Cristoforo Colombo

Definizione

Joshua J. Mark
da , tradotto da Luca Zadra
pubblicato il
Disponibile in altre lingue: Inglese, Francese, Tedesco, Portoghese, Spagnolo
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Portrait of a Man Said to Be Christopher Columbus (by Sebastiano del Piombo, Copyright)
Ritratto di un uomo che si dice essere Cristoforo Colombo
Sebastiano del Piombo (Copyright)

Cristoforo Colombo (1451-1506, conosciuto anche come Cristoffa Colombo in dialetto ligure) fu un esploratore genovese (indicato come italiano) che divenne famoso nel suo tempo come l'uomo che scoprì il Nuovo Mondo e, a partire dal XIX secolo, accreditato della scoperta del Nord America, specificatamente la regione comprendente gli Stati Uniti.

Di fatto, a seguito della diffusione delle lettere pubblicate dell'esploratore fiorentino Amerigo Vespucci (1454-1512) all'inizio del XVI secolo, che descrivevano dettagliatamente i tre viaggi verso il "Nuovo Mondo" effettuati nel 1497-1504, la scoperta delle Americhe è stata accreditata ad esso sulle carte del Mondo a partire dal 1506 e questo è il motivo per il quale i continenti portano la versione femminile del suo nome.

Colombo effettuò quattro viaggi nell'area dei Caraibi, esplorando Cuba, il Centro America, il Sud America, Porto Rico, le Isole Vergini, la Repubblica Dominicana, Haiti, le isole delle Bahamas oltre ad altre ed ulteriori negli anni 1492-1504:

  • Primo Viaggio: 1492-1493
  • Secondo Viaggio: 1493-1496
  • Terzo Viaggio: 1498-1500
  • Quarto Viaggio: 1502-1504

Colombo non sì era mai prefissato di scoprire un Nuovo Mondo, quanto di trovare una rotta marittima occidentale verso l'Estremo Oriente per facilitare il commercio dopo che la rotta terrestre della Via della Seta era stata chiusa dall'Impero Ottomano nel 1453, dando inizio alla cosiddetta Età delle Esplorazioni (anche conosciuta come l'Età delle Scoperte Geografiche) che vide il varo di numerose spedizioni marittime europee. Il primo viaggio di Colombo lo portò ad una delle isole delle Bahamas il 12 ottobre 1492, che egli rivendicò nel nome dei monarchi di Spagna, Ferdinando II d'Aragona e di sua moglie Isabella di Castiglia. I suoi successivi tre viaggi vennero effettuati per consolidare il controllo della Spagna sulla regione e fondare delle colonie.

I VIAGGI DI COLOMBO APRIRONO LA STRADA PER SUCCESSIVE SPEDIZIONI EUROPEE, MA EGLI STESSO NON RIVENDICO' MAI DI AVERE SCOPERTO L'AMERICA.

A Colombo viene riconosciuto l'essere stato il primo a stabilire un contatto tra l'Europa e le Americhe conosciuto come lo Scambio Colombiano, laddove genti, piante, tecnologie ed altri aspetti culturali passarono dal Vecchio al Nuovo Mondo, trasformando entrambi e stabilendo le fondamenta dell'età moderna.

Anche se i detrattori di Colombo dei giorni nostri citano la comunità nordica del Newfoundland quale la "prima ad aver scoperto l'America", i Vichinghi guidati da Leif Erikson, che approdò in Nord America secoli prima di Colombo, non ebbero alcun effetto sulla popolazione indigena ed il loro successivo ritorno in Groenlandia non inspirò alcuna ulteriore spedizione.

I viaggi di Colombo, al contrario, aprirono la stada per successive spedizioni europee, ma egli stesso non rivendicò mai di avere scoperto l'America. La storia della sua "scoperta dell'America" venne costituita ed inizialmente celebrata ne La Storia della Vita ed i Viaggi di Cristoforo Colombo dell'autore americano Washington Irving (1783-1859) pubblicato nel 1828 e questa narrazione (ampiamente di fantasia) evrebbe ulteriormente contribuito all'istituzione del Columbus Day nel 1906 quale una delle festività degli Stati Uniti, celebrata fino ai giorni nostri.

The Voyages of Christopher Columbus 1492-1504
I viaggi di Cristoforo Colombo 1492-1504
Simeon Netchev (CC BY-NC-SA)

Negli anni del 1970, comunque, una rivalutazione di Colombo e degli effetti dei suoi viaggi sulla cultura e popolazioni delle Americhe ha aumentato sempre più l'abbandono di questa tradizione a favore di un maggiore riconoscimento delle popolazioni indigene affette negativamente dalle quattro spedizioni che egli fece nel Nuovo Mondo e successivamente del misero trattamento riservato alle popolazioni originarie da parte degli immigrati europei. Questo dibattito continua nel presente.

Primi anni di vita e chiusura della Via della Seta

Colombo nacque a Genova nel 1451 che allora si trovava nella regione della Liguria e solo molto più tardi (nel 1861) sarebbe divenuta parte dell'Italia. Egli aveva tre fratelli - Bartolomeo, Giovanni, e Giacomo (normalmente conosciuto come Diego), ed una sorella, Bianchinetta. Suo padre, Domenico, era un tessitore ed un oste il cui amore per i viaggi via mare avrebbe significativamente influenzato il giovane Colombo e sua madre, Susanna, una massaia.

Poco si conosce dei primi anni della vita di Colombo (anche se egli afferma di avere navigato fin dall'età di 10 anni) ma, già da quando aveva 20 anni, aveva esperienza dell'arte marinaresca (avendo viaggiato fino in Islanda e nel Mar Egeo) e, a partire dal 1476, gli venne affidato il comando di un vascello mercantile. Era sposato con la nobildonna portoghese Filipa Moniz Perestrelo ed ebbe un figlio, Diego, nel 1480 e, nel 1485, conduceva navi nelle zone lungo la costa dell'Africa Occidentale al servizio degli interessi commerciali del Portogallo.

L'ambiente in cui crebbe Colombo era significativamente diverso da quello dei suoi genitori in quanto i tipi di beni a cui gli europei si erano abituati non erano più disponibili come lo erano stati una volta. Le rotte commerciali terrestri verso Oriente, conosciute nell'era moderna come Via della Seta, erano state operative tra Europa e Cina fin dal 130 a.C. quando vennero aperte sotto la Dinastia Han (202 a.C. - 220 d.C.).

Map of Marco Polo's Travels
Mappa dei viaggi di Marco Polo
SY (CC BY-SA)

La Via della Seta era costituita da numerose rotte, parte delle quali caddero sotto il controllo di un gruppo o di una nazionalità od un'altra in vari momenti della sua storia. L'esploratore europeo Marco Polo (1254-1324) percorse la Via della Seta e la descrisse in dettaglio nel suo libro dopo il suo ritorno fornendo ai viaggiatori successivi una sorta di guida e li aiutò anche a definire le distanze tra Europa ed Oriente.

La Via della Seta era prevalentemente controllata dall'Impero Mongolo fino alla sua caduta nel 1368 dopodichè l'Impero Bizantino (330-1453) continuò a fare viaggiare merci in entrambe le direzioni. I Bizantini tuttavia caddero sotto i Turchi Ottomani nel 1453, i quali chiusero le rotte terrestri ed estromisero i mercanti europei dalle merci orientali. In uno sforzo di ristabilire il commercio con l'Oriente, i mercanti europei presero la via del mare, dando inizio alla cosiddetta Età delle Scoperte (o Età delle Esplorazioni Geografiche).

L'Età delle Scoperte e Finanziamenti

Ciò non vuol dire che gli europei non avessero a quel tempo conoscenza dei viaggi via mare nè che i mercanti europei improvvisamente si affrettarono a costruire navi o a traccaire frettolosamente carte inaccurate.

La bussola magnetica era conosciuta in Europa fin dal 1180 e, utilizzando antichi testi quali la Geografia di Strabone e la Storia Naturale di Plinio il Vecchio così come carte utilizzate da lungo tempo, i capitani europei erano in grado di navigare i mari e continuare a commerciare con l'Oriente attraverso il Mar Nero.

COLOMBO, BASANDO I SUOI CALCOLI SULLA MAPPA DI TOSCANELLI, E SULL'OPERA DI MARCO POLO, STIMO' LA DISTANZA TRA LE ISOLE CANARIE ED IL CATHAY ESSERE DI CIRCA 2,300 MIGLIA.

Il problema che dovevano affrontare, comunque, era quello dei mercanti arabi musulmani che controllavano un numero significativo di rotte verso l'Oriente. I marinai portoghesi iniziarono a cercare altre possibili rotte marittime verso l'Oriente, ed un contributore a questa ricerca fu l'astrologo e matematico fiorentino Paolo dal Pozzo Toscanelli (1397-1482) che aveva trascritto una mappa del Mondo dell'antico geografo Strabone (63 a.C. - 23 d.C.) e ne presentò una copia al Re Alfonso V del Portogallo (r. 1438-1481), suggerendo di navigare verso occidente in modo da raggiungere il Cathay (Cina) in Oriente.

Alfonso V respinse la proposta di Toscanelli così egli inviò la copia delle mappa a Colombo, nel 1474, che oramai si era fatto una reputazione quale ottimo navigatore e marinaio. Colombo a quel tempo stava ancora navigando per gli interessi del Portogallo, e lui ed i suoi fratelli erano anche impegnati nell'individuare una rotta via mare per il Cathay. Colombo aveva studiato da autodidatta il Latino, lo Spagnolo, ed il Portoghese e quindi era in grado di consultare un gran quantitativo di documenti e mappe per sviluppare la sua visione di un viaggio attraverso l'Oceano Atlantico per aprire una nuova rotta commerciale con il Catahy.

I fratelli Colombo misero a punto un programma e, verso il 1484, Colombo prese contatto con il re Giovanni II del Portogallo (r. 1481-1495) per chiedere finanziamenti. Colombo, basando i suoi calcoli sulla mappa di Torricelli, l'opera di Marco Polo, ed altri documenti, stimò la distanza tra le Isole Canarie ed il Cathay essere di circa 2,300 miglia (3,700 km), ma il re Giovanni II respinse il progetto sulle basi che la stima della distanza di Colombo era troppo bassa (che poi si rivelò corretta, in quanto la distanza era in realtà di 12,200 miglia statutarie o 19,600 km). Colombo quindi presentò la sua proposta ai governi di Genova e di Venezia ma venne respinta da entrambi.

The World According to Columbus c. 1490
Il Mondo secondo Colombo c. 1490
Simeon Netchev (CC BY-NC-SA)

Egli si rivolse quindi a Ferdinando II ed Isabella I di Spagna che pure la respinsero ma erano incuriositi a sufficienza dal suo progetto tanto da mantenerlo a disposizione, versandogli una somma sufficiente per evitare che egli proponesse la spedizione a qualsiasi altro governo. Ferdinando ed Isabella erano nel mezzo dei loro problemi e stavano provando a cacciare gli arabi musulmani, conosciuti come Mori, dai loro territori nello sforzo che da allora è conosciuta come la Reconquista (711-1492). L'ultimo caposaldo dei Mori a Granada cadde nel 1492 e, successivamente, a Colombo vennero garantite le tre navi ed il finanziamento che aveva richiesto.

I Viaggi

Colombo salpò il 3 agosto 1492 con le sue famose navi Nina, Pinta e Santa Maria. Il suo obiettivo principale era raggiungere il Cathay, ma era stato anche reso chiaro che egli avrebbe rivendicato per la Spagna qualsiasi terra non ancora sotto una nazione sovrana e sotto la benedizione della Chiesa Cattolica. A tal fine, gli vennero consegnati due documenti ufficiali:

  • Un contratto tra lui e la corona che promettteva alla corona il 90% dei profitti generati dalla spedizione come controvalore del finanziamento e la promessa che a Colombo sarebbe stato riconosciuto il rango di viceré o governatore di qualsiasi terra egli avesse preso a nome della corona.
  • Una lettera di presentazione da parte di Ferdinando ed Isabella con richiesta a qualunque monarca con il quale Colombo fosse entrato in contatto di garantirgli il passaggio ed approvvigionamento in quanto la missione avveniva al servizio della fede cristiana.

Primo Viaggio - 1492-1493: Arrivò in un'isola dei Caraibi il 12 ottobre 1492 e venne accolto da una grande folla di persone indigene raccolte sull spiaggia. Convocò i capitani della Nina e della Pinta e remò verso la spiaggia insieme al segretario della flotta ed all'ispettore reale. Sapeva di non essere approdato nel Cathay ma era convinto di avere scoperto un'isola vicina al proprio obiettivo che, per quanto potesse sapere, non era rivendicata da nessuna nazione sovrana così la rivendicò per la Spagna, e ciò venne debitamente annotato dai suoi tetimoni.

Gli venne fatto capire dai nativi che la loro isola era chiamata Guanahani, ma egli la battezzò San Salvador (a tutt'oggi il suo nome nelle Bahamas). I nativi (gli Arawaks) probabilmente gli dissero anche come essi si chiamavano, ma egli faceva riferimento ad essi come indios e così instaurò l'uso del termine Indiano per le genti della regione e, più tardi, per quelle del Nord, Centro, e Sud America. Nessuna menzione viene fatta della reazione delle genti che vennero ad accoglierli, e, poco dopo, i cinque europei e nativi dell'isola si scambiarono doni di amicizia.

Columbus' Arrival in America
L'arrivo di Colombo in America
Jack Cousin (CC BY-NC-ND)

A seguito del primo incontro con i nativi, egli iniziò a navigare alla ricerca dell'Asia. Esplorò un numero di altre isole e, dopo aver fondato la comunità/fortezza di La Navidad ad Haiti (con il permesso del capo locale) consistente di 39 dei propri uomini, fece rotta di ritorno per la Spagna (portando con se un numero di nativi sequestrati) dove la notizia della sua scoperta si diffuse rapidamente. La cristianità europea era entusiasta alla prospettiva di un Nuovo Mondo di future conversioni per il Cristo e le possibiltà di ricchezze inimmaginabili e Colombo venne inviato nuovamente, nel settembre del 1493, per assicurarsi tali possibilità.

Secondo Viaggio - 1493-1496: Colombo arrivò nuovamente nel Nuovo Mondo quale governatore delle terre che egli aveva rivendicato con una flotta di 17 navi piene di colonizzatori per instaurare comunità per la Spagna oltre ad un numero di cani da essere utilizzati per assoggettare i nativi. Il mastino era stato utilizzato con successo dagli Spagnoli contro i Mori durante la Reconquista così che vennero inclusi come importante risorsa nel secondo viaggio di Colombo.

I cani terrorizzarono la popolazione locale, diedero la caccia a coloro che erano accusati di inadempimento al dovere, e spezzarono qualsiasi tentativo di resistenza alla conquista europea. Quando egli arrivò in Jamaica nel 1494, venne contrastato da difensori sulla spaiggia fino a quando non rilasciò i feroci mastini che terrorizzarono i guerrieri indigeni che si dispersero.

15-century CE Nautical Map
Carta nautica del XV secolo
Gallica Digital Library (Public Domain)

Il Secondo Viaggio istituì il sistema della encomienda dove i coloni spagnoli provvedevano alla manodopora in cambio di cibo, ricovero e protezione da parte coloro per i quali lavoravono. Con il 1495, la popolazione indigena era diminuita, secondo i testi posteriori di Las Casas, di 50,000 individui e, benchè tale numero è considerato un'esagerazione da molti studiosi moderni, è alquanto verosimile che sia troppo basso.

I nativi del luogo furono ridotti da individui autonomi con una cultura consolidata a schiavi che potevano essere torturati od uccisi per qualsiasi ragione in qualsiasi momento e subirono perdite significative per via delle malattie europee dalle quali non avevano difese immunitarie. Perdite derivarono anche per via di una porzione significativa di genti invate in Europa come schiavi.

Terzo Viaggio - 1498-1500: Anche se gli europei si erano oramai insediati solidamente nel Nuovo Mondo, Colombo doveva comunque ancora trovare un passaggio attraverso le isole che aveva fino a quel momento visitato e raggiungere il Cathay. Egli era cero che le terre che aveva colonizzato per la Spagna fossero distaccamenti del continente asiatico e quindi, dopo il suo ritorno in Spagna nel 1496, il suo Terzo Viaggio venne finanziato per convalidare questo; invece, egli raggiunse le regioni del moderno Centro e Sud America.

Oramai, i coloni di Colombo erano impegnati attivamente nel catturare e vendere i nativi come schiavi ed inoltre abusarne quotidianamente. Colombo obiettò per questo trattamento verso i nativi e punì duramente i coloni che risultarono essere a capo di tirannia e corruzione (in quanto interferente con le pratiche commerciali) che gli furono presentati nel 1499. Lui e suo fratello Diego vennero arrestati e rispediti in Spagna per risponder alle accuse. Essi vennero assolti da Ferdinando ed Isabella, equipaggiati con nuove navi, ed inviati nuovamente nel Nuovo Mondo.

Quarto Viaggio - 1502-1504: Colombo ritornò con una flotta di 30 navi, 29 delle quali vennero perse durante un uragano a largo di Santo Domingo, per scoprire che i governatori locali non lo volevano più o non ne avevano più bisogno. Si pensava che avesse gestito male le colonie difendendo le popolazioni indigene ed interferendo con il commercio degli schiavi che era costato ai mercanti di schiavi ed alla corona di Spagna perdite finanziarie considerevoli.

Columbus Monument
Monumento di Colombo
Paul Lo (CC BY-NC-ND)

Per conto proprio, Colombo esplorò le isole al largo dell'Honduras, cartografò il Costa Rica ed altri luoghi, ed era in navigazione quando una tempesta spinse la sua nave verso la Jamaica dove fece naufragio. I nativi lo disprezzavano e gli rifiutarono qualsiasi aiuto, ed i governatori locali della zona ebbero i medesimi sentimenti e non inviarono alcuna nave di salvataggio. Colombo alfine spaventò i nativi per poter essere assistito dichiarando che avrebbe preso la grande luce dal cielo se essi non lo avessero aiutato e quindi predisse accuratamente l'eclisse lunare del 29 febbraio 1504, asserendo che avrebbe ripristinato la luce una volta avuta promessa di aiuto. Lui ed i suoi uomini furono quindi salvati, molto grazie ad i loro sforzi personali, e Colombo tornò in Spagna, dove, malato, morì a Valladolid nel maggio del 1506.

Conclusioni

Le valutazioni moderne di personaggi storici e di eventi sono spesso colpevoli dell’errore di presentismo - giudicare il passato con i criteri e le ideologie del presente - ed i viaggi e la vita di Cristoforo Colombo si ergono tra i migliori, se non il migliore, esempio di ciò. Prima della pubblicazione nel 1828 de La storia e la Vita ed i Viaggi di Cristoforo Colombo di Washington Irving, Colombo era quasi sconosciuto negli Stati Uniti. Il suo libro su Colombo, più finzione storica o romantica che storia, venne interpretato come un'opera accademica sulla vita e le avventure di un intrepido esploratore europeo che aveva "scoperto l'America" e continuò a formare la storia degli Stati Uniti fino ai giorni nostri.

Colombo non dichiarò mai di avere "scopero l'America" e non vi è neanche alcun accenno nei suoi rapporti o negli scritti di autori quasi-contemporanei che suggeriscano che studiosi del suo tempo credessero che la Terra fosse piatta mentre egli dimostrò che era tonda (era ben risaputo nel 1492. che la Terra fosse tonda), ne che egli si fosse perduto mentre era alla ricerca di una rotta per l'India, che approdò in qualche posto strano pensando che fosse la sua destinazione, e quindi avere soprannominato le popolazioni locali Indiani. Quasi tutti, se non tutti, i miti comunemente citati come la storia di Colombo erano creazioni di Irving che stava solo cercando di raccontare una buona storia.

Il Colombo di Irving era un coraggioso e nobile avventuriero che rischò la propria vita e quelle del suo equipaggio per ampliare la conoscenza degli europei sul mondo ed istituire un collegamento vitale tra il Vecchio Mondo ed il Nuovo. Il libro fu di tale successo che fece prendere la decisione dal presidente americano Benjamin Harrison (in carica 1889-1893) di proclamare una giornata nazionale di osservanza in onore di Colombo nel 1892, nel 400mo anniversario dell'arrivo di Colombo. Lo stato del Colorado fu in seguito il primo ad osservara questa festività nel 1906 ed altri stati seguirono successivamente.

Il movimento odierno per rinominare e ridedicare il Columbus Day in onore delle genti indigene è comprensibile ed ammirevole, ma la fazione opposta, affermando di voler continuare la tradizione di onorarlo, ha anche il merito, specialmente quando si considera cose significò per gli Italo-Americani, spesso discriminati negli Stati Uniti nel tardo XIX ed inizio XX secolo, di avere un"Eroe Americano" definito come "Italiano" da Irving e riconosciuto come tale dalla maggioranza americana. Furono soprattutto gli sforzi di gruppi delle comunità di Italo-Americani, infatti, che aiutarono ad istituitre l'inizio della festività.

La cura delle ferite del passato deve iniziare con un dialogo che riconosca le cause insite e gli effetti di lungo termine delle atrocità di Colombo e contestualmente riconoscendo i risultati raggiunti. Comunque si giudichi Colombo ai giorni nostri, egli fu un esponenete dei suoi tempi che si comportò verso i non-Europei precisamente come ci si aspetterebbe che un europeo cristiano del XV secolo avrebbe fatto e, sfortunatamente, molto meglio dei colonizzatori e concquistatori che giunsero nel Nuovo Mondo dopo di lui.

Info traduttore

Luca Zadra
Luca Zadra è laureato in Scienze Politiche presso l'Università LUISS di Roma. Ha lavorato nel turismo culturale concentrandosi su economia verde ed ecosistemi. Attualmente risiede in Svezia dove tiene brevi corsi e conferenze sulla cultura e le tradizioni italiane.

Info autore

Joshua J. Mark
Scrittore freelance ed ex Professore part-time di Filosofia presso il Marist College (New York), Joshua J. Mark ha vissuto in Grecia ed in Germania, ed ha viaggiato in Egitto. Ha insegnato storia, scrittura, letteratura e filosofia all'Università.

Cita questo lavoro

Stile APA

Mark, J. J. (2020, ottobre 12). Cristoforo Colombo [Christopher Columbus]. (L. Zadra, Traduttore). World History Encyclopedia. Estratto da https://www.worldhistory.org/trans/it/1-19218/cristoforo-colombo/

Stile CHICAGO

Mark, Joshua J.. "Cristoforo Colombo." Tradotto da Luca Zadra. World History Encyclopedia. Modificato il ottobre 12, 2020. https://www.worldhistory.org/trans/it/1-19218/cristoforo-colombo/.

Stile MLA

Mark, Joshua J.. "Cristoforo Colombo." Tradotto da Luca Zadra. World History Encyclopedia. World History Encyclopedia, 12 ott 2020. Web. 24 mag 2024.