Antica Grecia

Joshua J. Mark
da , tradotto da Aurora Alario
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Map of the Greek City-states c. 500 BCE (by Simeon Netchev, CC BY-NC-ND)
Mappa delle città-Stato greche, 500 a.C. Simeon Netchev (CC BY-NC-ND)

Composta da una penisola e un arcipelago, la Grecia è uno stato dell'europa meridionale, nota in greco come Hellas o Ellade, nonchè luogo di nascita della filosofia occidentale (Socrate, Platone, e Aristotele), della letteratura (Omero e Esiodo), del teatro (Sofocle, Euripide, e Aristofane), dei Giochi Olimpici, e della democrazia.

Il concetto di un universo atomico venne postulato per la prima volta in Grecia grazia al lavoro di Democrito e Leucippo, mentre il processo dell'odierno metodo scientifico si deve a Talete di Mileto e ai suoi seguaci. Persino l'alfabeto latino proviene dall'antica Grecia, in quanto introdotto nella regione durante la colonizzazione fenicia dell'VIII secolo a.C., mentre i primi studi di fisica e ingegneria furono avviati, tra gli altri, da Archimede, della colonia greca di Siracusa.

La Grecia continentale è una vasta penisola circondata su tre lati dal Mar Mediterraneo (che si dirama nel Mar Ionio a ovest e nel Mar Egeo a est) e comprende, inoltre, le isole note come Cicladi e Dodecaneso (tra cui Rodi), le isole Ionie (compresa Corcira), l'isola di Creta e la penisola meridionale nota come Peloponneso.

I greci divennero abili navigatori e commercianti, e costruirono alcune fra le più imponenti strutture dell' antichità.

La geografia della Grecia ne ha influenzato notevolmente la cultura. Con scarse risorse naturali a disposizione ed essendo circondata dall'acqua, la popolazione finì per dedicarsi alla pesca per guadagnarsi da vivere. Le montagne coprono l'80% del territorio e solo modesti fiumi attraversano un paesaggio per la maggior parte roccioso con poche possibilità di coltivazione. Di conseguenza, gli antichi greci colonizzarono le isole vicine e si insediarono lungo la costa dell'Anatolia (nota anche come Asia Minore, l'odierna Turchia). I greci divennero abili navigatori e commercianti, i quali grazie alla disponibilità di materie prime per la costruzione in pietra e alla loro abilità, furono in grado di costruire alcune tra le strutture più imponenti dell'antichità.

Etimologia di Hellas

Il nome Hellas deriva da Elleno, figlio di Deucalione e Pirra, protagonisti della storia del Diluvio Universale narrata da Ovidio nelle Metamorfosi. Il mitico Deucalione (figlio del titano Prometeo, portatore del fuoco) salvò il genere umano dal Diluvio Universale, proprio come Noè nella versione biblica o Utnapishtim in quella mesopotamica. Non appena le acque del diluvio si ritirano, Deucalione e Pirra ripopolano la terra scagliando pietre che si trasformano in persone, la prima delle quali fu Elleno. Contrariamente all'opinione popolare, Hellas ed Ellade non hanno nulla a che vedere con Elena di Troia dell'Iliade di Omero. Tuttavia, Ovidio non ha coniato questa denominazione. Tucidide scrive, nel Libro I delle sue Storie:

Sono propenso a credere che l'intero paese non avesse ancora questo nome e che non esistesse affatto prima di Elleno, figlio di Deucalione. Le tribù, tra cui la più diffusa dei Pelasgi, attribuivano ai vari distretti i propri nomi. Dopo che Elleno e i suoi figli divennero potenti, le altre città ne invocarono l'aiuto e iniziarono gradualemnte a farsi chiamare elleni. Nonostante ciò trascorse molto tempo prima che il nome si diffondesse in tutto il paese. Di ciò Omero fornisce la prova migliore; infatti, sebbene sia vissuto molto tempo dopo la guerra di Troia, non usa mai questo nome in senso collettivo, ma lo limita ai seguaci di Achille provenienti dalla Ftiotide, che erano gli Elleni originari; quando parla dell'intero esercito, li chiama Danaidi, Argivi o Achei.

Minoan Bull Leaping
Salto del Toro Minoico Mark Cartwright (CC BY-NC-SA)

Storia dell' Antica Grecia

La storia dell'antica Grecia può essere compresa meglio se suddivisa in periodi storici. Già nel Paleolitico, la regione era abitata e veniva praticata l'agricoltura, come dimostrano i reperti rinvenuti nelle grotte di Petralona e Franchthi (due dei più antichi insediamenti umani al mondo). Il Neolitico (6000 - 2900 a.C. circa) è caratterizzato da insediamenti permanenti (principalmente nella Grecia settentrionale), dall'addomesticamento degli animali e dall'ulteriore sviluppo dell'agricoltura. I reperti archeologici nel nord della Grecia (Tracia, Macedonia e Sesklo, tra gli altri) suggeriscono una migrazione dall'Anatolia, dal momento che tazze, ciotole e figure in ceramica rinvenute in tali siti presentano le stesse caratteristiche distintive dei reperti neolitici rinvenuti in Anatolia. I primi coloni dell'entroterra erano principalmente agricoltori, dato che il nord era più favorevole all'agricoltura rispetto ad altre zone della regione, e vivevano in case di pietra con una sola stanza, con tetto in legno e intonaco di argilla.

La civiltà delle Cicladi (3200-1100 a.C. circa) prosperò nelle isole del Mar Egeo (tra cui Delos, Naxos e Paros) e costituisce la prima testimonianza di insediamenti umani continui in nella regione. Durante il periodo cicladico, le case e i templi erano costruiti in pietra lavorata e la popolazione viveva di pesca e commercio. Questo periodo è solitamente suddiviso in tre fasi: antico Cicladico , medio Cicladico e tardo Cicladico, con un costante sviluppo nell'arte e nell'architettura. Le ultime due fasi si sovrappongono e infine si fondono con la civiltà minoica, rendendo indistinguibili le differenze tra i periodi.

Cycladic Figurine c. 2400 BCE
Statuetta cicladica, 2400 a.C. Mary Harrsch (Photographed at the Getty Villa, Malibu) (CC BY-NC-SA)

La civiltà minoica (2700-1500 a.C.) si sviluppò sull'isola di Creta e divenne rapidamente una potenza marittima dominante nella regione. Il termine “minoico” venne coniato dall'archeologo Sir Arthur Evans, il quale scoprì il palazzo minoico di Cnosso nel 1900 e intitolò la cultura all'antico re cretese Minosse. Il nome con cui il popolo si identificava non è noto. La civiltà minoica prosperò, così come la civiltà cicladica, ancor prima della data che ne segna l'esistenza e forse persino prima del 6000 a.C.

I Minoici svilupparono un metodo di scrittura conosciuto come Lineare A (ancora non decifrato) e fecero progressi nella costruzione di navi, nell' edilizia, nella ceramica, nelle arti e nelle scienze, e nella guerra. Gli storici antichi (tra cui Tucidide) riconobbero il Re Minosse come la prima persona ad aver cotruito una flotta navale con la quale colonizzò, o conquistò, le Cicladi. Prove archeologiche e geologiche rinvenute a Creta indicano un declino della civiltà minoica dovuto a uno sfruttamento eccessivo del suolo che condusse alla deforestazione, anche se tradizionalmente si ritiene che sia stato a causa della conquista da parte dei micenei. L'eruzione del vulcano sulla vicina isola di Thera (l'odierna Santorini) tra il 1650 e il 1550 a.C. e lo tsunami che ne derivò vengono identificati come la causa definitiva della caduta dei minoici. L'isola di Creta venne sommersa e le città e i villaggi distrutti. L'evento è stato spesso citato come fonte di ispirazione di Platone nella creazione del mito di Atlantide nei suoi dialoghi Crizia e Timeo.

I Miceni e le divinità

La civiltà micenea (circa 1900-1100 a.C.) viene generalmente riconosciuta come all'origine della cultura greca, anche se non si conosce pressoché nulla dei Micenei se non quanto si può dedurre dai reperti archeologici e dal racconto di Omero sulla guerra contro Troia, riportata nell'Iliade. A loro viene attribuito il merito di aver dato vita alla cultura greca, principalmente grazie ai progressi compiuti in campo architettonico, allo sviluppo di un sistema di scrittura (noto come lineare B, una forma primitiva di greco derivata dal lineare A minoico) e all'istituzione, o al rafforzamento, dei riti religiosi. I micenei sembrano aver subito una forte influenza dai minoici di Creta nel loro culto delle divinità del cielo e della terra, divenute col tempo il classico pantheon greco.

Death Mask of Agamemnon
Maschera funebre di Agamennone Xuan Che (CC BY)

La mitologia greca fornì un solido paradigma della creazione dell'universo, del mondo e degli esseri umani. Un antico mito racconta che, all'inizio, non c'era altro che caos sotto forma di sconfinate distese d'acqua. Da questo caos nacque la dea Eurinome, che separò l'acqua dall'aria e cominciò la danza della creazione con il serpente Ofione. Da questa danza ebbe inizio tutta la creazione ed Eurinome era, in origine, la Grande Dea Madre e Creatrice di Tutte le Cose.

All'epoca in cui Esiodo e Omero iniziarono a scrivere (VIII secolo a.C.), questa storia si era trasformata nel mito più familiare riguardante i titani, la guerra di Zeus contro questi ultimi e la nascita degli dei dell'Olimpo con Zeus come guida. Un tale cambiamento indica il passaggio da una religione matriarcale a un paradigma patriarcale. Qualunque fosse il modello seguito, tuttavia, gli dei interagivano regolarmente con gli esseri umani che li adoravano e costituivano una parte importante della vita quotidiana nell'antica Grecia. Prima dell'arrivo dei Romani, l'unica strada nella Grecia continentale che non fosse un sentiero per il bestiame era la Via Sacra; quest'ultima collegava la città di Atene alla città sacra di Eleusi, dove ebbero origine i Misteri Eleusini, in cui venivano celebrate la dea Demetra e la figlia Persefone.

Greater Propylaea of Eleusis
Grande Propileo di Eleusi Carole Raddato (CC BY-SA)

Intorno al 1100 a.C., all'epoca del crollo dell'età del bronzo, le grandi città micenee della Grecia sud-occidentale vennero abbandonate e, secondo alcuni, la civiltà micenea venne distrutta dall'invasione dei greci dorici. I reperti archeologici non forniscono prove sufficienti per stabilire con certezza cosa abbia portato alla caduta dei Micenei. Poiché non esistono documenti scritti relativi a questo periodo (o almeno non sono ancora stati rinvenuti), si possono solo avanzare ipotesi sulle cause. Le tavolette in scrittura lineare B rinvenute finora contengono solo elenchi di merci barattate o tenute come scorte. Sembra chiaro, tuttavia, che dopo il periodo noto come Medioevo greco (circa 1100-800 a.C., così chiamato per l'assenza di documentazione scritta), la colonizzazione greca era in corso in gran parte dell'Asia Minore e nelle isole che circondavano la Grecia continentale. In questo periodo vennero compiuti i primi significativi progressi culturali. A partire dal 585 a.C. circa, il primo filosofo greco, Talete di Mileto, sulla costa dell'Asia Minore, si dedicò a quella che oggi chiameremmo ricerca scientifica. In quest'area, composta da colonie ioniche, si registrarono importanti progressi nella filosofia e nella matematica greca.

Dal Periodo Arcaico al Classico

Durante il periodo classico, la Grecia raggiunse i massimi livelli in quasi tutti i settori dell'apprendimento umano.

Il periodo arcaico (800-500 a.C.) è caratterizzato dall'introduzione delle repubbliche al posto delle monarchie (che ad Atene si orientarono verso un governo democratico) organizzate come singole città-stato o polis, dall'istituzione delle leggi (riforme di Draco ad Atene), dall'istituzione della grande Festa Panatenaica, dalla nascita della caratteristica ceramica e scultura greca e dal conio delle prime monete nel regno insulare di Egina. Si trattava dell'età dell'oro di Atene, quando Pericle avviò la costruzione dell'Acropoli e pronunciò il famoso elogio funebre in onore degli uomini caduti difendendo la Grecia nel corso della battaglia di Maratona nel 490 a.C. In questo periodo la Grecia raggiunse l'apice in quasi tutti i campi del sapere umano e si affermarono i grandi pensatori e artisti dell'antichità (Fidia, Platone, Aristofane, solo per citarne tre). Leonida e i 300 spartani caddero alle Termopili e, nello stesso anno (480 a.C.), Temistocle, a Salamina, ottenne la vittoria sulla flotta persiana, di gran lunga superiore, portando alla definitiva sconfitta dei Persiani nella battaglia di Platea nel 479 a.C.

La democrazia (letteralmente Demos = popolo e Kratos = potere, quindi potere del popolo) venne istituita ad Atene, consentendo a tutti i cittadini maschi di età superiore ai vent'anni di avere voce in capitolo nel governo greco. I filosofi presocratici, seguendo l'esempio di Talete, diedero inizio a quello che divenne il metodo scientifico nell'esplorazione dei fenomeni naturali. Uomini come Anassimandro, Anassimene, Pitagora, Democrito, Senofane ed Eraclito abbandonarono il modello teistico dell'universo e si sforzarono di scoprire la causa prima e fondamentale della vita e dell'universo.

I successori, tra cui Euclide e Archimede, continuarono a far progredire la scienza e la ricerca filosofica greca, consolidando ulteriormente la matematica come disciplina seria. L'esempio di Socrate e gli scritti di Platone e Aristotele dopo di lui hanno influenzato la cultura e la società occidentale per oltre duemila anni. Questo periodo vide anche progressi nell'architettura e nell'arte, con un allontanamento dall'ideale verso il realistico. Famose opere della scultura greca come i marmi del Partenone e il Discobolo risalgono a questo periodo e incarnano l'interesse dell'artista nel rappresentare in modo realistico le emozioni, la bellezza e le conquiste umane, anche se tali qualità vengono rappresentate in opere che hanno come protagonisti personaggi immortali.

The Parthenon
Il Partenone Andrew Griffith (CC BY-NC-SA)

Tutti i progressi culturali furono possibili grazie all'ascesa di Atene a seguito della vittoria sui Persiani nel 480 a.C. La pace e la prosperità che seguirono la sconfitta persiana fornirono le risorse finanziarie e la stabilità necessarie affinché la cultura potesse fiorire. Atene divenne la superpotenza dell'epoca e, grazie alla potentissima marina militare, fu in grado di esigere tributi dalle altre città-stato e di imporre la propria volontà. Atene costituì la Lega di Delo, un'alleanza difensiva il cui scopo dichiarato era quello di scoraggiare i Persiani dal proseguire con le ostilità.

La città-stato di Sparta, tuttavia, dubitava della correttezza di Atene e formò una propria alleanza per proteggersi dai nemici, la Lega del Peloponneso (così chiamata per la regione del Peloponneso dove si trovavano Sparta e le altre città). Le città-stato che si schierarono con Sparta percepivano Atene sempre più come un prepotente e un tiranno, mentre quelle che si schierarono con Atene diffidavano sempre di più di Sparta e degli alleati. La tensione tra le due parti alla fine sfociò nelle note guerre del Peloponneso. Il primo conflitto (460-445 a.C. circa) si concluse con una tregua e una continua prosperità per entrambe le parti, mentre il secondo (431-404 a.C.) lasciò Atene in rovina e Sparta, la vincitrice, in bancarotta dopo la lunga guerra con Tebe.

Questo periodo è generalmente indicato come tardo periodo classico (400-330 a.C. circa). Il vuoto di potere lasciato dalla caduta di queste due città fu colmato da Filippo II di Macedonia (382-336 a.C.) dopo la vittoria sulle forze ateniesi e i loro alleati nella battaglia di Cheronea nel 338 a.C. Filippo unificò le città-stato greche sotto il dominio macedone e, dopo il suo assassinio nel 336 a.C., salì al trono il figlio Alessandro.

Alessandro Magno e l'arrivo di Roma

Alessandro Magno (356-323 a.C.) portò avanti i piani del padre di invasione su larga scala della Persia per vendicarsi dell'invasione della Grecia nel 480 a.C. Poiché deteneva il controllo di quasi tutta la Grecia, un esercito permanente di notevoli dimensioni e forza e un vasto tesoro, Alessandro non aveva bisogno di preoccuparsi degli alleati né di consultare nessuno riguardo al piano di invasione e così guidò il suo esercito in Egitto, attraverso l'Asia Minore, attraverso la Persia e infine fino all'India. Istruito in gioventù dal grande allievo di Platone, Aristotele, Alessandro diffuse gli ideali della civiltà greca grazie alle sue conquiste e, così facendo, trasmise l'arte, la filosofia, la cultura e la lingua greca a tutte le regioni con cui entrò in contatto.

Alexander the Great [Profile View]
Alessandro Magno Egisto Sani (CC BY-NC-SA)

Nel 323 a.C. Alessandro morì e il vasto impero venne diviso tra quattro dei suoi generali. Iniziò così ciò che gli storici definirono periodo ellenistico (323-31 a.C.), durante il quale il pensiero e la cultura greci divennero dominanti nelle varie regioni sotto l'influenza dei suddetti generali. Dopo le guerre dei Diadochi (“i successori”, come vennero chiamati i generali di Alessandro), Antigono I fondò in Grecia la dinastia degli Antigonidi, successivamente persa. Essa fu riconquistata dal nipote, Antigono II Gonata, nel 276 a.C., il quale governò il paese dal suo palazzo in Macedonia.

Durante questo periodo, la Repubblica Romana venne coinvolta sempre più negli affari della Grecia e, nel 168 a.C., sconfisse la Macedonia nella battaglia di Pidna. In seguito a questo evento, la Grecia cadde progressivamente sotto l'influenza di Roma. Nel 146 a.C., la regione venne designata protettorato di Roma e i Romani iniziarono a emulare la moda, la filosofia e, in una certa misura, la sensibilità greca. Nel 31 a.C. Ottaviano Cesare annesse il paese come provincia di Roma dopo la sua sconfitta di Marco Antonio e Cleopatra nella battaglia di Azio. Ottaviano divenne Augusto Cesare e la Grecia entrò a far parte dell'Impero Romano.

Bibliografia

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Info traduttore

Aurora Alario
Sono una traduttrice freelance. Mi sono laureata in Mediazione Linguistica presso la SSML Centro Masterly di Palermo, dove ho studiato interpretariato e traduzione per le lingue inglese e francese.

Info autore

Joshua J. Mark
Joshua J. Mark è cofondatore e direttore dei contenuti della World History Encyclopedia. In precedenza è stato professore al Marist College (New York), dove ha insegnato storia, filosofia, letteratura e scrittura. Ha viaggiato molto ed ha vissuto in Grecia e Germania.

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Mark, J. J. (2025, novembre 24). Antica Grecia. (A. Alario, Traduttore). World History Encyclopedia. https://www.worldhistory.org/trans/it/1-119/antica-grecia/

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Mark, Joshua J.. "Antica Grecia." Tradotto da Aurora Alario. World History Encyclopedia, novembre 24, 2025. https://www.worldhistory.org/trans/it/1-119/antica-grecia/.

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Mark, Joshua J.. "Antica Grecia." Tradotto da Aurora Alario. World History Encyclopedia, 24 nov 2025, https://www.worldhistory.org/trans/it/1-119/antica-grecia/.

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