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title: Belisario
author: Joshua J. Mark
translator: Luca Zadra
source: https://www.worldhistory.org/trans/it/1-10466/belisario/
format: machine-readable-alternate
license: Creative Commons Attribution-NonCommercial-ShareAlike (https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/)
updated: 2026-10-16
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# Belisario

_A cura di [Joshua J. Mark](https://www.worldhistory.org/user/JPryst/)_
_Tradotto da [Luca Zadra](https://www.worldhistory.org/user/luca_zadra)_

Flavio Belisario [](https://www.worldhistory.org/trans/it/2-930/monachesimo-origini-e-finalita/)(505-565 d.C.) nacque in Illiria (la parte occidentale della penisola balcanica) da genitori poveri ed ascese fino a divenire uno dei migliori generali, se non il migliore, dell'[Impero Bizantino](https://www.worldhistory.org/trans/it/1-953/impero-bizantino/). Belisario figura tra i candidati più illustri al titolo di "Ultimo dei Romani", espressione con cui si indica l'individuo che incarna alla perfezione i valori dell'[Impero Romano](https://www.worldhistory.org/trans/it/1-100/impero-romano/) nel suo momento di massimo splendore. Ricoprì il ruolo di comandante militare sotto l'imperatore bizantino [Giustiniano I](https://www.worldhistory.org/trans/it/1-726/giustiniano-i/) (regno: 527-565 d.C.), con il quale ebbe un rapporto notoriamente difficile.

Inizialmente si arruolò nell'esercito sotto l'imperatore bizantino Giustino I (regno: 518-527 d.C.) e, alla morte di quest'ultimo, il suo successore Giustiniano I affidò a Belisario il comando supremo delle forze armate. Represse la rivolta di Nika a [Costantinopoli](https://www.worldhistory.org/trans/it/1-700/costantinopoli/) nel 532 d.C, scaturita dal malcontento nei confronti di Giustiniano I, causando un massacro che costò la vita a un numero di persone compreso tra le 20.000 e le 30.000. Comandò poi le truppe bizantine contro Persiani, [Vandali](https://www.worldhistory.org/trans/it/1-13434/vandali/), [Goti](https://www.worldhistory.org/trans/it/1-13289/goti/) e Bulgari, servendo l'[impero](https://www.worldhistory.org/trans/it/1-99/impero/) con nobiltà e lealtà fino alla morte.

### Inizio carriera e la rivolta di Nika

La lingua madre di Belisario [era](https://www.worldhistory.org/trans/it/1-10295/era/) il trace, mentre il latino era la sua seconda lingua. Quale giovane recluta nell'esercito bizantino, diede prova di sé stesso come soldato capace ed evidentemente impressionò i suoi superiori, tanto da ottenere un avanzamento di grado sotto il regno di Giustino I e, poco dopo, il comando della guardia del corpo personale dell'imperatore. Giustino I rimase talmente colpito dal giovane da nominarlo ufficiale e successivamente lo promosse comandante.

Qualunque fosse la promessa che Giustino I aveva intravisto in Belisario, essa non trovò conferma nei suoi primi scontri. Belisario venne sconfitto diverse volte prima di acquisire, a quanto pare, una migliore padronanza delle battaglie su vasta scala e del comando di ingenti forze. Alla morte di Giustino I, nonostante le sconfitte di Belisario, Giustiniano I lo promosse a comandante delle armate orientali contro l'Impero Sassanide, ed acquisì una grande vittoria nella Battaglia di Dara nel 530 d.C. durante la Guerra Iberica. Il suo successivo scontro, comunque, la Battaglia di Callinicum nel 531 d.C., non fu altrettanto di successo in quanto venne sconfitto con pesanti perdite. Belisario ricevette l'ordine di tornare a Costantinopoli per rispondere alle accuse di incompetenza in seguito alla sua sconfitta, ma fu scagionato da ogni accusa e riprese le sue funzioni.

Le politiche di Giustiniano I - specialmente relative alla tassazione ed ai metodi di riscossione delle imposte - erano estremamente impopolari tra la popolazione della sua città capitale Costantinopoli e, nel 532 d.C., tale situazione degenerò nella cosiddetta rivolta di Nika. La causa immediata del conflitto fu l'arresto e la reclusione di due atleti appartenenti alle due squadre rivali di corse sportive con le bighe: i Blu e i Verdi. Un numero di atleti era stato arrestato per un omicidio avvenuto a seguito di una rissa dopo di una corsa e la maggior parte di essi venne giustiziato. Giustiniano I commutò le sentenze degli ultimi due dalla condanna a morte alla carcerazione quando divenne chiaro quanto la popolazione fosse scontenta delle sue scelte precedenti.

Le folle all'Ippodromo nel gennaio del 532 d.C. non erano più felici del verdetto di incarcerazione di quanto non fossero state con l'esecuzione a morte e, durante le corse di quel giorno, diedero vita ad una rivolta al grido di «Nika!» («vittoria») e presero d'assalto il palazzo di Giustiniano I. La folla era sostenuta da senatori che pure erano stanchi delle politiche di Giustiniano I e della sua tendenza di ignorarli a favore del suo prefetto Giovanni di Cappadocia (in carica ca. 532-541 d.C.), un funzionario corrotto responsabile delle imposte.

[ ![Roman Emperor at the Hippodrome](https://www.worldhistory.org/img/r/p/750x750/7683.jpg?v=1638877502) Imperatore Romano nell'Ippodromo Radomil talk (CC BY-SA) ](https://www.worldhistory.org/image/7683/roman-emperor-at-the-hippodrome/ "Roman Emperor at the Hippodrome")La plebe scelse il console Ipazio come loro nuovo imperatore, ed egli incoraggiò la loro rivolta ulteriormente, parlando alle folle che oramai riempivano l'Ippodromo. Giustiniano I privatamente si arrese senza lottare e stava per abbandonare la città con i suoi sostenitori ma venne fermato dalla moglie Teodora (500-548 d.C.) che lo sconsigliò fortemente di fare ciò, sostenendo che si sarebbe eventualmente salvato la vita lasciando la città ma successivamente si sarebbe trovato a condurre una vita non degna di essere vissuta in quanto non vi sarebbe stato né onore né dignità in essa.

Giustiniano I accolse il suo consiglio ed ordinò a Belisario di gestire la rivolta. Belisario, dopo avere guadagnato l'accesso all'Ippodromo, stroncò la ribellione, uccidendo tra le 20.000 e le 30.000 persone (gli studiosi oggi fissano il numero considerevolmente più in alto). Ipazio fu catturato e successivamente giustiziato.

### Campagna del Nord Africa

Stroncata la rivolta, Giustiniano I quindi inviò Belisario contro i Vandali nel 533 d.C. per riconquistare le province africane all'impero e 'liberare' i cristiani trinitari (niceni) dalla presunta tirannia dei Vandali, che professavano il [cristianesimo](https://www.worldhistory.org/trans/it/1-665/cristianesimo/) ariano. I Vandali avevano conquistato le province africane dell'ex Impero Romano sotto la guida del loro re Genserico (regno: 428-478 d.C.). I Vandali Cristiani Ariani, dopo essersi stabiliti, perseguitarono sistematicamente i Cristiani Niceni che erano considerati seguaci della confessione 'Romana' della Cristianità.

Se Giustiniano I abbia effettivamente ordinato l'invasione del Nord Africa per porre un termine a queste persecuzioni è ancora dibattuto così come la questione se abbia effettivamente dato ordine per l'invasione poiché alcuni studiosi, citando gli scritti di Procopio, indicano che l'invasione fu di fatto un'idea di Belisario. Pare che l'unico obiettivo iniziale di Giustiniano I era quello di riconquistare i porti lucrativi della Tripolitania che includevano Oea, Sabratha e Leptis Magna lungo la costa. poiché tali porti e le terre adiacenti non erano più governate dall'impero, esse non generavano alcun introito per Giustiniano I, la cui popolarità era ai minimi storici in seguito alla Rivolta di Nika e ad altre battute d'arresto, egli aveva bisogno di una grande vittoria (e di più denaro) per risollevare il proprio prestigio.

[ ![Emperor Justinian & His Court](https://www.worldhistory.org/img/r/p/750x750/4504.jpg?v=1790261288) L'Imperatore Giustiniano e la sua corte Carole Raddato (CC BY-SA) ](https://www.worldhistory.org/image/4504/emperor-justinian--his-court/ "Emperor Justinian & His Court")Nel 533 d.C., Belisario si imbarcò con 5.000 soldati a cavallo, 10.000 fanti, 20.000 marinai su di una flotta di 500 navi da guerra e 92 navi da guerra più piccole condotte a remi da 2.000 schiavi. Questa enorme forza d'invasione lasciò Costantinopoli ed approdò in Sicilia per rifornirsi. Secondo lo storico J. F. C. Fuller, fu solo a questo punto che venne decisa da Belisario un'invasione su larga scala del Nord Africa una volta ricevuta l'informazione che il Re dei Vandali, Gelimero (regno 530-534 d.C.), non aveva alcuna idea che egli fosse in arrivo.

Belisario approdò con le sue armate in Nord Africa e marciò verso [Cartagine](https://www.worldhistory.org/trans/it/1-205/cartagine/), la capitale del regno dei Vandali. Lungo la strada, mantenne una stretta disciplina tra le proprie truppe in modo che nessuna delle popolazioni che incontravano venisse danneggiata o fatta vittima di un torto. La sua condotta cavalleresca nei confronti delle popolazioni del Nordafrica guadagnò la loro fiducia ed esse lo rifornirono di approvvigionamenti ed informazioni. Gelimero, avendo infine appreso che una forza Bizantina stava scendendo sulla sua capitale, pianificò un'operazione che avrebbe dovuto intrappolare il nemico nella valle dei Ad Decium e, in tre attacchi a sorpresa prolungati, distruggere i Bizantini.

Il piano di Gelimero si basava su di attacco preciso coordinato da lui stesso, il fratello Ammato, ed il nipote Gibamondo. In maniera che il piano funzionasse, tutti avrebbero dovuto muoversi esattamente allo stesso tempo. Come annota Fuller, "poiché una tempistica corretta era il presupposto del successo, in un'epoca priva di orologi sarebbe stato un colpo di fortuna se le tre colonne fossero entrate in azione simultaneamente" (312). Ammato attaccò per primo, prima che Gelimero e Gibamondo fossero in posizione e venne presto ucciso mentre le sue forze si sparpagliavano. Gibamondo quindi attaccò senza attendere Gelimero e venne sconfitto dalla cavalleria Bizantina. Quando Gelimero arrivò, trovò soltanto i corpi del suo esercito sconfitto e del fratello morto. Egli fu talmente sconvolto per la morte di Ammato che fermò il proprio esercito in modo da seppellirlo con i rituali appropriati. Questo consentì a Belisario di raggiungere Cartagine e conquistarla facilmente.

Gelimero marciò su Cartagine ma venne sconfitto nella Battaglia di Ticameron nel dicembre del 533 d.C. Gelimero fuggì dal campo di battaglia di fronte all'assalto bizantino e le sue truppe quindi caddero nel panico e ruppero i ranghi. Gelimero successivamente venne inseguito, catturato e riportato in catene a Costantinopoli come parte del trionfo di Belisario.

### Le Guerre Gotiche

Nel 535 d.C. Belisario venne inviato contro gli Ostrogoti in [Italia](https://www.worldhistory.org/trans/it/1-207/italia/). Il paese era stato stabile e prospero sotto il re Ostrogoto [Teodorico il Grande](https://www.worldhistory.org/trans/it/1-725/teodorico-il-grande/) (regno: 493-526 d.C.) che aveva fornito introiti all'Impero Bizantino ma, alla sua morte, era caduto nel caos sotto il governo di monarchi egoisti e deboli. Nel momento in cui Giustiniano I decise di prendere azione, la figlia di Teodorico, Amalasunta (ca. 495–535 d.C.), la regina regnante, era stata assassinata dal cugino Teodato che quindi assunse il trono.

Belisario conquistò prima la Sicilia nel 535 d.C. e successivamente Napoli e Roma nel 536 d.C. Teodato non era in grado di difendere le proprie città e, inoltre, si era dimostrato un re molto incapace sotto tutti i punti di vista. Egli fu assassinato dal genero di Amalasunta, Witigis (noto anche come Vitige; regno: 536–540 d.C.) nel 536 d.C., che quindi organizzò la difesa del suo reame ma non riuscì a fare meglio di Teodato. Nel 540 d.C., Belisario prese la città di Ravenna e prese prigioniero Witigis. Giustiniano I quindi offerse ai Goti le sue condizioni che, secondo Belisario, erano troppo generose: potevano mantenere un regno indipendente e, nonostante i problemi che avevano causato, avrebbero dovuto consegnare solo la metà del loro tesoro a Giustiniano I. Giustiniano I parve non aver avuto alcuna intenzione di onorare questo accordo e, anche se lo avesse fatto, Belisario lo considerò inutilmente indulgente.

[ ![Map of the Gothic War](https://www.worldhistory.org/img/r/p/750x750/563.png?v=1791710106) Mappa della Guerra Gotica Cplakidas (CC BY-SA) ](https://www.worldhistory.org/image/563/map-of-the-gothic-war/ "Map of the Gothic War")I Goti non si fidavano né di Giustiniano né delle sue condizioni, ma si fidavano di Belisario, che si era comportato onorevolmente nei confronti dei vinti per tutta la durata della guerra. Risposero che avrebbero accettato i termini di resa se Belisario avesse avallato il trattato. Belisario non poteva fare ciò, comunque, da uomo d'onore e soldato. Una fazione della nobiltà Ostrogota suggerì una soluzione a tale impasse, nominando Belisario stesso quale loro nuovo re.

Belisario finse di accettare la loro proposta ma, leale a Giustiniano I e riconoscendo sé stesso più abile come soldato che non come statista, andò avanti con tutti i preparativi per la sua incoronazione a Ravenna ma poi fece arrestare i capi della congiura e rivendicò l'intero Impero Ostrogoto, e tutto il suo tesoro, nel nome di Giustiniano I. Lo studioso L. Bongard scrive:

> Un soldato coraggioso e capace, Belisario era un tattico di talento, audace, scaltro e flessibile; nonostante il trattamento spregevole che gli fu riservato da Giustiniano, si comportò sempre lealmente \[anche al punto di rifiutare l'offerta di una propria incoronazione a Ravenna. (Enciclopedia Harper di Biografia Militare, 76)

### Ritorno a Costantinopoli e Guerre Persiane

Anche se Belisario non ne aveva mai dato alcun motivo a Giustiniano I, l'imperatore divenne sospettoso della sua lealtà. Belisario era incredibilmente popolare tra i suoi uomini così come tra i popoli conquistati e quindi, nella mente di Giustiniano I, non vi era ragione che il suo generale non si potesse ribellare contro di lui. Pensò che era meglio tenere Belisario a portata di mano dove egli poteva essere controllato meglio e così richiamò Belisario a Costantinopoli sostituendolo in Italia con funzionari Bizantini. Questo si dimostrò un grave errore in quanto i funzionari erano corrotti e la popolazione dell'Italia, specialmente gli Ostrogoti, soffrirono sotto la loro amministrazione.

Rientrato a Costantinopoli, Belisario era popolare più che mai - molto più di Giustiniano I. Lo storico Will Durant cita Procopio nel riferire come la popolazione della città considerasse il generale:

> I Bizantini si dilettavano a guardare Belisario uscire di casa ogni giorno... Poiché il suo passaggio assomigliava a una processione festiva affollata, in quanto egli era sempre scortato da un gran numero di Vandali, Goti e Mori. Inoltre aveva una bella presenza, era alto e di una bellezza straordinaria. Tuttavia, il suo comportamento era così umile e i suoi modi così affabili che sembrava un uomo molto povero e di scarsa considerazione. (110)

In quel periodo, Belisario condusse una vita relativamente tranquilla con sua moglie Antonia (ca. 495 - 565 d.C.), verso la quale egli era devoto anche se ella era infedele a lui. Antonia aveva seguito Belisario nelle sue campagne e parve essere una moglie fedele e confidente ma, secondo Procopio, ella era in realtà al servizio dell'imperatrice Teodora per spiare Belisario.

[ ![Theodora I](https://www.worldhistory.org/img/r/p/500x600/1421.jpg?v=1790261293) Teodora I The Yorck Project (Public Domain) ](https://www.worldhistory.org/image/1421/theodora-i/ "Theodora I")Non rimase a casa a lungo, tuttavia, prima che Giustiniano I lo inviò a combattere i Persiani. Belisario vinse tre di queste guerre attraverso le sue solite tattiche prudenti e l'utilizzo della finzione. In un momento, quando si rese conto di essere in inferiorità numerica ed il generale Persiano stava provando ad ottenere informazioni sulla consistenza delle sue forze, Belisario giunse ad un incontro con gli ambasciatori Persiani con un gran contingente di uomini (6,000 secondo Procopio) vestiti come se fossero una spedizione di cacciatori. L'impressione fu che, se un semplice gruppo di cacciatori era così numeroso, l'esercito di Belisario avrebbe superato di gran lunga in numero quello dei Persiani. Invece di attaccare, i Persiani si ritirarono e Belisario ne uscì vittorioso.

### Guerra con Totila

Mentre era via a combattere contro i Persiani, la situazione in Italia era peggiorata. I funzionari Bizantini, ai quali Giustiniano aveva affidato il governo, avevano talmente abusato dei loro poteri che una rivolta Gota, guidata da un carismatico, Ostrogoto nazionalista chiamato Totila (nome di battesimo Baduila-Badua, regno 541-552 d.C.), aveva gettato la regione nel caos. Totila venne scelto quale re Ostrogoto e procedette a scacciare i Bizantini ed a rivendicare l'Italia quale proprio regno.

Totila era un generale carismatico ed efficiente mentre i comandanti Bizantini inviati contro di lui da Giustiniano I erano più interessati a come potessero trarre un profitto personale dalla campagna. Totila li sconfisse facilmente e, nel 542 d.C., disponeva di oltre 20,000 uomini sotto il suo comando con i ranghi che si gonfiavano giornalmente. Quando sconfisse un esercito Bizantino, offerse clemenza e molti che vennero presi prigionieri cambiarono schieramento e combatterono per lui.

[ ![Totila, King of the Ostrogoths](https://www.worldhistory.org/img/r/p/500x600/3270.jpg?v=1790261298) Totila, Re degli Ostrogoti The Walters Art Museum (CC BY-SA) ](https://www.worldhistory.org/image/3270/totila-king-of-the-ostrogoths/ "Totila, King of the Ostrogoths")Nel 545 d.C., Giustiniano I inviò nuovamente Belisario in Italia per fronteggiare Totila e, nel dicembre di quell'anno, Totila prese la città di Roma. Anche se Roma non era più la sede di potere che era stata, rimaneva comunque di importanza simbolica per i Bizantini. Totila fece sapere a Costantinopoli di essere disposto a negoziare ma Giustiniano I scrisse in risposta che egli doveva trattare con Belisario. Totila, frustrato, scrisse a Belisario che, se i Bizantini non si fossero ritirati dall'Italia e non l'avessero lasciato in pace, egli avrebbe distrutto Roma e giustiziato i senatori che erano suoi prigionieri.

Belisario rispose con una lettera redatta con attenzione dove spiegava che le richieste di Totila erano impossibili in quanto l'Italia apparteneva all'Impero Bizantino e Giustiniano I non l'avrebbe consegnata facilmente. Belisario enfatizzò la reputazione di Totila di essere onorevole ed in generale clemente avendo risparmiato le città e coloro che aveva sconfitto ed avvisò che, se avesse proceduto con il suo piano di distruggere Roma e giustiziare i suoi prigionieri, il suo buon nome sarebbe stato macchiato per sempre. Roma era una città famosa, annotò Belisario, e se Totila l'avesse lasciata intatta, egli sarebbe stato ricordato anche per questo; se l'avesse distrutta, egli sarebbe stato per sempre oggetto di disprezzo.

Totila accettò una mossa che lo studioso Herwig Wolfram (che esprime il consenso della comunità accademica) considera come "l'errore fatale di rinunciare a Roma" (356). Egli aveva bisogno di tutti gli uomini sotto il suo comando per continuare la guerra e quindi non poté lasciare Roma presidiata; così decise di abbandonarla. Belisario prese la città successivamente, riparò e rinforzò le mura e la presidiò con l'obiettivo di negare a Totila una risorsa importante in qualsiasi futuro negoziato.

Totila continuò con le sue campagne vittoriose, superando in astuzia persino Belisario, mentre il suo esercito cresceva - largamente con reclutamento dalle forze imperiali sconfitte - tra il 547-548 d.C. fino a quando, nel 550 d.C., egli ritornò e si riprese Roma. Egli quindi inviò emissari a Costantinopoli per negoziare una pace ma ai suoi messaggeri venne negata un'udienza e vennero invece arrestati. Giustiniano richiamò Belisario dall'Italia e lo sostituì con il generale Germano, secondo marito della defunta Amalasunta, ma Germano morì prima che potesse raggiungere l'Italia e venne sostituito da Narsete (ca. 480-573 d.C.) che avrebbe sconfitto Totila nella battaglia di Tagina nel 552 d.C., uccidendolo e restituendo l'Italia all'Impero Bizantino.

### Conclusione

Di ritorno a Costantinopoli, e nonostante il pessimo trattamento ricevuto da Giustiniano I, Belisario accettò nuovamente il comando delle truppe e distrusse i Bulgari quando essi tentarono di invadere l'Impero Bizantino nel 559 d.C. Ancora una volta ricacciò abilmente il nemico oltre il confine e mise in sicurezza i confini dell'impero. Nonostante tutti i suoi servigi a favore di Giustiniano I, Belisario fu accusato di corruzione (accuse oggi generalmente ritenute pretestuose) ed imprigionato nel 562 d.C.

Giustiniano I, tuttavia, lo graziò e gli restituì il rango e l'onore di cui godeva in precedenza alla corte Bizantina. Successivamente nacque su di lui il mito attorno ad un evento secondo cui Giustiniano I fece acciecare Belisario ed il grande generale divenne un mendicante lungo le strade di Costantinopoli. Questo mito, tuttavia, non ha di fatto alcun fondamento benchè molte opere d'arte, quali il dipinto *Belisario* di Jacque-Louis David, lo abbiano rappresentato come una verità storica. Belisario morì per cause naturali nel 565 d.C., appena dopo qualche settimana dalla morte di Giustiniano I, nella sua tenuta appena fuori Costantinopoli. Will Durant esprime l'opinione prevalente sulla reputazione di Belisario, scrivendo:

> Nessun generale dopo Cesare ha mai ottenuto tante vittorie con risorse così limitate di uomini e finanze; pochi lo hanno superato in strategia o tattiche, in popolarità tra i suoi uomini e clemenza verso i suoi nemici; probabilmente è degno di nota che i più grandi generali - Alessandro, Cesare, Belisario, Saladino, Napoleone - trovarono nella clemenza un potente strumento di guerra. (108)

Egli viene ricordato come uno tra i più grandi comandanti militari della storia e, come scrive Durant, viene regolarmente paragonato con i generali maggiormente celebrati di tutti i tempi. Diversamente da molti di essi, comunque, Belisario attribuiva grande valore all'umiltà, consultandosi regolarmente con i suoi collaboratori prima di prendere decisioni che li avrebbero coinvolti, e si atteneva costantemente al proprio codice d'onore, preservando la propria integrità in circostanze che avrebbero corrotto un uomo di minor levatura.

#### Editorial Review

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## Bibliografia

- [Hughes, I. *Belisarius.* Westholme Publishing, 2009.](https://www.worldhistory.org/books/B005DXMVY2/)
- [Barnish, S. J. & Marazzi, F. *The Ostrogoths from the Migration Period to the Sixth Century.* Boydell Press, 2007.](https://www.worldhistory.org/books/1843830744/)
- [Dupuy, T. , Johnson, S. & Bongard, D. L. *The Harper Encyclopedia of Military Biography.* Harper Collins Publishers, 2000.](https://www.worldhistory.org/books/0785804374/)
- [Durant, W. *The Age of Faith.* Simon & Schuster, 1980.](https://www.worldhistory.org/books/0671115006/)
- [Fuller, J.F.C. *A Military History of the Western World. Volume I. From the Earliest Times to the Battle of Lepanto.* Da Capo, 1987.](https://www.worldhistory.org/books/B0084WMCN4/)
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- [Halsall, G. *Barbarian Migrations and the Roman West, 376 - 568.* Cambridge University Press, 2008.](https://www.worldhistory.org/books/0521435439/)
- [Wolfram, H. *History of the Goths.* University of California Press, 1990.](https://www.worldhistory.org/books/0520069838/)

## Info autore

Joshua J. Mark è co-fondatore e Content Director di World History Encyclopedia. In precedenza è stato professore presso il Marist College (New York), dove ha insegnato storia, filosofia, letteratura e scrittura. Ha viaggiato molto e ha soggiornato in Grecia e Germania.
- [Linkedin Profile](https://www.linkedin.com/pub/joshua-j-mark/38/614/339)

## Cronologia

- **505 CE**: Flavius [Belisarius](https://www.worldhistory.org/Belisarius/) born in Illyria.
- **532 CE**: [Belisarius](https://www.worldhistory.org/Belisarius/) puts down the Nika Uprising, slaughtering between 20,000 and 30,000 people.
- **18 Jan 532 CE**: The Nika Riots in [Constantinople](https://www.worldhistory.org/Constantinople/) are suppressed when generals [Belisarius](https://www.worldhistory.org/Belisarius/) and Mundus trap the protestors inside the Hippodrome and massacre them, resulting in the deaths of at least 30,000 people before order is restored on 20 January.
- **533 CE**: [Belisarius](https://www.worldhistory.org/Belisarius/) defeats the Persians to the east of the [Byzantine Empire](https://www.worldhistory.org/Byzantine_Empire/) and the [Vandals](https://www.worldhistory.org/Vandals/) of [Africa](https://www.worldhistory.org/disambiguation/africa/).
- **535 CE**: [Belisarius](https://www.worldhistory.org/Belisarius/)' first campaign against the [Ostrogoths](https://www.worldhistory.org/ostrogoth/) in [Italy](https://www.worldhistory.org/italy/).
- **535 CE**: [Belisarius](https://www.worldhistory.org/Belisarius/) conquers [Sicily](https://www.worldhistory.org/sicily/) and Naples.
- **536 CE**: [Rome](https://www.worldhistory.org/Rome/) falls to [Belisarius](https://www.worldhistory.org/Belisarius/).
- **2 Mar 537 CE**: The First Siege of [Rome](https://www.worldhistory.org/Rome/) begins as the forces of the [Ostrogoths](https://www.worldhistory.org/ostrogoth/) under their king Vitiges surround the [city](https://www.worldhistory.org/city/) which is defended by the [Byzantine](https://www.worldhistory.org/disambiguation/Byzantine/) forces under General [Belisarius](https://www.worldhistory.org/Belisarius/), one of the most famous events from the Gothic [War](https://www.worldhistory.org/disambiguation/War/) of 535-554. After one year and nine days, the Ostrogoths lifted the siege and retreated, leaving Rome intact and Belisarius victorious.
- **540 CE**: [Belisarius](https://www.worldhistory.org/Belisarius/) conquers Ravenna and captures the [Ostrogoth](https://www.worldhistory.org/ostrogoth/) king Witigis.
- **540 CE**: [Justinian I](https://www.worldhistory.org/Justinian_I/) recalls [Belisarius](https://www.worldhistory.org/Belisarius/) and sends him against the Persians.
- **545 CE - 550 CE**: [Belisarius](https://www.worldhistory.org/Belisarius/)' second campaign against in [Italy](https://www.worldhistory.org/italy/) against the [Ostrogoths](https://www.worldhistory.org/ostrogoth/) under [Totila](https://www.worldhistory.org/Totila/).
- **559 CE**: [Belisarius](https://www.worldhistory.org/Belisarius/) sent on campaign to defeat the invading Bulgars.
- **562 CE**: [Belisarius](https://www.worldhistory.org/Belisarius/) is arrested and imprisoned on trumped-up charges of corruption. Pardoned by Justinian and restored to former position.
- **565 CE**: [Belisarius](https://www.worldhistory.org/Belisarius/) dies in [Constantinople](https://www.worldhistory.org/Constantinople/) of natural causes.

## Cita questo lavoro

### APA
Mark, J. J. (2026, October 16). Belisario. (L. Zadra, Traduttore). *World History Encyclopedia*. <https://www.worldhistory.org/trans/it/1-10466/belisario/>
### Chicago
Mark, Joshua J.. "Belisario." Tradotto da Luca Zadra. *World History Encyclopedia*, October 16, 2026. <https://www.worldhistory.org/trans/it/1-10466/belisario/>.
### MLA
Mark, Joshua J.. "Belisario." Tradotto da Luca Zadra. *World History Encyclopedia*, 16 Oct 2026, <https://www.worldhistory.org/trans/it/1-10466/belisario/>.

## Licenza e copyright

Inviato da [Luca Zadra](https://www.worldhistory.org/user/luca_zadra/ "User Page: Luca Zadra"), Pubblicato il 16 October 2026. Si prega di consultare le fonti originali per le informazioni sul copyright. Si prega di notare che i contenuti collegati possono avere diversi termini di licenza.

