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title: Scultura della Corea antica
author: Mark Cartwright
translator: Meghi Santinelli
source: https://www.worldhistory.org/trans/it/1-15275/scultura-della-corea-antica/
format: machine-readable-alternate
license: Creative Commons Attribution-NonCommercial-ShareAlike (https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/)
updated: 2026-08-27
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# Scultura della Corea antica

_A cura di [Mark Cartwright](https://www.worldhistory.org/user/markzcartwright/)_
_Tradotto da [Meghi Santinelli](https://www.worldhistory.org/user/santinellimeghi)_

I temi buddisti dominanvano la scultura della Corea antica,[](https://www.worldhistory.org/trans/it/2-930/monachesimo-origini-e-finalita/) con statuette e statue monumentali del Buddha e dei suoi seguaci, e grandi campane di bronzo per i templi. Il bronzo dorato [era](https://www.worldhistory.org/trans/it/1-10295/era/) il materiale più comunemente utilizzato dagli scultori coreani che, però, facevano uso anche di marmo, pietra, argilla, ferro e legno. Tra le sculture non buddiste troviamo statuette di figure guardiane per tombe e pali intagliati, realizzati affinché allontanassero gli spiriti maligni. Gli scultori coreani saranno inizialmente influenzati dall’arte cinese, per poi creare un proprio stile che influenzerà la scultura del Giappone antico.

### Scultura dei Tre Regni

La prima forma di scultura nota della penisola è rappresentata da una piccola statuetta in pietra di nudo femminile scoperta vicino Busan e risalente al Neolitico. In questo periodo venivano realizzate anche statue modellate a mano ma la produzione di sculture in grandi quantità iniziò e si diffuse solamente a partire dal periodo dei Tre Regni (dal I secolo a.C. al VII secolo d.C.).

In tutti e tre i regni di Baekje (Paekche), Silla e Goguryeo (Koguryo), che dominarono la penisola dal 57 a.C al 668 d.C., il buddismo esercitò un’enorme influenza sulla scultura, con la conseguente produzione di oggetti di grande popolarità: statuette lignee o di metallo del Buddha, di Maitreya (il Buddha del Futuro) e di bodhisattva; lanterne di pietra per le aree dei templi; tegole per templi raffiguranti terribili volti per scacciare gli spiriti maligni; e bruciatori di incenso. Gli artisti di Baekje realizzarono anche sculture rupestri del Buddha, come nel caso di Sosan.

Questo periodo vide la produzione di stele che ritraevano il Buddha e i suoi seguaci, originariamente realizzate nel regno di Baekje. Dal tempio di Piamsa, vicino Yongi, provengono quattro esempi scolpiti su pietre saponarie che misurano appena sotto mezzo metro di altezza. Appartengono probabilmente al regno di Silla e presentano sculture in altorilievo di figure buddiste e musicisti su di uno sfondo a mandorla. Una di queste è a forma di fungo, con una pagoda raffigurata sul lato posteriore. Tutte sono attualmente conservate presso il National Museum of Korea (Museo Nazionale della Corea), a Seoul.

[ ![Gilt-bronze Buddha, Goguryeo Kingdom](https://www.worldhistory.org/img/r/p/500x600/5764.jpg?v=1714866306) Buddha in bronzo dorato, Regno di Goguryeo National Museum of Korea (CC BY) ](https://www.worldhistory.org/image/5764/gilt-bronze-buddha-goguryeo-kingdom/ "Gilt-bronze Buddha, Goguryeo Kingdom")La forma più comune di scultura buddista di questo periodo è rappresentata da icone portatili di figure triadi del Buddha affiancato da due bodhisattva o da singole statuette di bodhisattva. Queste sono realizzate in bronzo e bronzo dorato. Il primo noto esemplare risale al 539 d.C. e raffigura una mandorla fiammeggiante intorno al capo del Buddha, caratteristica tipica dei Wei Settentrionali della Cina. Inoltre, la figura è degna di nota per l’iscrizione sul retro, che indica il grande numero di figure di questo tipo realizzate. Vi è scritto:

> Nel settimo anno di Yonga, l’anno di Kimi, il sommo sacerdote del Tempio Orientale di Nangnang del regno Koguryo desidera realizzare e distribuire mille Buddha, dei quali questi è il ventinovesimo. (Kim,110)

Il regno di Baekje fornisce l'esempio più eccezionale di un bruciatore di incenso in metallo, unico nel suo genere. Realizzato in bronzo dorato, ha un’altezza di 135 cm. Il piede è a forma di drago e supporta una montagna a forma di uovo con decorazioni di esseri celesti e nuvole. Il tutto è sormontato da un coperchio decorato con una fenice.

I fabbri e gli scultori di Baekje trasmisero le proprie capacità e le proprie idee al Giappone durante la metà del VI secolo d.C., quando le relazioni tra i due territori erano strette. Da qui in poi la scultura figurativa coreana acquista maggiore indipendenza dalle influenze cinesi: i volti sono rappresentati in maniera notevolmente più coreana e meno arrotondata, così da facilitare la distinzione delle due culture a partire da questo periodo.

[ ![Baekje Incense Burner](https://www.worldhistory.org/img/r/p/500x600/5730.jpg?v=1739953720) Bruciatore d'incenso, Baekje National Museum of Korea (CC BY) ](https://www.worldhistory.org/image/5730/baekje-incense-burner/ "Baekje Incense Burner")### Scultura del regno di Silla Unificato

Il regno di Silla Unificato (668-935 d.C.) vede lo sviluppo di una nuova forma artistica: la realizzazione di grandi campane di bronzo fuso (*pomjong*) colpite di lato tramite una trave di legno sospesa. Situate in padiglioni eretti appositamente per loro, erano utilizzate nei templi buddisti per annunciare l'inizio dei servizi. L’esempio di maggiori dimensioni proviene da Pandok-sa, nota anche come Campana Emille, fusa nel 771 d.C. in onore di re Seongdeok. Decorata con fiori di loto ed esseri celesti, presenta un anello di sospensione a forma di drago e misura 3,3 metri di altezza e più di 2,2 metri di diametro; con un peso di quasi 19 tonnellate. La campana è in esposizione presso il Gyeongju National Museum (Museo Nazionale di Gyeongju).

Forse il massimo esempio di scultura figurativa coreana è quello della Grotta Seokguram, vicino al Tempio Bulguksa, sul Monte Toham, Gyeongju. La grotta artificiale fu costruita tra il 751 e il 774 d.C. e ospita una magnifica statua del Buddha seduto; alto 3,45 metri, è seduto a gambe incrociate su di un grande piedistallo o trono circolare dell’altezza di 1,6 metri. La grotta è decorata con 41 sculture scolpite in altorilievo che raffigurano varie figure buddiste. Sono considerate tra le migliori mai realizzate in Corea.

Altre statue di pietra monumentali sono quelle di un gruppo di quattro rinvenuto fuori Gyeongju. Scolpite su ognuno dei quattro lati di un macigno di granito, sono state scoperte, secondo una leggenda narrata nel *Samguk yusa*, da re Gyeongdeok (r.742-765 d.C.) che, dopo aver udito una voce provenire dal sottosuolo, aveva dato ordine di scavare in quel punto. Sul sito del ritrovamento è stato fatto costruire un tempio, il Kulpulsa o “Tempio dell’Escavazione dei Buddha”.

[ ![Gilt-bronze Maitreya](https://www.worldhistory.org/img/r/p/750x750/5821.jpg?v=1743136688) Maitreya in bronzo dorato Benjamin Shaw (CC BY-SA) ](https://www.worldhistory.org/image/5821/gilt-bronze-maitreya/ "Gilt-bronze Maitreya")Alcune grandi figure erano realizzate usando ferro fuso con parti create separatamente, poi assemblate e dipinte o ricoperte di gesso. A offrire i migliori esempi di artigianato sono, però, le sculture di piccole dimensioni. Statuette di Maitreya seduto mostrano tratti del volto elegantemente modellati, proporzioni realistiche, posture languide (solitamente una gamba incrociata sull’altra), e profonde pieghe delle vesti. Di grande popolarità erano anche le statue del Buddha della Medicina (Bhaisajyaguru) e del Buddha Vairocana, con il suo gesto distintivo delle dita della mano destra che afferrano il dito indice della sinistra. La popolarità delle prime fu dovuta, probabilmente, a un lungo periodo di cattivi raccolti e di dilagante banditismo nel IX secolo d.C. Anche in questo caso, sebbene solitamente si usassero ferro e pietra, il materiale preferito per i pezzi migliori era il bronzo, poi indorato con una miscela di fogli d’oro e mercurio. Quando era riscaldato, il mercurio evaporava e la figura veniva lucidata.

L'arte popolare del periodo offre alcune forme scultoree interessanti. I *changusng* erano pali alti e sottili sormontati da un volto umano, conficcati nel suolo a coppie alle entrate dei villaggi: erano scolpiti nella pietra o intagliati e si riteneva fungessero da guardiani. A volte, le versioni in legno erano ricavate intagliando un tronco intero e le radici erano mantenute in modo che, una volta che il palo fosse stato conficcato sottosopra nel terreno, sembrassero i capelli dei volti demoniaci, dipinti con colori vivaci. Una credenza comune era che se questi *changsung* fossero stati rimossi, un uomo del villaggio sarebbe morto. Vi erano appese offerte di cibo e, a volte, si seppellivano castagne ai loro piedi. Erano anche simboli di fertilità a cui le donne pregavano e venivano occasionalmente posti davanti a templi buddisti; il più antico risale al 759 d.C. Un’altra forma di scultura popolare tra la popolazione era l’*harubang*, che possedeva sia funzioni di fertilità che di guardia. Queste erano sculture di pietra di esseri umani di tutti i tipi, poste all’esterno di tombe in modo che allontanassero gli spiriti maligni. Un terzo tipo di palo guardiano era il *sottae*, un palo sormontato da un uccello intagliato. Infine, una forma di scultura lignea popolare era rappresentata dalle *kirogi*. Queste anatre sostituivano le anatre vive che nelle tradizioni più antiche erano donate dallo sposo alla madre della sposa come garanzia di fedeltà.

[ ![Buddhist Stele, Unified Silla Kingdom](https://www.worldhistory.org/img/r/p/500x600/6051.jpg?v=1758309965) Stele buddista, Regno di Silla Unificato Unknown Artist (Public Domain) ](https://www.worldhistory.org/image/6051/buddhist-stele-unified-silla-kingdom/ "Buddhist Stele, Unified Silla Kingdom")### Scultura di Goryeo

Goryeo regnò sulla Corea dal 918 d.C. al 1392 d.C. e i suoi scultori utilizzarono materiali di vario tipo, tra cui marmo, pietra, terracotta (laccata o indorata) e metallo. Figure del Buddha e Maitreya continuarono a essere popolari, alcune imponenti come quella presente a Paju, alta 17,4 metri, e quella del tempio di Gwanchoksa a Nonsan, alta 18,4 metri; entrambe scolpite in macigni naturali nel secolo XI d.C. Queste statue presentano pochi dettagli essenziali e sono molto più astratte delle figure in metallo. Molte indossano cappelli alti dall’aspetto particolare, il che potrebbe indicare una connessione con lo sciamanesimo, una religione praticata in Corea da molto tempo. Oltre a queste, erano realizzate anche statue in metallo di grandi dimensioni, come il "Buddha di Gwangju", alto 2,88 m e realizzato durante il regno di Silla.

Un'altra area della metallurgia si occupava della realizzazione di campane per templi buddisti. Di dimensioni minori rispetto a quelle giganti realizzate durante il regno di Silla Unificato, le campane di Goryeo potevano comunque raggiungere 1,7 metri di altezza; erano fuse in bronzo e decorate, tra le altre cose, con draghi e figure celesti. Una caratteristica unica di queste campane è il medaglione a forma di loto nel punto in cui la campana era colpita. Anche campanelle, gong per templi, bruciatori di incenso e vasi erano realizzati in bronzo e, a volte, impreziositi con sottili intarsi.

[ ![Maitreya Buddha, Gwanchoksa, Korea](https://www.worldhistory.org/img/r/p/500x600/6050.jpg?v=1618562732) Buddha Maitreya, Gwanchoksa, Korea The Chosun Bimbo (CC BY) ](https://www.worldhistory.org/image/6050/maitreya-buddha-gwanchoksa-korea/ "Maitreya Buddha, Gwanchoksa, Korea")Figure stanti di soldati o ufficiali erano solitamente poste in coppie fuori dalle tombe, secondo il modello cinese. Un altro esempio della scultura non Buddista del periodo sono le maschere di legno: realizzate per danze delle maschere tradizionali, avevano occhi infossati e nasi lunghi e dritti, che suggeriscono l'influenza dello stile dell’Asia Centrale. Le maschere erano già prodotte da lungo tempo in Corea e indossate da sciamani o utilizzate in tombe e case per allontanare gli spiriti maligni. Durante la seconda metà del periodo, le sculture sono principalmente di piccole dimensioni e in bronzo dorato, e iniziano a mostrare l’influenza degli artisti di Yuan, arrivati nel XIII secolo d.C., con l’occupazione della Corea da parte dei Mongoli.

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#### Editorial Review

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## Bibliografia

- Kim, C:. *The Arts of Korea.* Thames & Hudson, 1966
- [Portal, J. *Korea: Art & Archaeology.* Thames & Hudson, 2000.](https://www.worldhistory.org/books/0500282021/)
- [Pratt, K. *Korea: A Cultural & Historical Dictionary.* Routledge, 1999.](https://www.worldhistory.org/books/0700704639/)

## Info autore

Mark è Publishing Director di WHE e ha conseguito una laurea magistrale in Political Philosophy (Università di York). È scrittore a tempo pieno oltre che ricercatore, storico ed editore. I suoi interessi specifici riguardano l'arte, l'architettura e la scoperta delle idee condivise da tutte le civiltà.

## Cronologia

- **539 CE**: The earliest known [sculpture](https://www.worldhistory.org/disambiguation/Sculpture/) of [Buddha](https://www.worldhistory.org/Siddhartha_Gautama/) is produced in [Korea](https://www.worldhistory.org/Korea/).
- **751 CE - 774 CE**: The [Buddhist](https://www.worldhistory.org/buddhism/) cave [temple](https://www.worldhistory.org/temple/) at Seokguram (Sokkuram) east of [Gyeongju](https://www.worldhistory.org/Gyeongju/), [Korea](https://www.worldhistory.org/Korea/) is built.
- **759 CE**: The earliest changsung - a village guardian post topped by a human face - is produced in [Korea](https://www.worldhistory.org/Korea/).
- **771 CE**: The large [bronze](https://www.worldhistory.org/disambiguation/bronze/) bell at the [Buddhist](https://www.worldhistory.org/buddhism/) shrine at Bongdeoksa, [Korea](https://www.worldhistory.org/Korea/), also known as the Emille Bell, is cast.

## Cita questo lavoro

### APA
Cartwright, M. (2026, August 27). Scultura della Corea antica. (M. Santinelli, Traduttore). *World History Encyclopedia*. <https://www.worldhistory.org/trans/it/1-15275/scultura-della-corea-antica/>
### Chicago
Cartwright, Mark. "Scultura della Corea antica." Tradotto da Meghi Santinelli. *World History Encyclopedia*, August 27, 2026. <https://www.worldhistory.org/trans/it/1-15275/scultura-della-corea-antica/>.
### MLA
Cartwright, Mark. "Scultura della Corea antica." Tradotto da Meghi Santinelli. *World History Encyclopedia*, 27 Aug 2026, <https://www.worldhistory.org/trans/it/1-15275/scultura-della-corea-antica/>.

## Licenza e copyright

Inviato da [Meghi Santinelli](https://www.worldhistory.org/user/santinellimeghi/ "User Page: Meghi Santinelli"), Pubblicato il 27 August 2026. Si prega di consultare le fonti originali per le informazioni sul copyright. Si prega di notare che i contenuti collegati possono avere diversi termini di licenza.

