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title: Rivoluzione americana
author: Harrison W. Mark
translator: Aurora Alario
source: https://www.worldhistory.org/trans/it/1-19591/rivoluzione-americana/
format: machine-readable-alternate
license: Creative Commons Attribution-NonCommercial-ShareAlike (https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/)
updated: 2024-09-19
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# Rivoluzione americana

_A cura di [Harrison W. Mark](https://www.worldhistory.org/user/harrisonwmark/)_
_Tradotto da [Aurora Alario](https://www.worldhistory.org/user/auroraalario)_

La Rivoluzione americana (1765-1789) fu un periodo di sconvolgimenti politici nelle tredici colonie del Nord America britannico. Iniziata come protesta contro le tasse parlamentari, si trasformò ben presto in ribellione che portò, infine, alla nascita degli Stati Uniti. Radicata nelle idee dell'Illuminismo, la Rivoluzione ha avuto un ruolo importante nella nascita delle moderne democrazie occidentali.

### Origini: parlamento e identità americana

Nel febbraio del 1763, la guerra dei sette anni - o guerra franco-indiana, come veniva chiamato il teatro nordamericano - si concluse. Come parte dell'accordo di pace, il Regno di Francia, sconfitto, cedette la colonia della Nuova Francia (Canada) e tutto il territorio coloniale a est del fiume Mississippi al rivale vittorioso, la Gran Bretagna. Se da un lato la Gran Bretagna rimase la potenza coloniale dominante in Nord America, dall'altro la ritrovata supremazia ebbe come costo un enorme debito di guerra. Per compensare il debito, il parlamento britannico decise di imporre nuove tasse alle tredici colonie lungo la costa orientale del Nord America. Gran parte della guerra, dopo tutto, venne combattuta per difendere le colonie; il parlamento decise, pertanto, che i coloni dovevano contribuire a sostenere il peso finanziario dell'[impero](https://www.worldhistory.org/trans/it/1-99/impero/).

Prima di decidere, il parlamento aveva aderito a una politica non ufficiale di "salutare negligenza" nei confronti delle colonie americane. Ciò significava che, nonostante i governatori reali, le colonie, per la maggior parte, gestivano i proprio affari, con le legislature coloniali che ne supervisionavano governo e tassazione. Il peso delle legislature spesso eguagliava, se non eclissava, il potere del governatore di nomina reale. A causa delle diverse circostanze in cui le colonie sono state fondate e si sono sviluppate, ognuna di esse mantenne la propria identità: la società puritana del New England, le origini olandesi di New York e l'economia del tabacco della Virginia, ad esempio, ne influenzarono l'identità. Le colonie, nonostante si considerassero entità a se stanti, erano strettamente connesse dal legame con la Gran Bretagna e da un comune obbiettivo di difesa reiterato nel corso dell'ultimo secolo di guerre coloniali.

Allo stesso tempo, i coloni americani, con orgoglio, si consideravano britannici. Dopo la [gloriosa rivoluzione](https://www.worldhistory.org/trans/it/1-21023/gloriosa-rivoluzione/) del 1689 e le riforme costituzionali che l'avevano accompagnata, gli inglesi erano considerati il popolo più libero del mondo, in quanto vennero loro garantiti il diritto a un governo rappresentativo (il parlamento) e all'autotassazione. I coloni ritenevano che i "diritti degli inglesi" si estendessero anche a loro, in virtù del sangue inglese e della fedeltà al re. Molti dei diritti, in effetti, venivano ripresi nelle carte coloniali. L'idea che il parlamento potesse tassare direttamente le colonie, quindi, andava contro tale nozione: poiché nessun americano veniva rappresentato in parlamento, quest'ultimo non aveva l'autorità costituzionale di tassarli (cioè tassazione senza rappresentanza). Il parlamento, ovviamente, non [era](https://www.worldhistory.org/trans/it/1-10295/era/) d'accordo, sostenendo che gli americani erano *virtualmente* rappresentati, come le migliaia di inglesi che non possedevano proprietà e non potevano votare. Il disaccordo di fondo sui diritti e le libertà degli americani, espresso sotto forma di tassazione, fu alla base della Rivoluzione americana e della nascita degli Stati Uniti.

### Tempesta in arrivo: 1763-1770

Il primo segnale che la politica di salutare negligenza era al capolinea fu nell'ottobre 1763, quando il re Giorgio III di Gran Bretagna (1760-1820) emise il proclama reale del 1763, il quale proibì ai coloni di insediarsi nelle terre appena acquisite a ovest dei Monti Appalachi, nel tentativo di limitare inutili conflitti tra i coloni e le popolazioni native del Nord America. Il governo britannico, inoltre, temeva che l'espansione verso ovest avrebbe sconvolto il sistema mercantile dando alle colonie maggiori opportunità di indipendenza economica. Ciò fece infuriare molti coloni, in particolare i veterani della Guerra franco-indiana a cui era stata promessa una terra nel Paese dell'Ohio e i ricchi speculatori terrieri virginiani che desideravano espandersi nel territorio. Il proclama reale causò alcuni malumori che si amplificarono solo l'anno successivo, quando il parlamento approvò la legge sullo zucchero. L'atto applicava la tassa esistente sul commercio della melassa, che i mercanti coloniali spesso eludevano con il contrabbando; poiché la melassa era così importante per l'economia delle colonie del New England, gli americani avevano considerato il contrabbando come un crimine senza vittime e si risentivano dell'intromissione del Parlamento.

Mentre il proclama reale e la legge sullo zucchero annunciavano entrambi la fine della salutare negligenza, il primo colpo di grazia arrivò nel marzo 1765, quando il Parlamento approvò lo [Stamp Act](https://www.worldhistory.org/trans/it/1-22354/stamp-act/). Si trattava della prima tra le imposte dirette destinate a contribuire al pagamento del debito di guerra e consisteva in una tassa sotto forma di francobollo, posta su tutti gli articoli cartacei come documenti legali, giornali, calendari e carte da gioco. Sebbene l'entrata in vigore della legge sui francobolli non fosse prevista prima di novembre, la sola notizia dell'applicazione provocò indignazione in tutte le colonie. Nel Massachusetts, Samuel Adams e James Otis Jr. presero l'iniziativa di opporsi alla tassa, sostenendo che la legge violava i "diritti dei coloni in quanto inglesi" e che il pagamento sarebbe equivalso a una schiavitù tributaria. In Virginia, Patrick Henry guidò l'adozione delle Risoluzioni della Virginia attraverso la House of Burgesses, che di fatto dichiarava che nessuno aveva il diritto di tassare la Virginia se non i virginiani. Il 14 agosto scoppiarono disordini a Boston, guidati da un gruppo di attivisti politici chiamati Figli della Libertà: i manifestanti bruciarono effigi e presero d'assalto le case del distributore di francobolli e del luogotenente governatore della colonia; disordini simili scoppiarono anche a Newport, nel Rhode Island.

[ ![Patrick Henry Before the Virginia House of Burgesses](https://www.worldhistory.org/img/r/p/500x600/13480.jpg?v=1751741228) Patrick Henry davanti alla Camera dei borghesi della Virginia Peter F. Rothermel (Public Domain) ](https://www.worldhistory.org/image/13480/patrick-henry-before-the-virginia-house-of-burgess/ "Patrick Henry Before the Virginia House of Burgesses")Uno dei risultati più significativi fu il Congresso sullo Stamp Act, in cui 9 delle 13 colonie inviarono delegati a New York per coordinare una risposta; fu il primo caso di resistenza coloniale unificata alla Gran Bretagna. Il Parlamento non si aspettava una reazione così furiosa e, nel gennaio 1766, abrogò lo Stamp Act. Per non dare l'impressione di cedere il punto agli americani il parlamento approvò anche l'Atto dichiarativo, il quale conferiva a quest'ultimo il potere di legiferare a nome di tutte le colonie britanniche "in tutti i casi" (Middlekauff, 118). Utilizzando l'Atto dichiarativo come giustificazione, il parlamento approvò un'altra serie di imposte dirette su vetro, piombo, vernice, carta e tè, per mezzo dei Townshend Acts datati 1767-68. I coloni si opposero ancora una volta. Le legislature coloniali condannarono le tasse come incostituzionali, mentre i mercanti americani stipularono accordi di non consumo per boicottare le importazioni britanniche. I Figli della Libertà continuarono a terrorizzare gli esattori delle tasse e i Tory, come venivano chiamati coloro che erano fedeli al parlamento, con metodi quali la catramatura e la piumatura.

Il 9 maggio 1768, la *Liberty*, uno sloop appartenente al popolare mercante di Boston John Hancock, venne sequestrato dai funzionari doganali britannici, con il pretesto che trasportava merci di contrabbando. Quando i marinai britannici arrivarono per prendere in custodia lo sloop, scoppiò una rivolta lungo il porto di Boston; la situazione divenne così violenta che i cinque funzionari della dogana britannica furono costretti a rifugiarsi a Castle William, nel porto. Quando la notizia dei disordini giunse a Londra, il parlamento decise di inviare dei soldati a Boston per ristabilire l'ordine. Il 1° ottobre 1768, i soldati arrivarono in città e si accamparono a Boston Commons; le tensioni tra i soldati e i coloni aumentarono nel corso dell'anno successivo fino al 5 marzo 1770, quando nove soldati britannici spararono contro una folla inferocita di coloni che li aveva avvicinati. Cinque coloni vennero uccisi in quello che diventò noto come il Massacro di Boston. Anche se la maggior parte dei soldati fu alla fine assolta, grazie alla difesa legale di John Adams, l'accaduto divenne un ottimo mezzo di propaganda per i Whigs, o Patrioti, che lo usarono per presentare i soldati britannici come barbari.

### Escalation: 1770-1775

Poco dopo il Massacro di Boston, nelle colonie giunse la notizia che tutti i Townshend Acts erano stati abrogati, ad eccezione di un'unica tassa sul tè. A parte qualche sporadico episodio di violenza, come l'affare Gaspee del 1772, quando gli abitanti del Rhode Island diedero fuoco a uno sloop della Royal Navy, le tensioni diminuirono notevolmente e sembrava che le cose potessero tornare alla normalità. Nel maggio del 1773, il parlamento approvò il Tea Act, un atto apparentemente innocuo che conferiva alla [Compagnia britannica delle Indie orientali](https://www.worldhistory.org/trans/it/1-20958/compagnia-britannica-delle-indie-orientali/) il monopolio del commercio del tè nelle colonie. Il tè della Compagnia delle Indie orientali, tuttavia, era ancora soggetto alla tassa sul tè; per questo motivo, i patrioti considerarono il Tea Act come un modo subdolo per far pagare la tassa, riconoscendo così la supremazia del Parlamento. La situazione culminò nel [Boston Tea Party](https://www.worldhistory.org/trans/it/1-22424/boston-tea-party/) quando, il 16 dicembre 1773, un gruppo di Figli della Libertà, travestiti da Mohawk, scaricò 342 casse di tè della Compagnia delle Indie Orientali nel porto di Boston.

[ ![The Boston Tea Party](https://www.worldhistory.org/img/r/p/750x750/18142.jpg?v=1771747339-1699876299) Il Boston Tea Party W. D. Cooper (Public Domain) ](https://www.worldhistory.org/image/18142/the-boston-tea-party/ "The Boston Tea Party")Per il parlamento si trattò della goccia che fece traboccare il vaso. All'inizio del 1774, approvò gli Atti coercitivi, noti nelle colonie come Atti intollerabili, per punire l'insolenza del Massachusetts. Gli atti includevano la chiusura del porto di Boston al commercio fino a quando la Compagnia delle Indie Orientali non fosse stata ripagata per la perdita del carico, nonché la sospensione del governo rappresentativo nel Massachusetts e la possibilità per i soldati britannici di acquartierarsi in edifici americani non occupati. Nel settembre 1774, tutte le colonie, tranne la Georgia, inviarono dei delegati al [primo Congresso continentale](https://www.worldhistory.org/trans/it/1-22466/primo-congresso-continentale/) di Filadelfia, in Pennsylvania. Sperando che il dissidio fosse solo con il parlamento, il congresso redasse una "Petizione al Re" in cui elencava le proprie rimostranze e chiedeva aiuto a Giorgio III. Il congresso accettò anche un altro accordo di non importazione di merci britanniche e permise alle milizie del New England di iniziare a prepararsi per un potenziale conflitto con i soldati britannici. Il congresso si sciolse il 26 ottobre, con l'intesa che si sarebbe riunito nuovamente se la situazione non fosse migliorata entro la primavera successiva.

Nel frattempo, le colonie del New England divennero una polveriera, con le milizie locali iniziavano ad addestrarsi per la guerra e ad accumulare munizioni. Il generale Thomas Gage, governatore militare del Massachusetts, sapeva di non avere abbastanza soldati per reprimere una ribellione aperta e cercò di rimandare una guerra il più a lungo possibile sequestrando periodicamente le scorte di armi ai patrioti. Il 19 aprile 1775, un distaccamento di soldati britannici stava andando a sequestrare una delle scorte a Concord, nel Massachusetts, quando fu affrontato da 77 patrioti combattenti a Lexington Green. Uno sparo, di cui non si conosceva la provenienza, causò otto morti e dieci feriti tra i patrioti, prima che gli inglesi proseguissero per la loro strada. A Concord, furono accolti da altre centinaia di miliziani. Non avendo trovato armi, il distaccamento britannico si ritirò a Boston, inseguito per tutto il tragitto dai patrioti. Quando arrivarono a Boston, quasi 15.000 combattenti del New England erano radunati fuori dalla città, pronti ad assediarla. La guerra rivoluzionaria americana era iniziata.

### Lotta per l'indipendenza: 1775-1783

Poco dopo le [battaglie di Lexington e Concord](https://www.worldhistory.org/trans/it/2-2341/battaglie-di-lexington-e-concord/), il secondo Congresso Continentale si riunì a Filadelfia per prendere in controllo della ribellione, quest'ultimo adottò l'esercito continentale e nominò [George Washington](https://www.worldhistory.org/trans/it/1-19629/george-washington/) comandante in capo, cercando al contempo di stemperare le tensioni con la Gran Bretagna. Il 5 luglio 1775 inviò la Petizione del Ramo d'Ulivo come ultimo tentativo di pace. La petizione esprimeva lealtà al re Giorgio III e attribuiva la colpa della guerra interamente alla tirannia del parlamento. Il re, però, non lesse nemmeno la petizione e nell'ottobre 1775 emise un proclama che dichiarava le colonie in aperta ribellione. La consapevolezza che il re non era solidale con la situazione fu uno shock per molti americani, che si chiesero cosa fare dopo; la risposta arrivò sotto forma del fondamentale *Common Sense* redatto da Thomas Paine, in cui esortava le colonie a dichiarare l'indipendenza. L'idea, impensabile solo un anno prima, si diffuse presto in tutte le colonie. Al Congresso, John Adams e Richard Henry Lee guidarono la spinta per la separazione dalla Gran Bretagna. Il 2 luglio 1776, il congresso votò a favore dell'indipendenza e adottò la Dichiarazione d'indipendenza due giorni dopo [ ![Declaration of Independence by Trumbull](https://www.worldhistory.org/img/r/p/750x750/18440.png?v=1764791062-1706860561) Dichiarazione di indipendenza di Trumbull John Trumbull (Public Domain) ](https://www.worldhistory.org/image/18440/declaration-of-independence-by-trumbull/ "Declaration of Independence by Trumbull").

Nel frattempo, la guerra continuava a infuriare. Inizialmente, i ribelli ottennero buoni risultati nella [battaglia di Bunker Hill](https://www.worldhistory.org/trans/it/2-2345/battaglia-di-bunker-hill/) (17 giugno 1775), nella [cattura di Fort Ticonderoga](https://www.worldhistory.org/trans/it/2-2457/cattura-di-fort-ticonderoga/) (10 maggio 1775) e vinsero l'assedio di Boston (dall'aprile 1775 al marzo 1776). Tutte le vittorie vennero vanificate dal fallimento dell'invasione americana di Quebec nel dicembre 1775 e dalla sconfitta di Washington nella battaglia di Long Island del 27 agosto 1776, che culminò con la presa di New York da parte degli inglesi. Per il resto dell'autunno, Washington venne inseguito attraverso New York e il New Jersey, mentre l'esercito si ridusse a soli 3.000 uomini. Proprio quando sembrava che l'esercito continentale fosse sull'orlo della sconfitta, Washington attraversò il fiume Delaware per ottenere una serie di rapide vittorie nella battaglia di Trenton (26 dicembre 1776) e nella battaglia di Princeton (3 gennaio 1777). Tali azioni evitarono la sconfitta e rinnovarono il sostegno alla Rivoluzione.

L'anno successivo, gli inglesi inflissero a Washington due gravi sconfitte nella Battaglia di Brandywine (11 settembre 1777) e nella Battaglia di Germantown (4 ottobre) prima di occupare la capitale degli Stati Uniti, Filadelfia, costringendo il congresso a rifugiarsi nella vicina città di York. Gli inglesi si resero presto conto che l'occupazione di Filadelfia aveva avuto un effetto minimo sul morale dei patrioti e non riuscirono a tenere la città, abbandonandola nel giugno 1778. Nel frattempo, i patrioti ottennero una straordinaria vittoria nelle battaglie di Saratoga (19 settembre e 7 ottobre 1777), costringendo alla resa un intero esercito britannico che si era spinto a sud dal Canada. La campagna di Saratoga convinse infine la Francia a entrare in guerra come alleato degli Stati Uniti. Desiderosa di vendicarsi della sconfitta subita nella Guerra dei sette anni, la Francia fornì ai Patrioti denaro, armi, truppe e navi; l'ingresso della Francia, e successivamente della Spagna e della Repubblica olandese, trasformò la ribellione in un conflitto globale. La Gran Bretagna fu costretta a disperdere le proprie risorse militari per difendere le colonie più preziose delle Indie Occidentali, dando ai patrioti il tempo necessario per riprendere le forze.

Nel 1778, l'Esercito continentale emerse dai quartieri invernali a Valley Forge come una forza combattente più disciplinata ed efficiente, il quale combatté l'esercito britannico fino allo stallo nella Battaglia di Monmouth (28 giugno 1778), poco dopo che gli inglesi erano stati costretti ad abbandonare Filadelfia. Il fulcro della guerra si spostò quindi nell'America del sud, dove gli inglesi ottennero alcune importanti vittorie nell'assedio di Charleston (29 marzo-12 maggio 1780) e nella battaglia di Camden (16 agosto 1780). Grazie alla resistenza delle forze della milizia patriota e alla guida del generale Nathanael Greene, i patrioti strapparono gradualmente il Sud al controllo britannico. Infine, il 19 ottobre 1781, il generale britannico Lord Charles Cornwallis si arrese a Washington, dopo essere stato intrappolato dalle forze franco-americane nell'assedio di Yorktown. Ciò pose fine alla fase attiva della guerra e, nel settembre 1783, i diplomatici americani e britannici firmarono il Trattato di Parigi del 1783, che riconosceva l'indipendenza degli Stati Uniti.

[ ![Mappa dell'espansione degli Stati Uniti dopo il Trattato di Parigi del 1783](https://www.worldhistory.org/img/r/p/750x750/16880-it.png?v=1770544530-1770544560) Espansione degli Stati Uniti dopo il Trattato di Parigi del 1783 Simeon Netchev (CC BY-NC-ND) ](https://www.worldhistory.org/trans/it/3-16880/mappa-dellespansione-degli-stati-uniti-dopo-il-tra/ "Mappa dell'espansione degli Stati Uniti dopo il Trattato di Parigi del 1783")### Creazione della Repubblica: 1783-1789

La guerra era finita, ma la neonata repubblica era ancora in grave difficoltà. Gli Articoli della Confederazione, il quadro di governo in vigore dal 1781, lasciavano intenzionalmente il governo centrale debole per garantire la sovranità degli Stati; tuttavia, ciò lasciava il governo centrale incapace di riscuotere le proprie tasse e di pagare i propri debiti. Inoltre, la nuova [moneta](https://www.worldhistory.org/trans/it/1-430/moneta/) continentale era diventata praticamente priva di valore, portando ulteriori disordini. Verso la fine della guerra, i soldati continentali si ammutinarono dopo non aver ricevuto il pagamento promesso, mentre la pesante tassazione portò gli agricoltori del Massachusetts occidentale a ribellarsi con la Ribellione di Shays (1786-87). A peggiorare le cose, la Gran Bretagna percepì la debolezza degli Stati Uniti e si rifiutò di ritirare le proprie truppe da sei forti sulla frontiera occidentale, in violazione del Trattato di Parigi.

Per molti americani era chiaro che era necessario un governo centrale più forte se il Paese sperava di sopravvivere. Nel maggio del 1787 si tenne a Filadelfia la Convenzione costituzionale che, inizialmente destinata a rivedere gli Articoli della Confederazione, finì per redigere un quadro di governo completamente nuovo, la Costituzione degli Stati Uniti. Ciò creò un governo federale più forte, diviso in tre rami: esecutivo, legislativo e giudiziario, ognuno dei quali avrebbe esercitato un controllo sugli altri. Quando la convenzione si sciolse a settembre, la costituzione fu inviata agli Stati per la ratifica, dando luogo a un acceso dibattito tra i federalisti, che sostenevano la ratifica, e gli anti-federalisti, che ritenevano che il governo nazionale proposto sarebbe stato troppo potente e avrebbe potuto minacciare le libertà americane. A favore della ratifica, [Alexander Hamilton](https://www.worldhistory.org/trans/it/1-22752/alexander-hamilton/), James Madison e John Jay scrissero una serie di saggi, chiamati collettivamente Federalist Papers.

[ ![George Washington](https://www.worldhistory.org/img/r/p/500x600/19336.jpg?v=1774979733-1723198145) George Washington Gilbert Stuart (Public Domain) ](https://www.worldhistory.org/image/19336/george-washington/ "George Washington")Il 21 giugno 1788 la Costituzione era stata ratificata dai nove Stati necessari (anche se in molti casi era stata ratificata solo con un sottile margine). Nelle elezioni presidenziali del 1789, George Washington fu eletto all'unanimità primo presidente degli Stati Uniti e John Adams venne eletto vicepresidente. Il Primo Congresso raggiunse il quorum all'inizio di aprile del 1789 e Washington fu inaugurato il 30 aprile alla Federal Hall di New York. Con l'insediamento, si concluse finalmente il lungo processo della rivoluzione americana, dalle prime rivolte contro la tirannia del parlamento nel 1765 all'entrata in vigore della Costituzione degli Stati Uniti nel 1789. La rivoluzione, che diede vita a una delle prime democrazie occidentali moderne, rimane un capitolo significativo della storia degli Stati Uniti e del mondo.

#### Editorial Review

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## Bibliografia

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- [Zabin, Serena. *The Boston Massacre: A Family History.* Mariner Books, 2023.](https://www.worldhistory.org/books/0063275899/)

## Info autore

Harrison Mark è un ricercatore storico e scrittore per World History Encyclopedia. Si è diplomato in storia e scienze politiche presso la State University of New York a Oswego.
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## Cronologia

- **7 Oct 1763 CE**: The Royal Proclamation of 1763 restricts the westward expansion of American colonists beyond the Appalachian Mountains.
- **1 Dec 1763 CE**: [Patrick Henry](https://www.worldhistory.org/Patrick_Henry/) argues the [Parson's Cause](https://www.worldhistory.org/Parson's_Cause/) in the Hanover County Courthouse, arguing that the king has no authority to interfere with Virginia's taxation laws.
- **22 Mar 1765 CE**: The [Stamp Act](https://www.worldhistory.org/Stamp_Act/) of 1765 is approved by Parliament and King George III, sparking protest in the American colonies.
- **31 May 1765 CE**: The Virginia [House of Burgesses](https://www.worldhistory.org/House_of_Burgesses/) passes the Virginia Resolves, asserting the colonists' rights as Englishmen and denying Parliament's authority to tax them.
- **14 Aug 1765 CE**: In Boston, Massachusetts, a mob attacks the home of stamp distributor Andrew Oliver in protest of the [Stamp Act](https://www.worldhistory.org/Stamp_Act/); this marks the birth of the Sons of Liberty.
- **7 Oct 1765 CE - 25 Oct 1765 CE**: The [Stamp Act](https://www.worldhistory.org/Stamp_Act/) Congress meets in New York [City](https://www.worldhistory.org/city/) to protest the Stamp Act; a Declaration of Rights and Grievances is issued.
- **18 Mar 1766 CE**: The unpopular [Stamp Act](https://www.worldhistory.org/Stamp_Act/) is repealed by an act of Parliament .
- **Jun 1767 CE - Mar 1768 CE**: The Parliament of Great [Britain](https://www.worldhistory.org/disambiguation/Britain/) passes the [Townshend Acts](https://www.worldhistory.org/Townshend_Acts/) to tax and regulate the thirteen American colonies.
- **10 Jun 1768 CE**: The Liberty, a sloop owned by Boston merchant [John Hancock](https://www.worldhistory.org/John_Hancock/), is seized by British officials leading to widespread riots in Boston.
- **1 Oct 1768 CE**: British soldiers arrive in Boston in the wake of several riots.
- **5 Mar 1770 CE**: The [Boston Massacre](https://www.worldhistory.org/Boston_Massacre/) occurs; nine British soldiers fire into a crowd of American colonists, killing five and wounding six others.
- **Apr 1770 CE**: The [Townshend Acts](https://www.worldhistory.org/Townshend_Acts/) are repealed except for a tax on tea.
- **16 Dec 1773 CE**: A party of colonial Bostonians, some dressed as Mohawks, dump 342 crates of tea into Boston Harbor, in the [Boston Tea Party](https://www.worldhistory.org/Boston_Tea_Party/).
- **Mar 1774 CE - Jun 1774 CE**: British Parliament passes the [Intolerable Acts](https://www.worldhistory.org/Intolerable_Acts/) to punish the [Thirteen Colonies](https://www.worldhistory.org/Thirteen_Colonies/) for the [Boston Tea Party](https://www.worldhistory.org/Boston_Tea_Party/).
- **5 Sep 1774 CE - 26 Oct 1774 CE**: The [First Continental Congress](https://www.worldhistory.org/First_Continental_Congress/) meets in Philadelphia, Pennsylvania, to coordinate a response to the [Intolerable Acts](https://www.worldhistory.org/Intolerable_Acts/).
- **19 Apr 1775 CE**: The [Battles of Lexington and Concord](https://www.worldhistory.org/article/2341/battles-of-lexington-and-concord/) kick off the American [War](https://www.worldhistory.org/disambiguation/War/) of Independence.
- **10 May 1775 CE**: The [Second Continental Congress](https://www.worldhistory.org/Second_Continental_Congress/) convenes in Philadelphia, Pennsylvania.
- **5 Jun 1775 CE**: The [Second Continental Congress](https://www.worldhistory.org/Second_Continental_Congress/) adopts the [Olive Branch Petition](https://www.worldhistory.org/article/2351/olive-branch-petition/) in a final attempt at reconciliation with Great [Britain](https://www.worldhistory.org/disambiguation/Britain/).
- **15 Jun 1775 CE**: The [Second Continental Congress](https://www.worldhistory.org/Second_Continental_Congress/) adopts the Continental Army, names [George Washington](https://www.worldhistory.org/George_Washington/) as commander-in-chief.
- **22 Jun 1775 CE**: The Continental Congress issues $2 million in a new paper currency, called 'Continentals', to fund the Revolution.
- **13 Oct 1775 CE**: The [Second Continental Congress](https://www.worldhistory.org/Second_Continental_Congress/) votes to establish the Continental Navy.
- **1776 CE**: [Thomas Paine](https://www.worldhistory.org/Thomas_Paine/) publishes his revolutionary pamphlet Common Sense.
- **2 Jul 1776 CE**: The Continental Congress votes for independence; the United States is born.
- **4 Jul 1776 CE**: The [Second Continental Congress](https://www.worldhistory.org/Second_Continental_Congress/) adopts the [Declaration of Independence](https://www.worldhistory.org/article/2411/declaration-of-independence/); the United States of America is established.
- **9 Jul 1776 CE**: Gen. [George Washington](https://www.worldhistory.org/George_Washington/) reads the [Declaration of Independence](https://www.worldhistory.org/article/2411/declaration-of-independence/) aloud to his troops in NYC; a statue of King George III on Bowling Green is torn down and melted into bullets.
- **27 Aug 1776 CE**: [Battle of Long Island](https://www.worldhistory.org/article/2359/battle-of-long-island/); the Continental Army is defeated by British troops and German auxiliaries.
- **Dec 1776 CE**: The [Second Continental Congress](https://www.worldhistory.org/Second_Continental_Congress/) is forced to evacuate Philadelphia at the approach of the British army; Washington is granted near dictatorial powers.
- **26 Dec 1776 CE**: After recrossing the Delaware River, Gen. [George Washington](https://www.worldhistory.org/George_Washington/) surprises and defeats a Hessian garrison at the [Battle of Trenton](https://www.worldhistory.org/article/2365/battle-of-trenton/).
- **26 Sep 1777 CE**: Philadelphia is captured by a British army; Congress flees to York, Pennsylvania.
- **Nov 1777 CE - Apr 1778 CE**: The [Conway Cabal](https://www.worldhistory.org/Conway_Cabal/) threatens to remove [George Washington](https://www.worldhistory.org/George_Washington/) from his role as commander-in-chief of the Continental Army but is ultimately thwarted.
- **15 Nov 1777 CE**: The [Second Continental Congress](https://www.worldhistory.org/Second_Continental_Congress/) adopts the [Articles of Confederation](https://www.worldhistory.org/Articles_of_Confederation/), which are sent to the states for ratification.
- **19 Dec 1777 CE - 18 Jun 1778 CE**: The Continental Army spends a grueling winter at [Valley Forge](https://www.worldhistory.org/Valley_Forge/). The supply department is reformed and the soldiers are trained, creating a more effective fighting force.
- **1778 CE**: France enters into a military alliance with the [thirteen colonies](https://www.worldhistory.org/Thirteen_Colonies/), declares [war](https://www.worldhistory.org/disambiguation/War/) on [Britain](https://www.worldhistory.org/disambiguation/Britain/).
- **23 Mar 1779 CE**: [Benjamin Franklin](https://www.worldhistory.org/Benjamin_Franklin/) is named ambassador to France.
- **24 Jun 1779 CE - 7 Feb 1783 CE**: The Great Siege of Gibraltar is fought. A combined Franco-Spanish army fails to seize the fortress from Great [Britain](https://www.worldhistory.org/disambiguation/Britain/).
- **1780 CE**: [Catherine the Great](https://www.worldhistory.org/Catherine_the_Great/) establishes the League of Armed Neutrality seeking to protect shipments during the [American Revolution](https://www.worldhistory.org/American_Revolution/).
- **23 Sep 1780 CE**: British Major [John André](https://www.worldhistory.org/John_Andre/) is captured, exposing the treason of [Benedict Arnold](https://www.worldhistory.org/Benedict_Arnold/).
- **1781 CE**: [Jacques Necker](https://www.worldhistory.org/Jacques_Necker/), French Director of Finance, publishes the Compte rendu au roi, the first record of royal finances ever made public.
- **1 Mar 1781 CE**: The [Articles of Confederation](https://www.worldhistory.org/Articles_of_Confederation/) take effect.
- **19 Oct 1781 CE**: Gen. [George Washington](https://www.worldhistory.org/George_Washington/) accepts the surrender of Lord Cornwallis following the [Siege of Yorktown](https://www.worldhistory.org/article/2532/siege-of-yorktown/).
- **30 Nov 1782 CE**: The first draft of the [Treaty of Paris](https://www.worldhistory.org/Treaty_of_Paris_of_1783/) is finished.
- **3 Sep 1783 CE**: The [Treaty of Paris](https://www.worldhistory.org/Treaty_of_Paris_of_1783/) ends the [American Revolutionary War](https://www.worldhistory.org/American_Revolutionary_War/). The treaty acknowledges the United States as a sovereign and independent nation.
- **29 Aug 1786 CE - 27 Feb 1787 CE**: [Shays' Rebellion](https://www.worldhistory.org/Shays'_Rebellion/) threatens to topple the state government of Massachusetts, leading American political figures to rethink central government under the [Articles of Confederation](https://www.worldhistory.org/Articles_of_Confederation/).
- **4 Feb 1789 CE**: In the first US presidential election, [George Washington](https://www.worldhistory.org/George_Washington/) wins all 69 electoral votes; [John Adams](https://www.worldhistory.org/John_Adams/) is elected vice president.
- **30 Apr 1789 CE**: [George Washington](https://www.worldhistory.org/George_Washington/) is inaugurated as president of the United States at Federal Hall in New York [City](https://www.worldhistory.org/city/).

## Domande e Risposte

### Cosa ha causato la Rivoluzione americana?
La Rivoluzione americana venne causata principalmente dall'attuazione di diverse politiche da parte del Parlamento britannico - soprattutto in materia di tassazione - che i coloni americani ritenevano violassero i loro diritti naturali e costituzionali. 

### Chi erano alcuni leader della Rivoluzione americana?
Alcuni importanti leader della Rivoluzione americana sono George Washington, che guidò l'esercito continentale, Thomas Jefferson, che scrisse la Dichiarazione d'indipendenza, Benjamin Franklin e John Adams, che contribuirono a ottenere il sostegno della Francia e di altre nazioni, John Hancock, primo presidente del Congresso continentale, e molti altri. 

### Quando è avvenuta la Rivoluzione Americana?
In generale si può dire che la Rivoluzione americana va dalla resistenza allo Stamp Act nell'agosto 1765 all'attuazione della Costituzione degli Stati Uniti nel marzo 1789. Tuttavia, alcune definizioni coprono solo gli anni della guerra per l'indipendenza (1775-1783), mentre altre utilizzano diversi punti di partenza e di arrivo. 


## Cita questo lavoro

### APA
Mark, H. W. (2024, September 19). Rivoluzione americana. (A. Alario, Traduttore). *World History Encyclopedia*. <https://www.worldhistory.org/trans/it/1-19591/rivoluzione-americana/>
### Chicago
Mark, Harrison W.. "Rivoluzione americana." Tradotto da Aurora Alario. *World History Encyclopedia*, September 19, 2024. <https://www.worldhistory.org/trans/it/1-19591/rivoluzione-americana/>.
### MLA
Mark, Harrison W.. "Rivoluzione americana." Tradotto da Aurora Alario. *World History Encyclopedia*, 19 Sep 2024, <https://www.worldhistory.org/trans/it/1-19591/rivoluzione-americana/>.

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Inviato da [Aurora Alario](https://www.worldhistory.org/user/auroraalario/ "User Page: Aurora Alario"), Pubblicato il 19 September 2024. Si prega di consultare le fonti originali per le informazioni sul copyright. Si prega di notare che i contenuti collegati possono avere diversi termini di licenza.

