Giro del mondo del 1929 del Graf Zeppelin

Mark Cartwright
da , tradotto da Luca Zadra
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Il Graf Zeppelin fu il dirigibile Zeppelin di maggior successo ed effattuò diverse centinaia di trasvolate sopra l'Atlantico tra l'Europa e le Americhe. Nel 1929, ebbe inizio una nuova era dei viaggi aerei quando il Graf Zeppelin fece il giro del mondo in appena tre settimane. Nella sua circumnavigazione, il Graf Zeppelin decollò da New York e fece scalo a Friedrichshafen, Tokyo, San Francisco e Los Angeles. In veste di comandante capo degli Zeppelin, Hugo Eckener, promise: "Non si vola su di un dirigibile, ci si viaggia" (Archbold, 102).

Graf Zeppelin Tethered
Il Graf Zeppelin ancorato SDASM Archives (Public Domain)

Specifiche dello LZ 127

Completato nel 1928, il dirigibile LZ 127 Graf Zeppelin venne intitolato in onore del fondatore della compagnia, Conte Ferdinand von Zeppelin (1838-1917). Lo LZ 127 misurava 775 piedi (237 m) in lunghezza, aveva un diametro di 100 piedi (30.5 m) ed una capacità volumetrica per il gas di 3.7 milioni di piedi cubici (105,000 m3). Il dirigibile avrebbe dovuto essere ancora più grande, ma il suo progetto finale venne limitato dalla dimensione dell'hangar dove venne costruito.

IL GRAF ZEPPELIN ERA COMANDATO DA HUGO ECKNER, CHE DIRIGEVA L'EQUIPAGGIO PIU' ESPERTO CHE ZEPPELIN POTESSE IMBARCARE IN VOLO.

Il Graf Zeppelin aveva una velocità massima di 80 miglia orarie (128 km/h). La propulsione veniva erogata da cinque motori da 550 hp Maybach VL2, che utilizzavano gas quale carburante. Questa era una innovazione importante in quanto, precedentemente, l'utilizzo di carburante liquido voleva dire che mentre il carburante veniva consumato, la perdita di peso necessitava l'utilizzo dell'idrogeno del dirigibile a compensazione. Con il nuovo sistema, poichè il carburante gassoso era appena un po più pesante dell'aria, quando il combustibile veniva consumato, poteva essere rimpiazzato semplicemente consentendo più afflusso di aria all'interno delle celle del combustibile, conservando il prezioso idrogeno. Il particolare combustibile gassoso era chiamato 'Blau Gas' in onore del suo inventore, Dr. Hermann Blau.

La gondola sospesa al di sotto del dirigibile poteva ospitare 20 passeggeri e misurava 98.5 piedi (30 m) di lunghezza e 20 piedi (6 m) di larghezza. Ospitava la cabina di controllo nella parte anteriore ed una sala cartografica, una sala radio (essenziale per i bollettini metereologici), una cucina alimentata ad elettricità ed una sala da pranzo centrale con finestre panoramiche su entrambi i lati. Ogni cabina passeggeri disponeva di un proprio finestrino, ed il proprio divano si piegava per ottenere due cuccette, molto simili alle carrozze letto dei treni del periodo. Servizi per toeletta ed igienici, separati per uomini e donne, erano ubicati in fondo al corridoio degli alloggiamenti. Lo spazio era prezioso, e ad ogni passeggero era consentito portare a bordo 50 libbre (22.7 kg) di bagaglio. I 43 membri dell'equipaggio dormivano in cabine costruite all'interno dello scafo e disponevano di bagni separati da quelli disponibili per i passeggeri.

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A Gallery of Zeppelin Airships

The Zeppelin was a category of rigid airship first designed and built in Germany by Count Ferdinand von Zeppelin. The first Zeppelin airship flew in...

Il dirigibile venne varato l'8 luglio 1928, in quello che sarebbe stato il 90° compleanno del conte Zeppelin. Dopo una serie di voli di rodaggio, il Graf Zeppelin attraversò l'Atlantico nell'ottobre del 1928, dove, con l'arrivo a New York, ricevette un'estatica accoglienza ed una parata con pioggia di coriandoli. Il viaggio inaugurale aveva incontrato maltempo nelle sue fasi finali, ma un normale viaggio di 2-3 giorni significava che i passeggeri potevano ora attraversare l'Atlantico più velocemente di qualsiasi altra nave transatlantica contemporanea.

Ovunque volasse, il Graf Zeppelin suscitava scalpore. Una volta, allo Wemley Stadium di Londra, una finale di un torneo di calcio dovette essere interrotta mentre il Graf Zeppelin volava sopra la folla. Il gigantesco Zeppelin sicuramente catturava l'immaginazione del pubblico. Come affermò la giornalista contemporanea Lady Grace Drummond Hay (1895-1946): "Il Graf Zeppelin è molto più di una macchina, tela e alluminio. Possiede un'anima" (Archibold, 102).

Ammirazione, o addirittura adorazione, non poteva finanziare un dirigibile. Il Graf Zeppelin era uno sforzo immensamente costoso. I prezzi dei biglietti erano accessibili solamente ai più facoltosi, ma i costi di gestione erano tremendi: un equipaggio numeroso a bordo ed un numero ancora maggiore di addetti a terra per ogni attracco, tonnellate di combustibile, gas costoso, ed una manutenzione costante tra i voli significava che il dirigibile aveva bisogno di volare il più possibile. Le autorità tedesche erano riluttanti a concedere qualsiasi tipo di investimento ulteriore oltre a quello che avevano già fornito per l'aiuto nella costruzione del dirigibile, così i proprietari della Zeppelin dovevano cercare finanziamenti da risorse insolite. La risposta al problema dei costi sarebbe stata trovata in due modi: la stampa ed i collezionisti di francobolli.

Graf Zeppelin's Gondola
La gondola dello Graf Zeppelin Alexander Cohrs - Grombo (CC BY-SA)

Intorno al mondo

Hugo Eckener (1868-1954), il direttore della Zeppelin e comandante del Graf Zeppelin, ebbe l'idea che un viaggio a sfondo pubblicitario avrebbe potuto generare investimenti futuri di valore per la compagnia, e cosa poteva essere ancora più stimolante se non un dirigibile che volava intorno al mondo? Il magnate americano della stampa William Randolph Hearst (1863-1951) comprò l'idea ed offrì $100.000 per il diritto esclusivo di raccontare la cirumnavigazione, per lo meno sulla stampa di lingua inglese. Eckener necessitava di ulteriori $150,000 per poter coprire i costi del viaggio. Un quotidiano tedesco pagò $12,500 per poter raccontare il viaggio. I collezionisti di francobolli pagarono enormi somme per potere avere cartoline e lettere affrancate a bordo del dirigibile e spedite dai vari scali intermedi attorno al mondo. Più raramente, in alcuni posti dove il dirigibile non attraccava, un certo numero di lettere veniva lanciato dal cielo in speciali buste appesantite con sabbia. Le lettere con maggiore valore su tutte erano quelle che erano state trasportate interamente attorno al mondo.

QUANDO I VENTI DIVENIVANO TROPPO FORTI, IL DIRIGIBILE SEMPLICEMENTE AUMENTAVA O DIMINUIVA LA PROPRIA ALTITUDINE PER EVITARLI.

Finalmente, venne stabilito il prezzo per i 20 passeggeri. Ogni biglietto costava $2,500, ma alla fine, solamente due passeggeri dovettero effettivamente pagare in quanto gli altri erano ospiti invitati per pubblicità, quali diplomatici e giornalisti. Eckener era convinto che mettendo a bordo le persone giuste per il progetto, sia letteralmente che da un punto di vista di affari, il Graf Zeppelin sarebbe divenuto tanto famoso da essere in grado di vendere senza difficoltà tutti i voli passeggeri futuri.

Per la circumnavigazione, il Graf Zeppelin era comandato nuovamente da Eckener, ora all’età di 61 anni, a capo degli aviatori più esperti che la Zeppelin poteva inviare nei cieli. Tra i passeggeri facevano parte Sir Hubert Wilkins (1888-1958), famoso esploratore dell’Artico, fotografo e pioniere dell’aviazione. La marina degli Stati Uniti era rappresentata da Charles Rosendahl, comandante dello Zeppelin LZ 126 Los Angeles. Vi era un rappresentante dei governi di Germania, Russia e Giappone. Hearst inviò per il volo, due dei suoi migliori cronisti: Drummond Hay e Karl Henry von Wiegand (1874-1961). Vi erano anche cinque giornalisti in rappresentanza della stampo tedesca, francese e giapponese.

Graf Zeppelin Cabin Interior
Interno di una cabina dello Graf Zeppelin SDASM Archives (Public Domain)

Il Graf Zeppelin decollò da New York per il suo viaggio intorno al mondo il 7 agosto 1929. Il dirigibile aveva di fatto iniziato il suo viaggio, come consuetudine, dalla base principale della Zeppelin di Friedrichshafen tre giorni prima, ma per il suo viaggio “ufficiale” di circumnavigazione, Hearst voleva che il viaggio iniziasse a New York. Il Graf Zeppelin quindi riattraversò l’Atlantico ed atterrò nuovamente a Friedrichshafen per il rifornimento di carburante e di scorte. La tratta successiva del viaggio da Friedrichshafen a Tokyo stabilì il primato per il volo ininterrotto più lungo mai intrapreso da un dirigibile, una distanza di 6,980 miglia (11,233 km). Il dirigibile sorvolò l’Europa Centrale, il cuore della Russia ed i Monti Urali, la Siberia, Yakutsk, i Monti Stanovoy e sopra il Mare di Okhotsk. Quando i venti divenivano troppo forti ed una potenziale minaccia, il dirigibile semplicemente aumentava o diminuiva la propria altitudine per evitarli. Le giornate venivano trascorse ammirando il panorama sottostante in continuo mutamento, e le serate giocando a carte, ascoltando dischi al grammofono, oppure Ernst Lehmann, secondo-in-comando, suonare la propria fisarmonica.

Attraversare l’Asia era rischioso in quanto vi erano vaste aree disabitate dove un atterraggio forzato avrebbe lasciato gli aeronauti senza alcun tipo di aiuto. Come Eckener osservò:

L'intera area dava l’impressione di un terribile deserto, inabitabile per l’uomo o per gli animali…In grottesco contrasto con tutto il silenzio mortale, il dirigibile volava, le sue cabine illuminate, i suoi occupanti spensierati cenavano e si divertivano, e comunque, se per qualche ragione fosse stato necessario atterrare in queste paludi, salvarsi da queste acque nero-verdi non sarebbe stato possibile. (Archbold, 114)

Il membro dell’equipaggio Heinrich Bauer era ugualmente intimorito:

Con i primi raggi del sole mattutino, la palude si estendeva sotto di noi, acqua con terreno solido. Quanto eravamo infinitamente piccoli in quel momento e quanto orgoglio ci riempiva nel poter contemplare una terra che nessun occhio umano aveva mai visto prima.

(Archbold, 114)

Lounge Area, Graf Zeppelin
Salone comune, Graf Zeppelin SDASM Archives (Public Domain)

Questa tratta asiatica durò quattro giorni e mezzo ed il dirigibile atterrò alla Stazione Aeronavale di Kasumigaura vicino a Tokyo, il 19 agosto. Una folla di circa 250.000 persone diede il benvenuto in Giappone ad i circumnavigatori. Il Graf Zeppelin si rifornì di carburante, rabboccò di idrogeno le proprie celle del gas, riempì di acqua le proprie cisterne di zavorra e rifornì la cambusa di cibo e bevande.

La tratta successiva vide il dirigibile attraversare l’Oceano Pacifico, il primo ad effettuarlo senza fermate. Questa tappa coperse 5,000 miglia (8,000 km) ma impiegò appena 68 ore. Dopo l'atterraggio a San Francisco, il dirigibile fece rotta verso Los Angeles. La calura in California causò alcuni problemi in quanto l'idrogeno si espanse ed iniziò a fuoriuscire dalle prese d'aria progettate per impedire al guscio di scoppiare. Il 26 agosto, per lasciare Los Angeles, il Graf Zeppelin dovette essere liberato da parte dell'acqua di zavorra, del carburante e da diversi membri dell'equipaggio per rendere l’aeronave sufficientemente idonea per la traversata degli Stati Uniti.

Il dirigibile rientrò senza problemi al sito di atterraggio di Lakehurst a New York il 29 agosto. Durante il proprio viaggio di tre settimane, il dirigibile aveva trascorso 12 giorni in volo coprendo circa 19,500 miglia (31,400 km). Il Graf Zeppelin quindi si diresse verso casa, atterrando a Friedrichshafen il 4 settembre, ben completando, da una prospettiva tedesca, il giro del mondo.

Graf Zeppelin Landed
Il Graf Zeppelin a terra SDASM Archives (Public Domain)

Reazioni mediatiche

Il volo per il giro del mondo fece scalpore sulla stampa mondiale. Una Zeppelin-mania prese forma per qualunque tipo di mercanzia venisse prodotta per generare introiti durante i voli dello Graf Zeppelin, come manifesti, confezioni in metallo di biscotti, libri di avventure per bambini, un gioco di carte del giro-del-mondo, e continui francobolli postali. Come sperato dalla Zeppelin, investitori si stavano facendo avanti in massa per finanziare una potenziale flotta di dirigibili che avrebbe attraversato l'Atlantico. Ma il momento era sbagliato. Il Crollo della Borsa di Wall Street del 1929 irruppe, sgonfiando l'entusiasmo degli investitori come un palloncino bucato, e le sfacciate promesse di denaro svanirono nel caos finanziario.

Ma almeno la stampa rimase affascinata dai viaggi aerei. Dopo il viaggio intorno al mondo, redattori di quotidiani e riviste speculavano su di un nuovo futuro luminoso dove flotte di giganteschi dirigibili avrebbero trasportato passeggeri in vacanza su altri continenti. Questa reazione era tipica dei tempi ed apparve su The American Magazine con il titolo Two Days to Europe in a Flying Hotel (Per l’Europa in Due Giorni su di un Hotel Volante):

Giganti costruiti dagli uomini, grandi quanto i nostri maggiori grattacieli, sorvoleranno le rotte aeree degli oceani alla stregua di imponenti hotel argentati magicamente fluttuanti alti nel cielo. Londra sarà a due albe da Broadway...Parigi e Berlino, Barcellona ed Il Cairo saranno tappe di vacanze di due settimane con partenza da Cleveland e Kokomo, Pittsburgh e Hackensack. Sfioreremo il bordo ghiacciato del mondo con gite turistiche di un fine settimana al Polo Nord e faremo il giro del mondo in una settimana, immersi nel lusso di un Louis le Grand nella sua casa reale.

(Stephenson, 97).

Graf Zeppelin over Rio
Il Graf Zeppelin sopra Rio Jorge Kfuri (Public Domain)

Fine carriera

Il Graf Zeppelin non verrà mai affiancato da una flotta di aeromobili gemelli ma, lo LZ 127 fu un immenso successo di per sé. Nel 1930, il Graf Zeppelin sorvolò l’Atlantico e raggiunse il Brasile, una destinazione dove avrebbe trasportato passeggeri molto frequentemente poiché le navi transatlantiche di linea dell’epoca impiegavano due lunghe settimane per effettuare la traversata verso il Sud America, mentre il dirigibile poteva effettuarla in meno di 80 ore. Il dirigibile più famoso del mondo riprese anche ad effettuare collegamenti regolari tra la Germania e New York, effettuò brevi voli panoramici sopra la Germania, introdusse voli per Buenos Aires, effettuò un’indimenticabile presenza durante l’Esposizione Mondiale di Chicago del 1933, e nella sua lunga ed illustre carriera fece anche visita sull’Artico. Nel 1935 il dirigibile operava ancora con grande successo ed effettuò 16 viaggi di andata e ritorno per il Brasile, in Germania il regime nazista utilizzò il dirigibile, ora con svastiche giganti impresse sul timone di coda, per lanciare volantini propagandistici esortando gli elettori a sostenere (nuovamente) Adolf Hitler quale cancelliere e l’occupazione tedesca della Renania, che era stata demilitarizzata al termine della Prima Guerra Mondiale (1914-1918). In totale, il Graf Zeppelin effettuò 590 voli, comprese 144 trasvolate oceaniche. Il dirigibile trasportò un totale di 13,110 passeggeri e volò per una distanza superiore ad 1 milione di miglia (1.7 milioni km).

Il successo del Graf Zeppelin indusse effettivamente la Zeppelin a costruire due ulteriori e più grandi dirigibili verso la metà del 1930: lo LZ 127 Hindenburg e lo LZ 130 Graf Zeppellin II. Sfortunatamente, il disastro dell’Hindenburg nel maggio del 1937, quando lo Zeppelin si schiantò al suolo dopo che le sue camere per il gas idrogeno presero fuoco, di fatto fece terminare l’utilizzo dei dirigibili per trasporto passeggeri. Lo LZ 127 Graf Zeppelin venne immediatamente ritirato dal servizio nel luglio del 1937 e da allora accolse visitatori in veste di museo permanente ed attrazione molto popolare a Francoforte. Il sottoutilizzato Graf Zeppelin II venne smantellato nel 1940. Le autorità germaniche decisero quindi di voltare le spalle definitivamente agli Zeppelin quando fecero esplodere i suoi giganteschi ricoveri per dirigibili, utilizzando la dinamite. La Seconda Guerra Mondiale testimoniò lo sviluppo del motore a getto, così nel corso del 1950 furono gli aeroplani a sostituire i dirigibili come mezzo più veloce per viaggiare intorno al mondo.

Info traduttore

Luca Zadra
Luca Zadra è laureato in Scienze Politiche presso l'Università LUISS di Roma. Ha lavorato nel turismo culturale concentrandosi su economia verde ed ecosistemi. Attualmente risiede in Svezia dove tiene brevi corsi e conferenze sulla cultura e le tradizioni italiane.

Info autore

Mark Cartwright
Mark è uno scrittore a tempo pieno oltre che ricercatore, storico ed editore. Altri suoi interessi riguardano l'arte, l'architettura, e la scoperta delle idee che le civiltà condividono. Laureato in filosofia politica (Università di York), è direttore editoriale della World History Encyclopedia.

Cita questo lavoro

Stile APA

Cartwright, M. (2025, ottobre 27). Giro del mondo del 1929 del Graf Zeppelin. (L. Zadra, Traduttore). World History Encyclopedia. https://www.worldhistory.org/trans/it/2-2804/giro-del-mondo-del-1929-del-graf-zeppelin/

Stile CHICAGO

Cartwright, Mark. "Giro del mondo del 1929 del Graf Zeppelin." Tradotto da Luca Zadra. World History Encyclopedia, ottobre 27, 2025. https://www.worldhistory.org/trans/it/2-2804/giro-del-mondo-del-1929-del-graf-zeppelin/.

Stile MLA

Cartwright, Mark. "Giro del mondo del 1929 del Graf Zeppelin." Tradotto da Luca Zadra. World History Encyclopedia, 27 ott 2025, https://www.worldhistory.org/trans/it/2-2804/giro-del-mondo-del-1929-del-graf-zeppelin/.

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