---
title: Castello di Chenonceau
author: Babeth Étiève-Cartwright
translator: Babeth Étiève-Cartwright
source: https://www.worldhistory.org/trans/it/1-22862/castello-di-chenonceau/
format: machine-readable-alternate
license: Creative Commons Attribution-NonCommercial-ShareAlike (https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/)
updated: 2026-10-23
---

# Castello di Chenonceau

_A cura di [Babeth Étiève-Cartwright](https://www.worldhistory.org/user/bab.cartwright/)_
_Tradotto da [Babeth Étiève-Cartwright](https://www.worldhistory.org/user/bab.cartwright)_

Il Castello di Chenonceau,[](https://www.worldhistory.org/trans/it/2-930/monachesimo-origini-e-finalita/) che sorge in una posizione pittoresca a cavallo del fiume Cher, nella città di Chenonceaux, nella Valle della Loira, in Francia, è uno splendido edificio in stile rinascimentale noto anche come "Château des Dames" (il Castello delle Signore) . Passato di mano in mano nel corso dei secoli tra feste sfarzose, intrighi complessi e numerosi scandali, è oggi il castello privato più visitato di Francia.

A differenza del vicino e famoso Castello di Chambord, legato a numerosi personaggi illustri, tra cui Francesco I di Francia (r. dal 1515 al 1547), [Leonardo da Vinci](https://www.worldhistory.org/trans/it/1-18002/leonardo-da-vinci/) (1452-1519) e il drammaturgo francese Molière (1622-1673), tra gli altri, il castello di Chenonceau fu progettato e abbellito da grandi dame quali Diane de Poitiers (1500-1566), [Caterina de' Medici](https://www.worldhistory.org/trans/it/1-20882/caterina-de-medici/) (1519-1589) e Katherine Briçonnet, solo per citarne alcune.

### Le origini

Durante la Guerra dei Cent'anni (1337-1453), la residenza del signore di Marques [era](https://www.worldhistory.org/trans/it/1-10295/era/) una semplice fortezza medievale, situata in posizione strategica per controllare il traffico fluviale e difendere la città di Tours (fedele al re di Francia). Il castello fu poi distrutto per rappresaglia, poiché nel 1412 Jean I de Marques lo aveva consegnato ai nemici inglesi. Ad un altro membro della famiglia Marques, Jean II, fu concesso il permesso reale di iniziare la costruzione di un nuovo castello nello stesso luogo nel 1432. Thomas Bohier (ca. 1460-1524), alto funzionario e sindaco di Tours, ambiva da tempo alla tenuta di Chenonceaux e seguiva da vicino il declino della famiglia Marques. Bohier fece astutamente acquistare diverse proprietà annesse a Chenonceau, i domini confinanti e varie rendite su quei terreni. Il suo piano era quello di costringere Pierre Marques a vendere la sua tenuta principale tramite richieste di pagamento, cosa che avvenne nel 1513, ma solo dopo una lunghissima battaglia legale.

[ ![Map of the Châteaux of the Loire Valley, c.1750](https://www.worldhistory.org/img/r/p/750x750/19027.png?v=1789457369-1788440553) Mappa dei castelli della Valle della Loira, 1750 circa Simeon Netchev (CC BY-NC-ND) ](https://www.worldhistory.org/image/19027/map-of-the-chateaux-of-the-loire-valley-c1750/ "Map of the Châteaux of the Loire Valley, c.1750")Bohier e la moglie, Katherine Briçonnet, iniziarono a costruire un castello originale sulle fondamenta del precedente mulino fortificato. Fecero demolire i vecchi edifici e conservarono solo il mastio (la torre dei Marques), che rimodellarono secondo lo stile rinascimentale dell'epoca. Sfortunatamente, Bohier seguì il re nelle sue campagne in [Italia](https://www.worldhistory.org/trans/it/1-207/italia/) e la moglie dovette continuare da sola i lavori, che furono portati a termine solo nel 1522. L'edificio era stato trasformato in una magnifica residenza a due piani con torrette a sbalzo fortemente ispirate all'architettura italiana, come dimostra la scala con ringhiera diritta che conduce al primo piano. La coppia morì pochi anni dopo e il loro figlio, coinvolto nella presunta malversazione del padre, fu costretto a pagare una multa di 90.000 libbre o a cedere il castello al re, cosa fece nel 1535.

### Il Castello delle Signore

**Diane di Poitiers**

Iniziò così la grande era delle Signore del castello. Nel 1547, poco dopo la morte di Francesco I, il castello non apparteneva più al suo erede Enrico II di Francia, ma alla sua favorita, Diane di Poitiers, una lontana cugina di sua moglie Caterina de' Medici. Di quasi 20 anni più anziana del re, Diane era di una bellezza mozzafiato e lo rimase fino alla vecchiaia, motivo per cui viene spesso chiamata *Diane à l'éternelle jeunesse* (Diane dall'eterna giovinezza). Si occupò con grande cura delle entrate della tenuta, controllando attentamente i canoni di affitto delle fattorie, dei mulini, dei prati e dei vigneti che ne dipendevano. Riuscì persino a convincere il re a imporre una nuova tassa, parte della quale le sarebbe stata restituita: una tassa sulle campane. Enrico II impose una tassa di 20 libbre sui gioielli e sulle campane di ogni campanile, nonostante le proteste del popolo. Nel 1551, Diane di Poitiers fece realizzare i giardini sulla riva destra del Cher (il "parterre di Diane"). Voleva inoltre ampliare il castello costruendo una galleria sul fiume, ma ebbe il tempo solo di far costruire il ponte che lo attraversava. Il 30 giugno 1559, durante un torneo medievale, il re riportò una ferita all'occhio e morì pochi giorni dopo, a causa della ferita. Diane dovette cedere il castello a Caterina de' Medici, la quale le concesse il castello di Chaumont-sur-Loire, che però non avrebbe mai occupato. Morì nel 1566, probabilmente avvelenata dall'oro che ingeriva regolarmente sotto forma di soluzione bevibile, l'elisir segreto di lunga vita e bellezza utilizzato dalla dama che appariva vent'anni più giovane della sua età reale.

[ ![Diane de Poitiers](https://www.worldhistory.org/img/r/p/500x600/18770.jpeg?v=1771167192-1712157553) Diane di Poitiers Jean-Pierre Dalbéra (CC BY) ](https://www.worldhistory.org/image/18770/diane-de-poitiers/ "Diane de Poitiers")**Caterina de' Medici**

Fu proprio Caterina de' Medici a commissionare la famosa grande galleria (in realtà due gallerie sovrapposte lunghe 60 metri e larghe 6 metri) progettata da Philibert de l'Orme (scritto anche Delorme), dove avrebbe organizzato sontuosi festeggiamenti in onore di vari ospiti illustri. Uno di questi, in onore di suo figlio Enrico III di Francia (r. dal 1574 al 1589), ebbe luogo il 9 giugno 1577 e passò alla storia come *«le bal des seins nus»* (il ballo a seno nudo). La scrittrice Florence Macquarez racconta l'evento riportando le parole di uno dei partecipanti:

> Nelle sue memorie, Pierre de l'Estoile racconta: «In questo splendido banchetto, le donne più belle e virtuose della corte, seminude e con i capelli sciolti, erano incaricate di servire». (61)

Alla morte di Caterina, il castello passò in eredità alla nuora Louise de Lorraine, moglie di Enrico III. Fu proprio a Chenonceau che venne a sapere dell'assassinio del marito, avvenuto il 2 agosto 1589, e lo pianse vestita tutta di bianco (come era consuetudine), tanto da essere da allora in poi soprannominata la «Dama Bianca». Il tempo dei festeggiamenti era finito, sostituito da un silenzio devoto che faceva eco alle preghiere delle suore che vivevano nelle mansarde del castello.

**Louise Dupin**

Nel 1733, Louise de Fontaine divenne la nuova signora del castello dopo che il marito, Claude Dupin, un alto funzionario pubblico, ne divenne proprietario. Grande ammiratrice degli enciclopedisti e delle nuove idee, Louise Dupin condusse lì una vita serena e benevola, organizzando numerosi salotti ai quali invitava gli intellettuali dell'epoca, come il drammaturgo Pierre de Marivaux (1688-1763) e Voltaire (1694-1778), che vi soggiornò, nonché Jean-Jacques Rousseau (1712-1778), che fece da precettore al figlio della famiglia. Durante [la Rivoluzione francese](https://www.worldhistory.org/trans/it/1-19568/la-rivoluzione-francese/) (1789-1799), il «cittadino» Dupin (i rivoluzionari avevano abolito tutti i titoli nobiliari e chiamavano tutti «cittadini», persino il re Luigi XVI di Francia, regnante dal 1774 al 1792, che era diventato il «cittadino» Capeto) trasformò la cappella in un deposito di legna per evitare eventuali attacchi da parte dei rivoluzionari. A differenza di altri castelli, Chenonceau non fu attaccato, forse perché era l'unico ponte nelle vicinanze. Louise Dupin, «la Dama Letterata di Chenonceau», morì nel 1799 e fu sepolta nei terreni del castello.

**Marguerite Wilson**

Durante il Primo [Impero](https://www.worldhistory.org/trans/it/1-99/impero/) francese, la vita al castello riprese il suo corso mentre il castello rimaneva nelle mani dei suoi proprietari. Nel 1864, l'ultimo erede della famiglia Dupin vendette il castello a Marguerite Pelouze (nata Wilson), figlia di Daniel Wilson, un ingegnere britannico che aveva fatto fortuna nell'illuminazione a gas a Parigi. Marguerite era sposata con Eugène Pelouze, il quale chiese la separazione legale a seguito di una «tragedia familiare»: si dice che avesse sorpreso la moglie in una situazione «equivoca» con il proprio fratello Daniel. Questo non sarebbe stato l'unico scandalo legato alla famiglia Wilson. Marguerite Wilson portò avanti la tradizione letteraria del castello organizzando salotti e accogliendo ospiti prestigiosi come lo scrittore Gustave Flaubert (1821-1880) e il compositore Claude Debussy (1862-1918), oltre a Jules Grévy (1807-1891), presidente della Repubblica francese (con il quale si diceva avesse avuto una relazione scandalosa). Lo scandalo della sua relazione con Jules Grévy, aggravato dal fatto che suo padre fosse presumibilmente coinvolto in una losca vicenda legata al traffico di onorificenze della Legione d'Onore, finì per avere la meglio su di lei. Marguerite si ritrovò in difficoltà finanziarie e indebitata; di conseguenza, il Crédit Foncier, una delle principali banche francesi dell'epoca, fece pignorare il castello nel 1889.

[ ![Château de Chenonceau, France](https://www.worldhistory.org/img/r/p/750x750/18555.jpeg?v=1708883783-1708970029) Castello di Chenonceau, Francia Bert Kaufmann (CC BY-NC) ](https://www.worldhistory.org/image/18555/chateau-de-chenonceau-france/ "Château de Chenonceau, France")### Caratteristiche architettoniche e giardini

Tutte queste donne ebbero ovviamente un impatto profondo e duraturo sullo sviluppo del castello, trasformandolo secondo le mode del tempo e i propri gusti personali. Katherine Briçonnet e suo marito fecero infine radere al suolo il vecchio castello e il mulino (ad eccezione del mastio) per costruire un castello completamente nuovo nel luogo in cui un tempo sorgeva il mulino. Infatti, il piazzale antistante dove oggi sorge il mastio è l'area su cui era stato costruito il vecchio castello fortificato, circondato dal fossato. Profondamente influenzati dallo stile architettonico italiano, la loro eredità risiede principalmente nel mastio che sembra accogliere i visitatori. Il vecchio mastio, coronato da un cammino di ronda decorativo, era adornato da due abbaini e una lanterna che sovrastava il tetto conico. Ancora oggi nel castello si avverte la presenza di Katherine e Thomas: i loro rispettivi stemmi sono visibili sull'enorme porta d'ingresso e il motto di Tomas Bohier è leggibile sulla porta di quercia della sala delle guardie: *S'il vient à point, me souviendra* («Se verrà portato a termine, sarò ricordato»). Purtroppo, Thomas e Katherine morirono prima di poter realizzare tutto ciò che avevano progettato. Nel suo libro *Les châteaux de la Loire*, Jean des Cars cita Jean-Pierre Babelon e ci offre la seguente descrizione:

> Che aspetto ha il castello? Tipico del periodo rinascimentale, il castello è una struttura rettangolare con quattro torrette cilindriche. L'originalità del progetto risiede tuttavia altrove: ogni piano è costituito da una galleria centrale illuminata da una portafinestra che si affaccia direttamente sul fiume, con la scala disposta lateralmente. «Viene da chiedersi se Thomas Bohier non abbia preso in prestito questa straordinaria idea dall'Italia. Il palazzo veneziano non offriva forse il modello di una residenza progettata attorno all'acqua, con una galleria centrale che si ripeteva a ogni piano e una scala collocata su un lato, offrendo così una vista senza ostacoli sul canale?» (*178*)

[ ![Drawing of the Château de Chenonceau](https://www.worldhistory.org/img/r/p/750x750/18772.png?v=1712157460-1712157465) Disegno del castello di Chenonceau British Museum (CC BY-NC-SA) ](https://www.worldhistory.org/image/18772/drawing-of-the-chateau-de-chenonceau/ "Drawing of the Château de Chenonceau")Quanto a Diane di Poitiers, fu lei a conferire al castello l'aspetto esterno che conosciamo oggi. Fece realizzare splendidi giardini di 12.000 m² con sentieri geometrici, numerose fontane e una grande varietà di piante, tra cui alberi di gelso bianco per l'allevamento dei bachi da seta. Chiese inoltre all'architetto Philibert de l'Orme di seguire i progetti di Thomas Bohier e fece così costruire il ponte sul fiume. Il ponte sarebbe stato completato, ma la morte prematura del re le impedì di portare avanti i suoi progetti. Caterina de' Medici rilevò Chenonceau e fece costruire sull' ponte l'immensa galleria a due piani che Diane aveva tanto desiderato: 18 finestre illuminano la galleria lunga 60 metri. Caterina finanziò anche la realizzazione di un giardino, sebbene più piccolo di quello della sua rivale (circa 5.500 m²). Questo giardino delle curiosità ospitava numerose piante rare e animali esotici. La disposizione è strutturata attorno a cinque aiuole erbose, raggruppate intorno a un elegante laghetto circolare e punteggiate da un motivo di sfere di bosso. In una radura del parco, creò inoltre un labirinto con oltre 2.000 alberi di tasso, con una folie centrale che offriva una vista impressionante sull'intero complesso. I proprietari successivi avrebbero influito soprattutto sull'arredamento interno del castello.

[![](https://www.worldhistory.org/img/c/p/100x100/18593.png?v=1758332226-1709755001)![](https://www.worldhistory.org/img/c/p/100x100/18558.png?v=1758332229-1709051528)![](https://www.worldhistory.org/img/c/p/100x100/18615.jpeg?v=1758332232-1709672025)![](https://www.worldhistory.org/img/c/p/100x100/18582.jpeg?v=1758332236-1709671909)![](https://www.worldhistory.org/img/c/p/100x100/18664.jpg?v=1709754666-1711132443)![](https://www.worldhistory.org/img/c/p/100x100/12592.jpg?v=1747396505)](https://www.worldhistory.org/collection/213/gallery-of-the-chateaux-of-the-loire-valley/)Image Gallery#### [Gallery of the Chateaux of the Loire Valley](https://www.worldhistory.org/collection/213/gallery-of-the-chateaux-of-the-loire-valley/)

This gallery gives an overview of 25 stunning châteaux in the Loire Valley of France, some very well known and others that deserve to be discovered... ### Il castello nel XX e XXI secolo

Nel 1913, Henri Menier (1853-1913), il famoso produttore francese di cioccolato, divenne proprietario di Chenonceau, ma morì poco dopo. Suo fratello Gaston ne ereditò la proprietà e, durante la prima guerra mondiale (1914-1918), allestì un ospedale militare nella galleria del castello. Finì per finanziare l'intera impresa di tasca propria fino al 1919. Dal 1940 al 1942, il castello si trovava sulla linea di demarcazione tra la Francia occupata e quella libera. L'ingresso del castello si trovava quindi nella zona occupata (sulla riva destra) e la galleria, la cui porta sud dà accesso alla riva sinistra, permise alla Resistenza francese di far passare clandestinamente molte persone nella zona libera. Il XX secolo ha visto anche la presenza di ospiti illustri, tra cui Harry Truman (1884-1972), Charles Lindbergh (1902-1974) e Giovanni Agnelli (1921-2003), il famoso industriale italiano e presidente della FIAT, solo per citarne alcuni.

[ ![Gallery of the Château de Chenonceau](https://www.worldhistory.org/img/r/p/750x750/18771.jpeg?v=1712157487-1712157494) Galleria del castello di Chenonceau Steve Collis (CC BY) ](https://www.worldhistory.org/image/18771/gallery-of-the-chateau-de-chenonceau/ "Gallery of the Château de Chenonceau")Il castello è stato dichiarato monumento storico nel 1840, così come i terreni circostanti, nel 1962. L'edificio e i suoi dintorni fanno parte della Valle della Loira, sito patrimonio mondiale dell'UNESCO, dal 9 luglio 2017. Ancora oggi la famiglia Menier veglia su questo magnifico edificio, testimone del Rinascimento e della storia della Francia da allora. Gestito con brio dal 2002 da Laure Menier, vedova dell'erede legittimo Jean-Louis Menier, è stato poi preso in mano da sua cognata Pauline Menier, che ne è diventata la direttrice nel giugno 2023. Ironia della sorte, nonostante goda di una posizione unica a cavallo del tranquillo fiume Cher, la storia del Castello di Chenonceau non è stata altrettanto serena. Sembrerebbe che, tra nuove ondate di rivalità e lotte di potere, il «Castello delle Signore» continui, più che mai, a fare onore al proprio nome.

#### Editorial Review

This human-authored definition has been reviewed by our editorial team before publication to ensure accuracy, reliability and adherence to academic standards in accordance with our [editorial policy](https://www.worldhistory.org/static/editorial-policy/).

## Bibliografia

- André Castelot. *Les grandes heures des cités et des châteaux de la Loire.* LIBRAIRIE ACADÉMIQUE PERRIN, 1962
- Cécile Catherine. *Les châteaux de la Loire.* Éditions OUEST-FRANCE, 1991
- Florence Macquarez. *Guide secret des châteaux de la Loire.* Éditions OUEST-FRANCE, 2016
- Jean des Cars. *Les châteaux de la Loire.* PERRIN, 2018
- Jean Vassort. *L'Histoire des châteaux de la Loire.* Éditions OUEST-FRANCE, 2018
- Production Leconte. *Châteaux de la Loire.* Éditions VALOIRE-ESTEL, 2004

## Info autore

Babeth, responsabile del reparto traduzioni, ha una laurea in inglese e francese come lingua straniera. Parla correntemente francese, inglese e italiano e precedentemente ha insegnato l'inglese presso il British Council di Milano.
- [Linkedin Profile](https://www.linkedin.com/in/babeth-etiève-cartwright-b94)

## Domande e Risposte

### Per cosa è famoso il castello di Chenonceau?
Il castello di Chenonceau è famoso perché si erge a cavallo del fiume Cher. Fu costruito sulle palafitte di un mulino da Thomas Bohier, un importante ministro delle Finanze. Il castello fu completato nel corso di molti decenni dai suoi successivi proprietari.

### Perché Chenonceau è chiamato il “castello delle Signore”?
Il castello di Chenonceau è noto come il “castello delle Signore” perché è stato accuratamente allestito nel corso degli anni da figure femminili di grande influenza, quali Diane di Poitiers, la favorita di Enrico II di Francia, e, in seguito, da Caterina de’ Medici, moglie di Enrico, oltre a molte altre.

### Chi è il proprietario del Castello di Chenonceau?
Il castello di Chenonceau appartiene ancora oggi agli eredi di Henri Menier, il famoso cioccolatiere francese che lo acquistò nel 1913. Da giugno 2023 è gestito da Pauline Menier, che porta avanti la tradizione delle signore del castello.


## Link esterni

- [Welcome | Chenonceau](https://www.chenonceau.com/en/)

## Cita questo lavoro

### APA
Étiève-Cartwright, B. (2026, October 23). Castello di Chenonceau. (B. Étiève-Cartwright, Traduttore). *World History Encyclopedia*. <https://www.worldhistory.org/trans/it/1-22862/castello-di-chenonceau/>
### Chicago
Étiève-Cartwright, Babeth. "Castello di Chenonceau." Tradotto da Babeth Étiève-Cartwright. *World History Encyclopedia*, October 23, 2026. <https://www.worldhistory.org/trans/it/1-22862/castello-di-chenonceau/>.
### MLA
Étiève-Cartwright, Babeth. "Castello di Chenonceau." Tradotto da Babeth Étiève-Cartwright. *World History Encyclopedia*, 23 Oct 2026, <https://www.worldhistory.org/trans/it/1-22862/castello-di-chenonceau/>.

## Licenza e copyright

Inviato da [Babeth Étiève-Cartwright](https://www.worldhistory.org/user/bab.cartwright/ "User Page: Babeth Étiève-Cartwright"), Pubblicato il 23 October 2026. Si prega di consultare le fonti originali per le informazioni sul copyright. Si prega di notare che i contenuti collegati possono avere diversi termini di licenza.

