Atalanta

Definizione

Mark Cartwright
da , tradotto da Alessandra Balielo
pubblicato il
X
translations icon
Disponibile in altre lingue: Inglese, Greco, Francese, Turco
Roman Sarcophagus (Detail) (by Mark Cartwright, CC BY-NC-SA)
Sarcofago romano (dettaglio)
Mark Cartwright (CC BY-NC-SA)

Atalanta era famosa nella mitologia greca per la sua abilità nella caccia, nella lotta e nella corsa. L'eroina ebbe un ruolo fondamentale nella caccia al cinghiale calidonio, infliggendo con il suo arco la prima ferita alla temibile bestia. Intenzionata per lungo tempo a rimanere vergine, Atalanta alla fine si piegò alle pressioni paterne e acconsentì a sposarsi, ma solo con un uomo che potesse batterla nella corsa. Come le dee Atena e Artemide, Atalanta è una figura femminile forte, rara nella letteratura greca, e appare spesso nell'arte greca in scene che mostrano le sue note abilità nella caccia e nello sport.

Famiglia e giovinezza

Nella mitologia Atalanta è la figlia di Scheneo, re della Beozia, o dell'arcade Iaso (figlio di Licurgo) o di Menalo. Sua madre era Climene. Lo storico Apollodoro di Atene (180 a.C. circa - dopo il 120 a.C.) scrive che Atalanta fu temprata dal fatto di essere stata esposta durante la sua infanzia, e che fu allattata da un’orsa inviata dalla dea Artemide e poi allevata da un gruppo di cacciatori. Il suo abbandono nella natura da parte dei suoi genitori potrebbe essere stato causato dal desiderio di avere un figlio maschio. Raggiunta l'età adulta Atalanta, dopo aver ricevuto dall'oracolo di Apollo a Delfi un avvertimento contro il matrimonio, giurò di rimanere vergine e così divenne la compagna di caccia della dea greca Artemide.

Rimuovi la pubblicità

Advertisement

NELLE RAFFIGURAZIONI ARTISTICHE ATALANTA PUÒ ESSERE IDENTIFICATA GRAZIE AL CORTO ABITO O AL MANTELLO DI PELLE; SPESSO IMPUGNA UNA LANCIA O UN ARCO.

La caccia al cinghiale calidonio

L'avventura più famosa di Atalanta è la sua partecipazione alla caccia al cinghiale calidonio, storia che appare nel IX libro dell'Iliade di Omero, composta nell'VIII secolo a.C. Un enorme cinghiale peloso, con grandi zanne bianche, terrorizzava in Etolia la città di Calidone (Kalydon) e l'area vicina, infuriando tra i frutteti e uccidendo chiunque non fosse abbastanza agile da sfuggirgli. Questa spaventosa creatura era stata inviata da Artemide per punire l’empietà di Eneo, re di Calidone, che non offriva sacrifici alla dea. La spedizione per uccidere il cinghiale fu guidata dal figlio di Eneo, Meleagro, aiutato dai più celebri eroi greci.

Atalanta
Atalanta
Carole Raddato (CC BY-NC-SA)

I partecipanti alla battuta di caccia erano Giasone (quello della ricerca del Vello d'oro alla quale, in alcune versioni, partecipò anche Atalanta), Teseo, i Dioscuri (Castore e Polluce), Melanione, Peleo, Piritoo, Atalanta e un branco di cani da caccia. Fu durante la lunga e faticosa caccia che Meleagro si innamorò di Atalanta, senza che nulla accadesse. In un'altra versione era Melanione ad avere sentimenti amorosi nei confronti della vergine cacciatrice. Lungo la strada ci furono alcune avversità, come quando Peleo (figlio di Eaco, re di Egina) uccise accidentalmente Euritione. Corse un grave pericolo anche Atalanta che, trovandosi ai margini della formazione a mezzaluna con la quale gli eroi setacciavano la foresta per trovare il cinghiale, fu attaccata dai centauri Reco e Ileo. I centauri erano famigerati per il loro comportamento indisciplinato e l'incapacità di controllare i loro desideri sessuali, ma avevano scelto la vittima sbagliata: Atalanta la cacciatrice li uccise facilmente entrambi.

Rimuovi la pubblicità

Advertisement

TRA I SUCCESSI DI ATALANTA LA SCONFITTA DI PELEO NELLA LOTTA DURANTE I GIOCHI FUNEBRI IN ONORE DI PELIA.

Alla fine il cinghiale fu abbattuto da una freccia di Atalanta e poi fu finito da Meleagro. Lo sfortunato animale fu quindi debitamente sacrificato ad Artemide e la sua pelle fu data ad Atalanta. In alcune versioni del mito la caccia al cinghiale ebbe una svolta finale terminando tragicamente, con una conclusione tipica dei miti greci: Meleagro uccise due dei suoi zii, che avevano rubato ad Atalanta la pelle del cinghiale. Poi morì lo stesso Meleagro, ucciso dall’intervento della madre Altea. Molto prima della nascita del bambino, Altea era stata avvertita dalle Parche che il figlio sarebbe vissuto solo fino a quando un tizzone del suo focolare non fosse completamente bruciato. Altea, com’è comprensibile, prese immediatamente il tizzone, lo spense e lo tenne al sicuro in un armadio o in una cassa. Poi, avuta la notizia che i suoi fratelli erano stati uccisi da Meleagro, spinta dalle Furie, Altea prese il tizzone e lo gettò avventatamente nel fuoco: quando esso ebbe finito di bruciare si spense anche Meleagro, proprio come era stato predetto. In preda a un terribile rimorso, Altea si tolse la vita.

Atalanta Wrestling Peleus
Lotta di Atalanta e Peleo
Bibi-Saint Pol (Public Domain)

La gara di Atalanta

Gli altri successi di Atalanta includevano la sconfitta di Peleo nella lotta durante i giochi funebri tenuti in onore di Pelia, figlio di Poseidone. Sebbene fosse decisa a rimanere vergine, Atalanta alla fine acconsentì a sposarsi in seguito alle pressioni di suo padre, con il quale si era riconciliata. Tuttavia c'era un problema: Atlanta insisteva sul fatto che il futuro marito dovesse prima essere messo alla prova e batterla nella corsa. Si tennero regolarmente delle gare, ma Atalanta vinceva tutti gli avversari, e gli sconfitti dovevano pagare il prezzo estremo del fallimento: venivano uccisi. Alla fine Ippomene conquistò la sua mano con l’astuzia, facendo cadere sulla pista tre mele d'oro per distrarre Atalanta e vincendo così la gara (le versioni alternative hanno come vincitore Ippomedonte o Melanione). Diversi autori, tra cui Apollodoro, affermano di essere stati condotti a vedere il luogo dove secondo la tradizione si trovava la pista, vicino a Metidrio, in Arcadia.

Rimuovi la pubblicità

Advertisement

Proprio come aveva predetto l'oracolo di Delfi, il matrimonio di Atalanta e Ippomene fu di breve durata perché, dopo aver fatto l'amore in un tempio dedicato a Zeus (in altre versioni dedicato a Rea o a Cibele), furono entrambi puniti dal dio che li trasformò in leoni. Comunque la coppia aveva avuto il tempo di generare un figlio, Partenopeo, un personaggio della storia dei Sette contro Tebe.

L’ultima apparizione di Atalanta nella mitologia greca è nell'aldilà, nell’Elisio, dove agli eroi viene data la possibilità di scegliere qualsiasi tipo di anima desiderino. Non sorprende che, data la sua grande abilità nella caccia, nella lotta e nella corsa, Atalanta scelga l'anima di un atleta.

Atalanta nell’arte

Nell’arte greca Atalanta appare per lo più come cacciatrice, ad esempio sul frontone del tempio di Atena a Tegea, del IV secolo a.C., e in varie scene dipinte sulla ceramica greca. Può essere identificata grazie al suo corto abito o al mantello di pelle animale; spesso impugna una lancia o un arco. La decorazione sul collo del celebre vaso François, un grande cratere attico a figure nere risalente al 570-565 a.C. circa, illustra la caccia al cinghiale calidonio con Peleo, Meleagro, Melanione, i Dioscuri e Atalanta sul lato opposto. La cacciatrice appare anche su ceramiche a figure rosse, spesso mentre impugna la sua famosa lancia. Infine il personaggio di Atalanta nella caccia al cinghiale appariva nel Meleagro, tragedia del 416 a.C. ormai perduta di Euripide (484 circa -407 a.C.).

Rimuovi la pubblicità

Advertisement

Atalanta
Atalanta
Marsyas (CC BY-SA)

Atalanta talvolta è rappresentata mentre lotta durante i giochi in onore di Pelia, di solito all'inizio della gara, quando entrambe le figure dei lottatori sono in posizione, con le braccia intrecciate. In questa iconografia Atalanta indossa spesso un corpetto o pantaloncini e un berretto da lotta. Un bell'esempio dell’incontro di lotta può essere visto su un’idria calcidica a figure nere da Vulci (ora a Monaco), del 530 a.C. circa. I due lottatori hanno sullo sfondo una pelle di cinghiale, senza dubbio il premio per il vincitore e un chiaro collegamento tra la caccia al cinghiale calidonio ei giochi in onore di Pelia. Un altro esempio di rappresentazione della lotta è su una coppa a figure rosse della metà del IV secolo a.C. del pittore Oltos, ora al Museo Civico di Bologna, in Italia. Una coppa a figure rosse al Museo del Louvre di Parigi mostra Atlanta in perizoma, berretto da lotta e quello che sembra, incredibilmente, un reggiseno sportivo. Raffigurazioni del mito compaiono in luoghi insoliti, come sul rilievo di uno scudo da Perachora, nel Peloponneso settentrionale - prima rappresentazione conosciuta - risalente all’incirca al 575 a.C., o su gemme intagliate del V secolo a.C.

Le rappresentazioni che mostrano Atalanta e le corse per trovarle marito sono estremamente rare. Un esempio noto è su un calice-cratere del 300 a.C. circa, del Pittore di Dinos (ora esposto al Museo Civico, Bologna), dove Atalanta è rappresentata mentre si prepara per la corsa, mentre Ippomene riceve le mele d'oro da Afrodite ed Eros. Un quarto tipo iconografico mostra Atalanta inseguita da Eros. Una lekythos del 500 a.C. circa mostra Eros che insegue la cacciatrice mentre con una mano le offre una ghirlanda e nell'altra tiene una frusta (che un restauro errato ha sostituito con dei fiori). Due Eroti volano sopra Atalanta e la scena potrebbe rappresentare il disinteresse della cacciatrice per gli uomini (Carpenter, 196).

La figura di Atalanta ha avuto un fascino duraturo, come testimonia un pavimento a mosaico di una villa romana di Alicarnasso, risalente al IV secolo d.C.: Atalanta è rappresentata a cavallo durante una caccia al leone. Il frammento è ora esposto al British Museum di Londra.

Rimuovi la pubblicità

Advertisement

Info traduttore

Alessandra Balielo
Negli studi e nell'esperienza professionale ho sempre seguito due passioni, per l'insegnamento e per l'archeologia. Nutro un grande interesse per gli studi di genere. Ho lavorato come archeologa, attualmente sono insegnante di Latino e Greco al Liceo.

Info autore

Mark Cartwright
Mark è autore di opere storiche e vive in Italia. Si interessa in particolare di ceramica, architettura, mitologia di tutto il mondo e di scoprire le idee comuni a tutte le civiltà. È laureato in Filosofia politica ed è il Direttore Editoriale della WHE.

Cita questo lavoro

Stile APA

Cartwright, M. (2021, aprile 23). Atalanta [Atalanta]. (A. Balielo, Traduttore). World History Encyclopedia. Estratto da https://www.worldhistory.org/trans/it/1-15611/atalanta/

Stile CHICAGO

Cartwright, Mark. "Atalanta." Tradotto da Alessandra Balielo. World History Encyclopedia. Modificato il aprile 23, 2021. https://www.worldhistory.org/trans/it/1-15611/atalanta/.

Stile MLA

Cartwright, Mark. "Atalanta." Tradotto da Alessandra Balielo. World History Encyclopedia. World History Encyclopedia, 23 apr 2021. Web. 03 lug 2022.