Vicino Oriente

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Ancient Near East c.1500-1300 BCE (by Simeon Netchev, CC BY-NC-ND)
Vicino Oriente antico c.1500-1300 a.C.: il crollo degli Antichi Ittiti e l'ascesa di Cassiti, Mitanni e del Nuovo Regno d'Egitto Simeon Netchev (CC BY-NC-ND)

Il termine "Vicino Oriente" è un'espressione moderna che designa la regione precedentemente nota come "Medio Oriente" e che comprende Armenia, Cipro, Egitto, Iraq, Iran, Israele, Giordania, Libano, Palestina, Siria e parte della Turchia, corrispondente agli antichi regni di Urartu, Mesopotamia, Elam, Persia, Levante e Anatolia. La storia della civiltà nell'antico Vicino Oriente parte dal 6500 a.C. circa arrivando al VII secolo d.C.

Sebbene l'insediamento umano nella regione risalga all'Età della Pietra (circa 10.000 a.C.), mente gli insediamenti permanenti cominciarnono ad apparire durante il Neolitico intorno al 7000 a.C., la storia della regione ha inizio nel periodo calcolitico (l'età del rame, circa 5900-3200 a.C.) e, in Mesopotamia, nello specifico nel periodo Ubaid (circa 6500-4000 a.C.).

Ciò corrisponde all'incirca agli sviluppi del periodo predinastico in Egitto (circa dal 6000 al 3150 a.C.) e in altre aree, ma esistevano insediamenti permanenti sofisticati e siti sacri già molto prima, come la città di Gerico (circa 9000 a.C.) in Palestina e Göbekli Tepe (circa 10.000 a.C.) in Anatolia (odierna Turchia).

La regione è spesso indicata come comprendente la Mezzaluna Fertile ed è conosciuta come la Culla della Civiltà.

Il Vicino Oriente è spesso definito come la regione delimitata dal Mar Mediterraneo, dal Mar Nero, dal Mar Caspio, dal Golfo Persico e dal Mar Rosso, e l'accesso a queste vie d'acqua favorì il commercio a lunga distanza, in particolare con le città della Civiltà della Valle dell'Indo (dal 7000 a.C. circa al 600 a.C. circa) nonché con le varie città e i porti del Vicino Oriente.

La regione è spesso definita come comprendente la Mezzaluna Fertile ed è conosciuta come la Culla della Civiltà, sebbene la civiltà si fosse sviluppata anche altrove, come nell'antica Cina, nella Valle dell'Indo e nelle Americhe.

Ciononostante, la regione mediorientale della Mesopotamia, in particolare Sumer, è considerata la più antica civiltà della terra grazie alla datazione accertata delle invenzioni e degli sviluppi che costituiscono la civiltà, tra cui:

  • L'allevamento
  • Innovazioni agricole
  • L'urbanizzazione
  • Astronomia e matematica
  • Il concetto di tempo
  • Commercio a lunga distanza
  • Rituali religiosi e luoghi sacri
  • Pratiche mediche
  • Pensiero scientifico
  • Innovazioni tecnologiche

La storia del Vicino Oriente antico si conclude con la conquista della regione da parte degli arabi musulmani nel VII secolo e la caduta dell’Impero sassanide persiano (224-651), che segna l’inizio di una nuova fase nella storia della regione.

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I primi periodi mesopotamici ed egizi

Il termine "Vicino Oriente", sebbene ampiamente utilizzato, non è affatto universalmente accettato dalla critica moderna, poiché alcuni autori continuano a ritenere più accurato il termine "Medio Oriente". Lo studioso Marc Van De Mieroop commenta:

Il termine "Vicino Oriente" non è molto usato oggi. È sopravvissuto in un contesto accademico che affonda le sue radici nel XIX secolo, quando veniva usato per identificare i resti dell'Impero ottomano sulle sponde orientali del Mar Mediterraneo. Oggi diciamo "Medio Oriente " per indicare quest'area geografica, ma i due termini non coincidono esattamente, e gli storici dell'antichità e gli archeologi del Medio Oriente continuano a parlare di Vicino Oriente.

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La lunga storia della regione e le sue variegate civiltà presentano inoltre delle difficoltà nel creare una narrazione chiara degli eventi che sia onnicomprensiva, e quindi la maggior parte degli studiosi si concentra sulla Mesopotamia con una breve menzione delle altre regioni ed entità politiche che interagivano con essa. Seguendo questa linea, la storia del Vicino Oriente inizia con il periodo Ubaid, durante il quale furono costruiti i primi templi (gli ziggurat) e gli insediamenti permanenti si trasformarono in piccoli villaggi.

Gli ziggurat mesopotamici erano siti religiosi sormontati da templi dedicati a una divinità specifica.

Durante il periodo di Uruk (circa 4000-3100 a.C.), questi villaggi si svilupparono in centri urbani dediti all’agricoltura, alla produzione manifatturiera e al commercio come base della loro economia. La scrittura fu inventata a Sumer sotto forma di scrittura cuneiforme (circa 3600/3500 a.C.), e la ruota seguì poco dopo o più o meno nello stesso periodo (circa 3500 a.C.), insieme ad altre innovazioni tecnologiche e agricole.

Nello stesso periodo in Egitto, la scrittura si sviluppò come scrittura geroglifica con la Cultura di Naqada III, circa 3400-3200 a.C., e alcune città egizie, come Xois, erano già considerate antiche a quell'epoca. Il Periodo dinastico arcaico in Egitto (dal 3150 circa al 2613 a.C. circa) stabilì la monarchia quando Narmer (noto anche come Menes) unificò la regione e, a quel tempo, il commercio con le città della Mesopotamia era in corso da secoli.

Periodo dinastico arcaico

Durante il periodo dinastico arcaico in Mesopotamia (circa dal 2900 al 2350/2334 a.C.), si affermò la monarchia, mentre la società si allontanava dal concetto del sovrano come re-sacerdote (stabilito durante il periodo di Uruk) verso una divisione delle responsabilità tra un re e un sommo sacerdote. Il re si occupava ora delle questioni militari e dei doveri civici, mentre il sommo sacerdote serviva il dio della città e si occupava delle questioni relative al complesso del tempio.

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A quel tempo, la struttura monumentale dello ziggurat era già presente nelle città mesopotamiche da secoli, e gli studiosi continuano a discutere se queste strutture abbiano influenzato le piramidi d'Egitto erette durante il periodo dell'Antico Regno (circa 2613-2181 a.C.). Sebbene questa sia una possibilità, dato che le civiltà erano in stretto contatto attraverso il commercio, sembra che la piramide si sia sviluppata dalla precedente tomba mastaba egizia e non avesse nulla a che fare con lo ziggurat né nel design né nello scopo. Le piramidi egizie erano tombe reali; gli ziggurat mesopotamici erano siti religiosi sormontati da templi dedicati a un dio specifico. Le piramidi egizie erano progettate con stanze interne; gli ziggurat mesopotamici erano strutture solide in mattoni di fango senza camere interne.

La semimitica Lista dei Re Sumeri (composta tra il 2112 e il 2004 a.C. circa) riporta i nomi e i regni dei monarchi mesopotamici, sostenendo che la monarchia fu istituita nella città di Eridu (fondata intorno al 5400 a.C.) e da lì si estese ad altre città. Proprio come non vi è alcuna prova di un collegamento tra ziggurat e piramidi, sembra non essercene alcuno tra il concetto di monarchia in Mesopotamia e quello dell’Egitto. I documenti amministrativi mesopotamici e le prove archeologiche chiariscono inoltre che le città della regione differivano da quelle di altre zone in quanto erano solitamente più grandi, fortificate e sostenute da sobborghi spesso tentacolari di comunità agricole.

Primo Impero e Rinascita Sumera

Ogni città-stato mesopotamica era un'entità politica e militare a sé stante fino all'ascesa di Sargon di Akkad (il Grande, regno 2334-2279 a.C.), che unificò la regione sotto l'Impero accadico. Sargon fondò la prima entità politica multinazionale al mondo e la mantenne grazie all'attenta collocazione di funzionari fidati in posizioni importanti in varie città (come sua figlia, Enheduanna, intorno al 2300 a.C., come alta sacerdotessa di Ur) e alla forza militare. Il regno di Sargon unificò la regione del Vicino Oriente dall'odierno Iraq attraverso la Giordania, la Siria, il Levante e parte dell'odierna Turchia fino a Cipro.

L'impero raggiunse il suo apice sotto il regno del nipote di Sargon, Naram-Sin (2254-2218 a.C.), ma, dopo la sua morte, entrò in declino e cadde infine sotto l'invasione dei Gutiani intorno al 2154 a.C. La caduta di Akkad diede inizio al Periodo Gutiano nella regione (dal 2141 circa al 2050 a.C. circa), che viene descritto dagli scribi dell'epoca (e successivi) come un periodo di caos e anarchia. Ciò sembra essere stato in qualche modo esagerato, come osservato dallo studioso Paul Kriwaczek, il quale cita il cambiamento climatico, che portò siccità e carestia, come la causa più probabile della caduta di Akkad e dei tempi bui che seguirono (129-130).

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Qualunque cosa sia accaduta, il commercio nel Vicino Oriente subì un declino durante il periodo gutico, così come la costruzione di templi e altri progetti edilizi, fino a quando il re sumero di Uruk, Utu-Hegal (regno dal 2119 al 2112 a.C. circa), si ribellò. Dopo la morte di Utu-Hegal, la guerra fu portata avanti da Ur-Nammu (regno circa 2112-2094 a.C.), che diede inizio al periodo di Ur III (noto anche come Rinascimento sumero, circa dal 2112 al 2004 a.C.), e le ostilità si conclusero con la vittoria del figlio di Ur-Nammu, Shulgi di Ur (regno dal 2094 al 2046 a.C. circa). Il periodo di Ur III fu un'epoca di grande rinascita culturale e di importanti progetti edilizi, come la Grande Ziggurat di Ur.

A quel tempo, molte delle invenzioni e delle innovazioni più importanti dei Sumeri erano state adottate dalle altre entità culturali della Mesopotamia e si erano diffuse attraverso il commercio in tutto il Vicino Oriente. Lo studioso Samuel Noah Kramer, nella sua opera iconica History Begins at Sumer, fornisce un elenco di 39 "primati" apparsi nell'antica Sumer che hanno influenzato lo sviluppo e la cultura di altre civiltà del Vicino Oriente:

  1. Le prime scuole
  2. Il primo caso di "adulazione"
  3. Il primo caso di delinquenza giovanile
  4. La prima "guerra dei nervi"
  5. Il primo congresso bicamerale
  6. Il primo storico
  7. Il primo caso di riduzione delle tasse
  8. Il primo "Mose"
  9. Il primo precedente giuridico
  10. La prima farmacopea
  11. Il primo "Almanacco del contadino"
  12. Il primo esperimento di giardinaggio all'ombra degli alberi
  13. La prima cosmogonia e cosmologia dell'uomo
  14. I primi ideali morali
  15. Il primo "Giobbe"
  16. I primi proverbi e detti
  17. Le prime favole sugli animali
  18. I primi dibattiti letterari
  19. I primi paralleli biblici
  20. Il primo "Noè"
  21. Il primo racconto della Resurrezione
  22. Il primo "San Giorgio"
  23. Il primo caso di prestito letterario
  24. La prima era eroica dell'umanità
  25. La prima canzone d'amore
  26. Il primo catalogo di biblioteca
  27. La prima età dell'oro dell'umanità
  28. La prima società "malata"
  29. I primi lamenti liturgici
  30. I primi messia
  31. Il primo campione di lunga distanza
  32. Le prime immagini letterarie
  33. Il primo simbolismo sessuale
  34. La prima Mater Dolorosa
  35. La prima ninna nanna
  36. Il primo ritratto letterario
  37. Le prime elegie
  38. La prima vittoria del lavoro
  39. Il primo acquario

Oltre a queste "prime volte" del Vicino Oriente, ci sono Enheduanna, la prima autrice al mondo di cui si conosce il nome, il collare e il guinzaglio per cani, l'arco a mensola e, dall'Egitto, lo spazzolino da denti e il dentifricio, la vera piramide e le prime donne medico di cui si ha traccia – Merit-Ptah (circa 2700 a.C.), medico della corte reale, e Pesehet (circa 2500 a.C.), conosciuta come Signora Supervisore delle Mediche. Nei testi dell'antica Mesopotamia si fa riferimento a dentiste e dottoresse, ma non per nome.

Babilonia e gli Ittiti

I Sumeri caddero sotto le incursioni degli Elamiti e degli Amorrei, e questi ultimi si stabilirono, in particolare a Babilonia. Sotto Hammurabi (regno 1792-1750 a.C.), Babilonia divenne il centro del grande Impero babilonese, che controllava all'incirca la stessa regione un tempo detenuta da Sargon di Akkad. Dopo la morte di Hammurabi, il suo impero andò in pezzi e fu conquistato dagli Ittiti e dai Cassiti, che stabilirono i propri centri culturali e politici.

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Il periodo ittita è suddiviso dagli studiosi moderni nell'era dell'Antico Regno (1700-1500 a.C.) e del Nuovo Regno (noto anche come Impero ittita) del 1400-1200 a.C., con un periodo di interregno intermedio, talvolta indicato come Medio Regno. L'Impero ittita raggiunse il suo apice sotto il re Suppiluliuma I (regno circa 1344-1322 a.C.) e suo figlio e successore Mursilli II (regno circa 1321-1295 a.C.), ma declinò durante il Crollo dell'Età del Bronzo. Il loro declino fu accelerato dalle invasioni della tribù dei Kaska e dei Popoli del Mare, che contribuirono anche al declino, a volte temporaneo e altre volte permanente, di altre civiltà del Vicino Oriente.

Assiro, Persiani e Alessandro Magno

Gli Assiri sotto Adad Nirari I (regno circa 1307-1275 a.C.) posero fine al controllo ittita nella regione e resero prominente la città di Ashur, da cui l'Impero assiro si espanse costantemente. L'Impero assiro era il più grande del mondo fino a quel momento, conquistando territori dalla Siria settentrionale attraverso l'odierna Turchia e attraverso la Giordania, il Libano e la Palestina. L'Impero neo-assiro (912-612 a.C.), il periodo più noto e meglio documentato del loro regno, continuò la pratica della deportazione forzata e del trasferimento dei popoli conquistati, diffondendo la cultura, le idee religiose e le tecnologie di diversi popoli in tutto il Vicino Oriente.

La popolazione eterogenea era controllata grazie alla forza militare degli Assiri e a leggi severe, ma le diverse regioni erano tenute insieme anche dall’elevazione del dio Ashur al rango di divinità suprema. Ashur era originariamente solo il dio della città di Ashur, ma mentre l’esercito assiro intraprendeva campagne di conquista, portava con sé il proprio dio e, ad ogni vittoria, venivano eretti santuari in suo onore. Da dio locale che presiedeva una singola città, Ashur divenne la divinità suprema di tutto il Vicino Oriente. Kriwaczek commenta:

Si poteva pregare Ashur non solo nel suo tempio nella sua città, ma ovunque. Man mano che l'Impero assiro espandeva i propri confini, Ashur veniva incontrato anche nei luoghi più lontani. Dalla fede in un dio onnipresente alla credenza in un unico dio il passo non è lungo. Poiché Egli era ovunque, la gente arrivò a comprendere che, in un certo senso, le divinità locali erano solo diverse manifestazioni dello stesso Ashur.

(231)

Il monoteismo era stato tentato in Egitto sotto Akhenaton (regno 1353-1336 a.C.), ma fallì, e ogni traccia del suo regno fu distrutta dai suoi successori. È improbabile che il monoteismo di Akhenaton abbia influenzato il suo successivo sviluppo altrove (sebbene ciò sia possibile), ma si ritiene che l’ascesa di Ashur abbia avuto maggiore influenza nel suggerire un potere soprannaturale che viveva, non in un tempio, come era stata la credenza in tutto il Vicino Oriente, ma che era ovunque allo stesso tempo. Come osserva Kriwaczek, questa credenza incoraggiò cambiamenti significativi nel modo in cui le persone vedevano se stesse in relazione al mondo naturale:

La natura venne desacralizzata, deconsacrata. Poiché gli dei erano al di fuori e al di sopra della natura, l'umanità – secondo la credenza mesopotamica creata a immagine degli dei e come servitrice degli dei – doveva essere anch'essa al di fuori e al di sopra della natura. Piuttosto che parte integrante della terra naturale, la razza umana era ora sua superiore e sovrana.

(229)

Questa credenza portò anche a un declino dello status delle donne, una tendenza iniziata sotto il regno di Hammurabi, quando le divinità maschili cominciarono a sostituire le precedenti dee sumere e accadiche. La divinità maschile onnipotente incoraggiò la credenza nella superiorità degli uomini e nell’inferiorità delle donne. Dopo che l’Impero Assiro cadde per mano di una coalizione dei propri nemici nel 612 a.C., questo paradigma continuò fino al 550 a.C. circa, quando la regione fu conquistata da Ciro II (il Grande, regno 550-530 a.C. circa), fondatore dell’Impero achemenide (550-330 a.C. circa). Sotto Ciro II e i suoi successori, lo status delle donne migliorò notevolmente (un aspetto della loro cultura criticato dallo storico greco Erodoto), anche se la divinità suprema persiana, Ahura Mazda, era anch'essa concepita come un maschio onnipresente.

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Le donne persiane gestivano le proprie attività, prestavano servizio nell'esercito, supervisionavano gli uomini sul posto di lavoro e ricevevano la stessa retribuzione per lo stesso lavoro. Sebbene lo zoroastrismo avesse sostituito il precedente politeismo iraniano, alcune di quelle divinità, come la dea Anahita, erano ancora venerate come aspetti di Ahura Mazda, e alcuni studiosi ritengono che questa pratica fornisse un equilibrio che mancava nella precedente religione assira.

I persiani introdussero diverse innovazioni culturali a noi familiari oggi, come il sistema postale, gli ospedali, la refrigerazione, l’aria condizionata, le feste di compleanno e i dolci, i diritti degli animali, il precursore della chitarra (il sestar) e persino la parola inglese “paradise”, derivante dal loro termine per indicare un giardino recintato e paesaggistico.

L'Impero persiano achemenide superò l'Impero assiro come il più grande e ricco del mondo, ma era già in declino nel 330 a.C. quando cadde sotto le armate di Alessandro Magno. Alessandro fondò il proprio impero nella regione e, così facendo, diffuse il pensiero e la cultura ellenistica in tutto il Vicino Oriente, un processo che sarebbe stato portato avanti dai suoi successori.

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Conclusione

Dopo la morte di Alessandro Magno nel 323 a.C., i suoi generali combatterono tra loro per il controllo dell'impero nelle Guerre dei Diadochi. Seleuco I Nicatore (regno 305-281 a.C.) conquistò la Mesopotamia e fondò l'Impero seleucide ellenico (312-63 a.C.). I Seleucidi combinarono le usanze elleniche e persiane, espandendo l’impero verso est fino a quando il loro potere iniziò a declinare a causa di una combinazione di fattori, tra cui l’ascesa di Roma, monarchi inefficienti e un territorio troppo vasto da mantenere.

I Seleucidi furono sostituiti, ancora prima della loro caduta definitiva, dall’Impero Partico (dal 247 a.C. al 224 d.C.), che poi lasciò il posto all’Impero Sasanide; entrambe erano entità politiche persiane che mantennero la cultura del precedente Impero achemenide, ma che erano state influenzate anche dall’ellenismo dei Seleucidi. L'Impero sassanide mantenne un alto livello di sviluppo culturale, tra cui la tolleranza religiosa (tranne in alcuni casi degni di nota), i diritti delle donne e un'attenzione particolare all'alfabetizzazione per poter leggere i testi religiosi dell'Avesta.

Nel 651, i Sasanidi caddero sotto il dominio degli arabi musulmani, i quali, in linea con la prassi dei conquistatori risalente agli albori della regione, soppressero la cultura dei popoli conquistati e la sostituirono con la propria. Tuttavia, molti aspetti della cultura persiana furono adottati e, poiché i persiani avevano conservato elementi delle civiltà precedenti, anche questi ultimi sopravvissero.

Tuttavia, la storia del Vicino Oriente antico era poco conosciuta fino al XIX secolo, quando gli scavi nella regione portarono alla luce le rovine delle città e le opere scritte di quel popolo. Fino alla metà del XIX secolo, la scrittura cuneiforme mesopotamica e i geroglifici egizi erano considerati una sorta di ornamento. Una volta compreso che si trattava di lingue scritte, il passato si aprì al presente, rivelando alcune delle civiltà più ricche e significative del mondo.

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Mark, J. J. (2021, giugno 01). Vicino Oriente. (A. Alario, Traduttore). World History Encyclopedia. https://www.worldhistory.org/trans/it/1-16/vicino-oriente/

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Mark, Joshua J.. "Vicino Oriente." Tradotto da Aurora Alario. World History Encyclopedia, giugno 01, 2021. https://www.worldhistory.org/trans/it/1-16/vicino-oriente/.

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Mark, Joshua J.. "Vicino Oriente." Tradotto da Aurora Alario. World History Encyclopedia, 01 giu 2021, https://www.worldhistory.org/trans/it/1-16/vicino-oriente/.

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