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title: Prima visione assoluta: la traccia di uno spirito ebraico proveniente dall'antica Mesopotamia
author: Osama Shukir Muhammed Amin
translator: Elisa Mion
source: https://www.worldhistory.org/trans/it/2-1113/prima-visione-assoluta-la-traccia-di-uno-spirito-e/
format: machine-readable-alternate
license: Creative Commons Attribution-NonCommercial-ShareAlike (https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/)
updated: 2026-09-08
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# Prima visione assoluta: la traccia di uno spirito ebraico proveniente dall'antica Mesopotamia

_A cura di [Osama Shukir Muhammed Amin](https://www.worldhistory.org/user/OsamaSMAmin/)_
_Tradotto da [Elisa Mion](https://www.worldhistory.org/user/elisamion)_

### La storia inizia da un vicolo cieco

[](https://www.worldhistory.org/trans/it/2-930/monachesimo-origini-e-finalita/)Il 25 Agosto del 2015 [era](https://www.worldhistory.org/trans/it/1-10295/era/) una giornata estiva molto calda, ma il presagio era davvero promettente! Quel giorno mi trovavo con il mio amico, il signor Hashim Hama Abdulla, direttore del Sulaymaniyah Museum, in Iraq, a passeggiare nella sala principale del museo stesso. Fino a quel momento avevo visitato il museo innumerevoli volte. Indicai qualcosa sul pavimento che avevo notato in diverse occasioni, ma di cui non avevo mai chiesto spiegazioni.

[ ![Gopala Jewish Tombstone](https://www.worldhistory.org/img/r/p/750x750/7074.jpg?v=1630985403) Lapide ebraica di Gopala Osama Shukir Muhammed Amin (Copyright) ](https://www.worldhistory.org/image/7074/gopala-jewish-tombstone/ "Gopala Jewish Tombstone")*La superficie superiore della cosiddetta "Roccia di Gopala", recante cinque righe di iscrizione che si ritiene siano state redatte in aramaico. Sul margine in alto, a destra, compare anche un'unica riga di iscrizione, quest'ultima separata.*

V'era una roccia esposta direttamente sul pavimento, senz'alcuna descrizione. Era relativamente sporca, dall'aspetto strano e di forma irregolare, e recava incise delle scritte in quella che sembrava trattarsi di una lingua antica. Era addossata alla parete accanto ad una delle grandi teche in legno. Sono certo che, visitando quella sala, si possa facilmente passare oltre senza notarla. Non ha nulla di particolare o di interessante, oltre ad essere collocata in uno spazio nascosto e poco attraente. "Che cos'è questo? Ho dimenticato di chiedertelo tante volte, *Kak* (fratello) Hashim". Queste furono le mie prime parole rivolte al signor Hashim. "È una lunga storia e stiamo ancora aspettando i risultati della traslitterazione di queste iscrizioni in aramaico o forse in ebraico", rispose il signor Hashim. "È stata trovata in un villaggio vicino a Bazian, alla fine degli anni '70". Questa fu l'ultima informazione che ottenni da lui quel giorno.

### Rimuovere la polvere dall'obiettivo

Grazie al suo aiuto, ho potuto accedere agli archivi del museo per avere un'idea più chiara di questa "roccia". Ecco una sintesi della "storia" della Roccia (tratta dagli archivi del museo e dalle informazioni che ho ricevuto in seguito da parte del signor Hashim):

1. mentre lavorava nei campi, il signor Saman Mohammad Siddiq, ingegnere agrario, la scoprì in un meleto situato nel villaggio di Gopala (o Kopala; in curdo: ﮔوﭖاله), nel comune di Bazian (o Baziyan; in curdo: بازيان, coordinate 35°35'36.41"N; 45° 8'32.51"E). Il villaggio si trova nella parte occidentale del Governatorato di Sulaymaniya, nel Kurdistan iracheno;
2. l'ha rinvenuta nel 1979 e l'ha consegnata al Sulaymaniyah Museum all'inizio degli anni '80 (all'epoca il museo era chiuso al pubblico a causa della guerra tra Iraq ed Iran);
3. il reperto è una roccia priva di una particolare forma, dai contorni e dai bordi irregolari;
4. le sue dimensioni massime sono 46 cm (lunghezza) x 39 cm (larghezza) x 21 cm (altezza);
5. su una delle superfici (quella superiore) sono incise cinque righe di testo in aramaico; anche su uno dei margini superiori è presente una riga di iscrizione in aramaico;
6. l'aspetto più interessante era che l'oggetto era conservato nel deposito del museo, senza alcun numero d'inventario, non registrato e non esposto fino al 25 Dicembre 2001. Era passato inosservato e sconosciuto al personale del museo ed era stato dimenticato tra i contenuti del relativo deposito. Quel giorno, lo stesso signor Saman si recò in visita al museo (rimasto chiuso nel 1980, riaperto poco dopo la guerra tra Iraq ed Iran nel 1989 e poi chiuso nuovamente, per essere infine riaperto nel 2000). Il signor Saman raccontò al signor Hashim di questa Roccia e della storia che si celava dietro di essa. Fu questo l’evento che le ridiede vita e ne ravvivò lo spirito;
7. la Roccia venne registrata in data 25 Dicembre 2001 e le fu assegnato il numero di registrazione SM 1002 (in curdo ed arabo: 2001 م. س.). Il signor Hashim la registrò e la espose nella sala principale il giorno seguente, ma senza alcuna descrizione.

Ancora una volta, il destino interviene ed infligge un'amnesia duratura. Da allora la Roccia è rimasta esposta, ma nessuno le presta attenzione; la descriverei come un orfano vagabondo smarrito nell'arido deserto!

### L'Iscrizione: un'inversione di rotta

Ho contattato il signor Hashim qualche settimana fa (cioè dopo quasi due anni), chiedendogli informazioni sulla Roccia. Mi ha fornito i recapiti della professoressa Narmeen Mohammed Amin Ali, un'archeologa curda che vive in Francia. È stata molto disponibile! La dottoressa Narmeen mi ha spiegato che dal 2011 al 2016 un team di archeologi francesi ha condotto scavi e studiato testi, scritture ed iscrizioni in aramaico, ebraico e siriaco nell'area del Kurdistan iracheno. Il team era guidato dal professor Vincent Deroche, coadiuvato dal professor Alain Desreumaux e da lei stessa. Il lavoro principale della professoressa Narmeen si è concentrato sulle rovine di un'antica chiesa cristiana a Bazian.

Il gruppo era in visita al museo a metà dell'anno 2013 e il signor Hashim, per caso, disse loro che quella Roccia era stata rinvenuta a Bazian e si chiese se fossero in grado di decifrarne il contenuto. La sorpresa fu che il professor Alain osservò che non si trattava di aramaico, ma molto probabilmente di ebraico. Il professor Alain scattò alcune foto della Roccia, ne disegnò le iscrizioni e ne realizzò la traslitterazione nel corso di un mese. L'articolo inerente l'Iscrizione è stato poi pubblicato sulla rivista *Etudes Mésopotamiennes* - *Mesopotamian Studies* ad Aprile 2018 e s'intitola *Une Inscription Hébraïque Médiévale Découverte dans Bet Garmaî (Kurdistan d'Irak) dans: Recherches au Kurdistan et en Mésopotamie du Nord*. L'articolo è in francese e la corrispondente traduzione in inglese riporta il seguente titolo: *A Medieval Hebrew Inscription Discovered in Bet Garma (Kurdistan of Iraq), Kurdistan and Northern [Mesopotamia](https://www.worldhistory.org/trans/it/1-34/mesopotamia/) Research*. Si tratta di un'esclusiva, quindi restate sintonizzati fin da ora!

**[ ![Gopala Jewish Tombstone](https://www.worldhistory.org/img/r/p/750x750/7075.jpg?v=1599474603) Lapide ebraica di Gopala Osama Shukir Muhammed Amin (Copyright) ](https://www.worldhistory.org/image/7075/gopala-jewish-tombstone/ "Gopala Jewish Tombstone")***Un'altra vista laterale della Roccia di Gopala. La superficie superiore della Roccia non è stata sottoposta ad alcun intervento di restauro o pulizia; sono ancora visibili tracce di vernici moderne.*

### Che cosa rappresenta questa Roccia?

Si tratta di una lapide commissionata da un uomo in memoria della madre defunta, "Siporah, figlia di Dan", che riposerà in pace e sarà benedetta in Paradiso, il Giardino dell'Eden. La data incisa è l'anno seleucide 1669 (che corrisponde approssimativamente all'anno 1357/1358). La professoressa Narmeen ha affermato che esiste una lapide molto simile risalente allo stesso periodo, attualmente conservata presso l'Iraq Museum di Baghdad.

Si tratta quindi di una lapide, incisa 700 anni fa in lingua ebraica, in memoria di una donna ebrea defunta. *Bang* *bang*! A mio avviso, sebbene il testo sia breve, si tratta di una straordinaria testimonianza sopravvissuta che conferma l'esistenza di un contesto plurireligioso in Iraq. Le cosiddette religioni abramitiche (Ebraismo, Cristianesimo e Islam) hanno convissuto pacificamente per molti secoli nei territori dell'antica Mesopotamia. Gli abitanti di Bazian sono attualmente di etnia curda e di religione islamica. La presenza di questa lapide ebraica (intatta e non vandalizzata), oltre alle rovine di una chiesa cristiana all'interno di questa stessa piccola località, è senza alcun dubbio un segno distintivo di una società altamente civilizzata, multiculturale, multietnica e multilingue, che si era fusa ed amalgamata completamente, dando vita ad un unico corpo solido ed unito, in cui le persone vivevano felicemente ed in armonia tra loro per diverse generazioni. I miei genitori una volta mi raccontarono che molti dei loro vicini, compresi i loro migliori amici d'infanzia \[negli anni '30 e '40\] erano ebrei. Il popolo ebraico "era" una delle pietre angolari della società irachena e mesopotamica. Il tumulto demografico in Medio Oriente sembra continuare tuttora, senza fine, ma a vantaggio di chi?!

Infine, non è stato condotto alcuno scavo archeologico nel luogo in cui è stata rinvenuta la lapide. Penso che se trovassimo lo scheletro o almeno alcune ossa di quella donna, potremmo, chissà, risalire ai suoi discendenti grazie all'analisi del DNA! Dove si trovano ora i suoi discendenti?

*[ ![Detail, Gopala Jewish Tombstone](https://www.worldhistory.org/img/r/p/750x750/7079.jpg?v=1599474604) Lapide ebraica di Gopala (dettaglio) Osama Shukir Muhammed Amin (Copyright) ](https://www.worldhistory.org/image/7079/detail-gopala-jewish-tombstone/ "Detail, Gopala Jewish Tombstone")Un'immagine ingrandita della parte recante l'iscrizione (in alto) della Roccia di Gopala. Alcune aree sono ricoperte da vernici argentate e di color verde-bluastro, che sembrano essere di epoca moderna. Ciò suggerisce che la Roccia fosse stata utilizzata dai contadini per qualche scopo prima di essere donata al Sulaymaniya Museum!*

[ ![Gopala Jewish Tombstone](https://www.worldhistory.org/img/r/p/750x750/7077.jpg?v=1599474604) Lapide ebraica di Gopala Osama Shukir Muhammed Amin (Copyright) ](https://www.worldhistory.org/image/7077/gopala-jewish-tombstone/ "Gopala Jewish Tombstone")*La Roccia di Gopala presenta una forma e dei contorni irregolari.*

[ ![Gopala Jewish Tombstone](https://www.worldhistory.org/img/r/p/750x750/7076.jpg?v=1599474604) Lapide ebraica di Gopala Osama Shukir Muhammed Amin (Copyright) ](https://www.worldhistory.org/image/7076/gopala-jewish-tombstone/ "Gopala Jewish Tombstone")*Il numero di registrazione della Roccia di Gopala è SM 1002, risalente al 25 Dicembre 2001. È stata registrata dopo quasi 20 anni di conservazione nel deposito del museo.*

[ ![Gopala Jewish Tombstone](https://www.worldhistory.org/img/r/p/750x750/7078.jpg?v=1599474604) Lapide ebraica di Gopala Osama Shukir Muhammed Amin (Copyright) ](https://www.worldhistory.org/image/7078/gopala-jewish-tombstone/ "Gopala Jewish Tombstone")*Questa è la superficie inferiore della Roccia di Gopala.*

[ ![Gopala Jewish Tombstone](https://www.worldhistory.org/img/r/p/750x750/7080.jpg?v=1599474604) Lapide ebraica di Gopala Osama Shukir Muhammed Amin (Copyright) ](https://www.worldhistory.org/image/7080/gopala-jewish-tombstone/ "Gopala Jewish Tombstone")*Un'immagine da dietro le quinte nella sala principale del Sulaymaniyah Museum, nel Kurdistan iracheno! Da sinistra a destra: Siamand (un mio amico), io (Osama, l'autore del presente articolo, ed il cameraman), Khamis (un ingegnere che lavora al museo) ed Hashim (direttore del museo). Ho scattato ben 212 foto della Roccia, utilizzando 3 obiettivi e una fotocamera Nikon D610.*

Sono molto felice di essere il primo a condividere questa importantissima scoperta con il resto del mondo attraverso questo articolo. Sono molto grato al signor Hashim Hama Abdullah ed alla professoressa Narmeen Mohammed Amin Ali per il loro gentile aiuto e la loro collaborazione. Un ringraziamento speciale va al professor Alain Jacque Desreumaux, che ha gentilmente acconsentito a condividere con il pubblico le informazioni relative alla lapide in analisi.

> Tutto ciò che è esistito indugia nell'Eternità (Agatha Christie).

#### Editorial Review

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## Info autore

Professore Associato di Neurologia e grande appassionato dell'antica Mesopotamia, la Culla della Civiltà. Sono molto interessato alla Storia dell'antica Mesopotamia e cerco sempre di scattare foto dei siti archeologici, dei reperti e dei manufatti nei musei, sia in Iraq sia nel resto del mondo.
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## Cita questo lavoro

### APA
Amin, O. S. M. (2026, September 08). Prima visione assoluta: la traccia di uno spirito ebraico proveniente dall'antica Mesopotamia. (E. Mion, Traduttore). *World History Encyclopedia*. <https://www.worldhistory.org/trans/it/2-1113/prima-visione-assoluta-la-traccia-di-uno-spirito-e/>
### Chicago
Amin, Osama Shukir Muhammed. "Prima visione assoluta: la traccia di uno spirito ebraico proveniente dall'antica Mesopotamia." Tradotto da Elisa Mion. *World History Encyclopedia*, September 08, 2026. <https://www.worldhistory.org/trans/it/2-1113/prima-visione-assoluta-la-traccia-di-uno-spirito-e/>.
### MLA
Amin, Osama Shukir Muhammed. "Prima visione assoluta: la traccia di uno spirito ebraico proveniente dall'antica Mesopotamia." Tradotto da Elisa Mion. *World History Encyclopedia*, 08 Sep 2026, <https://www.worldhistory.org/trans/it/2-1113/prima-visione-assoluta-la-traccia-di-uno-spirito-e/>.

## Licenza e copyright

Inviato da [Elisa Mion](https://www.worldhistory.org/user/elisamion/ "User Page: Elisa Mion"), Pubblicato il 08 September 2026. Si prega di consultare le fonti originali per le informazioni sul copyright. Si prega di notare che i contenuti collegati possono avere diversi termini di licenza.

