Merlino

Definizione

Joshua J. Mark
da , tradotto da Valentina Pesci
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Disponibile in altre lingue: Inglese, Francese, Spagnolo
Merlin Constructs Stonehenge, Roman de Brut (by British Library, Public Domain)
Merlin costruisce Stonehenge, Roman de Brut
British Library (Public Domain)

Merlino (conosciuto anche come Myrddin, Merlinus) è il grande mago delle Leggende Arturiane, reso famoso grazie a Le Morte D'Arthur (1469 EC) di Sir Thomas Malory. Il personaggio fu creato da Geoffrey di Monmouth nella sua Historia Regum Britanniae (1136 EC), dove appare come un giovane saggio e precoce dai poteri profetici. Il poeta francese Robert Wace (ca. 1110-1174 EC) tradusse il lavoro di Monmouth e lo ampliò nel suo Roman de Brut (ca. 1160 EC). Merlino divenne, in seguito, il protagonista del Merlin di Robert de Boron (XII secolo EC), che lo rappresenta come un profeta cristiano, tale ritratto, con alcune variazioni, verrà riportato nel Ciclo della Vulgata (1215-1235 EC) e nella Post-Vulgata (ca. 1240-1250 EC), andando a influenzare la rappresentazione del veggente data da Malory.

In Malory, Merlino è il mentore di Artù, determinante in ogni aspetto della sua vita dal suo concepimento, alla sua educazione e alla sua salita al potere, grazie alla sua visione di un regno governato con giustizia e benevolenza. Merlino è centrale nelle vite di tutti i personaggi principali delle leggende: essendo capace di vedere passato e futuro, è desideroso di consigliare ed essere d'aiuto, ma non ha il potere di cambiare ciò che sa che deve accadere.

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Dalla sua prima apparizione nella letteratura medievale, Merlino è rimasto tra i personaggi più famosi delle leggende. Originariamente doveva essere un dio o uno spirito della fertilità, temuto e stimato per la sua grande saggezza e per le sue doti magiche, questa idea fu ripresa nella letteratura romantica del XIX secolo EC. Da allora è apparso o ha influenzato numerose opere di finzione, film e altri media, quasi sempre dipinto o definito nello stesso modo, come un potente stregone.

Nome & origini

Il personaggio di Merlino ebbe origine nel folklore gallese come personificazione del leitmotiv del selvaggio nel bosco, un mezzo bruto che viveva ai margini della civiltà con grandi poteri & saggezza.

Merlino appare per la prima volta in letteratura nella Historia Regum Britanniae del monaco celtico Geoffrey di Monmouth (ca. 1110 - ca. 1155 EC). Il nome del personaggio non è un vero e proprio nome (che indica un individuo in questo caso) ma un toponimo (il nome di un luogo), in particolare il villaggio gallese Caermyrddin (“Villaggio di Merlino”), che si riferisce alla città di Carmarthen, il luogo di nascita del mago. Monmouth latinizzò Myrddin in Merlinus perché la traduzione letterale Merdinus avrebbe sollecitato l'associazione con il nome merdus (feci, sterco). Il personaggio ebbe origine nel folklore gallese come personificazione del leitmotiv del selvaggio nel bosco, un mezzo bruto che viveva ai margini della civiltà con grandi poteri e saggezza

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Il più famoso selvaggio gallese era Myrddin Wyllt (“Myrddin il selvaggio”), un bardo del VI secolo EC, che si raccontava fosse diventato pazzo dopo essersi ritirato nel bosco in seguito a una battaglia particolarmente sanguinosa. Monmouth scrisse una breve opera, Prophetiae Merlini (ca. 1130 EC), prima della sua famosa Historia, ma questo Merlino non ha nulla a che vedere con quello delle Leggende Arturiane. Dopo il successo della sua Historia, Monmouth scrisse un'altra opera, The life of Merlin, La vita di Merlino (ca. 1150 EC), nella quale il personaggio principale mostra abilità magiche e profetiche, ma anche questa non è collegata alle Leggende Arturiane.

Il Merlino di Monmouth

Nella Historia di Monmouth, Merlino è il personaggio principale nei Libri VI-VIII. Il re Vortigern, l'usurpatore, ha problemi a costruire una torre perché le sue fondamenta non sono solide. I suoi maghi gli consigliano di trovare un giovane del regno senza padre e sacrificarlo, spargendo il suo sangue con il mortaio, cosicché le fondamenta si stabilizzino. Vortigern invia i suoi ministri a cercare il giovane, essi quindi giungono da Merlino. Come racconta la madre del ragazzo, lui non ha un padre mortale, poiché fu uno spirito dall'aspetto umano a ingravidarla.

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Merlino viene portato dal re che gli spiega il suo problema e come dovrà sacrificarlo, ma il giovane impassibile gli ordina di portargli i maghi per dimostrare che stanno mentendo. Chiede loro cosa impedisca la solidità delle fondamenta, ma questi non sanno rispondere. Dice allora a Vortigern che sotto di esse troverà un lago, poi gli consiglia di chiamare i suoi braccianti per distruggere le fondamenta. Trovano il lago così come predetto da Merlino, che domanda ai maghi cosa si trova sotto la sua superficie. Per la seconda volta essi non sono in grado di rispondere, allora lui predice che, quando avranno prosciugato il lago, vi troveranno due draghi addormentati, uno bianco e uno rosso, all'interno di due pietre cave.

Vortigern meets Merlin
Vortigern incontra Merlino
Schekinov Alexey Victorovich (Public Domain)

Nel Libro VII, Merlino spiega il significato dei draghi e predice il futuro. Il drago rosso simboleggia i Britanni e quello bianco i Sassoni, invitati da Vortigern nel proprio regno. Il drago bianco opprimerà quello rosso fino all'ascesa del Verro di Cornovaglia, che caccerà i Sassoni. Questa profezia riguarda Re Artù e la sua futura vittoria contro il popolo nemico. Il regno illegittimo di Vortigern viene messo a repentaglio nel Libro VIII dal nobile Ambrosius Aurelius e suo fratello Uther Pendragon e, quando Vortigern viene ucciso, Ambrosius gli succede.

Tuttavia, il regno è ancora in conflitto e Ambrosius deve scendere in battaglia contro i Sassoni. Dopo una schiacciante vittoria, ordina di costruire un monumento commemorativo, per questo Merlino muove le giganti pietre mistiche del Monte Killare in Irlanda fino Amesbury fuori Londra, creando così Stonehenge. Ambrosius viene ucciso dai Sassoni e Uther gli succede al trono, si allea con Gorlois di Cornovaglia, ma si innamora di sua moglie Igerna.

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Merlino fa un incantesimo per fare assomigliare Uther a Gorlois, cosicché riesca a giacere con la dama e a concepire Artù. Gorlois muore in battaglia e Uther sposa Igerna. Qualche tempo dopo, però, muore bevendo da una sorgente avvelenata dai Sassoni. Artù diviene re e vendica suo padre e suo zio, cacciando i Sassoni dalla Britannia. Merlino sparisce dal racconto dopo aver organizzato la notte tra Uther e Igerna senza alcuna spiegazione. I Libri IX-XII della Historia si concentrano sulle conquiste di Artù, il tradimento di Mordred che rapisce Ginevra, e la Battaglia di Camlann nella quale il re viene mortalmente ferito e molti dei suoi cavalieri uccisi.

Wace, Chretien & Robert de Boron

Robert Wace tradusse la Historia di Monmouth, ma ad essa aggiunse racconti di sua invenzione. Come molti poeti del suo tempo, era al servizio di Eleonora d'Aquitania (ca. 1122-1204 EC), alla quale dedicò la sua opera. Wace è responsabile della creazione di alcuni dei dettagli più famosi del Ciclo Arturiano, come la Tavola Rotonda e il nome della spada di Artù, Excalibur. Sviluppò meglio anche i personaggi principali, in particolare il Merlino dell'episodio di Stonehenge che, pur essendo simile a quello di Monmouth, mostra meglio le sue abilità magiche.

Il maggior poeta del ciclo Arturiano Chretien de Troyes (ca. 1130-1190 EC) menziona Merlino solo una volta nel suo Erec et Enide (versi 6617-6618), ma solo riferendosi a una tradizione che risaliva ai tempi di Merlino. Robert de Boron è il secondo a sviluppare il personaggio nel suo Merlin (ca. 1200 EC), partendo dal lavoro di Wace . Il poema si apre con un gruppo di demoni che tramano la distruzione del mondo grazie alla creazione di un essere soprannaturale, la cui malvagità dovrebbe rivaleggiare con la bontà di Cristo. Questa creatura deve essere in parte umana, in parte demoniaca, e con tale scopo i demoni possiedono un facoltoso uomo pio e lo fanno giacere con la propria figlia. Quest'ultima, in seguito, racconta al proprio confessore l'accaduto (rivelando di essere a conoscenza della possessione del padre da parte dei demoni) e lui la benedice con il segno della croce per proteggerla. Ora il bambino nascerà con abilità sovrannaturali ma non con lo spirito malvagio su cui i demoni contavano.

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Merlin and His Mother Before King Vortigern
Merlino e sua madre davanti al re Vortigern
British Library (Public Domain)

Alla sua nascita, Merlino viene battezzato, e questo rituale insieme alla naturale pietà e bontà della madre, con la benedizione che lei ricevette dopo aver dato alla luce il bambino, contribuirono a renderlo buono; mentre il suo concepimento sovrannaturale gli donò abilità magiche. Poteva parlare sin dalla nascita e prima dei tre anni è in grado di raccontare la storia di Giuseppe d'Arimatea e di come ha portato il Santo Graal in Britannia (oggetto del poema precedente di Robert de Boron, Giuseppe d'Arimatea). Merlino cresce con la madre in pace finché l'usurpatore Vertigier invia i suoi ministri a cercare un giovane senza padre da sacrificare per rendere solide le fondamenta della sua torre.

Il racconto di de Boron da questo punto segue esattamente quelli di Monmouth e Wace, fino al momento in cui Merlino trasforma Uther nel marito della bella regina (ora chiamata Ygerne) e Artù viene concepito. Alla nascita di Artù, Uther affida il figlio a Merlino che lo consegna a una famiglia adottiva che non sa nulla dei suoi natali regali. L'identità di Artù viene rivelata quando estrae la spada del re da un'incudine, rivelandosi come figlio ed erede di Uther.

Il Merlin di de Boron è il seguito del suo Giuseppe d'Arimatea e probabilmente il secondo lavoro di una trilogia che si conclude con Parsifal e il Graal. Il contributo più importante che de Boron portò alle Leggende Arturiane fu la loro cristianizzazione, che influenzerà gli scrittori successivi. Il Graal, in precedenza un vassoio, divenne il Santo Graal, il calice di Cristo. Merlino, pur essendo ancora una figura marginale, divenne un profeta cristiano, mentre Artù e i suoi cavalieri divennero i paladini e difensori della causa cristiana. Artù come re cristiano è evidente sin dall'opera di Monmouth, ma nella Historia e nel Brut di Wace, egli prima di tutto combatte per il proprio paese e per il proprio popolo e invoca Cristo in supporto di quello sforzo. Dopo Robert de Boron, Artù è prima di tutto al servizio di Cristo e tutti i suoi successi sono una conseguenza della sua devozione a Dio.

Il ciclo della Vulgata e Merlino in prosa

Il Ciclo della Vulgata continuò e sviluppò questa tradizione, segnando l'inizio del Ciclo Arturiano in prosa. Nel Medioevo, la prosa veniva usata per opere di contenuto storico, teologico o filosofico, considerati argomenti “seri”, mentre la poesia era usata per le opere di finizione. Gli autori anonimi della Vulgata scelsero questa forma intenzionalmente perché volevano che il soggetto fosse considerato realmente storico non un racconto nato dalla fantasia.

Il Ciclo della Vulgata comincia con la storia del Santo Graal, passa alla nascita di Merlino e al suo coinvolgimento con Artù, dà spazio alla relazione tra Lancillotto e Ginevra, stabilisce l'importanza della ricerca del Santo Graal per i Cavalieri e termina con la morte di Artù dopo la Battaglia di Camlann. Il Ciclo della Vulgata (corretto e revisionato nella Post-vulgata) ispirò un altro lavoro, il Merlino in Prosa. Quest'opera, risalente alla metà del XV secolo EC (poco prima che Malory scrivesse Le Morte D'Arthur), fu scritto in medio inglese. In esso, Merlino è l'eroe e il personaggio principale sullo sfondo del mondo Arturiano.

Il Merlino in Prosa fa affidamento specialmente al Merlin di Robert de Boron, ma aggiunge dettagli significativi come le ragioni per cui i demoni decidono di mettere incinta una donna umana con un figlio demoniaco. Come è scritto nella Bibbia, in seguito alla morte di Cristo sulla croce, lui scese all'inferno per liberare i patriarchi che vi erano imprigionati (un atto conosciuto come la Discesa agli inferi). Questo evento ha cambiato l'equilibrio dell'Inferno, perciò i demoni mettono in atto il loro piano per creare un essere umano sulla terra che avrebbe ribaltato il salvataggio delle anime da parte di Cristo, mandandone di più nel regno di Satana. L'autore spiega che il nome di Merlino gli fu dato in onore del suo pio nonno cristiano, evitando così qualsiasi associazione tra il profeta e il Myrddin della tradizione pagana gallese.

Devils Plotting the Birth of Merlin, Vulgate Cycle
Devils tramando la nascita di Merlino, Vulgate Cycle
British Library (Public Domain)

Le prime cinque sezioni del Merlino in prosa seguono l'opera di Robert de Boron, ma poi prosegue in due direzioni diverse, conosciute dagli studiosi come la continuazione storica (Seguito del Merlino in prosa) e la continuazione romantica (Suite du Merlin, conosciuta anche come Huth Merlin perché è contenuta nei manoscritti di Huth nella British Library). La continuazione storica riprende dalla fine del Merlin di de Boron, con Artù che estrae la spada dall'incudine (anche se ora è divenuta una spada nella roccia), poi racconta la storia delle battaglie di Artù contro i baroni ribelli, la formazione della corte e le loro imprese.

Il seguito romantico sviluppa gli aspetti mitici delle Leggende Arturiane come il dono di Excalibur da parte della Dama del Lago, l'incantesimo che porta Artù a concepire Mordred, la formazione della Tavola Rotonda, la relazione tra Lancillotto e Ginevra e come Nimue (chiamata anche Vivienne e Niniane in altre opere, la protetta e amante di Merlino) intrappola il mago, bloccandolo per sempre in un mondo dal quale non può fuggire e nel quale solo lei può entrare, condannandolo così a un'eterna morte in vita ed eliminando il personaggio dalla storia. Tutti gli elementi più famosi dell'universo Arturiano si trovano in quest'opera, ma Malory è colui che portò la storia alla sua forma completa.

Il Merlino di Malory

Sir Thomas Malory era un prigioniero politico a Newgate, Londra, tra il 1468-1470 EC, quando scrisse Le Morte d'Arthur. Sebbene la sua fonte primaria fosse il Ciclo della Post-vulgata, gli studiosi concordano nell'affermare che probabilmente egli avesse accesso a una buona biblioteca e fosse esperto del folklore Arturiano. Il Merlino di Malory è il punto d'arrivo di tutte le versioni del veggente precedenti al 1469 EC: un mago potente con conoscenze profetiche che può controllare gli elementi, cambiare aspetto, alterare la percezione della realtà degli esseri umani e capace di leggere i cuori e capire i veri desideri delle persone. Quasi sicuramente Malory prese ispirazione dal Merlino in prosa per la parte centrale del suo personaggio, ma lo sviluppò ancora più profondamente.

Il Merlino di Malory è un mago potente con conoscenze profetiche che può controllare gli elementi, cambiare aspetto, alterare la percezione della realtà degli esseri umani e capace di leggere i cuori e capire i veri desideri delle persone.

Come nelle opere precedenti, Merlino viene concepito da una donna nobile e un demone, aiuta Uther a concepire Artù e affida il neonato a Sir Ector. Artù cresce, diviene lo scudiero del suo fratello adottivo maggiore Kay e lo aiuta nei tornei. A uno di questi eventi, dimentica di portare la spada di Kay dalla tenda e, sulla via del ritorno, ne trova una incastrata in una roccia. La estrae e la porta al fratello che la riconosce come la spada del re e finge di essere stato lui a estrarla, ma la sua bugia viene smascherata. Artù allora rimette la spada nella roccia e la estrae facilmente dimostrando di essere l'erede al trono.

Da questo momento, Merlino riappare nella vita di Artù, lo consiglia nel suo ruolo di sovrano e giusto legislatore. Diviene una figura sempre presente, capace di controllare gli eventi da dietro le quinte, tentando di convincere gli altri personaggi a seguire i loro istinti migliori. Avverte Artù che Ginevra gli sarà infedele con Lancillotto quando questi annuncia di volerla sposare, ma egli non lo ascolta. Merlino istruisce Nimue perché gli succeda e si innamora di lei, perdendo la sua lucidità. Non si accorge dell'ambizione della sua allieva finché non le ha insegnato tutto ciò che sa sulla magia e lei lo imprigiona. Con Merlino scomparso, Artù perde il suo fedele consigliere e quando scopre la relazione tra Lancillotto e Ginevra, l'unità e gli obiettivi della Tavola Rotonda sono perduti, Mordred usurpa il trono e il regno cade dopo la Battaglia di Camlann.

Conclusione

In tutte queste opere, Merlino è al centro del racconto e rimane uno dei personaggi più famosi delle Leggende Arturiane. Gli scrittori gallesi dopo Monmouth contribuirono con le loro opere a dare forma all'immagine del profeta. I poeti italiani e spagnoli si ispirarono alle tradizioni francese e gallese per descrivere il personaggio di Merlino. La sua popolarità è testimoniata dalle numerose opere complete e frammenti di manoscritti medievali, in cui il mago viene menzionato o di cui è protagonista. Lo studioso Peter H. Goodrich commenta:

Merlino, il profeta e mago, è storicamente il secondo personaggio più conosciuto della letteratura medievale, superato di poco dal suo signore Re Artù. Oltre alla letteratura, è entrato nella coscienza del pubblico anche più di Artù, attraverso l'associazione del suo nome con ogni tipo di oggetto o bene di consumo tecnologico, molti dei quali non hanno nulla a che vedere con Leggende Arturiane. (1)

Il personaggio ha influenzato il concetto di mago, incantatore, stregone e saggio sin dalla sua prima apparizione nella Historia di Monmouth. Scrittori come J.R.R Tolkien, C.S. Lewis e J.K. Rowling, tra gli altri, hanno ammesso tale influenza nelle loro opere. Lo studioso William W. Kibler nota come questo sia dovuto alla natura interessante del personaggio:

Merlino è sempre al centro dell'azione, predicendo eventi e utilizzando i suoi poteri magici per controllare la storia. È dispettoso e benevolo, e usa costantemente le sue abilità da mutaforma per aiutare e confondere. (Lacy, 384)

Le Leggende Arturiane persero la loro fama durante il Rinascimento, ma Merlino rimase popolare come sempre. Venivano fatti regolari pellegrinaggi alla Fonte di Merlino (conosciuta anche come la Fontana di Barenton) a Broceliande, in Bretagna, per i suoi poteri curativi, finché il Vaticano non proibì tale pratica nel 1853 EC. L'interesse per le Leggende Arturiane fu riacceso poco dopo da Alfred, Lord Tennyson nei suoi popolari Idilli del Re nel 1859 EC.

Da allora, le leggende sono state reinventate innumerevoli volte per riflettere lo zeitgeist dell'epoca nelle quali erano scritte, e Merlino continua a essere uno dei personaggi più interessanti. Egli è, inoltre, rappresentato in numerosi film, giochi, serie televisive, romanzi e racconti. Anche quando non è menzionato per nome, pervade o influenza ogni altro mago, che è venuto dopo di lui.

Info traduttore

Valentina Pesci
I studied language and translation at the University of Modena and Reggio Emilia. I translate from English and Spanish and I am passionate about literature, history and art.

Info autore

Joshua J. Mark
Scrittore freelance, Joshua J. Mark è stato Professore di Filosofia presso il Marist College, New York. Ha vissuto in Grecia ed in Germania ed ha viaggiato in tutto l'Egitto. Ha insegnato storia, scrittura, letteratura, e filosofia all'università.

Cita questo lavoro

Stile APA

Mark, J. J. (2019, aprile 24). Merlino [Merlin]. (V. Pesci, Traduttore). World History Encyclopedia. Estratto da https://www.worldhistory.org/trans/it/1-18148/merlino/

Stile CHICAGO

Mark, Joshua J.. "Merlino." Tradotto da Valentina Pesci. World History Encyclopedia. Modificato il aprile 24, 2019. https://www.worldhistory.org/trans/it/1-18148/merlino/.

Stile MLA

Mark, Joshua J.. "Merlino." Tradotto da Valentina Pesci. World History Encyclopedia. World History Encyclopedia, 24 apr 2019. Web. 21 mag 2022.