Boudicca: regina degli Iceni, flagello di Roma

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Boudicca (morta nel 61 d.C.) era la regina della tribù celtica degli Iceni che guidò una rivolta contro l'occupazione romana di quella che oggi è l'East Anglia, in Inghilterra. Boudicca era così carismatica che, secondo quanto riportato da fonti antiche, alla sua rivolta si unirono tribù che normalmente non avrebbero sostenuto un obiettivo guidato dagli Iceni. Boudicca era la moglie del re degli Iceni, Prasutago, che governava le sue terre come alleato indipendente di Roma e che, pertanto, lasciò il suo patrimonio diviso tra l’imperatore Nerone di Roma, sua moglie e le sue due figlie. Alla sua morte, tuttavia, le terre degli Iceni furono usurpate da Roma, Boudicca fu frustata e le sue figlie furono violentate dai Romani per aver osato rivendicare diritti che avrebbero dovuto essere riconosciuti da Roma.

Boadicea Haranguing the Britons
Boudicca arringa i Britanni John Opie (1761–1807) (Public Domain)

Boudicca radunò immediatamente la sua tribù e attaccò la città di Camulodunum (l'odierna Colchester), massacrandone gli abitanti e incendiandola. Il governatore romano Gaio Svetonio Paolino, impegnato in una campagna sull'isola di Mona nell'Anglesey, tornò in fretta per sedare la rivolta di Boudicca. Nel frattempo, lei aveva attaccato e distrutto Londinium (Londra) e Verulamium (St. Albans), causando il massacro di oltre 80.000 cittadini romani. Lo storico romano Tacito riferisce:

... i barbari, lasciando da parte le piazzeforti e le guarnigioni armate, si gettavano sui magazzini militari, ove si presentava pingue il bottino e fiacca la resistenza, paghi di predare e a tutto il resto indifferenti. Fu accertato che nei luoghi da me ricordati perirono circa settantamila tra cittadini e alleati. I barbari non si curavano infatti di far prigionieri o di venderli o di trarre altro profitto dalla guerra, ma si davano con furia agli eccidi, alle impiccagioni, agli incendi, alle crocefissioni, come se, nella certezza di dover poi sccatare la pena, volessero anticiparsene la vendetta. (Annali, Libro XIV, 33).

Cassio Dione, l'altra fonte principale sulla rivolta di Boudicca, scrive:

Boudicca si recò presso l'esercito romano; essi essendo senza capo poiché Paolo, il loro condottiero, si trovava su una certa isola di Monna, al largo della Britannia. Per questo motivo saccheggiò e depredò due città romane e, come si diceva, commise un massacro inaudito; e per quanto riguarda le persone catturate da loro, non c'è nulla di più terribile che non sia stato fatto e compirono ciò che era più terribile e bestiale; poiché appesero nude le donne più nobili e dignitose, e tagliarono loro i seni e glieli cucirono alla bocca, in modo che sembrasse che le vittime se li stessero mangiando, e dopo ciò impalarono le donne su spiedi affilati che attraversavano il corpo per tutta la sua lunghezza. E tutto questo, mentre sacrificavano, mangiavano e bestemmiavano, lo fecero non solo in tutti gli altri loro luoghi sacri, ma in particolare nel boschetto di Andate. Questo era il nome che davano alla Vittoria, e la veneravano con una riverenza davvero eccezionale (Libro LXII).

Queen Boudicca
La regina Boudicca Mark Cartwright (CC BY-NC-SA)

Boudicca fu sconfitta nella battaglia di Watling Street nel 61 d.C. da Svetonio, che scelse saggiamente il luogo dello scontro per favorire le sue forze numericamente inferiori. Ebbe anche la fortuna che le truppe di Boudicca, così sicure della vittoria, si tagliarono la via di fuga con i carri, gli animali da soma e le famiglie che avevano portato con sé per assistere alla loro vittoria finale su Roma. I Britanni, numericamente superiori, furono respinti dalle forze romane di Svetonio (che occupava la posizione strategica migliore) e rimasero intrappolati tra l'avanzata dell'esercito romano e il proprio convoglio di rifornimenti. Erano così tanti, in uno spazio così ristretto, che non avevano dove fuggire ed erano troppo stretti per contrattaccare e combattere, trasformando la battaglia in una disfatta e poi in un massacro. Secondo Tacito, non furono risparmiati nemmeno donne e bambini: "La gloria di quella giornata fu splendida e degna di raffronto con le vittorie antiche: alcuni infatti tramandano che furono abbattuti poco meno di ottantamila Britanni, mentre fra i nostri soldati furono quattrocento gli uccisi e poco più numerosi i feriti. Boudicca si tolse la vita col veleno." (Annali, Libro XIV, 37).

Boudicca e la sua rivolta sono descritte più dettagliatamente da Cassio Dione:

...un terribile disastro per i Romani si verificò in Britannia. Due città furono saccheggiate, ottantamila Romani e loro alleati perirono, e l’isola andò perduta per Roma. Inoltre, tutta questa rovina fu causata ai Romani da una donna, un fatto che di per sé causò loro la più grande vergogna....Ma la persona che fu principalmente determinante nel sollevare gli indigeni e persuaderli a combattere i Romani, la persona che fu ritenuta degna di essere la loro guida e che diresse lo svolgimento dell’intera guerra, fu Boudicca, una donna britannica della famiglia reale e dotata di un’intelligenza superiore a quella che spesso appartiene alle donne....Era molto alta di statura, di aspetto terrificante, con uno sguardo feroce e una voce aspra; una grande massa di capelli color fulvo le scendeva fino ai fianchi; al collo portava una grande collana d'oro, e indossava una tunica dai colori variopinti sopra la quale era fissato un mantello pesante con una spilla. Questo era il suo abbigliamento abituale (Storia Romana, LXII.1-2).

Per molto tempo si è creduto che la tomba di Boudicca si trovasse sotto il binario 10 della stazione ferroviaria di King's Cross a Londra (dando origine a molti miti e leggende riguardanti il binario 10), ma questa teoria è stata smentita. Una statua di Boudicca e delle sue figlie fu completata nel 1905, commissionata dal Principe Alberto, e si trova vicino al Parlamento e al Ponte di Westminster a Londra; proprio quella città che lei stessa aveva rasato al suolo.

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Mark, J. J. (2026, giugno 16). Boudicca: regina degli Iceni, flagello di Roma. (B. Étiève-Cartwright, Traduttore). World History Encyclopedia. https://www.worldhistory.org/trans/it/2-97/boudicca-regina-degli-iceni-flagello-di-roma/

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Mark, Joshua J.. "Boudicca: regina degli Iceni, flagello di Roma." Tradotto da Babeth Étiève-Cartwright. World History Encyclopedia, giugno 16, 2026. https://www.worldhistory.org/trans/it/2-97/boudicca-regina-degli-iceni-flagello-di-roma/.

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Mark, Joshua J.. "Boudicca: regina degli Iceni, flagello di Roma." Tradotto da Babeth Étiève-Cartwright. World History Encyclopedia, 16 giu 2026, https://www.worldhistory.org/trans/it/2-97/boudicca-regina-degli-iceni-flagello-di-roma/.

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