---
title: Spettri nel Medioevo
author: Joshua J. Mark
translator: Salomée Charrière
source: https://www.worldhistory.org/trans/it/2-1404/spettri-nel-medioevo/
format: machine-readable-alternate
license: Creative Commons Attribution-NonCommercial-ShareAlike (https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/)
updated: 2026-11-03
---

# Spettri nel Medioevo

_A cura di [Joshua J. Mark](https://www.worldhistory.org/user/JPryst/)_
_Tradotto da [Salomée Charrière](https://www.worldhistory.org/user/salomeecharrier)_

La Chiesa medievale ha plasmato l'immaginario religioso della gente durante il Medioevo [](https://www.worldhistory.org/trans/it/2-930/monachesimo-origini-e-finalita/)(476-1500 circa) e, di conseguenza, il mondo veniva interpretato, anche dai cristiani eterodossi, attraverso la lente della Chiesa. Gli spettri (chiamati "revenants") non facevano eccezione, in quanto la Chiesa definiva tali apparizioni come anime del Purgatorio che necessitavano dell'intervento umano per trovare la pace eterna.

Nell'Alto Medioevo (476-1000 circa) non esisteva un consenso sul significato delle apparizioni spettrali poiché, seguendo l'ingiunzione biblica di "mettere alla prova tutti gli spiriti", si riteneva solitamente che tali apparizioni fossero opera di un demone. Tuttavia, man mano che la Chiesa cominciò a sottolineare la realtà del Purgatorio, il concetto dello spettro come anima in Purgatorio acquisì maggiore credito.

[ ![Purgatory](https://www.worldhistory.org/img/r/p/500x600/10950.jpg?v=1792486272-1791188249) Purgatorio Petrusbarbygere (Public Domain) ](https://www.worldhistory.org/image/10950/purgatory/ "Purgatory")Le anime più propense a tornare a tormentare i vivi erano quelle i cui riti funebri non erano stati celebrati correttamente o che avevano questioni in sospeso che richiedevano una conclusione: i suicidi, le donne morte di parto o le persone morte improvvisamente e tragicamente senza aver avuto il tempo di confessarsi e ricevere l'assoluzione. Un'altra ragione, spesso intrecciata con queste, [era](https://www.worldhistory.org/trans/it/1-10295/era/) il bisogno dei vivi di dire addio in modo adeguato e di lasciare andare la persona defunta. Si svilupparono rituali elaborati per consentire ai vivi di affrontare la perdita causata dalla morte, liberarsi dei ricordi dei defunti per far riposare in pace uno spettro e andare avanti con la propria vita.

### Gli spettri nel mondo antico

Nell'Alto Medioevo, la Chiesa prese le distanze dal concetto di spettro così come inteso dalla Roma pagana (ovvero come spiriti disincarnati dei defunti) e li interpretò come entità demoniache. L'epistola biblica di 1 Giovanni 4:1-3 avverte i credenti che non ogni spirito proviene "da Dio" e che occorre valutarli attentamente per individuare eventuali origini demoniache. Se un'apparizione si presentava sotto le sembianze di una persona cara defunta, molto probabilmente si trattava di un demone che assumeva quella forma per dannare la persona, tentandola affinche mettesse in discussione il disegno di Dio.

La Chiesa insegnava che Dio esercitava il controllo assoluto su ogni aspetto della vita di una persona e che, alla morte, ci fosse un posto per ogni anima nell'aldilà (in paradiso, all'inferno e, infine, nel purgatorio) proprio come era stato nella gerarchia sociale della vita terrena. Uno spettro minacciava tale concezione perché non solo era fuori posto, ma era tornato dove non apparteneva più. Se Dio avesse davvero il controllo, come faceva uno spettro a sfuggire al luogo a lui assegnato nell'aldilà per tornare tra i vivi? La risposta, che rifletteva il passo di 1 Giovanni 4, era che l'apparizione non era uno "spettro", ma un demone sotto mentite spoglie.

Prima dell'avvento del [cristianesimo](https://www.worldhistory.org/trans/it/1-665/cristianesimo/), gli spettri erano considerati un aspetto naturale (sebbene sgradevole e indesiderato) dell'esistenza umana. I sistemi di credenze pagane sostenevano la stessa concezione degli spettri che la Chiesa avrebbe poi adottato, ovvero che gli spiriti dei defunti potessero tornare per chiedere aiuto ai vivi nel portare a termine questioni in sospeso, per punire i vivi a causa di riti funebri incompleti o inadeguati, o perché qualche aspetto della loro morte li lasciava inquieti, ma questo concetto fu inizialmente osteggiato dalla Chiesa medievale.

Nell'[antico Egitto](https://www.worldhistory.org/trans/it/1-74/antico-egitto/), le persone potevano scrivere lettere ai defunti affrontando problemi che andavano dal motivo per cui chi scriveva era perseguitato o subiva sventure, fino a chiedere dove fosse stato collocato qualche oggetto o documento prezioso. In Grecia, la sopravvivenza dei defunti dipendeva dalla memoria dei vivi, espressa attraverso monumenti e rituali. Più vivida era la memoria, più vitale era lo spirito nell'aldilà. Questo stesso paradigma era compreso e osservato dai Romani, che svilupparono un sistema in cui ogni cittadino versava un contributo che, alla sua morte, garantiva riti funebri adeguati e un ricordo duraturo. Un'apparizione, in tutti e tre questi sistemi di credenze, era un segno che l'anima del defunto non era in pace e che era necessaria un'azione da parte dei vivi.

La Chiesa dovette prendere le distanze da questa concezione, così come fece con tutti gli altri aspetti del pensiero pagano, al fine di rendere il proprio messaggio completamente nuovo. Gli spettri furono demonizzati allo stesso modo in cui lo furono le donne, i gatti, l'attenzione all'igiene personale e qualsiasi altra cosa a cui i pagani attribuissero valore.

### Il Purgatorio

La visione della Chiesa cambiò nell'XI e nel XII secolo con lo sviluppo del concetto di purgatorio. La visione del Purgatorio viene espressa per la prima volta da [Platone](https://www.worldhistory.org/trans/it/1-349/platone/) (428/427-348/347 a.C.) nel suo dialogo *Fedone* (107c-108d), dove descrive le anime che portano il peso dei propri peccati (non abbastanza gravi da essere condannate al livello più basso degli inferi, il Tartaro, ma non abbastanza buone per il paradiso dei Campi Elisi) intrappolate in correnti che le fanno vorticare finché non saranno state purificate dalle loro trasgressioni. Platone, considerato dalla Chiesa uno dei "nobili pagani", fornì al cristianesimo gran parte del suo dogma fondamentale, ma il concetto di purgatorio non fu pienamente sviluppato fino al Pieno Medioevo (1000-1300), quando venne accettato come realtà spirituale.

Il Purgatorio si radicò nell'immaginario popolare attraverso il folklore medievale, in particolare il motivo noto come la Caccia Selvaggia, una visione dei defunti che si riteneva portasse la morte o una grave sventura a chiunque ne fosse testimone, ma che stabiliva anche l'esistenza di un regno da cui i morti potevano manifestarsi, distinto dal paradiso o dall'inferno. La Caccia Selvaggia ebbe origine in Scandinavia ed era associata a [Odino](https://www.worldhistory.org/trans/it/1-14652/odino/) e ai suoi guerrieri del Valhalla. La storia tipica vede un innocente spettatore, intento a sbrigare qualche faccenda, che assiste all'apparizione di una spettrale comitiva di cacciatori o di un gruppo di uomini armati, guidati da Odino o associati a lui, che compaiono all'improvviso con tutto il frastuono e i rumori dei vivi per poi svanire silenziosamente con la stessa rapidità.

[ ![Wild Hunt](https://www.worldhistory.org/img/r/p/750x750/10951.jpg?v=1729585021-1729585045) Caccia Selvaggia Nasjonalmuseet / Lathion, Jacques (CC BY-NC-SA) ](https://www.worldhistory.org/image/10951/wild-hunt/ "Wild Hunt")Questo motivo pagano norreno fu sviluppato nell'[Europa](https://www.worldhistory.org/trans/it/1-35/europa/) cristiana per riflettere gli ideali cristiani e, in particolare, il concetto di purgatorio. La più famosa di queste storie è *La caccia di Herlequin* (nota anche come *La caccia di Helething*), riportata dallo storico anglo-normanno Orderico Vitale (1075-1142 circa) nella sua *Storia ecclesiastica*. È importante notare che Vitale, uno storico rispettato e ancora oggi citato come fonte attendibile, non riporta la visione come una fiaba popolare o una voce di corridoio, ma come un vero e proprio evento storico, che egli data addirittura con certezza al 1° gennaio 1091.

Vitale racconta come un parroco normanno di nome Walchelin uscì quella notte per visitare un parrocchiano malato alla periferia della città. Sulla via del ritorno, sotto la luna piena, udì improvvisamente il rumore di un folto gruppo di uomini e cavalli e, pensando che si trattasse di uno dei baroni briganti alla guida di un'incursione notturna, iniziò a correre verso gli alberi per nascondersi, ma fu fermato da un cavaliere alto e armato di mazza che gli ordinò di restare fermo e osservare. Alla luce della luna piena, Walchelin vide apparire una strana processione che gli passò accanto. Vitale scrive:

> Apparve una grande folla a piedi, che trasportava al collo e sulle spalle animali, vestiti e ogni sorta di arredi e beni domestici che i predoni solitamente saccheggiavano. Ma tutti si lamentavano amaramente e si esortavano a vicenda a sbrigarsi. Il sacerdote riconobbe tra loro molti dei suoi vicini che erano morti di recente e li udì lamentarsi dei tormenti che subivano a causa dei loro peccati… un disgraziato, legato stretto, veniva pungolato da un demone con speroni roventi. Seguì poi un gruppo di donne che cavalcavano all'amazzone su sedili tempestati di chiodi ardenti. Infatti, era proprio per le seduzioni e i piaceri osceni in cui si erano abbandonate senza ritegno sulla terra che ora sopportavano il fuoco, il fetore e altre agonie troppo numerose per essere elencate, dando voce alle loro sofferenze con lamenti stridenti. Il sacerdote riconobbe in quel gruppo diverse donne nobili e vide anche i cavalli e i muli con le portantine da donna vuote appartenenti a molte di quelle che erano ancora in vita. (Brooke, 147-148)

Il cavaliere alto lasciò alla fine il sacerdote per unirsi al corteo e, in seguito, Walchelin cercò di prendere uno dei cavalli spettrali per portarlo nella sua parrocchia come prova di ciò che aveva visto. Venne fermato da un gruppo di cavalieri che poi cercano di costringerlo a unirsi al corteo, ma venne salvato da un altro che si identificò come Guglielmo di Glos, figlio di Barnon, il quale chiede a Walchelin di recarsi dalla sua famiglia e riparare al torto che teneva in preda al tormento. Walchelin esità ad accettare la missione e lo spirito di William lo afferrò per la gola per costringerlo ad obbedire, ma fu fermato da un altro cavaliere.

Questo nuovo cavaliere allontanò lo spirito adirato e si presentò come lo spettro di Robert, il fratello defunto di Walchelin. Robert fornì vari dettagli che dimostrano chi fosse e disse a Walchelin che sarebbe stato trascinato via nella processione per aver tentato di rubare il cavallo al defunto, ma la messa che aveva cantato prima quel giorno era stata così gradita a Dio da fargli risparmiare quella sorte. Robert esortò Walchelin a pentirsi dei propri peccati prima della morte e chiese preghiere per liberarlo dalla processione prima di tornare alla lunga fila dei morti; a questo punto, l'intera assemblea svanì.

Walchelin tornò a casa e rimase a letto malato per una settimana prima di poter parlare e muoversi di nuovo. Anche dopo la guarigione, portò la cicatrice sulla gola nel punto in cui la mano incandescente dello spirito di Guglielmo di Glos lo aveva afferrato. Secondo Vitale, fu lo stesso Walchelin a raccontargli la storia in ogni dettaglio.

Questa versione della Caccia Selvaggia rappresenta la visione più completa di un'esistenza del Purgatorio e presenta tutti gli elementi che sarebbero stati sviluppati più pienamente in seguito: la punizione per il peccato e il tormento del peccatore, la sorte dell'anima in purgatorio influenzata dalle preghiere dei vivi, e la speranza di redenzione e di ascesa al cielo una volta espiati i propri peccati. Questo concetto modificò la concezione degli spettri, trasformandoli da entità demoniache a spiriti bisognosi di assistenza. Il problema di come Dio potesse permettere agli spiriti di tornare sulla terra fu risolto con l'idea che Dio offrisse ai vivi l'opportunità di partecipare alla redenzione, aiutando le anime dei defunti a riparare ai torti commessi e a fare ammenda.

### Storie di spettri e tipologie

Le storie di spettri venivano spesso presentate sotto forma di aneddoti e racconti popolari, ma anche storici autorevoli come Vitale le registravano come eventi reali, comuni alla vita di tutti all'epoca. Lo storico Guglielmo di Newburgh (1136-1198) riportò numerosi di questi racconti e affermò che, se avesse scelto di dedicarsi interamente alla raccolta di storie di spettri, il suo lavoro non sarebbe mai finito, data la loro diffusione. I suoi racconti più noti riguardano spiriti che apparivano nei pressi dell'Abbazia di Byland nel North Yorkshire, in Inghilterra; tutti seguono lo schema familiare di un'apparizione sofferente che si manifesta a una persona e chiede aiuto, il quale, una volta concesso, permette allo spirito di riposare in pace.

Questi spiriti sono talvolta raffigurati nella forma familiare degli spettri, come un lenzuolo pallido o una vela dai vaghi contorni umani che fluttua nell'aria, ma più spesso vengono descritti come morti che camminano, secondo la concezione norrena. Nella credenza norrena, esistevano due tipi di spettri: l'*haugbi* e il *draugr*. L'*haugbi* era innocuo a meno che la sua tomba non venisse profanata, mentre il *draugr* era uno spirito malevolo che vagava di notte distruggendo proprietà e uccidendo persone e animali.

[ ![Gudrun & Ghost, Laxdale Saga](https://www.worldhistory.org/img/r/p/500x600/9692.jpg?v=1778569449-1733995124) Gudrun & Ghost, La saga di Laxdæle Andreas Bloch (1860-1917) (Public Domain) ](https://www.worldhistory.org/image/9692/gudrun--ghost-laxdale-saga/ "Gudrun & Ghost, Laxdale Saga")Guglielmo di Newburgh racconta numerose storie riguardanti entrambi i tipi di spettri, oltre ad altre che coinvolgono apparizioni spettrali, ma il tipo *draugr* è quello che compare più spesso. Una di queste storie riguarda lo spettro di un uomo di nome Robert Botelby di Kilburn, che era morto ed era stato sepolto nel cimitero dell'Abbazia di Byland. Di notte, lo spettro vagava per la città, seguito da cani che ringhiavano e abbaiavano, disturbando il sonno della gente e causando altri problemi. Alla fine fu catturato da alcuni giovani che lo condussero in chiesa, dove il sacerdote ordinò allo spirito di parlare e confessare i propri peccati. Dopo la confessione e l'assoluzione, lo spettro riposa in pace e gli abitanti del paese non sono più tormentati.

In un'altra storia, una vedova è ripetutamente perseguitata dal cadavere ambulante del marito recentemente scomparso. Per tre notti di fila, lo spettro appare nella sua camera da letto e cerca di avere rapporti sessuali con lei e, quando lei lo respinge, lui vaga fuori e si intrufola nelle case dei vicini, causando ulteriori problemi. Nessuno può fare nulla per fermarlo e, col passare del tempo, lo spettro comincia ad apparire a tutte le ore del giorno, finché non riceve finalmente l'assoluzione per i suoi peccati dal vescovo e le apparizioni cessano.

Questi racconti si discostano notevolmente da quelli delle saghe norrene, in cui un eroe come Grettir Asmundson deve sconfiggere fisicamente e uccidere nuovamente il fastidioso *draugr*, oppure in cui gli abitanti delle città scandinave catturavano uno spettro, lo decapitavano e ne bruciavano il corpo (sebbene alcuni racconti di questo tipo compaiano nell'opera di Guglielmo). Nella maggior parte delle storie di spettri del Medioevo cristiano, l'arma più efficace contro gli spettri, o per aiutarli, sono le parole. Il clero cristiano divenne così la figura eroica che sconfiggeva il *draugr* o alleviava le sofferenze dell'anima concedendo l'assoluzione e affidandola alla misericordia di Dio.

### Memoria e liberazione

Parte di questa consegna riguardava il modo di affrontare la memoria dei vivi. La consapevolezza che i morti continuassero a vivere attraverso i ricordi delle persone era forte nel Medioevo quanto lo era nell'antichità e lo è ancora oggi. Le persone avevano bisogno di un modo per onorare i propri cari defunti, piangere la loro morte e lasciarli andare.

A questa esigenza rispondeva il movimento delle cappellanie all'interno della Chiesa, in cui si versava una certa somma di denaro in una sorta di fondo fiduciario che avrebbe poi sostenuto un sacerdote di cappellania, il quale avrebbe celebrato messe per l'anima del defunto dopo la morte. Queste messe avrebbero aiutato ad alleviare le sofferenze dell'anima in purgatorio e a ridurre il tempo che essa avrebbe dovuto trascorrervi. La Chiesa istituì inoltre la pratica della vendita delle indulgenze (atti che promettevano una riduzione del tempo trascorso in purgatorio in cambio di una certa somma), affinché i sopravvissuti potessero essere certi che il periodo di sofferenza dei propri cari sarebbe stato breve e che questi sarebbero stati presto elevati al paradiso.

[ ![The Devil Selling Indulgences](https://www.worldhistory.org/img/r/p/500x600/10952.jpg?v=1777998965) Il diavolo vende le indulgenze Packare (Public Domain) ](https://www.worldhistory.org/image/10952/the-devil-selling-indulgences/ "The Devil Selling Indulgences")I monumenti con inciso il nome del defunto, i libri e i rituali noti come *memoria*, gli edifici ecclesiastici eretti in suo onore e le liturgie ecclesiastiche contribuivano tutti ad alleviare il peso del ricordo che gravava sulla famiglia in lutto, affinché potesse andare avanti con la propria vita e lasciarsi alle spalle il passato. Lo studioso Jean-Claude Schmitt commenta:

> La *memoria* era un ricordo liturgico, rafforzato dall'iscrizione dei nomi dei defunti degni di essere commemorati nei *libri memoriales*, nei necrologi e nelle commemorazioni funebri dei monasteri e dei conventi. Il Memento liturgico veniva recitato specificatamente in occasione delle messe celebrate per la salvezza del defunto… Ma questo termine "ricordo" è in realtà fuorviante, poiché lo scopo della memoria era aiutare i vivi a separarsi dai morti, abbreviare la permanenza di questi ultimi in purgatorio e, infine, consentire ai vivi di dimenticare il defunto. (5)

Non era possibile dimenticare la persona cara defunta fintanto che si era preoccupati per il suo possibile ritorno o distratti dalle preoccupazioni per lo stato della sua anima in purgatorio. La Chiesa forniva i mezzi grazie ai quali era possibile onorare la persona cara, sentirsi sicuri della sua salvezza e della riduzione della pena in purgatorio, e andare avanti con la propria vita senza il peso del senso di colpa, del dolore o della paura.

### Conclusione

Purtroppo, qualunque fossero le buone intenzioni che la Chiesa potesse aver avuto inizialmente nel fornire questi servizi, esse degenerarono abbastanza rapidamente in corruzione, che fu poi amplificata dall'avidità. Man mano che la Chiesa diventava sempre più corrotta nel corso del Medioevo, abusi come le indulgenze divennero sempre più comuni. Il concetto di purgatorio, così come concepito dalla Chiesa medievale, non compare da nessuna parte nella Bibbia, sebbene i cristiani, anche ai giorni nostri, interpretino alcuni passaggi della Prima Lettera ai Corinzi, della Prima Lettera di Pietro, del Vangelo secondo Matteo e di altri testi a sostegno di tale concetto. Tuttavia, nessuno d'oggi difenderebbe il valore spirituale della vendita delle indulgenze, grazie alle quali la Chiesa ricavò ingenti somme di denaro. Le indulgenze, infatti, furono inizialmente il principale punto di contesa tra Martin Lutero (1483-1546) e la Chiesa all'inizio della Riforma protestante.

Jean-Claude Schmitt osserva che "i morti non hanno altra esistenza se non quella che i vivi immaginano per loro" (1). Ogni cultura che sia mai esistita ha interpretato l'aldilà e l'anima entro i parametri della propria concezione religiosa, e ciò non era diverso nell'[Europa](https://www.worldhistory.org/trans/it/1-15614/europa/) medievale rispetto all'[antica Roma](https://www.worldhistory.org/trans/it/1-68/antica-roma/) o ai giorni nostri. Nel tentativo di spiegare gli spettri, la Chiesa medievale istituì politiche che, per quanto inizialmente animate da buone intenzioni, caddero preda della fondamentale avidità umana e dello sfruttamento.

La disillusione di molti nei confronti della Chiesa, in seguito alla Riforma protestante, si estese alla loro interpretazione degli spettri e all'esistenza del purgatorio. All'epoca del Rinascimento, gli spettri venivano nuovamente considerati principalmente come inganni demoniaci che si mascheravano da cari defunti (come notoriamente citato nell'*Amleto* di Shakespeare, II.ii.610-611). Durante il periodo dell'Illuminismo, quando il diavolo e l'inferno ricevevano meno attenzione da parte di scrittori, teologi e filosofi, gli spettri divennero personaggi ricorrenti nelle opere teatrali e nei racconti ammonitori; ancora in grado di spaventare il pubblico ma, per la maggior parte, considerati le stesse innocue finzioni che molti li considerano oggi.

#### Editorial Review

This human-authored article has been reviewed by our editorial team before publication to ensure accuracy, reliability and adherence to academic standards in accordance with our [editorial policy](https://www.worldhistory.org/static/editorial-policy/).

## Bibliografia

- [Brooke, R & C. *Popular Religion in the Middle Ages.* Barnes & Noble Books, 1996.](https://www.worldhistory.org/books/0760700931/)
- [Cantor, N. F. *The Civilization of the Middle Ages.* Harper Perennial, 1994.](https://www.worldhistory.org/books/0060925531/)
- [Deanesly, M. *A History of the Medieval Church 590-1500.* Obscure Press, 2010.](https://www.worldhistory.org/books/1444656287/)
- [Loyn, H. R. *The Middle Ages: A Concise Encyclopedia.* Thames & Hudson, 1991.](https://www.worldhistory.org/books/0500276455/)
- [Plato. *Plato's Phaedo.* Harvard University Press, 2017.](https://www.worldhistory.org/books/0674996879/)
- [Sawyer, P. *The Oxford Illustrated History of the Vikings.* Oxford University Press, 2001.](https://www.worldhistory.org/books/0192854348/)
- [Schmitt, J. *Ghosts in the Middle Ages.* University of Chicago Press, 1999.](https://www.worldhistory.org/books/0226738884/)
- [Various Ancient Authors. *The Bible, King James Translation.* Thomas Nelson, 2017.](https://www.worldhistory.org/books/0718079752/)

## Info autore

Joshua J. Mark è co-fondatore e Content Director di World History Encyclopedia. In precedenza è stato professore presso il Marist College (New York), dove ha insegnato storia, filosofia, letteratura e scrittura. Ha viaggiato molto e ha soggiornato in Grecia e Germania.
- [Linkedin Profile](https://www.linkedin.com/pub/joshua-j-mark/38/614/339)

## Domande e Risposte

### Nel Medioevo la gente credeva negli spettri?
Nel Medioevo europeo, gli spettri venivano inizialmente considerati demoni e successivamente anime dei defunti bisognose di aiuto; in entrambi i casi, però, la gente credeva che gli spettri fossero una realtà della vita.

### In che modo l’acquisto di un’indulgenza medievale potrebbe aiutare uno spettro?
Si riteneva che l’indulgenza medievale venduta dalla Chiesa servisse ad abbreviare la permanenza di un’anima in purgatorio. Si pensava che acquistarne una potesse dare sollievo a uno spirito inquieto e porre fine, o impedire, a un fenomeno di apparizione.

### Che aspetto avevano gli spettri nel Medioevo?
Nei documenti medievali, gli spettri sono raffigurati come una vaga coltre o una vela dalle sembianze umane oppure come individui riconoscibili.

### Come facevano le persone a porre fine alle apparizioni nel Medioevo?
Nel Medioevo, le apparizioni spettrali venivano placate grazie all’intercessione dei sacerdoti, che benedicevano lo spirito, ne ascoltavano la confessione, pregavano per lui o, in qualche altro modo, rispondevano ai suoi bisogni e lo rimandavano al luogo a cui apparteneva.


## Cita questo lavoro

### APA
Mark, J. J. (2026, November 03). Spettri nel Medioevo. (S. Charrière, Traduttore). *World History Encyclopedia*. <https://www.worldhistory.org/trans/it/2-1404/spettri-nel-medioevo/>
### Chicago
Mark, Joshua J.. "Spettri nel Medioevo." Tradotto da Salomée Charrière. *World History Encyclopedia*, November 03, 2026. <https://www.worldhistory.org/trans/it/2-1404/spettri-nel-medioevo/>.
### MLA
Mark, Joshua J.. "Spettri nel Medioevo." Tradotto da Salomée Charrière. *World History Encyclopedia*, 03 Nov 2026, <https://www.worldhistory.org/trans/it/2-1404/spettri-nel-medioevo/>.

## Licenza e copyright

Inviato da [Salomée Charrière](https://www.worldhistory.org/user/salomeecharrier/ "User Page: Salomée Charrière"), Pubblicato il 03 November 2026. Si prega di consultare le fonti originali per le informazioni sul copyright. Si prega di notare che i contenuti collegati possono avere diversi termini di licenza.

