Europa

La principessa a cui l'Europa deve il proprio nome
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Mark Cartwright
di , tradotto da Babeth Étiève-Cartwright
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Europa & the Bull of Zeus (by Unknown Artist, Public Domain)
Europa & il toro di Zeus Unknown Artist (Public Domain)

Europa è una figura della mitologia greca che in seguito ha dato il nome al continente europeo. Secondo una versione popolare della sua storia, Europa era una principessa fenicia che fu rapita da Zeus e portata a Creta; il re Minosse, famoso per il suo labirinto e il Minotauro che vi abitava, sarebbe stato uno dei figli nati dalle violenze di Zeus verso di lei. La leggenda di Europa, in particolare il viaggio intrapreso dai suoi tre fratelli nel tentativo di ritrovarla, potrebbero benissimo riflettere la colonizzazione storica del Mediterraneo da parte dei Fenici tra il 1200 e l'800 a.C.

Zeus rapisce Europa

Secondo Esiodo nella sua Teogonia, Europa è figlia di Oceano e della titanide Teti (357), mentre nell'Iliade di Omero è descritta come figlia di Fenice (14:321). In un'altra versione della storia, Europa è una principessa fenicia, figlia del re di Tiro, Agenore, e Fenice è suo fratello. Qui sotto è la versione degli eventi presentata dallo storico Erodoto del V secolo a.C. (1.2.1).

Un giorno, mentre Europa si stava rilassando con gli amici in riva al mare, il dio Zeus la avvistò e se ne innamorò immediatamente. Con una strategia di corteggiamento piuttosto bizzarra, Zeus si trasformò in un toro bianco oppure mandò un bellissimo toro a corteggiare la principessa. Europa rimase davvero affascinata dall'animale docile e lo adornò di fiori. Poi, pensando di poter cavalcare una bestia così gentile, gli saltò sulla schiena; fu allora che il toro si tuffò in mare con lei, si alzò in volo e portò Europa lontano dalla Fenicia. Dato che i tori volanti forse non sono il massimo come mezzi di trasporto aerei, non c'è da stupirsi che il toro cadde rapidamente in mare e da lì la coppia nuotò fino a Creta. Una volta sull'isola, Zeus abusò della principessa, e la coppia generò tre figli: Minosse, il futuro re di Cnosso, il saggio Radamanto che sarebbe diventato uno dei giudici dell'Oltretomba e, in una tradizione leggermente più tarda, Sarpedonte, il grande guerriero e alleato di Troia. Sebbene fosse un dio piuttosto incline a conquistare e poi abbandonare le sue amanti, Zeus concesse comunque a Europa alcuni doni d'addio. C'era un cane da caccia che non mancava mai la preda; una guardia del corpo personale, Talo, l'automa di bronzo; e un giavellotto che colpiva sempre il suo bersaglio.

La ricerca di Europa e la fondazione di colonie che ne seguì, si riferiscono probabilmente agli eventi storici relativi alla colonizzazione fenicia che caratterizzò tutto il Mediterraneo.

Nel frattempo Agenore, resosi conto della scomparsa di Europa, mandò i suoi tre figli a cercarla. Essi erano Fenice, Cilice, e Cadmo. Questi nell'intento di trovare la sorella non ebbero alcun successo, ma riuscirono (stando al mito) a fondare delle nuove colonie rispettivamente in Fenicia, in Cilicia ed in Beozia la città di Tebe. Per questo sono riconosciuti come i padri fondatori di quelle genti.

La storia si conclude quando Europa trovò conforto in Asterio, il re di Creta che la sposò e adottò i figli avuti da Zeus. Infine, il toro creato da Zeus divenne la costellazione del Toro. Il mito di Zeus potrebbe avere un fondamento in eventi storici, forse rappresentando un'effettiva spedizione di saccheggio dell'età del bronzo dalla Creta minoica o micenea che attaccò la Tiro fenicia e riportò tesori sull'isola o, in alternativa, rappresenta un primo attacco ellenico a Creta. La ricerca di Europa e la conseguente fondazione di colonie riflette probabilmente anche la realtà storica della colonizzazione fenicia nel Mediterraneo tra il XII e il VII secolo a.C., oggi attestata da prove archeologiche.

Europa & Zeus
Europa e Zeus Carole Raddato (CC BY-SA)

Nome e continente

Il nome Europa significa "dal volto grande” e probabilmente si riferisce alla luna piena. In alternativa, se la parola viene scomposta in eu-rope, significa “ben irrigata”. Gli antichi Greci applicarono inizialmente il termine Europa all’area geografica della Grecia centrale e successivamente all’intera Grecia. Intorno al 500 a.C. Europa indicava l'intero continente europeo (sebbene i Greci conoscessero bene solo le zone intorno al Mediterraneo), con la Grecia all'estremità orientale. Il fiume Don, a nord del Mar Nero, era generalmente considerato il confine con l'Asia. Erodoto (4.45) menziona che il continente è conosciuto come Europa, ma ammette che i confini esatti sono sconosciuti e che non è riuscito a scoprire perché Europa sia stato scelto come nome. Erodoto nota il fatto curioso che i Greci applicarono tre nomi femminili alle tre grandi masse continentali di cui erano a conoscenza: Europa, Asia e Libia.

Rappresentazioni nell'arte

Europa in sella al toro di Zeus era un soggetto molto diffuso nell'arte greca a partire dal VI secolo a.C., sebbene la più antica raffigurazione conosciuta, un rilievo su anfora, risalga al secolo precedente. Le metope del Tesoro di Sicione a Delfi (circa 560 a.C. e in frammenti) e di Selino (complete, VI secolo a.C.), una porzione di fregio del Tempio di Atena ad Athos ed una lastra a rilievo proveniente da Pergamo raffigurano tutte questo mito. La ceramica a figure nere e le gemme erano altri mezzi con cui veniva raffigurato il mito di Zeus ed Europa; un ottimo esempio di ceramica è un'anfora del pittore di Edimburgo, ora conservata al Boston Museum of Fine Arts. Esiste una scultura a figura intera, ora conservata presso gli Staatliche Museen di Berlino, che è una copia di un originale della metà del V secolo a.C. Europa è avvolta in un mantello di tipo himation, e una versione in statuetta più piccola con l'iscrizione “Europa” identifica la figura più grande come lo stesso soggetto. Il tema di Europa e del toro era ancora popolare tra i pittori di vasi a figure rosse nel IV secolo a.C., specialmente in Attica e nel sud dell'Italia. I Romani continuarono ad apprezzare e a perpetuare il mito e, ancora oggi, il soggetto rimane uno dei più amati ed è raffigurato sul rovescio della moderna moneta greca da due euro.

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Cartwright, M. (2026, giugno 11). Europa: La principessa a cui l'Europa deve il proprio nome. (B. Étiève-Cartwright, Traduttore). World History Encyclopedia. https://www.worldhistory.org/trans/it/1-15614/europa/

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Cartwright, Mark. "Europa: La principessa a cui l'Europa deve il proprio nome." Tradotto da Babeth Étiève-Cartwright. World History Encyclopedia, giugno 11, 2026. https://www.worldhistory.org/trans/it/1-15614/europa/.

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Cartwright, Mark. "Europa: La principessa a cui l'Europa deve il proprio nome." Tradotto da Babeth Étiève-Cartwright. World History Encyclopedia, 11 giu 2026, https://www.worldhistory.org/trans/it/1-15614/europa/.

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