Spettri di Alamo

Il luogo più infestato del Texas
Joshua J. Mark
di , tradotto da Salomée Charrière
pubblicato il
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Verso la fine di The Ballad of the Alamo (1960), il cantante Marty Robbins intona:

Now the bugles are silent

And there's rust on each sword

And the small band of soldiers

Lie asleep in the arms of the Lord.

Ora le trombe tacciono

E c'è ruggine su ogni spada

E il piccolo gruppo di soldati

Riposa nelle braccia del Signore.

Quando visitammo Alamo nel 2004, girammo in auto per la città ascoltando quella canzone quasi ininterrottamente, poiché era diventata una delle preferite di mia figlia Emily, che allora aveva nove anni. Allo stesso tempo, sembrava che ovunque andassimo (specialmente ad Alamo stesso) sentissimo dire che quel luogo fosse infestato dagli spiriti degli uomini caduti nella battaglia di Alamo il 6 marzo 1836.

The Alamo Chapel Movie Set, Brackettville, Texas
Il set cinematografico della Cappella di Alamo, Brackettville, Texas Betsy Mark (CC BY-NC-SA)

Il Menger Hotel, l'Emily Morgan, il Crockett Hotel, il bistrot di fronte all'Alamo Plaza, il McDonald's in fondo all'isolato, si diceva che tutti questi luoghi pullulassero di ogni sorta di attività paranormale, al punto che alla fine Emily chiese: "Come possono riposare in pace tra le braccia del Signore se, a quanto pare, infestano gli hotel di tutto il Texas?"

Ottima domanda. Ma l'affermazione secondo cui San Antonio in generale, e l'area intorno ad Alamo in particolare (compreso, ovviamente, il sito stesso) siano infestati dai soldati spettrali dell'assedio di Alamo e della famosa battaglia, viene ripetuta da oltre 100 anni e continua a ispirare libri, articoli e video di grande successo sul "luogo più infestato del Texas".

Le storie dei fantasmi di Alamo fanno ormai parte integrante della tradizione locale.

Non ho idea se Alamo sia davvero infestato. Ma le storie dei fantasmi di Alamo fanno ormai parte integrante della tradizione locale, oltre a essere un'attrazione per alcuni visitatori che si recano lì principalmente nella speranza di vedere un fantasma. Nel 2004, ho incontrato due persone di questo tipo: la prima, una donna che voleva vedere il fantasma di Jim Bowie, e la seconda, munita di una videocamera, certa di riuscire a "catturare un fantasma su pellicola".

Ora, se state cercando un articolo che demistifichi le storie sui fantasmi di Alamo, siete nel posto sbagliato. L'unica storia qui riportata che mi lascia perplesso è senza dubbio la più famosa: quella dei sei difensori fantasmi di Alamo.

I sei difensori fantasmi

La più antica storia di fantasmi di Alamo riguarda i sei difensori fantasmi che salvarono la cappella dalla distruzione nel 1836. Secondo il racconto, dopo che il generale Antonio López de Santa Anna fu sconfitto nella battaglia di San Jacinto, inviò l'ordine al generale Juan Andrade, che era stato di stanza a Alamo dopo la sua conquista il 6 marzo 1836, di distruggerlo.

Andrade, che si trovava a San Antonio de Béxar (all'epoca vicino a Alamo ma, a differenza di oggi, non nei suoi pressi), inviò un contingente guidato dal colonnello Sánchez per occuparsi della situazione. Sánchez tornò però piuttosto rapidamente, sostenendo che, mentre lui e le sue truppe si avvicinavano alla cappella, si erano trovati di fronte a sei spiriti che brandivano spade infuocate e gridavano: "Non toccate Alamo!", costringendoli così a ritirarsi in fretta.

Andrade ritenne assurdo quel resoconto e ordinò a Sánchez di tornare indietro e distruggere la cappella, ma Sánchez si rifiutò. Andrade si recò quindi sul posto di persona, ma questa volta uno spirito alto si levò dalle lunghe caserme vicino alla cappella, tenendo in mano due sfere di fuoco. Andrade si ritirò proprio come aveva fatto Sánchez e poi lasciò San Antonio. E così, Alamo fu risparmiato.

Alamo Chapel and Long Barracks, 2011
Cappella di Alamo e Lunghe Caserme, 2011 Zetpe0202 (Zygmunt Put) (CC BY-SA)

Ho sentito questa storia quando ero piccolo; da anni compare in articoli di riviste e video ed è anche una delle tante incluse nel libro Spirits of the Alamo di Robert Wlodarski e Anne Powell Wlodarski. Nessuno sembra conoscerne l'origine né sapere quando sia apparsa per la prima volta in forma stampata. È una lettura divertente. E non ci si deve aspettare che una storia di fantasmi rispetti i fatti storici. Ma in realtà, Andrade distrusse davvero il complesso di Alamo.

Dopo la caduta di Alamo il 6 marzo, Santa Anna inviò i suoi generali in diverse direzioni per reprimere la Rivoluzione del Texas. Ad Andrade fu ordinato di rimanere a San Antonio e di riparare Alamo affinché potesse essere riutilizzato dall'esercito messicano. Dopo che Santa Anna fu sconfitto dal generale Sam Houston a San Jacinto il 21 aprile 1836, ordinò a tutti i suoi generali di ritirarsi a San Antonio e di attendere ulteriori ordini.

Andrade era al lavoro per riparare le mura e gli edifici di Alamo sin da marzo e, dopo aver ricevuto l'ordine di ritirarsi a sud oltre i confini del Texas, ordinò che il complesso fosse dato alle fiamme. Le mura che aveva riparato furono demolite, i cannoni che lasciò sul posto furono resi inoffensivi, e l'unico motivo per cui non avrebbe distrutto la cappella era che era già in rovina.

Questo non significa che non siano apparse figure spettrali (che siano esse dei difensori di Alamo o dei sacerdoti spagnoli che vi abitavano quando era una missione), ma solo che non sembra esserci alcuna fonte nota a sostegno di questa storia e, poiché sappiamo che Andrade distrusse effettivamente il complesso di Alamo, la cosa ha poco senso.

La stazione di polizia infestata

Alamo rimase in rovina per anni e divenne ben presto un'attrazione turistica. I visitatori portavano a casa pezzi delle mura e staccavano frammenti della cappella come souvenir e, per quanto ne sappiamo, nessuno spirito si manifestò per fermarli. Nel 1840, il Consiglio comunale di San Antonio offrì qualsiasi pietra di Alamo a chiunque volesse, al prezzo di 5,00 $/carrettata.

The Alamo, 1854
Alamo, 1854 Unknown Artist (Public Domain)

Sei anni dopo, Alamo era stato restaurato e presidiato dalle truppe statunitensi che lo occuparono durante la guerra messicano-statunitense del 1846-1848. Nel 1894, la cappella era adibita a stazione di polizia, mentre le lunghe caserme fungevano da celle di prigione. Il San Antonio Express News, tra il 1894 e il 1897, riportò regolari fenomeni paranormali nel sito, quali gemiti spettrali, passi nel corridoio fuori dalle celle quando non c'era nessuno, voci sussurrate in assenza di persone e il rumore di qualcuno che sembrava una sentinella che marciava avanti e indietro sul tetto. I detenuti si lamentarono ma furono ignorati; tuttavia, quando anche le guardie iniziarono a esprimere le proprie obiezioni (e cominciarono a rifiutarsi di svolgere i turni di notte) la prigione e il quartier generale della polizia furono trasferiti.

Il fantasma di Jim Bowie e l'Hotel Menger

Una delle storie di fantasmi più persistenti sostiene che il fantasma di James "Jim" Bowie infesti la stanza in cui fu ucciso nel 1836. Questa storia viene ripetuta ancora oggi in molti video presenti su YouTube. Dico "persistente" perché la storia continua a circolare, anche se è impossibile. La stanza di Jim Bowie si trovava nelle caserme basse, e questa struttura fu distrutta per ordine del Consiglio comunale di San Antonio nel 1871.

James 'Jim' Bowie, c. 1820
James “Jim” Bowie, 1820 circa William Edward West (Public Domain)

Secondo Wlodarski & Wlodarski, quando le caserme basse furono smantellate, gli spiriti che le abitavano non ne furono affatto contenti, e gli ospiti del vicino Menger Hotel li videro sfilare fuori dalle loro ex stanze. Il Menger, costruito nel 1859 sull'ex campo di battaglia di Alamo, non è estraneo ai fantasmi e, di fatto, l'"esperienza paranormale" è uno dei tanti motivi per cui le persone vi soggiornano. Quindi, per chiunque desideri incontrare il fantasma di Jim Bowie, non vale la pena cercarlo a Alamo: molto probabilmente si trova al Menger.

Il fantasma della Gabaldon

La scrittrice Diana Gabaldon, famosa per la serie di libri Outlander, ha avuto un incontro con un fantasma nella cappella di Alamo nel maggio 1990. Il suo racconto, The Ghost in the Alamo, è sotto ogni aspetto una delle migliori storie di fantasmi legate ad Alamo ed è disponibile integralmente nella bibliografia riportata di seguito.

Secondo la Gabaldon, mentre si trovava vicino al salotto sulla sinistra entrando nella cappella, ha sperimentato una forma di "comunicazione psichica" con una presenza invisibile in piedi vicino alla parete. Era consapevole della presenza di un'entità vicino a sé, sebbene non potesse vedere nulla. Ha "conversato" con il fantasma attraverso il pensiero, dicendogli infine che le importava del fatto che fosse vissuto e morto, e ha ricevuto la risposta: "Basta così"; come a dire "grazie" per averlo preso in considerazione, per aver riconosciuto la sua esistenza.

La Gabaldon ritiene che si trattasse del fantasma di Robert Evans, e trovo la cosa piuttosto interessante. Evans era uno dei difensori di Alamo incaricato di far saltare in aria la polveriera nella cappella nel caso in cui il forte fosse stato conquistato. Stava per farlo quando fu colpito e ucciso.

Interior of the Alamo Chapel, 2025
Interno della Cappella di Alamo, 2025 Gatorfan252525 (CC BY-SA)

Se fosse riuscito a raggiungere la polveriera con la sua torcia, avrebbe fatto saltare in aria la cappella, dove si erano rifugiati donne e bambini, e quindi non ci sarebbero stati sopravvissuti a raccontare i dettagli dell'assedio e della battaglia di Alamo dal punto di vista dei difensori, né sarebbe rimasta la cappella di Alamo.

Joe, lo schiavo di William Barret Travis, sarebbe sopravvissuto, ma se avesse portato da solo la notizia della caduta di Alamo, non gli avrebbero creduto. L'11 marzo, due tejanos di San Antonio, Andres Barcena e Anselmo Vergara, arrivarono a Gonzales per riferire della caduta di Alamo, e Houston li fece incarcerare come spie, rifiutandosi di credere alle loro parole. Fu solo quando Susanna Dickinson, una donna bianca, arrivò due giorni dopo, in compagnia di Joe, che la notizia fu accettata, e la Dickinson divenne per il resto della sua vita una fonte primaria sull'assedio e sulla battaglia di Alamo. Se Evans fosse riuscito a far saltare in aria la cappella, lei sarebbe stata uccisa.

Perché Evans continui a infestare quel luogo è un mistero; ma immagino che i fantasmi possano fare ciò che vogliono per qualsiasi motivo a loro piacimento.

Il ragazzo biondo

Una storia spesso raccontata riguarda il fantasma di un ragazzo biondo che appare alla finestra del negozio di souvenir di Alamo, vicino alla cappella, costruita tra il 1936 e il 1939 in occasione del Centenario del Texas. Lo spirito del ragazzo viene solitamente avvistato all'inizio di febbraio, in corrispondenza del periodo, nel 1836, in cui Alamo venne fortificata proprio prima dell'assedio che si svolse dal 23 febbraio al 6 marzo. Viene avvistato in una finestra al piano superiore, sotto la quale non c'è alcun davanzale su cui poggiare i piedi, né alcun modo per qualcuno di arrampicarsi fin lassù. Si ritiene che sia lo spirito di un ragazzo che fu evacuato da Alamo all'inizio dell'assedio e che ritorna ogni anno alla ricerca di suo padre, caduto in battaglia.

Il Viandante Solitario

Una delle tante interessanti storie di fantasmi di Alamo è quella del Viandante Solitario: un uomo vestito con abiti del XIX secolo che viene avvistato fuori dal sito e, quando gli si rivolge la parola, afferma di stare tornando a Alamo, dove è il suo posto. Si ritiene che si tratti del fantasma di Louis Moses Rose, che si dice sia stato l'unico difensore di Alamo a non aver voluto attraversare la linea tracciata nella sabbia da William Barret Travis e a non essere rimasto a difendere il forte. Si narra che Rose sia riuscito a scavalcare le mura e a fuggire, raccontando anni dopo la storia della linea tracciata sulla sabbia alla famiglia Zuber, che ne pubblicò il resoconto nel 1873. Si ritiene che Rose, ancora tormentato dal senso di colpa nell'aldilà, sia condannato a tentare, senza mai riuscirci, di tornare dai suoi compagni d'armi ad Alamo.

Il fantasma di John Wayne

Non sono solo gli spiriti di coloro che morirono in battaglia nel 1836 a infestare, secondo quanto si dice, Alamo, ma anche quello di John Wayne, che recitò, diresse e produsse La battaglia di Alamo (The Alamo, 1960), per il quale fu scritta la ballata di Marty Robbins. È noto che Wayne investì molto in quel film, sia finanziariamente che emotivamente, facendo di tutto per garantire l'accuratezza storica (anche se in questo fallì). Secondo alcune testimonianze, lo spirito di Wayne è stato avvistato nei terreni di Alamo. Alcune testimonianze aggiungono il dettaglio che sia stato visto in compagnia dei difensori di Alamo.

San Antonio de Bexar Movie Set, Brackettville, Texas
Set cinematografico di San Antonio de Bexar, Brackettville, Texas Betsy Mark (CC BY-NC-SA)

Per girare il film, Wayne fece ricostruire il complesso di Alamo e il vicino villaggio di San Antonio a Brackettville, in Texas, e, una volta terminate le riprese, l'Alamo di Brackettville divenne un'attrazione turistica oltre che un set per altri film e serie televisive. Quando visitammo Brackettville nel 2004, la donna che gestiva la cantina/negozio di souvenir ci disse che anche Wayne infesta quel luogo. Purtroppo, questa affascinante attrazione ha ormai chiuso i battenti e tutti gli elementi del set che potevano essere trasportati sono stati venduti. Se Wayne infesta ancora oggi l'Alamo di Brackettville, non c'è nessuno lì a testimoniarlo.

Storie dei Ranger di Alamo

Gli Alamo Rangers, tuttavia, hanno assistito a numerose scene strane e inquietanti all'interno e nei dintorni di Alamo stesso. Gli Alamo Rangers sono la squadra di sicurezza in loco, ma sono anche guide incredibilmente competenti in grado di raccontarvi tutto ciò che volete sapere sulla storia di Alamo. Nel libro di Wlodarski e altrove si trovano molte storie dei Ranger di Alamo riguardanti i fantasmi: racconti di figure che appaiono all'improvviso per poi svanire altrettanto rapidamente, della sensazione di essere seguiti da vicino quando non c'è nessuno dietro di loro, di voci quando non c'è nessuno, di urla o pianti in una notte altrimenti silenziosa.

Quando visitavo Alamo, arrivavo prima dell'alba, prendevo un caffè al McDonald's infestato dai fantasmi e parlavo con qualsiasi Ranger fosse di turno. Non ero uno di quei visitatori che venivano nella speranza di vedere un fantasma (e quindi non ho mai chiesto nulla al riguardo), ma le storie di fantasmi venivano raccontate comunque.

The Alamo at Night
Alamo di notte A. Michael Uhlmann (CC BY-SA)

La più memorabile mi è stata raccontata da una Ranger che mi ha spiegato perché non entrava mai nella cappella dopo il tramonto. All'inizio della sua carriera, mi ha detto, apriva la cappella e si assicurava che tutto fosse in ordine. Una notte, mentre stava per uscire, vide un uomo, vestito come una persona del 1836 circa, uscire di corsa dalla stanza a sinistra della cappella (entrando), fermarsi e guardarsi alle spalle, per poi correre verso la stanza a destra. Aveva appena controllato la porta d'ingresso e entrambe quelle stanze e sapeva che nessuno, vivo o morto, poteva trovarsi nella cappella. Da allora, raccontò, si assicurava che le porte della cappella fossero chiuse dall'esterno, ma non vi entrò mai più dopo il tramonto.

Conclusione

Ho creduto alla sua storia (e a molte altre che ho sentito) perché ho creduto nei fantasmi per tutta la mia vita da adulto. Sono d'accordo con il giornalista americano John Keel (meglio conosciuto come autore di The Mothman Prophecies - Voci dall'ombra), che fa eco alle credenze degli antichi egizi e mesopotamici, sul fatto che i fantasmi non siano "soprannaturali" o "paranormali", ma del tutto naturali e normali, e semplicemente un altro aspetto della condizione umana.

Capisco perché la gente non creda nei fantasmi (storicamente, vedere uno spirito disincarnato è stato raramente descritto come un'esperienza positiva) e quindi è più facile liquidare i fantasmi come una favola. Riconosco che, per molti, queste storie sono semplicemente intrattenimento, il che va bene. Non ho visto né avvertito la presenza di alcun fantasma ad Alamo quando mi trovavo lì, né all'Emily Morgan, al Menger o al McDonald's "infestato", ma ciò non significa che non fossero presenti, solo che non li ho notati perché preferisco non vederli.

Se dovessi tornarci, forse vivrei un'"esperienza alla Gabaldon" (un incontro inaspettato con l'invisibile) o forse no, chi può dirlo? Se c'è un luogo che "merita" di essere infestato dai fantasmi, Alamo è sicuramente in cima alla lista. Quindi, se ci andate aspettandovi di vedere dei fantasmi (o, come nel caso della Gabaldon, senza aspettarveli) forse ne troverete uno. O forse sarà lui a trovare voi.

Domande e Risposte

Perché Alamo è il luogo più infestato del Texas?

Alamo è considerato “il luogo più infestato del Texas” per il numero di avvistamenti di fantasmi segnalati in quel posto. Si ritiene che il trauma della battaglia di Alamo, con così tante vittime in così poco tempo, sia la causa delle apparizioni.

Qual è l’avvistamento di fantasma più famoso a Alamo?

L’avvistamento di fantasma più spesso segnalato è quello di un ragazzino che guarda fuori dalla finestra in alto del negozio di souvenir. Si ritiene che si tratti dello spirito di un ragazzo che fu evacuato da Alamo all’inizio dell’assedio e il cui padre morì in battaglia.

Chi è la persona più famosa ad aver incontrato un fantasma all’Alamo?

La scrittrice Diana Gabaldon, autrice della serie “Outlander”, racconta di aver incontrato un fantasma nella cappella di Alamo nel 1990. Lei ritiene che si tratti dello spirito di Robert Evans, uno dei difensori di Alamo.

Esistono prove concrete che Alamo sia infestato dai fantasmi?

Le prove relative alla presenza di fantasmi ad Alamo sono per lo più aneddotiche. Sebbene alcune persone abbiano affermato di aver fotografato dei fantasmi in quel luogo, queste immagini sono spesso sfocate e potrebbero rappresentare qualsiasi cosa.

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Stile APA

Mark, J. J. (2026, ottobre 31). Spettri di Alamo: Il luogo più infestato del Texas. (S. Charrière, Traduttore). World History Encyclopedia. https://www.worldhistory.org/trans/it/2-2824/spettri-di-alamo/

Stile CHICAGO

Mark, Joshua J.. "Spettri di Alamo: Il luogo più infestato del Texas." Tradotto da Salomée Charrière. World History Encyclopedia, ottobre 31, 2026. https://www.worldhistory.org/trans/it/2-2824/spettri-di-alamo/.

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Mark, Joshua J.. "Spettri di Alamo: Il luogo più infestato del Texas." Tradotto da Salomée Charrière. World History Encyclopedia, 31 ott 2026, https://www.worldhistory.org/trans/it/2-2824/spettri-di-alamo/.

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