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title: Architettura della Corea antica
author: Mark Cartwright
translator: Meghi Santinelli
source: https://www.worldhistory.org/trans/it/1-15137/architettura-della-corea-antica/
format: machine-readable-alternate
license: Creative Commons Attribution-NonCommercial-ShareAlike (https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/)
updated: 2026-04-29
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# Architettura della Corea antica

_A cura di [Mark Cartwright](https://www.worldhistory.org/user/markzcartwright/)_
_Tradotto da [Meghi Santinelli](https://www.worldhistory.org/user/santinellimeghi)_

L’architettura della Corea antica è esemplificata nella sapiente combinazione di legno e pietra per realizzare strutture eleganti e spaziose dotate di varie stanze, tetti con tegole in terracotta, e recinzioni all’interno di mura protettive, cortili e giardini interni, il tutto su di una piattaforma rialzata, solitamente di terra battuta. Anche la topografia delle costruzioni [era](https://www.worldhistory.org/trans/it/1-10295/era/) importante, dal momento che gli architetti miravano sia a realizzare costruzioni che si fondessero armonicamente con l’ambiente naturale che a sfruttare il panorama. Il lavoro degli architetti coreani è visibile anche nelle mura fortificate delle tombe in tutta la penisola, dai [dolmen](https://www.worldhistory.org/trans/it/1-612/dolmen/) dell’Età del Bronzo alle enormi recinzioni ad arco degli antichi re coreani.

L’architettura della Corea antica (in questo articolo, l’architettura che precede all’incirca il 1230) è descritta in relazione ai tre periodi della storia della Corea più distinti all’interno di questo arco temporale: il periodo dei Tre Regni dal IV al VII secolo d.C. in cui le dinastie Silla, Goguryeo (Koguryo) e Baekje (Paekche) regnavano sulla penisola; il periodo di Silla Unificato dal 668 al 935; e la dinastia Goryeo (Koryo) che governò tra il 918 e il 1392. Prima di occuparci di questi periodi, però, la Corea preistorica offre alcuni interessanti esempi di architettura monumentale sotto forma di tombe di dolmen.

### Corea preistorica

I villaggi dell’Età del Bronzo coreana erano caratterizzati da piccole case semi-sotterranee costruite sui pendii delle colline, avevano piante circolari o quadrate scavate 1,5 m nel terreno e tetti in paglia; inoltre, presentavano vari focolari e potevano essere protette da recinti di legno. Un esempio di questi villaggi è Hunam-ri, vicino al fiume Han, che comprende 14 case e risale intorno al 1200.

I Dolmen (in coreano: *ko'indol o* *chisongmyo*), strutture semplici di pietre monolitiche, apparivano spesso vicino a villaggi e i ritrovamenti archeologici originariamente interrati sotto di essi suggeriscono che venissero utilizzati come tombe per i membri delle élite della comunità. In Corea se ne conoscono 200.000 (di cui il 90% in Corea del Sud). Possono avere tre forme: il ‘tavolo’, che consiste in una grande pietra posta in orizzontale su due pietre verticali; una grande pietra piatta in cima a un tumulo di pietre più piccole; e una singola pietra di grandi dimensioni stesa su di una piccola tomba interrata e rivestita da lastre di pietra. Il primo tipo appare prevalentemente in modo isolato mentre gli altri due sono a volte trovati in file o gruppi. Esempi magnifici di dolmen della Corea antica sono le strutture del tipo ‘tavolo’ dell’Isola di Ganghwa, che datano all’incirca al 1000, nell’età del Bronzo coreana. Anche i menhir, pietre singole conficcate verticalmente nel terreno, non connesse a contesti funerari e forse utilizzate come marcatori, sono presenti in tutta la Corea.

[ ![Table Dolmen, Ganghwa, Korea](https://www.worldhistory.org/img/r/p/750x750/5670.jpg?v=1765359005) Table Dolmen, Ganghwa, Corea Hairwizard91 (CC BY-SA) ](https://www.worldhistory.org/image/5670/table-dolmen-ganghwa-korea/ "Table Dolmen, Ganghwa, Korea")### Tre Regni (IV-VII secolo d.C. )

**Goguryeo**

Purtroppo, sono pochi gli edifici pubblici della Corea antica ad essere sopravvissuti e nessuno di questi precede il XVI secolo. L’archeologia e le tombe rimanenti, insieme ai loro dipinti parietali, hanno, però, permesso agli storici di identificare le principali caratteristiche dell’architettura di templi e palazzi di questo periodo. Tre templi buddisti del periodo Goguryeo sono stati rinvenuti a Pyongyang; ne restano, però, solamente poche macerie, se non per indizi sul fatto che uno avesse una pagoda ottagonale al centro.

Alcuni dei resti più sostanziali delle città di Goguryeo sono mura e fortificazioni da Tonggou, Fushun e Pyongyang. Tonggou aveva un muro in pietra di 8 km intorno alla città, mentre Fushun uno di 2,3 km che includeva quattro entrate. Pyongyang, un tempo capitale di Goguryeo, aveva grandi edifici che misuravano fino a 80x30 m e palazzi con giardini con colline e laghi artificiali. Gli edifici erano decorati con tegole con impressi disegni di fiori di loto e maschere di demoni, ritrovati in abbondanza nei siti archeologici. Nel 552 una nuova città fu costruita vicino alla collina Taesongsan, con 7 km di mura fortificate e 20 entrate e torri, in cui erano incorporati magazzini e mulini.

A essere sopravvissute meglio degli edifici esterni sono le tombe, di cui le prime erano tumuli di pietra ottenuti utilizzando ciottoli del fiume. Verso la fine del IV secolo d.C., però, le tombe quadrate venivano poste all’interno di piramidi fatte di blocchi di pietra lavorata. La più grande è nell’antica capitale, Gungnaesong (la moderna Tonggou), ritenuta essere quella del re Gwangaeto il Grande (che regnò dal 391 al 412 d.C.). Lunga 75 m e composta da blocchi che misurano 3 x 5 m, comprende quattro strutture di dimensioni minori simili a dolmen in ogni angolo.

Altra tomba importante è quella di Tong Shou, ultimo sovrano di Taebang. Situata vicino a Pyongyang, datata al 357 d.C. secondo un’iscrizione. La sua camera centrale ha 18 colonne in pietra calcarea e pitture parietali; inoltre, è circondata da quattro camere più piccole. Rispetto a questi due esempi, però, le tombe di Goguryeo più comuni sono quelle con tumuli di terra emisferici realizzati su una base quadrata con una tomba interna in pietra. Altre caratteristiche architettoniche presenti in varie tombe Goguryeo sono tetti con mensole, pilastri ottagonali e porte pivotanti.

**Baekje**

L’arte e l’architettura del regno di Baekje sono generalmente considerate le più raffinate dei tre regni ma, purtroppo per i posteri, sono anche quelle ad avere subito i maggiori danni a causa delle varie guerre nel corso dei secoli con le dinastie di Silla, Goguryo e la cinese dinastia Tang.

Il tempio Miruk a Imsan aveva due pagode in pietra e una in legno. Una pagoda in pietra è sopravvissuta, seppur con solo sei dei suoi originari 7-9 piani. L’unica altra pagoda Baekje esistente è anch’essa in pietra e si trova nel tempio Chongmin a Buyo. Infine, elementi del disegno architettonico Baekje sono visibili negli svariati edifici in legno presenti in Giappone, dal momento che numerosi artigiani di Baekje vi si recavano quando il Giappone Wa era un alleato.

Forse una delle tombe più impressionanti del regno di Baekje in questo periodo è quella del re Muryeong-Wang (che regnò dal 501 al 523) che, sotto al suo enorme tumulo di terra, ha una camera semicircolare rivestita con centinaia di mattoni lavorati, molti dei quali con decorazioni di fiori di loto e motivi geometrici. La struttura, situata vicino a Gongju, data al 525, come indicato da un'iscrizione su una placca nella tomba.

**Silla**

Le tipiche tombe di Silla di questo periodo sono composte da una camera in legno in una fossa sul terreno che veniva poi ricoperta con grandi pile di pietre e un cumulo di terra. Per rendere la tomba impermeabile, strati di argilla venivano applicati tra le pietre. Numerose tombe contengono svariate sepolture, a volte fino a dieci. La mancanza di un’entrata ha fatto sì che, se paragonate a quelle degli altri regni, molte tombe di Silla rimanessero intatte; in questo modo, ci hanno donato tesori quali corone dorate e gioielli di giada. La tomba più grande di questo tipo, composta di due cumuli e ospitante il re e la regina, è la tomba Hwangnam Taechong. Questa tomba data ai secoli V-VII d.C., e misura 80 x 120 m, con i suoi due cumuli alti 22 e 23 m.

A Gyeongju, la capitale di Silla, vi è il particolare osservatorio Cheomseongdae della metà del VII secolo d.C.; alto 9 metri, fungeva da meridiana ma presenta anche una finestra rivolta a sud che cattura i raggi del sole all’interno del piano a ogni equinozio. È l’osservatorio più antico sopravvissuto dell’Asia Orientale.

[ ![Cheomseongdae Observatory, Gyeongju](https://www.worldhistory.org/img/r/p/500x600/5610.jpg?v=1630486804) Cheomseongdae Observatory, Gyeongju M. & N. Wilson (CC BY) ](https://www.worldhistory.org/image/5610/cheomseongdae-observatory-gyeongju/ "Cheomseongdae Observatory, Gyeongju")### Regno Silla Unificato (668-935 d.C.)

La capitale di Gyeongju divenne ancora più meravigliosa in questo periodo e nella collezione di testi *Samgungnyusa* viene descritta come una città caratterizzata da 35 palazzi strabilianti, 55 strade, 1360 distretti e 178.936 case. I palazzi avevano giardini e laghetti propri ma ciò che rimane degli edifici stessi sono le piastrelle decorative. Tra le strutture sopravvissute degne di nota della capitale vi sono due pagode in pietra - Dabotal e Seolgatap — che datano entrambe al VIII secolo d.C., tradizionalmente il 751. Le pagode di pietra sono il contributo unico della Corea all’architettura buddista e questa coppia era originariamente parte del magnifico tempio Bulguksa (Tempio della terra del Buddha) del V-VII secolo d.C., oggi restaurato ma di cui rimane solamente una frazione della sua grandezza originaria.

Una delle strutture in pietra più spettacolari del periodo del Regno Silla Unificato è il tempio della Grotta di Seokguram, a est di Gyeongju. Costruito tra il 751 e il 774, comprende una camera interna circolare con soffitto a cupola che ospita un maestoso Buddha seduto. Le pareti sono decorate con 41 figure scolpite poste in nicchie.

Dal VII secolo d.C., le tombe di Silla divennero più simili alle prime tombe di Goguryeo e Baekje, con in cima un piccolo cumulo di terra che veniva poi ricoperto con lastre di pietra. Le lastre erano spesso decorate con incisioni in rilievo dei dodici animali dello zodiaco orientale. Ogni figura impugna un’arma e offre, quindi, una protezione simbolica alla tomba. Due dei migliori esempi sono le tombe del generale Kim Yu-Sin (VII secolo d,C,) e del Re Wonseong (VIII secolo d.C.) a Gwaereung.

[ ![Seokgatap Pagoda, Gyeongju](https://www.worldhistory.org/img/r/p/500x600/5612.jpg?v=1618583434) Seokgatap Pagoda, Gyeongju Amy Elise Keel (CC BY-SA) ](https://www.worldhistory.org/image/5612/seokgatap-pagoda-gyeongju/ "Seokgatap Pagoda, Gyeongju")### Dinastia Goryeo (918-1392 d.C.)

Come già osservato in precedenza, non restano templi della Dinastia Goryeo, dal momento che questi venivano realizzati prevalentemente in legno, un sopravvissuto archeologico debole. È possibile, però, farsi una buona idea dello stile architettonico Goryeo grazie alla Sala della vita eterna (Muryangsujeon) del XIII secolo, situata nel tempio Pusok, a Yeongju. È una delle strutture in legno più antiche sopravvissute in Corea. Il suo tetto presenta un doppio bordo ed è poggiato su tre supporti da tre livelli. Presenta, inoltre, il tipo di staffe più complesse poste in cima alle colonne, tipiche del periodo. Le colonne in legno si rastremano e permettono un’opera aperta priva di tetto. Le pagode in pietra sono quelle a essere sopravvissute in condizioni migliori e possono essere eclettiche a seconda della loro ubicazione. Alcune mantengono lo stile dei periodi precedenti, altre hanno una forma ottagonale o pentagonale (influenzata dalla dinastia Song cinese) o una forma più bulbosa, forse a imitazione dei dischi rotondi e piatti dell’arte sciamanica. Le lanterne in pietra costituiscono un altro indicatore del disegno architettonico di Goryeo. Molte assumono la forma di coppie di leoni, colonne o piattaforme ottagonali.

La tomba meglio preservata del periodo Goryeo non fa parte di questo arco temporale ma merita comunque di essere menzionata e continua, in ogni caso, la tradizione architettonica dell’intero periodo. Situata vicino a Gaeseong, è quella del re Gongmim (il cui regno va dal 1330 al 1374) e sua moglie Noguk,di origini mongole. I due cumuli della tomba hanno balaustre in pietra con statue di tigri e pecore, che rappresentano lo *yin* e lo *yang*. All’interno dei cumuli vi sono due camere in pietra decorate con dipinti parietali e costellazioni sui soffitti. Anche a Gaeseong esistono tombe dei secoli XI e XII d.C., decorate in maniera simile; gli animali dello zodiaco sono presenti in varie tombe, come in quella di Gongmin.

### Temi architettonici

Dopo aver considerato questa lunga storia dello sviluppo architettonico, possiamo ora riassumere alcuni degli elementi e caratteristiche basici e comuni a gran parte degli antichi edifici tradizionali della Corea. La prima decisione che gli architetti dovevano prendere era dove ubicare con esattezza le loro costruzioni. La topografia era considerata un fattore importante che poteva influenzare il disegno di un edificio in modo che potesse mescolarsi con i dintorni (*pungsu*). Il luogo migliore in cui costruire doveva avere alle spalle montagne che bloccassero il vento, oltre a doversi aprire su di una vasta pianura, con un fiume che vi scorresse attraverso. Si credeva che queste caratteristiche generassero energia, *gi*, che sarebbe, poi, scorsa nell’edificio. Questo luogo era descritto come *baesan imsu*. Importante era anche avere una vista piacevole, *andae*, il che voleva dire che non solo singoli edifici ma, a volte, interi villaggi venissero indirizzati verso una direzione particolare.

[ ![Korean Hanok Architecture](https://www.worldhistory.org/img/r/p/750x750/5673.jpg?v=1751802074) Architettura hanok coreana Korean Culture and Information Service (CC BY-SA) ](https://www.worldhistory.org/image/5673/korean-hanok-architecture/ "Korean Hanok Architecture") 
I lavori iniziavano con colonne di legno (il pino era preferito) ma, spesso, queste non venivano collocate direttamente sul terreno ma su grandi pietre raccolte nelle vicinanze. L’utilizzo di queste pietre rappresentava un’armonia immediata tra struttura artificiale e natura, al punto che le pietre non venivano tagliate, era invece la base della colonna in legno a subire questa lavorazione, in modo che combaciasse esattamente con la pietra grezza. Questo processo è detto *deombeong jucho*. Le colonne potevano essere rotonde, quadrate, esagonali o ottagonali, sebbene le colonne rotonde fossero riservate solamente agli edifici di maggiore importanza. Come per l’architettura greca, le colonne venivano rese appositamente più sottili alla base, più spesse al centro e più alte agli angoli degli edifici, in modo che da lontano apparissero dritte, un tipo di arte nota in Corea come *baeheullim*. Un’ulteriore strategia consisteva nel far pendere leggermente le colonne verso l’interno, una caratteristica detta *ansollim*.

Una volta piazzate le colonne di sostegno, il resto della struttura era costruito usando travi in legno selezionate con cura per la loro forza e di cui era mantenuta la curvatura. L’edificio Daeungejon (Sala Principale) del tempio Cheonyongsa è un esempio eccellente di questo procedimento. Le mura erano realizzate con terra battuta in stampi di uno spessore di circa 40 cm, o con fango applicato su una struttura in bambù. Il fango era rinforzato tramite l'aggiunta di paglia e, a volte, si utilizzavano acqua bollita e alghe per renderlo impermeabile. Per le finestre venivano impiegate assicelle di legno.

I tetti degli edifici coreani sono tipicamente spioventi per favorire il drenaggio dell’acqua piovana, spesso abbondante durante la stagione dei monsoni, e forti abbastanza da resistere alle nevi invernali. La loro altezza favorisce anche il passaggio dell’aria nei mesi più caldi. Gli antichi tetti venivano fatti con travi di legno poi piastrellate (*giwa*) su uno strato di terra in modo da garantire un ulteriore livello di isolamento. I tetti erano concavi per fini estetici e le gronde erano leggermente incurvate verso l’alto (*cheoma*). Questa curvatura fa sì che d’inverno entri più luce e, allo stesso tempo, che d’estate vi siano zone ombreggiate.

Infine, molti edifici pubblici erano delimitati da un muro con un piccolo tetto con tegole. L’entrata era costituita da un cancello provvisto di tetto con tegole, a volte più alto del muro (*soseuldaemun*) o al suo stesso livello (*pyeongdaemun*). I templi e i palazzi più importanti avevano spesso una tripla entrata detta *sammun*. Le tombe presentevano solitamente un’entrata più semplice (*hongsalmun*), composta di due colonne rosse che supportano una fila di travi rosse verticali.

### Residenze coreane private: l’*hanok*

Le residenze coreane private tradizionali (*hanok*), o almeno quelle delle classi altolocate, utilizzavano per la maggior parte gli stessi materiali dei grandi edifici pubblici coreani e avevano tetti simili, ma di dimensioni minori. Le strutture più importanti erano, di nuovo, colonne in legno, che definivano lo spazio. Tra queste colonne, i muri esterni erano costruiti con mattoni, pietra o terra. I muri interni e i divisori temporanei tra le stanze venivano realizzati con porte scorrevoli in carta (*changhoji*), ottenuta dalla corteccia di gelso. In Corea solo gli edifici pubblici come i templi, gli uffici amministrativi e i palazzi erano autorizzati ad avere decorazioni colorate alle mura. Le porte esterne e le finestre, venivano realizzate usando griglie intrecciate in legno (*changsal*), spesso incise in transenne altamente decorative (*kkotsal*). Il tetto era costruito usando travi di legno ed era piastrellato con tegole d’argilla. I tetti potevano essere a doppia falda o avere gronde sporgenti come negli edifici pubblici.

[ ![Hanok Interior](https://www.worldhistory.org/img/r/p/500x600/5674.jpg?v=1675694282) Interno di un hanok Neothinker (Public Domain) ](https://www.worldhistory.org/image/5674/hanok-interior/ "Hanok Interior")Una singola abitazione spesso conteneva vari cortili interni e, a volte, un giardino. Le aree per uomini, donne e servitù erano separate. Le stanze, poi, erano divise in aree funzionali: alloggi per gli ospiti, dormitori, zone per la preparazione del cibo, magazzini e spazi per gli animali domestici. I pavimenti delle stanze potevano essere in legno e leggermente elevati (il sistema del *maru*) per far sì che la stanza si mantenesse fresca nei mesi caldi; oppure sfruttavano il sistema *ondol*, con riscaldamento a pavimento, utilizzato nei mesi invernali. Quest’ultimo tipo, fatto di pietra con coperture di carta cerata, aveva un sistema di condotti attraverso cui l’aria scorreva dal focolare principale dell’abitazione. Venne usato per la prima volta nel VII secolo d.C., poi ampiamente diffuso per tutta la Corea. Le stanze riscaldate in questa maniera avevano soffitti di carta più bassi; le stanze non riscaldante, invece, arrivavano fino al soffitto in legno.

Le abitazioni più moderne per i contadini erano, naturalmente, molto più semplici rispetto a queste grandi residenze, dal momento che erano dotate solamente di alcune stanze con tetti di paglia (*choga*), spesso paglia di riso, posta su uno strato di terra steso su assi di legno. Infatti, la presenza di tegole sul tetto divenne quasi certamente uno status symbol e queste venivano concesse unicamente alle abitazioni dei membri di rango elevato della società coreana antica.

 This content was made possible with generous support from the [British Korean Society](http://www.britishkoreansociety.org.uk/?utm_source=ancient.eu&utm_medium=link&utm_campaign=ancient.eu).

#### Editorial Review

This human-authored definition has been reviewed by our editorial team before publication to ensure accuracy, reliability and adherence to academic standards in accordance with our [editorial policy](https://www.worldhistory.org/static/editorial-policy/).

## Bibliografia

- [Jackson, B. *Korean Architecture.* Korea Foundation, 2013.](https://www.worldhistory.org/books/8997639234/)
- [Jinwung Kim. *A History of Korea"Land of the Morning Calm" to States in Conflict.* Indiana University Press, 2012.](https://www.worldhistory.org/books/0253000246/)
- [Kyung Hwang. *A History of Korea.* Palgrave Macmillan, 2010.](https://www.worldhistory.org/books/0230205461/)
- [Portal, J. *Korea: Art & Archaeology.* Thames & Hudson, 2000.](https://www.worldhistory.org/books/0500282021/)
- [Pratt, K. *Korea: A Historical & Cultural Dictionary.* Routledge, 1999.](https://www.worldhistory.org/books/0700704639/)

## Info autore

Mark è uno scrittore a tempo pieno oltre che ricercatore, storico ed editore. Altri suoi interessi riguardano l'arte, l'architettura, e la scoperta delle idee che le civiltà condividono. Laureato in filosofia politica (Università di York), è direttore editoriale della World History Encyclopedia.

## Cronologia

- **c. 1200 BCE**: The thatched village of Hunam-ri near the [Han](https://www.worldhistory.org/Han_Dynasty/) River of [Korea](https://www.worldhistory.org/Korea/) is built.
- **c. 1000 BCE**: The dolmens on [Korea](https://www.worldhistory.org/Korea/)'s Ganghwa Island are set up.
- **57 BCE - 668 CE**: [Three Kingdoms Period in Korea](https://www.worldhistory.org/Three_Kingdoms_Period_in_Korea/) ([Silla](https://www.worldhistory.org/Silla/), [Goguryeo](https://www.worldhistory.org/Goguryeo/), and [Baekje](https://www.worldhistory.org/Baekje/)).
- **357 CE**: The [tomb](https://www.worldhistory.org/tomb/) of Tong Shou, last ruler of Taebang is built near [Pyongyang](https://www.worldhistory.org/Pyongyang/), [Korea](https://www.worldhistory.org/Korea/).
- **525 CE**: The [tomb of King Muryeong](https://www.worldhistory.org/article/963/the-tomb-of-king-muryeong/) of [Baekje](https://www.worldhistory.org/Baekje/) is built near Gongju, [Korea](https://www.worldhistory.org/Korea/).
- **552 CE**: A new town is built on the Taesongsan hill, [Pyongyang](https://www.worldhistory.org/Pyongyang/) with 7 km of fortification walls which had 20 gates and towers.
- **668 CE - 935 CE**: [Unified Silla Kingdom](https://www.worldhistory.org/Unified_Silla_Kingdom/) in [Korea](https://www.worldhistory.org/Korea/).
- **751 CE**: The Seokgatap stone pagoda is built at the [Bulguksa temple](https://www.worldhistory.org/Bulguksa_Temple/), [Gyeongju](https://www.worldhistory.org/Gyeongju/), [Korea](https://www.worldhistory.org/Korea/).
- **751 CE**: The Dabotap stone pagoda is built at the [Bulguksa temple](https://www.worldhistory.org/Bulguksa_Temple/), [Gyeongju](https://www.worldhistory.org/Gyeongju/), [Korea](https://www.worldhistory.org/Korea/).
- **751 CE - 774 CE**: The [Buddhist](https://www.worldhistory.org/buddhism/) cave [temple](https://www.worldhistory.org/temple/) at Seokguram (Sokkuram) east of [Gyeongju](https://www.worldhistory.org/Gyeongju/), [Korea](https://www.worldhistory.org/Korea/) is built.
- **751 CE - 790 CE**: The [Buddhist](https://www.worldhistory.org/buddhism/) [Bulguksa temple](https://www.worldhistory.org/Bulguksa_Temple/) complex is built east of [Gyeongju](https://www.worldhistory.org/Gyeongju/), [Korea](https://www.worldhistory.org/Korea/).
- **918 CE - 1392 CE**: The [Goryeo Dynasty](https://www.worldhistory.org/Goryeo/) rules in [Korea](https://www.worldhistory.org/Korea/).
- **996 CE**: The first Korean coins are minted by the [Goryeo Dynasty](https://www.worldhistory.org/Goryeo/).

## Cita questo lavoro

### APA
Cartwright, M. (2026, April 29). Architettura della Corea antica. (M. Santinelli, Traduttore). *World History Encyclopedia*. <https://www.worldhistory.org/trans/it/1-15137/architettura-della-corea-antica/>
### Chicago
Cartwright, Mark. "Architettura della Corea antica." Tradotto da Meghi Santinelli. *World History Encyclopedia*, April 29, 2026. <https://www.worldhistory.org/trans/it/1-15137/architettura-della-corea-antica/>.
### MLA
Cartwright, Mark. "Architettura della Corea antica." Tradotto da Meghi Santinelli. *World History Encyclopedia*, 29 Apr 2026, <https://www.worldhistory.org/trans/it/1-15137/architettura-della-corea-antica/>.

## Licenza e copyright

Inviato da [Meghi Santinelli](https://www.worldhistory.org/user/santinellimeghi/ "User Page: Meghi Santinelli"), Pubblicato il 29 April 2026. Si prega di consultare le fonti originali per le informazioni sul copyright. Si prega di notare che i contenuti collegati possono avere diversi termini di licenza.

