La storia di Halloween

Articolo

Joshua J. Mark
da , tradotto da Valentina Pesci
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Disponibile in altre lingue: Inglese, Persiano, Arabo, Portoghese, Malese, Spagnolo, Greco, Turco, Francese

Halloween è una delle tradizioni più antiche al mondo, infatti tocca uno degli elementi essenziali della condizione umana: la relazione tra i vivi e i morti. Ogni civiltà conosciuta ha creato qualche forma di rituale con lo scopo di scoprire ciò che accade alle persone dopo la morte, dove vanno, e come chi rimane in vita possa onorare al meglio i defunti o rispondere a coloro che rifiutano o sono incapaci di passare oltre.

Oggi nel mondo sono numerosi i paesi che celebrano Halloween in una forma o in un'altra, a partire dal Día de los muertos in Messico o la Festa di Quingming (il giorno della pulizia delle tombe) in Cina. Ai giorni nostri, in paesi come gli Stati Uniti e il Canada, dove questa festa tradizionale è più popolare, Halloween ha elementi in comune con queste antiche tradizioni, anche se alcuni aspetti della festa si sono sviluppati di recente, e può essere ricondotto alla festività celtica del Samhain.

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Jack-o-Lanterns
Jack-o-lanterne
macwagen (CC BY-NC-ND)

Nel tempo, diversi gruppi Cristiani hanno tentato di demonizzare e denigrare questa ricorrenza, in parte affermando erroneamente che Sam Hain era il Dio Celtico dei morti e Halloween la sua festa. Questa errata credenza risale a quanto riportato, nel XVIII secolo EC, dall'ingegnere britannico Charles Vallancey che, con una scarsa comprensione della cultura e del linguaggio, scrisse riguardo al Samhain. Da allora è stata ripetuta senza verificarne la correttezza. Tuttavia, è stata la Chiesa stessa a preservare questa tradizione nell'Occidente, cristianizzandola nel IX secolo EC, preparando il terreno per la trasformazione di quella che era una tradizione religiosa Nord Europea nella festa laica più popolare al mondo, nonché la più lucrativa dell'anno a livello commerciale, seconda solo al Natale.

Samhain

Le tradizioni Occidentali di Halloween risalgono a 1.000 anni fa alla festività del Samhain (pronunciata 'Suu-when', 'So-win', 'Sou-wen') la festa Celtica del nuovo anno. Il nome significa “fine dell'estate”, poiché questa ricorrenza segnava la chiusura della stagione della raccolta e l'arrivo dell'inverno. I Celti credevano che, in questo periodo, il velo tra il mondo dei vivi e quello dei morti fosse più sottile, perciò i defunti potevano tornare e vagare per i luoghi in cui avevano vissuto. Inoltre, coloro che erano morti nell'anno appena terminato e che, per qualche motivo non erano passati oltre, potevano interagire con i vivi.

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La tradizione includeva l'approvvigionamento di provviste per l'inverno, il macello del bestiame e lo scarto delle ossa nei falò.

Si conosce poco dei rituali dell'antico Samhain dato che fu cristianizzato dala Chiesa, così come molte altre festività pagane. Le informazioni disponibili sono giunte a noi grazie ai monaci irlandesi, che hanno registrato la storia pre-Cristiana della loro gente assieme ad altri scribi Cristiani, che denigravano questi rituali. Pare che la tradizione includesse l'approvvigionamento di provviste per l'inverno, il macello del bestiame e lo scarto delle ossa nei falò (in inglese “bonfire” letteralmente “fuoco di ossa”). Durante questi eventi, la comunità si raccoglieva per festeggiare e bere nella consapevolezza della caducità di questo periodo dell'anno e della possibilità che si presentassero alla festa visitatori dell'altro mondo.

Ci si aspettava di incontrare i cari trapassati, che erano i benvenuti, e la pratica di predisporre il cibo preferito dei morti si è originata 2.000 anni fa (anche se questa data resta incerta), ma potevano fare la loro comparsa anche molti altri tipi di spiriti (alcuni dei quali non avevano mai avuto forma umana). Elfi, fate, il “piccolo popolo”, spiritelli e energie oscure potevano fare visita così come coloro che si desiderava vedere per un'ultima volta.

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Inoltre, c'era una buona possibilità che lo spirito di una persona che aveva subito un torto potesse presentarsi. Per ingannare gli spiriti, le persone si scurivano il viso con la cenere dei falò (usanza conosciuta come “mascherarsi”) che si è sviluppata nella pratica di indossare maschere. In questo modo, i vivi avrebbero potuto rivelare la propria identità solo ai loro cari, rimanendo allo stesso tempo al sicuro dalle attenzioni indesiderate di forze oscure.

La Vigilia di Ognissanti

Non si sa da quanto questi rituali fossero stati inclusi nell'osservanza del Samhain, ma qualche loro declinazione era già attiva al tempo dell'arrivo del Cristianesimo in Irlanda nel V secolo EC. L'inizio dei festeggiamenti del Samhain era segnalato dall'accensione di un falò attorno al 31 ottobre sulla collina di Tlachtga (Collina di Ward), nella contea di Meath, e dalla successiva risposta da parte del falò della collina di Tara di fronte, luogo in cui si trova un noto sito Neolitico. Gli archeologi dell'Università di Dublino hanno fatto risalire questi scavi al 200 EC, ma affermano che questi ritrovamenti si rifanno a sviluppi più recenti di un sito, che era già stato usato per i fuochi cerimoniali già da più di 2.000 anni fa.

La collina deve il suo nome alla druida Tlachtga, figlia del potente druido Mug Ruith, che ha viaggiato per il mondo imparando la sua arte. Fu violentata dai tre figli di Simon Mago, famigerato per il suo confronto con San Pietro negli Atti degli Apostoli 8:9-24, e, prima di morire, diede alla luce tre gemelli sulla quella collina. L'inclusione di un avversario biblico nella sua storia, ovviamente, colloca la leggenda nell'Era Cristiana e unisce idealmente Tlachtga e San Pietro grazie al nemico comune. Gli studiosi affermano che la storia di Tlachtga, come molte altre leggende celtiche, fu cristianizzata in seguito all'arrivo di San Patrizio in Irlanda e che il suo stupro da parte dei figli di Simon Mago sia stato aggiunto a un racconto già esistente.

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Stone of Destiny, Hill of Tara
Pietra del destino, Collina di Tara
Germán Póo-Caamaño (CC BY)

La Cristianizzazione dei simboli pagani, dei templi, delle festività, delle leggende e dell'iconografia religiosa era una pratica diffusa e si applica al Samhain come ad altre festività. Nel VII secolo EC, nel giorno in cui consacrò il Pantheon a Roma alla Vergine e ai Martiri Cristiani, Papa Bonifacio IV aveva fissato il 13 di maggio come giorno di Ognissanti, una ricorrenza per celebrare quei santi che non avevano un giorno dedicato. Fu, in seguito, Papa Gregorio III a spostare la data al primo novembre. Le ragioni di questo cambio sono ancora dibattute. Alcuni studiosi affermano che fu una scelta dovuta all'intenzione di cristianizzare il giorno del Samhain trasformandolo nella festa di Ognissanti. Questa teoria è con ogni probabilità corretta, dato che questa mossa segue il diffuso paradigma cristiano di “redimere” tutto ciò che era pagano con lo scopo di facilitare la conversione delle popolazioni colonizzate.

Prima della cristianizzazione, il 13 maggio era l'ultimo giorno della festività Romana di Lemuria (che si teneva il 9, 11 e il 13 maggio), dedicata a placare i defunti arrabbiati o senza pace. Questa festività si è sviluppata da un paio di riti che si tenevano nei mesi precedenti: i Parentalia, in onore degli spiriti degli antenati (13-21 febbraio), e i Feralia, in onore degli spiriti degli innamorati (21 febbraio). Durante i Feralia, i vivi dovevano ricordare e visitare le tombe dei morti, lasciando in dono cereali, sale, pane inzuppato nel vino e corone di fiori con petali di violette.

Altre influenze e sviluppi

Come per i Paternalia, i Feralia e i Lemuria, lo stesso accade con il Samhain. Prima che questa festività fosse associata con essi, la terra, il cambio delle stagioni e queste trasformazioni erano segnate da celebrazioni e attività in comune. Dopo che fu cristianizzata, Ognissanti divenne una notte di veglia, preghiera e digiuno in preparazione del giorno successivo, in cui i santi venivano onorati con una più mite celebrazione.

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Le vecchie tradizioni non erano comunque morte: i falò venivano ancora accesi, solo che ora onoravano gli eroi cristiani, e anche se si festeggiava ancora il cambio di stagione, lo si faceva per glorificare Cristo. Molti dei rituali che accompagnavano questa nuova incarnazione della festività sono sconosciuti, ma dal XVI secolo EC la pratica del “souling” ne era diventata una parte integrante: i poveri del villaggio o della città bussavano alle porte elemosinando i “soul-cake” (biscotti delle anime) o “soul mass cake” (biscotti della messa per le anime) in cambio di preghiere.

Si pensa che questa pratica sia dovuta alla credenza che un'anima potesse sostare tormentata in Purgatorio, a meno che non fosse salvata dalle preghiere e, più spesso, dal pagamento di somme alla Chiesa. Dopo la Riforma Protestante, questa pratica continuò nel Regno Unito, ma i giovani o i più poveri tra i protestanti si offrivano di pregare per le persone della casa e i loro cari non più per le anime del Purgatorio, mentre i Cristiani continuavano a portare avanti questa vecchia tradizione.

Bonfire on Guy Fawkes Day
Falò nel giorno di Guy Fawkes
gardooney (CC BY-NC-ND)

Nel XVII secolo EC il Giorno di Guy Fawkes aggiunse una nuova componente a Halloween. Il 5 novembre 1605 EC, un gruppo di dissidenti Cattolici cercò di assassinare il re Protestante Giacomo I in un attentato conosciuto come Congiura delle Polveri. Il tentativo fallì e un membro del gruppo, Guy Fawkes, fu trovato assieme agli esplosivi sotto la Camera dei Lord e, nonostante avesse degli alleati, fu il suo nome a rimanere collegato alla congiura.

Il Giorno di Guy Fawkes fu celebrato dai Protestanti del Regno Unito come trionfo sul “papismo” e il 5 novembre divenne l'occasione per pronunciare sermoni anti-Cattolici e per saccheggiare le case e i negozi dei Cattolici, sebbene il governo dichiarasse ufficialmente che si trattava di una celebrazione del giorno in cui la Provvidenza aveva risparmiato il Re. La notte precedente il giorno di Guy Fawkes, venivano accesi falò e le effigi di figure impopolari, spesso il Papa, venivano impiccate mentre le persone bevevano, banchettavano, e accendevano fuochi d'artificio. I bambini e i poveri andavano di casa in casa, indossando maschere e spingendo un fantoccio di Guy Fawkes su una carriola, elemosinando soldi o dolciumi.

L'arrivo in Nord America

Quando gli inglesi giunsero in Nord America portarono con sé queste tradizioni. I Puritani del New England, che si rifiutavano di osservare feste che potessero essere associate ai riti pagani – inclusi il Natale e la Pasqua – continuavano a osservare il 5 novembre in memoria della loro presunta superiorità rispetto ai Cattolici. Il Giorno di Guy Fawkes continuò a essere celebrato fino alla Rivoluzione Americana nel 1775-1783 EC.

I rituali del Samhain giunsero negli Stati Uniti meno di un secolo dopo con il trasferimento degli irlandesi dovuto alla Grande Carestia o Carestia delle Patate nel 1845-1849 EC. Gli irlandesi, in gran parte Cattolici, continuavano a osservare la Vigilia di Ognissanti, Ognissanti e il Giorno dei Morti, insieme alla pratica del “souling”. Queste festività erano ormai state arricchite dalle tradizioni popolari come Jack o' Lantern.

Ulteriori sviluppi

Jack o' Lantern è associato alla leggenda irlandese di Jack l'Avaro, un ubriacone e truffatore intelligente che ingannò il diavolo, costringendolo a vietargli l'ingresso all'inferno. Tuttavia, a causa della sua vita da peccatore, non poteva nemmeno entrare in paradiso, così dopo la sua morte fu costretto a vagare portando con sé solo una piccola lanterna ricavata da una rapa con una brace rosso fuoco dell'inferno a illuminare il suo cammino. Gli studiosi affermano che la leggenda si sia diffusa a causa degli avvistamenti di fuochi fatui, dei gas delle paludi e degli acquitrini che brillavano nella notte. Nella Vigilia di Ognissanti, gli irlandesi svuotavano le rape, vi intagliavano dei volti e vi inserivano una candela, cosicché durante il “souling”, nella notte in cui il velo tra il mondo dei vivi e quello dei morti era più sottile, sarebbero stati protetti dagli spiriti come quello di Jack l'Avaro.

Turnip Lantern
Lanterna rapa
Culture Vannin (Public Domain)

Le fondamenta di Halloween erano quindi al loro posto, con le persone che andavano di casa in casa a chiedere offerte di dolciumi come i Soul Cake, portando con sé la Jack o' Lantern. Poco dopo il loro arrivo negli Stati Uniti, gli irlandesi sostituirono la rapa con la zucca come lanterna, poiché quest'ultima si intagliava con più facilità. Qui, il Giorno di Guy Fawkes non veniva più festeggiato, ma alcune sue caratteristiche furono riprese dalle festività Cattoliche del mese di ottobre, in particolare gli atti vandalici, in questo caso indiscriminati: le case e i negozi di tutti venivano saccheggiati attorno al 31 di ottobre.

Nel villaggio di Hiawatha, in Kansas, la mattina seguente a Halloween del 1912 EC, Elizabeth Krebs, stanca di veder distrutto il proprio giardino e il proprio paese una volta all'anno da bambini mascalzoni in maschera, decise con le proprie risorse di organizzare una festa nel 1913 EC per i più giovani, dove sperava di stancarli a sufficienza da non avere più energie per distruggere.

Tuttavia, aveva sottovalutato la loro determinazione e il paese fu saccheggiato come al solito. Nel 1914 EC, coinvolse l'intera città, chiamò un gruppo musicale, organizzò una gara di costumi e una parata. Questa volta il suo piano funzionò. Le persone di tutte le età preferirono questo Halloween di festa piuttosto che quello distruttivo. Notizie del suo successo viaggiarono fuori dal Kansas, e anche altri villaggi e città adottarono questa soluzione istituendo feste di Halloween che includevano gare di costumi, parate, musica, cibo, danze e dolci accompagnati da decorazioni terrificanti di fantasmi e goblin.

La tradizione a cui siamo abituati oggi risale agli anni '50 EC e si è sistematicamente affermata anche in altri paesi.

Anche se Mrs. Krebs è spesso citata come la “madre dell'Halloween moderno”, questo non è completamente vero, poiché lei non istituì la pratica di andare porta a porta a chiedere offerte. Questa tradizione era già vecchia di due secoli, quando lei organizzò il suo primo evento. Tuttavia, la visione originale di Mrs. Krebs ebbe certamente un impatto sul modo in cui viene ancora celebrato Halloween in America. Gli Spassi di Halloween di Hiawatha in Kansas continuano ancora oggi, così come le numerose feste che da questa furono ispirate.

La pratica di festeggiare per impedire la distruzione delle città, tuttavia, non prese piede a livello nazionale e, per il 1920 EC, le cosiddette “notti di malefatte” erano diventate un problema serio non solo negli Stati Uniti ma anche in Canada. Come esattamente questa pratica di saccheggiare la propria comunità nella notte del 31 ottobre si sia trasformata nell'andare di casa in casa a chiedere dolci in cambio di non distruggere le proprietà private è poco chiaro. Sappiamo che si era già stabilita in Canada nel 1927 EC, anno in cui un giornale riportò un articolo riguardo a Blackie una città in Alberta, dove i bambini andavano di casa in casa seguendo questa tradizione. Proprio in questo articolo troviamo la prima apparizione dell'espressione “dolcetto o scherzetto”. Ai bambini venivano dati i dolci e il proprietario della casa veniva lasciato in pace.

Questa tradizione fu portata avanti in Nord America fino agli anni '30 EC, ma si interruppe durante la Seconda Guerra Mondiale a causa del razionamento dello zucchero, che diminuì significativamente l'offerta di dolciumi, riemerse infine alla fine degli anni '40 EC. La tradizione a cui siamo abituati oggi risale agli anni '50 EC e si è sistematicamente affermata anche in altri paesi, seguendo gli stessi principi di base. Oggi, Halloween non è viene associato a una religione in particolare, viene piuttosto considerata una tradizione laica della comunità, principalmente concentrata sui giovani e una manna per i negozi che vendono dolci e decorazioni, così come per l'industria dell'intrattenimento che distribuisce film, programmi TV e libri con temi paranormali.

Temi centrali

Molti Neo-pagani e Wiccan moderni continuano a osservare le usanze del passato. Il tema centrale del Samhain era la trasformazione. L'anno passava dalla luce alla notte, i morti vagavano nella terra dei vivi o passavano oltre, le persone si travestivano da altre entità, e altre entità potevano apparire come persone, gli animali venivano macellati e trasformati in cibo, mentre cereali, frutta e verdura venivano similmente trasformati in scorta per l'inverno e il legno e le ossa bruciavo nei falò diventando fumo.

La trasformazione è ancora una parte centrale di Halloween. Le maschere e i costumi trasformano chi li indossa in un'altra entità. Per una notte, si può diventare Darth Vader, uno zombie o una Grande Zucca. Anche le maschere più conosciute si rifanno al tema della trasformazione: il lupo mannaro è un umano che diventa un animale, il vampiro può svanire nel fumo o diventare un pipistrello, i fantasmi una volta erano persone.

Nell'Irlanda pre-Cristiana, la dea associata al Samhain era la Morrigan, dea della guerra e del fato che aveva guidato il suo popolo, i Tuatha de Danaan, in una battaglia per la libertà. La Morrigan, in tutte le leggende a lei dedicate, è una figura trasformativa e nelle leggende dell'epica irlandese Cath Maige Tuire, trasforma il fato del suo popolo, rendendoli padroni delle proprie vite e non più schiavi di altre forze. La trasformazione era spesso spaventosa, ma poteva anche essere stimolante. Il lupo mannaro fu sviluppato in risposta alla paura degli attacchi di animali e il vampiro probabilmente alla paura che i defunti arrabbiati tornassero a tormentare i vivi. Tuttavia, in questi casi, come in molti altri, gli umani avevano il potere di uccidere questi mostri e le loro leggende incoraggiavano le persone a riconoscere la propria forza di fronte a circostanze difficili.

Le maschere di Halloween e le tradizioni odierne rappresentano questo stesso tema e toccano gli aspetti più basilari della condizione umana e l'antica osservanza del Samhain. I costumi che vengono indossati rappresentano paure e speranze nello stesso modo in cui le persone secoli fa indossavano maschere per scoraggiare gli spiriti e le esperienze indesiderate, anticipando la gioiosa riunione con i propri cari. Molti costumi rappresentano la paura universale della morte e dello sconosciuto che, almeno per una notte, viene padroneggiata quando si diventa ciò che normalmente si teme, trasformandosi si neutralizza quel timore. Nel suo significato più essenziale, Halloween è, o potrebbe essere, il trionfo della speranza sulla paura, che molto probabilmente è ciò che significava per gli antichi Celti il Samhain un migliaio di anni fa.

Info traduttore

Valentina Pesci
I studied language and translation at the University of Modena and Reggio Emilia. I translate from English and Spanish and I am passionate about literature, history and art.

Info autore

Joshua J. Mark
Scrittore freelance ed ex Professore part-time di Filosofia presso il Marist College (New York), Joshua J. Mark ha vissuto in Grecia ed in Germania ed ha viaggiato in Egitto. Ha insegnato storia, scrittura, letteratura e filosofia all'università.

Cita questo lavoro

Stile APA

Mark, J. J. (2019, ottobre 21). La storia di Halloween [History of Halloween]. (V. Pesci, Traduttore). World History Encyclopedia. Estratto da https://www.worldhistory.org/trans/it/2-1456/la-storia-di-halloween/

Stile CHICAGO

Mark, Joshua J.. "La storia di Halloween." Tradotto da Valentina Pesci. World History Encyclopedia. Modificato il ottobre 21, 2019. https://www.worldhistory.org/trans/it/2-1456/la-storia-di-halloween/.

Stile MLA

Mark, Joshua J.. "La storia di Halloween." Tradotto da Valentina Pesci. World History Encyclopedia. World History Encyclopedia, 21 ott 2019. Web. 25 set 2022.