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title: RMS Titanic
author: Mark Cartwright
translator: Riccardo Avignone
source: https://www.worldhistory.org/trans/it/1-19812/rms-titanic/
format: machine-readable-alternate
license: Creative Commons Attribution-NonCommercial-ShareAlike (https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/)
updated: 2026-05-05
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# RMS Titanic

_A cura di [Mark Cartwright](https://www.worldhistory.org/user/markzcartwright/)_
_Tradotto da [Riccardo Avignone](https://www.worldhistory.org/user/riccardo.1a3)_

Il Titanic è stato un transatlantico della compagnia di navigazione White Star Line, affondato dopo aver urtato un iceberg durante il suo viaggio inaugurale da Southampton (Inghilterra) a New York (USA) il 15 aprile 1912. Nell’incidente morirono oltre 1.500 persone tra uomini, donne e bambini; i sopravvissuti furono solo 705. Nel 1985, il relitto del Titanic venne rinvenuto a migliaia di metri di profondità sul fondale dell’Oceano Atlantico da una missione guidata da Robert D. Ballard.

Presentato come la più grande nave del mondo dell’epoca, il Titanic [era](https://www.worldhistory.org/trans/it/1-10295/era/) considerato un prodigio dell’ingegneria, tanto da essere ritenuto "inaffondabile". Nonostante ciò, l'impatto con un iceberg durante la traversata causò degli squarci nello scafo al di sotto della linea di galleggiamento. Queste falle permisero a tonnellate d'acqua di penetrare all’interno della nave, facendola inabissare in poche ore. Sebbene fossero imbarcate più scialuppe di salvataggio di quante ne prevedesse la regolamentazione dell’epoca, queste non furono comunque sufficienti per trarre in salvo tutti i passeggeri e i membri dell’equipaggio. Il disastro del Titanic è il peggior naufragio in tempo di pace della marina di linea per lungo tempo, capace di scioccare il mondo intero e di portare a radicali innovazioni in materia di sicurezza in mare.

### Design

Il Royal Mail Ship (RMS) Titanic nacque come bastimento della classe Olympic, gemello dell'RMS Olympic e dell'RMS Britannic. Venne varato dai cantieri Harland and Wolff di Belfast il 31 maggio 1911. Per costruire la nave furono impiegati 300 telai ricoperti da 2.000 pesanti lastre di acciaio, fissate tra loro con l'utilizzo di 3 milioni di rivetti. Per renderlo "inaffondabile", lo scafo era diviso in 16 compartimenti stagni, richiudibili grazie a delle porte a scorrimento azionabili manualmente dal compartimento o elettricamente dal ponte di comando. Secondo i calcoli dei progettisti, la nave sarebbe potuta rimanere a galla anche con due compartimenti allagati; solo un evento di eccezionale portata avrebbe potuto metterne a rischio la stabilità. In tal caso, si sarebbe fatto ricorso alle scialuppe. Le 20 imbarcazioni di salvataggio (per una capacità totale di 1.178 persone) superavano il minimo di 16 previsto dai regolamenti vigenti, ma non erano comunque sufficienti per tutte le persone a bordo. Le scialuppe erano viste più come "traghetti" per trasbordare i passeggeri su una nave soccorritrice nel caso di un evento eccezionale.

Il Titanic era lungo 269,1 metri e aveva un dislocamento di oltre 66.000 tonnellate. Solo l’ancora principale pesava 15,5 tonnellate. Alto quanto un edificio di 11 piani, fu il più grande oggetto semovente mai costruito fino a quel momento. La mastodontica potenza necessaria per spingere un simile gigante proveniva da due motori a vapore alternativi e da una turbina a bassa pressione, che garantivano alle tre eliche una potenza di 55.000 cavalli e una velocità di crociera di circa 21 nodi (con punte di 24,5).

### L'opulenza degli arredi interni

Le eccezionali dimensioni del Titanic permisero ai progettisti di rendere la nave incredibilmente lussuosa. Le strutture a disposizione dei passeggeri erano senza precedenti: a bordo c'erano un bagno turco, una palestra, campi di squash, ponti coperti e persino una piscina. L’opulenza della sala da pranzo di prima classe e delle aree comuni poteva competere con i migliori hotel di lusso del mondo. Un tipico menù di prima classe includeva prelibatezze come ostriche, filetto mignon, paté di foie gras e torte alla crema. La celebre doppia scalinata sormontata da una maestosa cupola in vetro della sala da pranzo principale collegava i ponti principali dando ai passeggeri l’illusione di trovarsi in un palazzo reale. Questa scala discendeva per sette livelli nelle viscere della nave.

[ ![Grand Staircase, RMS Titanic](https://www.worldhistory.org/img/r/p/750x750/14051.jpg?v=1745092630) La doppia scalinata, RMS Titanic Cliff (CC BY) ](https://www.worldhistory.org/image/14051/grand-staircase-rms-titanic/ "Grand Staircase, RMS Titanic")Le cabine di prima e seconda classe offrivano comfort mai visti prima, come termosifoni elettrici, letti extra-large, lavabi in marmo e stanze di servizio per la servitù. Ovviamente i passeggeri di terza classe non avevano accesso a queste aree, essendo confinati nella parte inferiore della nave. Ciononostante, anche per loro il Titanic rappresentava un passo avanti: a differenza dei dormitori comuni presenti su altre navi, sul Titanic potevano godere di cabine al posto dei classici dormitori, e di standard superiori alla media dell'epoca.

### Equipaggio e passeggeri

Al comando della nave c’era Edward J. Smith, il capitano più esperto della White Star Line, estremamente popolare tra l'equipaggio e i viaggiatori. Il Titanic doveva essere il culmine della sua carriera prima del pensionamento. In occasione del primo viaggio del Titanic, si erano imbarcati anche figure importanti come J. Bruce Ismay, presidente della compagnia, e Thomas Andrews, il progettista capo della Harland and Wolff. Nonostante l'esperienza del comando del capitano e dei suoi due ospiti d'onore, nessuno dei tre poteva dirsi pronto al disastro a cui sarebbero andati in contro di lì a pochi giorni. Lo stesso Capitano Smith, tempo prima, aveva dichiarato: «Non riesco a immaginare alcuna condizione che possa causare l'affondamento di una nave... La costruzione navale moderna è andata oltre questa possibilità» (Lord, 55).

Tra i passeggeri famosi figuravano il magnate miliardario John Jacob Astor, uno degli uomini più ricchi del mondo, l'industriale minerario Benjamin Guggenheim e il membro del Congresso Isidor Straus, proprietario di Macy’s a New York, il più grande grande magazzino del mondo. Erano presenti anche l'editore Henry Sleeper Harper, la stella del cinema Dorothy Gibson, il tennista Karl H. Behr e Margaret Brown, la facoltosa filantropa passata alla storia dopo il disastro come l’"inaffondabile Molly Brown". Non mancarono i mancati imbarchi dell'ultimo minuto: il finanziere J.P. Morgan aveva cancellato il biglietto per motivi di salute, così come due membri della ricchissima famiglia Vanderbilt, i quali però non fecero in tempo a recuperare i bagagli e un domestico già a bordo. Tra la gente comune, c'erano 13 coppie in luna di miele e molte persone che avevano lasciato la propria terra d'origine, speranzose di un nuovo inizio e di una vita migliore nelle Americhe.

[ ![Edward J. Smith, Captain of the Titanic](https://www.worldhistory.org/img/r/p/500x600/14049.png?v=1745092628) Edward J. Smit, il capitano del Titanic Unknown Artist (Public Domain) ](https://www.worldhistory.org/image/14049/edward-j-smith-captain-of-the-titanic/ "Edward J. Smith, Captain of the Titanic")### L'Iceberg della Groenlandia

Il Titanic salpò da Southampton il 10 aprile 1912, facendo scalo nel porto francese di Cherbourg, poi si fermò a Queenstown (oggi Cobh), in Irlanda, l'11 aprile, per imbarcare altri passeggeri e l'ultima posta. La nave aveva ora oltre 2.200 persone a bordo, tutte ansiose di vedere le Americhe, molte per la prima volta nella vita.

Tutto procedette magnificamente per i primi quattro giorni. Poi, il 14 aprile, i radiotelegrafisti della nave ricevettero il primo di sei avvertimenti sulla presenza di ghiaccio nell'Atlantico. In risposta a queste segnalazioni da parte di altre navi, il Capitano Smith ordinò al Titanic di seguire una rotta più a sud. Inoltre, come precauzione ulteriore, furono appostate sei vedette per scrutare l'orizzonte. Un aspetto cruciale di questa storia fu che la velocità della nave non venne ridotta, ma ciò era normale se dal transatlantico non veniva avvistato del ghiaccio all'orizzonte. I grandi transatlantici promettevano ai passeggeri lusso e velocità. E per mantenere questa promessa, il Titanic viaggiava a circa 22,5 nodi attraverso un Oceano Atlantico insolitamente calmo. La calma piatta dell'oceano e la profonda oscurità di una notte senza luna ostacolarono l'avvistamento dei ghiacci. In assenza di onde che si infrangessero contro gli iceberg, infatti, non vi era alcun segnale visibile che ne rivelasse la presenza. Il tutto era poi aggravato dalle temperature gelide.

Improvvisamente alle 23:40 la vedetta Fred Fleet, appostata sulla coffa, avvistò un iceberg. Fleet telefonò al ponte di comando con il suo fatidico messaggio: "Iceberg dritto davanti a noi". Il ponte, allora comandato dal Primo Ufficiale William M. Murdoch, rispose segnalando alla sala macchine di invertire i motori, virando tutto a sinistra e chiudendo tutte le porte stagne. Possiamo solo immaginare l'angosciante attesa sul ponte di comando durante gli ultimi secondi prima dell'impatto. Anche dopo il contatto, gli ufficiali e i passeggeri che avevano visto l'iceberg rimasero probabilmente fiduciosi che il disastro fosse stato evitato. Sfortunatamente, non fu così. Murdoch segnalò ai motori di fermarsi completamente.

Il Titanic colpì l'iceberg con un colpo strisciante, che molti passeggeri nemmeno avvertirono. Rianalizzando lo scontro col senno di poi, probabilmente sarebbe stato meglio se la nave avesse mantenuto la rotta colpendo l'iceberg frontalmente, danneggiando solo la parte anteriore dello scafo. Invece, mentre l'iceberg scivolava lungo la fiancata in acciaio, aprì uno squarcio di 76 metri sotto la linea di galleggiamento. Alcuni dei membri dell'equipaggio più esperti, nei livelli inferiori, avvertirono il sussulto e ipotizzarono la rottura di una pala dell'elica. L'argenteria tintinnò nelle sale da pranzo superiori; sotto, nelle cucine, un vassoio di panini cadde a terra. I primi a rendersi conto della gravità del problema furono gli uomini che lavoravano in profondità nella nave, nel locale caldaie n. 6: torrenti di acqua marina stavano allagando rapidamente il compartimento. Gli uomini fuggirono in quello che pensavano fosse la parte sicura del locale caldaie n. 5, ma anche lì stava entrando acqua a fiotti.

[ ![A First-Class Stateroom, RMS Titanic](https://www.worldhistory.org/img/r/p/750x750/14050.jpg?v=1745092625) Una cabina di prima classe, RMS Titanic Cliff (CC BY) ](https://www.worldhistory.org/image/14050/a-first-class-stateroom-rms-titanic/ "A First-Class Stateroom, RMS Titanic")Gran parte dei passeggeri era beatamente ignara della gravità della situazione. Quei pochi di prima classe ancora svegli che popolavano i saloni comuni continuarono le loro partite a carte. Altri, svegliati dal sussulto e dai motori fermi, tornarono a dormire dopo aver ricevuto rassicurazioni dagli steward. Un gruppo di passeggeri di terza classe si lanciava pezzi di ghiaccio caduti dall'iceberg sul ponte di prua. A parte questo, per chi sfidava l'aria gelida della notte, non c'era nulla di insolito da vedere.

### Il Disastro

Nelle viscere della nave, però, i segni del problema erano inequivocabili. Le scale inferiori si stavano riempiendo d'acqua, che aveva ormai raggiunto l'ufficio postale e la sala della posta. Anche le cabine più basse e meno costose iniziarono inesorabilmente ad allagarsi. Fu dato ordine di spegnere i fuochi delle caldaie. Il locale caldaie n. 5 aveva subito uno squarcio di 60 cm, ma le pompe tenevano a bada l'acqua. Fu solo un effimero momento di tregua. Dopo aver ispezionato i danni e i compartimenti allagati, Thomas Andrews spiegò al capitano che era entrata troppa acqua, e che questa aveva appesantito la prua. L'inclinazione avrebbe permesso all'acqua di traboccare progressivamente oltre la parte superiore di ogni compartimento stagno. Per quanto la nave sembrasse sicura in quel momento, era una certezza matematica che sarebbe affondata. Il Titanic poteva restare a galla con quattro compartimenti allagati, ma presto ne sarebbero stati sommersi cinque. Il terribile destino del Titanic era segnato: la questione era solo quanto tempo sarebbe rimasto a galla.

Alle 00:05, meno di mezz'ora dopo la collisione, il Capitano Smith diede l'ordine di abbandonare la nave. Gli ufficiali prepararono le scialuppe, passeggeri ed equipaggio furono svegliati e fu ordinato di indossare i giubbotti di salvataggio. Alcuni misero abiti caldi e pratici, altri afferrarono oggetti preziosi e ricordi, altri ancora lasciarono indietro gioielli favolosi. Infine, l'enormità della situazione fu chiara a tutti. Tutti, scortati dai domestici o sfondando porte bloccate, si diressero verso i ponti aperti.

Al momento dell'incidente il Titanic era a due terzi del viaggio, circondato dalle acque gelide dell'Atlantico. Inoltre, il salto dai ponti delle scialuppe al livello del mare era di circa 21 metri e non era mai stata effettuata un'esercitazione. Per molti passeggeri la prospettiva non era allettante: passare la notte in una piccola scialuppa sembrava infinitamente peggio che restare a bordo della nave "inaffondabile" fino all'arrivo dei soccorsi. Di conseguenza, molte scialuppe furono calate semi vuote.

[ ![Titanic's Musicians](https://www.worldhistory.org/img/r/p/500x600/14053.png?v=1621341311) Musicisti del Titanic https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Titanic\_orchetra.jpg (Public Domain) ](https://www.worldhistory.org/image/14053/titanics-musicians/ "Titanic's Musicians")Fu data precedenza a donne e bambini, poi alle coppie e infine agli uomini single se restava spazio. Alcune donne rifiutarono di lasciare i mariti, altre furono convinte a farlo per il bene dei figli, altre ancora furono spinte fisicamente nelle barche dall'equipaggio. Molte famiglie furono divise per sempre quella notte. Quando la nave iniziò effettivamente ad affondare di prua e il ponte cominciò a inclinarsi visibilmente, i passeggeri si radunarono in massa presso le scialuppe. Per ridurre al minimo il panico, i musicisti della nave suonarono musica ragtime sul ponte. Fortunatamente, forse, né i passeggeri né gran parte dell'equipaggio sapevano che le sedici scialuppe rigide e le quattro pieghevoli, anche se tutte riempite con successo, avrebbero comunque lasciato a bordo oltre mille persone.

Alle 00:15 l'operatore wireless ricevette l'ordine di inviare segnali di soccorso. Diverse navi risposero. La più vicina, a circa 33 km, era il transatlantico Californian da 6.000 tonnellate, ma la sua radio era spenta per la notte. La nave era inoltre ferma, bloccata da un campo di ghiaccio. L'equipaggio del Titanic poteva vederla e inviò un messaggio in codice Morse con una lampada. Il Californian rispose con la lampada, ma le navi erano troppo lontane per distinguere il messaggio. L'equipaggio del Californian vide i razzi sparati dal Titanic ogni cinque minuti, ma non furono riconosciuti per quello che erano: un segnale di soccorso, allora ancora una novità nelle procedure marittime. La Carpathia si trovava a 93 km e rispose alle 00:25, dirigendosi verso il Titanic superando di tre nodi la sua velocità massima. La sala wireless del Titanic continuò a inviare segnali e alle 00:45, non avendo nulla da perdere, l'operatore John George Phillips provò il nuovo segnale SOS, usato per la prima volta da un transatlantico.

I razzi convinsero finalmente tutti che la nave stava davvero per affondare. Con il diminuire delle scialuppe rimaste, ad alcuni membri dell'equipaggio furono consegnate armi da fuoco. L'inclinazione della nave spingeva le persone verso la poppa. C'era ancora gente sottocoperta, poiché i passeggeri di terza classe dovevano districarsi tra cancelli chiusi che normalmente impedivano loro l'accesso alle aree di prima e seconda classe. Alcuni preferirono la calma delle proprie cabine per attendere lì il proprio destino. In sala macchine, gli uomini lavoravano per mantenere accese le luci e Phillips continuava a inviare segnali. Erano le 01:20: quasi tutte le scialuppe erano partite, posizionandosi a distanza di sicurezza, mentre i passeggeri osservavano con orrore gli ultimi caotici momenti del Titanic, accompagnati dalla colonna sonora bizzarramente allegra del ragtime. Nessuno dei musicisti avrebbe rivisto la luce del giorno.

[ ![Sinking of the Titanic by Stöwer](https://www.worldhistory.org/img/r/p/750x750/14048.png?v=1621278279) L'affondamento del Titanic di Stöwer Willy Stöwer (Public Domain) ](https://www.worldhistory.org/image/14048/sinking-of-the-titanic-by-stower/ "Sinking of the Titanic by Stöwer")Alle 01:40 fu detto ai passeggeri di spostarsi sul lato di tribordo per controbilanciare l'inclinazione. I razzi erano cessati. Mentre i passeggeri si arrampicavano e saltavano nelle ultime barche, furono sparati colpi in aria per trattenere la folla. Alle 02:05 partì l'ultima barca, una pieghevole, con a bordo Bruce Ismay. Le luci del ponte stavano perdendo potenza, brillando di rosso mentre il silenzio scendeva sulla nave. Alle 02:10 fu inviato l'ultimo segnale wireless. Il Capitano Smith vagò tra l'equipaggio rimasto comunicando che erano sollevati dai loro doveri e che ora era "ogni uomo per sé". Alcuni si tuffarono in mare, mentre l'orchestra passava dal ragtime agli inni. Alle 02:18 le luci si spensero definitivamente.

Verso le 02:20, la poppa si sollevò sempre di più, il fumaiolo anteriore si staccò con un boato e il Titanic iniziò la sua scivolata negli abissi. Chi poteva cercò di nuotare il più velocemente possibile lontano dal risucchio. Alcune barche tornarono indietro per recuperare un totale di 13 nuotatori, ma queste si riempirono presto pericolosamente e le grida di aiuto che si alzavano nel buio della notte atlantica dovettero essere ignorate. Nelle acque gelide, l'ipotermia calò infine un velo di silenzio sul disastro.

Quando la Carpathia arrivò sul posto poco dopo l'alba, alle 04:00, del Titanic non c'era traccia, solo una massa di detriti tra cui giubbotti di salvataggio e sedie a sdraio. Oltre ai 705 sopravvissuti raccolti dalle lance in mare, furono ripescate centinaia di salme: trasportate a New York, un terzo rimase non identificato. In totale, l'affondamento costò la vita a 1.502 persone."

### Le Conseguenze

Il Capitano Smith affondò con la sua nave, come aveva sempre promesso. Frederick Fleet, la vedetta, sopravvisse. Così volle il caso. I sopravvissuti furono tormentati da incubi e sensi di colpa; gli uomini, in particolare, subirono talvolta l'accusa di aver preso il posto di donne o bambini. Emerse anche l'amara verità che, in proporzione, erano morti molti più passeggeri di terza classe rispetto alla prima o seconda.

Su entrambi i lati dell'oceano, in America e in Inghilterra, vennero aperte delle inchieste ufficiali con lo scopo di indagare sul disastro. I risultati portarono alla creazione della Convenzione Internazionale per la Salvaguardia della Vita Umana in Mare (SOLAS). Tra le novità principali figuravano il monitoraggio radio h24, l'uso obbligatorio dei razzi come segnale di soccorso, esercitazioni per i passeggeri e l'obbligo di un numero di scialuppe sufficiente per tutti. Un altro beneficio duraturo fu la creazione della International Ice Patrol per monitorare costantemente i movimenti degli iceberg nell'Atlantico.

All'epoca, il disastro del Titanic fu più di una terribile perdita di vite umane. Fu un vero e proprio colpo alla fiducia dell'umanità in sé stessa e nella radicata convinzione che il progresso potesse dominare gli elementi. La perdita di un colosso così all'avanguardia mise fine a un'era di ottimismo incrollabile verso la tecnica. Il disastro del Titanic non fu solo un fallimento ingegneristico, ma il primo atto di una serie di tragedie ancora più vaste che avrebbero segnato profondamente il Novecento.

### Il Ritrovamento del Titanic

Il destino del Titanic ha catturato l'immaginazione pubblica sin da quella notte. Commemorato in poesie, canzoni e film, restava una domanda senza risposta: dove si trovava la nave? Mancando una risposta a questa domanda, la storia del Titanic non poteva dirsi conclusa. Robert D. Ballard iniziò la ricerca del Titanic sul fondale usando moderni sommergibili robotici. All'epoca non fu il primo a provarci ma nessuno, almeno fino a quel momento, era riuscito a individuare il relitto. Il budget stanziato e la collaborazione con la Marina statunitense concessero a Ballard una finestra temporale di 12 giorni di tempo per tentare l'impresa: trovare il relitto della nave leggendaria a una profondità di quasi quattro chilometri sul fondo dell'oceano. Il 1° settembre 1985, decimo giorno di ricerca, il Titanic fu ritrovato. Il transatlantico si era spezzato in due tronconi prima di adagiarsi sul fondo. I detriti erano sparsi su una vasta area, con oggetti che andavano da tazze di porcellana a un paio di scarpe vuote. Spedizioni successive hanno dato il via al controverso processo di recupero di oltre 5.000 oggetti e alla documentazione fotografica del relitto prima che soccomba definitivamente al tempo scomparendo per sempre.

#### Editorial Review

This human-authored definition has been reviewed by our editorial team before publication to ensure accuracy, reliability and adherence to academic standards in accordance with our [editorial policy](https://www.worldhistory.org/static/editorial-policy/).

## Bibliografia

- [Graham, Ian. *Fifty Ships That Changed the Course of History.* Firefly Books, 2016.](https://www.worldhistory.org/books/1770857192/)
- [Lord, Walter. *Night to Remember .* Griffin, 2005.](https://www.worldhistory.org/books/0805077642/)
- Moore LaRoe, Lisa. *Titanic.* National Geographic Society, 1999
- [Robert D. Ballard & Ken Marschall. *Discovery Of The Titanic .* Warner/Madison Press, 1988.](https://www.worldhistory.org/books/0446513857/)

## Info autore

Mark è uno scrittore a tempo pieno oltre che ricercatore, storico ed editore. Altri suoi interessi riguardano l'arte, l'architettura, e la scoperta delle idee che le civiltà condividono. Laureato in filosofia politica (Università di York), è direttore editoriale della World History Encyclopedia.

## Cronologia

- **10 Apr 1912 CE**: [RMS Titanic](https://www.worldhistory.org/RMS_Titanic/) sets out from Southampton on its disastrous maiden voyage.
- **15 Apr 1912 CE**: [RMS Titanic](https://www.worldhistory.org/RMS_Titanic/) sinks in the Atlantic after hitting an icberg. Over 1500 lose their lives.

## Link esterni

- [33 Rare Titanic Sinking Photos Taken Just Before And After It Happened](https://allthatsinteresting.com/titanic-sinking-photos)

## Cita questo lavoro

### APA
Cartwright, M. (2026, May 04). RMS Titanic. (R. Avignone, Traduttore). *World History Encyclopedia*. <https://www.worldhistory.org/trans/it/1-19812/rms-titanic/>
### Chicago
Cartwright, Mark. "RMS Titanic." Tradotto da Riccardo Avignone. *World History Encyclopedia*, May 04, 2026. <https://www.worldhistory.org/trans/it/1-19812/rms-titanic/>.
### MLA
Cartwright, Mark. "RMS Titanic." Tradotto da Riccardo Avignone. *World History Encyclopedia*, 04 May 2026, <https://www.worldhistory.org/trans/it/1-19812/rms-titanic/>.

## Licenza e copyright

Inviato da [Riccardo Avignone](https://www.worldhistory.org/user/riccardo.1a3/ "User Page: Riccardo Avignone"), Pubblicato il 04 May 2026. Si prega di consultare le fonti originali per le informazioni sul copyright. Si prega di notare che i contenuti collegati possono avere diversi termini di licenza.

