Pasifae

Definizione

Liana Miate
da , tradotto da Aurora Alario
pubblicato il
Disponibile in altre lingue: Inglese, Francese, Spagnolo
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Pasiphaë Nursing the Infant Minotaur (by Carole Raddato, CC BY-SA)
Pasifae che allatta il Minotauro
Carole Raddato (CC BY-SA)

Pasifae ("colei che illumina tutto"), nella mitologia greca era la moglie del re Minosse di Creta e madre del temibile Minotauro (creatura metà toro e metà uomo). Figlia del dio del sole Elio e di Perseide, una ninfa oceanide. Al pari della sorella Circe e della nipote Medea, anche Pasifae possedeva il dono della stregoneria.

Il mito più conosciuto che ha come protagonista Pasifae riguarda la storia d'amore con il bellissimo toro bianco, che portò alla nascita della mostruosa creatura nota come Minotauro. La storia viene raccontata da molti autori classici, tra cui Ovidio (43 a.C. - 17 d.C.), Pseudo-Apollodoro e Seneca (4 a.C. - 65 d.C.). È presente anche nell'opera perduta Le Cretesi del tragediografo greco Euripide (484-407 a.C. circa) , di cui resta solo un piccolo frammento, compreso un discorso in cui Pasifae difende le proprie azioni.

La famiglia

Pasifae era figlia del dio del sole Elio e dell'oceanide Perseide. Sorella della maga Circe, di Eete, re della Colchide e proprietario del vello d'oro, nonché di Perse della Colchide. Era anche zia dell'incantatrice Medea.

Re Minosse, Pasifae e il Minotauro

Pasifae si nascose all'interno della finta mucca e in breve tempo il toro si avvicinò e si accoppiarono.

Pasifae era sposata con Minosse, il quale, alla morte del padre adottivo aspirava di diventare re di Creta. Per dimostrare di avere diritto divino di governare, dichiarò che gli dei avrebbero esaudito a qualsiasi sua richiesta. Costruì un altare per lo zio Poseidone, si preparò per un sacrificio e pregò che dal mare apparisse un toro, che avrebbe poi offerto in sacrificio. Un bellissimo toro bianco come la neve emerse dal mare. Minosse, così colpito dalla bellezza dell'animale, non sopportò l'idea di ucciderlo. Decise così di graziarlo e ne fece sacrificare un altro.

La promessa non mantenuta di Minosse fece arrabbiare Poseidone, il quale, invece di punire Minosse, punì la moglie Pasifae, facendola innamorare perdutamente del toro. Spinta alla follia dalla brama per l'animale, cercò l'aiuto di Dedalo, un inventore e architetto di talento che viveva nel palazzo, il quale costruì una mucca di legno cava, rivestita di pelle, che portò nel recinto dove era custodito il toro. Pasifae si nascose all'interno del finto animale; in breve tempo il toro le si avvicinò e si accoppiarono.

E tuttavia lei poté appagare la sua smania amorosa: con l'inganno, dentro una forma di vacca, in sé accolse il toro, ed era un amante che veniva ingannato.

(Ovidio, Metamorfosi, 9.740-741)

Daedalus and Pasiphaë
Dedalo e Pasifae
Jean Lemaire (Public Domain)

A seguito dell'incontro con il toro, Pasifae rimase presto incinta e, con orrore, diede alla luce una creatura mostruosa con la testa e la coda di un toro e il corpo di un uomo. Il mostro venne chiamato Asterio (o Asterione), ma viene meglio conosciuto come Minotauro ("Toro di Minosse"). Per evitare che il Minotauro portasse scompiglio a corte, Minosse chiese a Dedalo di costruire una struttura che potesse intrappolare la creatura. Dedalo creò il Labirinto sotterraneo, così ben progettato, che chiunque vi fosse finito dentro non avrebbe più potuto uscirne.

In un'altra versione del mito, Pasifae aveva trascurato di onorare Afrodite offrendole sacrifici, la dea quindi la punì facendola innamorare del toro. Un'altra ancora dice che Minosse offese Zeus, non Poseidone. Secondo alcune tradizioni, Minosse consultò un oracolo per sapere come evitare lo scandalo causato dalla relazione della moglie. L'oracolo suggerì a Dedalo di costruirgli un rifugio a Cnosso, dove Minosse potesse vivere in pace il resto della sua vita e dove Pasifae e il Minotauro fossero entrambi nascosti alla vista del pubblico. Il nascondiglio era il noto Labirinto.

Secondo lo storico greco Diodoro Siculo (circa I secolo a.C.), Dedalo temeva l'ira di Minosse per aver aiutato Pasifae ad accoppiarsi con il toro. Pasifae aiutò lui e il figlio Icaro a fuggire da Creta a bordo di una nave. Diodoro Siculo racconta che stando ad altri autori classici Pasifae aiutò Dedalo a nascondersi a Creta mentre Minosse perlustrava tutte le navi nel porto. In un'altra versione si afferma che Minosse si arrabbiò a tal punto da rinchiudere Dedalo e Icaro nel Labirinto che Dedalo stesso aveva progettato e che fu Pasifae a liberarli.

Mosaic of Daedalus, Icarus, and Pasiphaë from Zeugma
Mosaico di Dedalo, Icaro e Pasifae da Zeugma
Carole Raddato (CC BY-NC-SA)

La maledizione del re Minosse

Il re Minosse ebbe molte relazioni mentre era sposato con Pasifae, e non passò molto tempo prima che lei si stancasse delle avventure del marito e gli desse una pozione. Da quel momento in poi, egli avrebbe eiaculato scorpioni e serpenti ogni volta che avesse avuto rapporti sessuali con altre donne.

D'ora in poi, se una donna avesse avuto rapporti con Minosse, sarebbe stato impossibile per lei uscirne viva; poiché Minosse aveva molte amanti, Pasifae gli aveva fatto un incantesimo e ogni volta che giaceva con un'altra donna, le lanciava addosso le bestie selvatiche e la donna moriva.

(Pseudo-Apollodoro, Bibliotheca, 3.314-315)

Procri, figlia del re Eretteo di Atene, venne sedotta da Minosse durante una visita a Creta. Fece assumere a Minosse un elisir creato da Circe affinché non la riempisse di scorpioni e serpenti mentre giacevano insieme. Procri, tuttavia, temendo la magia di Pasifae, tornò rapidamente ad Atene.

In quanto figlia di Elio, si presume che Pasifae fosse immortale, motivo per cui non venne colpita dalla maledizione di Minosse. Ciò tuttavia, varia a seconda della fonte. Nell' Eneide di Virgilio (70-19 a.C.), ad esempio, Enea incontra Pasifae negli Inferi, il che ne suggerisce la mortalità. Si trova in un luogo noto come Campi del Lutto, dove le vittime di relazioni infelici vengono a trascorrere la loro vita ultraterrena.

Qui vede Evadne e Pasifae con Laodamia che cammina al loro fianco.

(Virgilio, Eneide, 6.447-448)

Come le altre donne della sua famiglia, Circe e Medea, i poteri di Pasifae sconvolgevano l'ordine naturale del mondo. Forse è per questo che Pasifae, Circe e Medea non sono mai riuscite ad avere relazioni felici, soprattutto con uomini mortali, e sono sempre state condannate a rimanere sole.

I figli di Pasifae

Minosse e Pasifae ebbero molti figli, tra cui Androgeo, Catreo, Deucalione, Glauco, Acacallide, Xenodice, Arianna e Fedra. La maggior parte dei quali condusse una vita triste e morì giovane. Tra i figli di Minosse e Pasifae la più famosa fu Arianna, che ebbe un ruolo fondamentale nel mito dell'eroe greco Teseo e del Minotauro. Fedra, un'altra delle figlie, si uccise dopo aver sposato Teseo o dopo che Ippolito, figlio di Afrodite, la rifiutò.

Il figlio di Minosse e Pasifae, Androgeo, venne ucciso ad Atene in un'imboscata o affrontando il Toro cretese (il toro di cui si era innamorata la madre Pasifae). Per punire Atene per la morte del figlio, Minosse pretese che il re Egeo di Atene inviasse ogni nove anni sette uomini e donne da sacrificare al Minotauro.

Si ritiene che Pasifae sia stata anche la madre di Cidone, eroe della colonia di Cidone a Creta, e di Ammone, eroe e divinità libica.

Minotaur
Minotauro
Mark Cartwright (CC BY-NC-SA)

Culto

Secondo Pausania (115 ca. - 180 ca.), nella Descrizione della Grecia, sulla strada da Oitylon a Thalamai (Thalamae), in Laconia, vi era un santuario e un oracolo di Ino (una regina divenuta dea). All'interno del santuario si trovano sculture in bronzo di Pasifae e del padre, Elio. Pausania menziona che Pasifae viene venerata come dea della luna e non come dea locale di Thalamae.

Nel suo De Divinatione, Cicerone (106-43 a.C.) menziona che i re di Sparta dormivano in un santuario dedicato a Pasifae affinché questa potesse inviare loro sogni profetici. Il santuario si trovava in un campo vicino alla città.

Donne e animali nella mitologia greca

Il mito di Pasifae e del toro bianco è un raro esempio di donna che ha un rapporto sessuale con un animale che non è un dio travestito.

Un tema ricorrente nella mitologia greca è la relazione sessuale tra donne mortali o immortali e animali. Nella maggior parte dei casi, gli animali erano in realtà divinità travestite che, per un motivo o per l'altro, ingannavano la donna con cui giacevano o la seducevano nella loro forma animale. Tra questi, Zeus appariva a Leda sotto forma di cigno e a Europa come toro, Poseidone appariva a Demetra come un cavallo, a Medusa come un uccello e a Melanto come un delfino.

Il mito di Pasifae e del toro bianco, pur seguendo una tendenza già presente nella mitologia greca, è unico nel suo genere, in quanto è un raro esempio di donna che ha un rapporto sessuale con un animale che non sia un dio travestito. L'amore provato dalla donna era, tuttavia, frutto di una maledizione lanciata da un dio.

Nel corso degli anni, gli studiosi cercarono di spiegare la ragione del tema comune, ipotizzando che le tradizioni e la morale degli antichi greci possano spiegare perché le donne fossero sedotte dagli animali nella mitologia greca. Nell'antica Grecia le donne dovevano essere caste fino al matrimonio. I travestimenti da animali che gli dei utilizzavano erano visti come un modo per sbarazzarsi simbolicamente di qualsiasi resistenza che le donne avevano per preservare la loro castità.

Daedalus & Pasiphaë
Dedalo e Pasifae
Unknown Artist (Public Domain)

Eredità e cultura popolare

Pasifae è un personaggio presente in diversi libri e adattamenti televisivi, tra cui la serie televisiva fantasy Atlantis (2013-2015), andata in onda su BBC One. È presente anche nell'Inferno di Dante Alighieri (1265-1321), nel libro fantasy di Rick Riordan La casa di Ade (2013), in Circe di Madeline Miller (2018) e in Arianna di Jennifer Saint (2021).

Pasifae è il nome di una delle lune di Giove. È la luna più grande del gruppo Pasifae, che comprende più satelliti gioviani. È stata scoperta nel 1908 dall'astronomo britannico Philibert Jacques (1880-1961). Si ritiene che in origine la luna fosse un asteroide, andato in pezzi.

Domande e risposte

Perché Pasifae venne punita?

Pasifae fu punita per conto del marito, il re Minosse di Creta, perché non riuscì a sacrificare un bellissimo toro bianco e a mantenere la promessa fatta a Poseidone.

Di chi si innamorò Pasifae?

Pasifae si innamorò del bellissimo toro bianco.

Cosa fece Dedalo a Pasifae?

Dedalo costruì una finta mucca affinché Pasifae potesse strisciarvi dentro e soddisfare il suo desiderio per il bellissimo toro bianco.

Chi è Pasifae per Medea?

Pasofae è la zia di Medea.

Info traduttore

Aurora Alario
Sono una traduttrice freelance. Mi sono laureata in Mediazione Linguistica presso il SSML Centro Masterly di Palermo, dove ho studiato interpretariato e traduzione per le lingue inglese e francese. Mi interessa la storia e subisco il fascino della cultura indiana. Sono appassionata di informatica, musica e lingue, ovviamente.

Info autore

Liana Miate
Liana è il Social Media Editor di Ancient History Encyclopedia. Ha conseguito una laurea in discipline umanistiche con specializzazione in antica Grecia, Roma e tarda antichità. E' particolarmente appassionata di Roma e Grecia, e tutto ciò che riguarda la mitologia e le donne.

Cita questo lavoro

Stile APA

Miate, L. (2023, luglio 11). Pasifae [Pasiphaë]. (A. Alario, Traduttore). World History Encyclopedia. Estratto da https://www.worldhistory.org/trans/it/1-21451/pasifae/

Stile CHICAGO

Miate, Liana. "Pasifae." Tradotto da Aurora Alario. World History Encyclopedia. Modificato il luglio 11, 2023. https://www.worldhistory.org/trans/it/1-21451/pasifae/.

Stile MLA

Miate, Liana. "Pasifae." Tradotto da Aurora Alario. World History Encyclopedia. World History Encyclopedia, 11 lug 2023. Web. 28 mag 2024.