Quali Furono le Conseguenze della Seconda Guerra Mondiale?

Mark Cartwright
da , tradotto da Cristina Baima Besquet Griga
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Le conseguenze della Seconda Guerra Mondiale (1939 - 1945) furono molteplici e variegate. La Germania nazista, l’Italia fascista e il Giappone a guida militarista furono tutti sconfitti. Numerosi paesi occupati vennero liberati e riconquistarono la loro libertà, mentre altri furono costretti a sottostare al dominio dell’URSS o degli Stati Uniti. Il vecchio ordine mondiale fu stravolto, con la caduta degli imperi e l’indipendenza delle ex colonie. La vittoria costò sessanta milioni di vite umane e provocò milioni di feriti. Altri milioni, pur sfuggiti alla morte o alle lesioni, rimasero senza casa o divennero rifugiati. Mai prima d’allora una guerra aveva coinvolto tante persone, in tanti luoghi e sotto così tanti aspetti.

Hiroshima after the Atomic Bomb Attack
Hiroshima dopo l'attacco con la bomba atomica Imperial War Museums (CC BY-NC-SA)

Le principali conseguenze della Seconda Guerra Mondiale furono:

  • Le aggressive dittature dell’Asse Germania, Italia e Giappone furono sconfitte
  • 60 milioni di morti
  • L'Olocausto, che causò la morte di 6 milioni di ebrei europei
  • Milioni di feriti, senzatetto e sfollati
  • L’Europa venne divisa in Europa occidentale democratica ed Europa orientale comunista
  • La Germania fu divisa in due Stati distinti, e Berlino in zone controllate da diverse potenze
  • Il Giappone fu occupato dalle forze statunitensi
  • Gran Bretagna, Francia e altri Stati europei persero il controllo sui loro imperi coloniali
  • Gli Stati Uniti e l’Unione Sovietica emersero come superpotenze capaci di dominare la politica globale
  • Gli USA e l’URSS nutrivano sospetto reciproco, portando allo sviluppo della Guerra Fredda
  • L’uso della bomba atomica sul Giappone diffuse il timore di una futura guerra nucleare
  • Gli Stati dell’Europa occidentale si impegnarono a stringere legami economici, e poi politici, in modo da prevenire un'altra guerra
  • Emersero il desiderio e la necessità di creare norme giuridiche internazionali, ad esempio in merito ai crimini di guerra e genocidi, e strumenti per risolvere pacificamente le dispute territoriali
  • Nacque l’intento di promuovere la cooperazione globale in ambiti come il commercio, la salute e l'educazione, attraverso la creazione delle Nazioni Unite
  • Vi furono cambiamenti sociali nelle abitudini alimentari, nella moda, e un aumento dei diritti e delle opportunità per le donne
  • Si diffusero innovazioni tecnologiche, come il motore a reazione, il radar e i primi computer general-purpose

Morte & Distruzione

Secondo l'Imperial War Museum, la Seconda Guerra Mondiale provocò circa 60 milioni di morti, contro gli 11 milioni della Prima Guerra Mondiale (1914 - 18). I numeri esatti non saranno mai conosciuti, tanto fu l'entità della carneficina, che coinvolse ben 56 nazioni. L'Olocausto causò la morte di circa 6 milioni di ebrei, nei campi di sterminio come Auschwitz, nei campi di lavoro forzato e tramite le azioni delle squadre mobili di sterminio Einsatzgruppen. Altri gruppi specifici presi di mira nei territori controllati dalla Germania nazista includevano i Rom, i Testimoni di Geova e i Comunisti, solo per citarne tre di una lista molto più lunga.

I civili rappresentarono forse la metà dei circa 60 milioni di morti. Molti di loro morirono nelle proprie case a causa dei bombardamenti indiscriminati condotti da tutte le nazioni in conflitto. Il numero di uomini che perse la vita supera di gran lunga quello delle donne, e ciò alterò in modo drammatico il rapporto tra i sessi in alcune popolazioni, con conseguenze, seppur relativamente di breve durata, anche sui tassi di natalità.

Attacking Omaha Beach
Attacco a Omaha Beach Robert F. Sargent (Public Domain)

Le cifre relative ai feriti e ai mutilati sono ancora più difficili da determinare. Vi furono inoltre diverse tipologie di vittime, poiché molti di coloro che avevano partecipato o assistito ai combattimenti, ai bombardamenti e alle atrocità faticarono a superare il trauma psicologico di tali esperienze. Infatti, per numerosi soldati, reintegrarsi nella società si rivelò tutt'altro che semplice.

tutti furono obbligati a lavorare insieme nello sforzo bellico nazionale, & così gli atteggiamenti & le opportunità mutarono.

Durante la guerra, milioni di civili fuggirono dalle zone nelle quali si combatteva in prima linea, mentre milioni di altre persone furono trasferite di forza dai governi. Gli ebrei, in particolare, fuggirono dalle persecuzioni quando ne ebbero ancora la possibilità. Questo portò decine di migliaia di persone a trasferirsi in paesi come gli Stati Uniti, l’Argentina e il Sudafrica, per citare solo le tre principali destinazioni. In breve, "gli effetti di dislocazione provocati dalla guerra del 1939 - 45 ebbero ripercussioni sulla composizione etnica e nazionale di molte regioni, accumulando materiale esplosivo per conflitti tutt’oggi irrisolti" (Dear, 227). Tali sconvolgimenti hanno inoltre reso complesso disporre di un’analisi statistica precisa.

Molte città e paesi subirono ingenti danni materiali a edifici e infrastrutture. Gli edifici colpiti dai bombardamenti rimasero una presenza familiare in molte zone fino agli anni Cinquanta. Anche le reti di trasporto e comunicazione che collegavano quei centri urbani dovettero essere ricostruite. Milioni di bambini avevano perso i genitori. I sistemi sanitari furono sottoposti a una pressione enorme. Si registrarono epidemie di malattie infettive a causa del collasso dei sistemi igienico-sanitari. In molti paesi, durante il conflitto, il cibo e beni essenziali come l’abbigliamento furono razionati, e tale situazione si protrasse per anni. Nel Regno Unito, ad esempio, il razionamento degli indumenti continuò sino al 1949, mentre quello della carne fino al 1954.

Recruitment Poster for Women, WWII
Poster di reclutamento per donne, seconda guerra mondiale Imperial War Museums (CC BY-NC-SA)

Cambiamenti sociali

Le società, almeno quelle in alcuni paesi, videro anch'esse cambiamenti interni a causa della guerra, talvolta positivi, come l'aumento della libertà delle donne. In Gran Bretagna, ad esempio, le donne cominciarono a lavorare nelle fabbriche d’armi e assunsero molti dei ruoli quotidiani lasciati liberi dagli uomini al fronte. Il coinvolgimento collettivo nello sforzo bellico rese necessario un ripensamento dei ruoli sociali: mutarono mentalità, emersero nuove opportunità per le donne, per le classi lavoratrici e per gli immigrati. Ma non tutti vissero un miglioramento. Tedeschi e giapponesi all’estero subirono diffidenza, discriminazioni e spesso anche spostamenti forzati; chi era ritenuto collaborazionista fu duramente punito. Intanto, nuovi stili di vita prendevano forma: si iniziarono a chiedere maggiori responsabilità ai governanti, le abitudini alimentari cambiarono grazie a cibi più pratici, e la moda si fece più informale, lasciando maggiore spazio all’espressione individuale.

i vincitori alleati con le democrazie occidentali & l'urss totalitaria avevano ben poco in comune.

Molte società avrebbero beneficiato delle innovazioni tecnologiche sviluppate durante la guerra per scopi militaristici ma poi sfruttate per un uso più ampio, come il motore a reazione per gli aerei passeggeri, la gomma sintetica per le componenti delle autmobili, assieme agli pneumatici, e al radar per le previsioni metereologiche. Ci furono anche molti sviluppi nel campo della medicina, quali migliori procedure chirurgiche, cure per le infezioni batteriche e un più ampio uso delle trasfusioni sanguigne.

La trasformazione dell'Europa: la Guerra Fredda

I vincitori alleati con le democrazie occidentali e l'URSS totalitaria avevano ben poco in comune, e da una posizione di sfiducia alimentata da malintesi e veri e propri miti, un sentimento di aperta ostilità sorse ben presto. Il primo grande nodo da sciogliere fu il destino della Polonia. Proprio quel Paese che Gran Bretagna e Francia avevano cercato di proteggere, tanto da dichiarare guerra alla Germania quando fu invasa. Ma intanto, il leader sovietico Joseph Stalin (1878 - 1953) aveva già inviato le sue truppe in Polonia, e un precedente era stato stabilito dagli Stati Uniti in Italia (e poi in Giappone): lo stato che conquistava un territorio acquisiva anche una sorta di diritto esclusivo a controllarlo, escludendo le altre potenze. Stalin, poi, era particolarmente determinato a mantenere la Polonia sotto il suo controllo in quanto era stata troppe volte il corridoio d’ingresso di eserciti europei che avevano attaccato la Russia. L’amara ironia? Alla fine della guerra, proprio lo Stato per cui l’Occidente aveva preso posizione non sarebbe stato davvero libero. Ma la Polonia era solo uno dei tanti Paesi, tra cui la Grecia e la Turchia, il cui destino si trovava in bilico tra la possibilità di finire sotto l’influenza dell’Est o dell’Ovest.

Map of Europe After World War II (1945 to c. 1989)
Mappa dell'Europa dopo la seconda guerra mondiale (dal 1945 al 1989 circa) Simeon Netchev (CC BY-NC-ND)

Mentre nell’Europa occidentale si promuovevano elezioni libere e democratiche, la metà orientale diventava la “zona esclusiva dell’URSS, un impero satellitare” (Dear, 204). Anche la Germania fu divisa: a est il controllo sovietico, a ovest la restaurazione della democrazia. E perfino la capitale Berlino fu spezzata in zone, tanto che si arrivò, nel 1961, alla costruzione del Muro di Berlino, al fine di mantenere le zone est della città divise da quelle ovest. Questo profondo confine tra l’Est e l’Ovest d’Europa fu descritto dal leader Britannico Winston Churchill (1874 - 1965) nel 1946 con l’espressione memorabile di “Cortina di Ferro”.

Nel 1947, il Piano Marshall vide gli Stati Uniti impegnati ad aiutare i Paesi dell’Europa occidentale a ricostruire le proprie economie devastate dalla guerra. Anche la ripresa della Germania a Ovest fu incentivata: serviva una Germania forte se si voleva un’Europa unita e stabile. Ma il sospetto restava: e se la Germania tornasse a invadere i suoi vicini? Una delle possibili soluzioni per prevenire questa minaccia era includerla in un’unione economica (e magari anche politica) con gli altri stati dell’Europa occidentale. Da questa idea di cooperazione nacque la Comunità Europea, che, ampliandosi nel tempo, avrebbe dato origine all’attuale Unione Europea.

Intanto, il destino dell’altra metà dell'Europa restava una preoccupazione per tutti, sia ad Est sia ad Ovest. Per impedire che l’Impero Sovietico si espandesse verso ovest, gli Stati Uniti, ormai la potenza più ricca e influente del pianeta, istituirono basi militari in tutta l'Europa occidentale, molte delle quali dotate di armi nucleari. Tutto questo nonostante il presidente Franklin D. Roosevelt (1882 - 1945) avesse promesso, nel 1945, il ritiro totale delle truppe americane entro due anni dalla fine del conflitto. A questo si aggiunse la Dottrina Truman, con cui gli USA si impegnavano ad aiutare qualsiasi Paese democratico minacciato dal comunismo, e nel 1949 nacque la NATO, un’alleanza di difesa reciproca: se uno solo degli Stati membri fosse stato attaccato, gli altri sarebbero intervenuti. Tutti questi sviluppi convinsero l’URSS che gli Stati Uniti e i suoi alleati occidentali intendessero poi un giorno attaccare l'Unione Sovietica. Il risultato? La Guerra Fredda: uno scontro senza mai uno scontro diretto, in cui le due superpotenze nucleari del mondo (Stati Uniti e URSS) avevano entrambe l'obiettivo di estendere il proprio controllo su altri Paesi. Sullo sfondo di tutti questi atteggiamenti e guerre per procura, c'era la paura concreta che una guerra nucleare tra tali superpotenze potesse provocare una distruzione e una perdita di vite umane inimmaginabili.

Menwith Hill Listening Station
Stazione di ascolto di Menwith Hill Matt Crypto (Public Domain)

La Caduta degli Imperi

Gli Alleati fecero seri sforzi per ricostruire anche l’altro grande stato sconfitto e devastato dalla guerra: il Giappone. In Giappone, gli Stati Uniti instaurarono di fatto un’occupazione (fino al 1952), che si trasformò in una sorta di dittatura con una forte enfasi sul commercio. Come la Germania, anche l’economia giapponese si riprese molto bene, superando addirittura le sue capacità prebelliche.

Durante la guerra, l’esercito giapponese aveva invaso molte colonie europee nel Sud-Est asiatico, ma il vecchio ordine coloniale non fu ripristinato, nonostante i tentativi (piuttosto decisi) di potenze come Gran Bretagna, Francia e Paesi Bassi. Un conflitto particolarmente lungo e significativo scoppiò nell’ex Indocina francese (tale conflitto avrebbe poi portato alla Guerra del Vietnam, 1955 - 1975).

In Cina riprese la guerra civile, che fu però vinta dal Partito Comunista Cinese, salito al potere nel 1949. La Corea fu divisa in due stati distinti, Corea del Nord e Corea del Sud, nel 1945. La linea di divisione (tracciata arbitrariamente lungo il 38º parallelo nord) non fece che complicare ulteriormente i problemi preesistenti, e quando il Nord invase il Sud, nel 1950 scoppiò la guerra di Corea. In quel conflitto, gli Stati Uniti e l’Unione Sovietica si affrontarono indirettamente siccome sostenevano rispettivamente il Sud e il Nord.

In Medio Oriente, Africa e Asia meridionale, il dominio coloniale europeo fu seriamente indebolito dal conflitto, e il processo di decolonizzazione (già avviato in territori come l’India britannica) subì una forte accelerazione. L’India, ad esempio, ottenne l’indipendenza nel 1947. Entro la metà degli anni ’70, tutti gli stati africani avevano ottenuto la propria indipendenza. In Medio Oriente, la creazione dello Stato d’Israele nel 1948 come patria permanente per il popolo ebraico, unita alla scoperta di nuovi giacimenti petroliferi, rese la regione ancora più instabile rispetto a prima della guerra (una condizione che, in effetti, continua ancora oggi).

Flag of the United Nations
Bandiera delle Nazioni Unite Wilfried Huss (Public Domain)

Diritto Internazionale e Comunità

Nel desiderio di assicurare alla giustizia coloro che si riteneva avessero provocato la guerra e coloro che avevano commesso crimini durante il conflitto, furono organizzati alcuni processi. I Processi di Norimberga e i Processi per crimini di guerra in Estremo Oriente non solo raggiunsero questi obiettivi, ma ebbero anche due conseguenze aggiuntive: gli orrori della guerra vennero rivelati e documentati, e fu istituito un sistema che permetteva di applicare il diritto al di là dei confini nazionali. Ad esempio, i crimini contro l’umanità, come l’uccisione di civili durante un conflitto, poterono essere identificati e limitati attraverso leggi che tutti i paesi avevano interesse a rispettare.

In modo simile, nell'ottobre 1945 fu creata l’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU), con sede a New York. Come il suo predecessore (ossia la Società delle Nazioni), la speranza era che questa organizzazione potesse aiutare a prevenire i conflitti promuovendo la diplomazia e stabilendo alcune regole di condotta internazionale. L’ONU fu anche progettata per favorire una maggiore cooperazione tra gli Stati su questioni chiave come i diritti dei cittadini, la sanità e l’istruzione (ambiti nei quali ha ottenuto diversi successi). Purtroppo, eliminare del tutto le guerre si è rivelato molto difficile nei quasi 80 anni successivi alla fine della Seconda guerra mondiale. La speranza di pace e stabilità globale, così forte nel 1945 quando gli orrori della guerra erano ancora vivi nella memoria di milioni di persone, è rimasta un obiettivo ambito, sebbene ancora sfuggente.

Bibliografia

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Info traduttore

Cristina Baima Besquet Griga
Studentessa italiana con formazione internazionale, appassionata della materia storica e dei suoi metodi, in particolare della storia intellettuale e della microstoria.

Info autore

Mark Cartwright
Mark è uno scrittore a tempo pieno oltre che ricercatore, storico ed editore. Altri suoi interessi riguardano l'arte, l'architettura, e la scoperta delle idee che le civiltà condividono. Laureato in filosofia politica (Università di York), è direttore editoriale della World History Encyclopedia.

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Stile APA

Cartwright, M. (2025, agosto 06). Quali Furono le Conseguenze della Seconda Guerra Mondiale?. (C. B. B. Griga, Traduttore). World History Encyclopedia. https://www.worldhistory.org/trans/it/2-2660/quali-furono-le-conseguenze-della-seconda-guerra-m/

Stile CHICAGO

Cartwright, Mark. "Quali Furono le Conseguenze della Seconda Guerra Mondiale?." Tradotto da Cristina Baima Besquet Griga. World History Encyclopedia, agosto 06, 2025. https://www.worldhistory.org/trans/it/2-2660/quali-furono-le-conseguenze-della-seconda-guerra-m/.

Stile MLA

Cartwright, Mark. "Quali Furono le Conseguenze della Seconda Guerra Mondiale?." Tradotto da Cristina Baima Besquet Griga. World History Encyclopedia, 06 ago 2025, https://www.worldhistory.org/trans/it/2-2660/quali-furono-le-conseguenze-della-seconda-guerra-m/.

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