L'infografica illustra la successione degli imperatori romani dal 96 al 180 d.C., comunemente noti come i Cinque Buoni Imperatori: Nerva, Traiano, Adriano, Antonino Pio e Marco Aurelio. Questo termine, sconosciuto agli stessi romani, venne coniato da Niccolò Machiavelli nel suo manoscritto del 1531 Discorsi sopra la prima deca di Tito Livio e successivamente reso popolare da Edward Gibbon nella Storia della decadenza e della caduta dell'Impero romano. Il periodo di 84 anni è ampiamente considerato come l'età d'oro del dominio romano, caratterizzata da stabilità interna, efficienza amministrativa e una successione di potere relativamente pacifica basata sul merito e sull'adozione piuttosto che sull'ereditarietà.
Questi imperatori, tutti membri della dinastia Nerva-Antonina (ad eccezione di Lucio Vero e Commodo), governarono al culmine del potere territoriale e politico dell'Impero Romano. Sotto i rispettivi regni, l'impero vide un ampio sviluppo delle infrastrutture, riforme legali e il consolidamento delle frontiere. Grazie a Traiano l'impero raggiunse la sua massima estensione, mentre Adriano e Antonino si concentrarono su sicurezza e gestione. Secondo Gibbon, si trattò del periodo in cui il mondo romano era "governato da un potere assoluto sotto la guida della saggezza e della virtù", diventando un modello di autocrazia illuminata nel pensiero storico occidentale.

