---
title: Anfiteatro
author: Mark Cartwright
translator: Aurora Alario
source: https://www.worldhistory.org/trans/it/1-10269/anfiteatro/
format: machine-readable-alternate
license: Creative Commons Attribution-NonCommercial-ShareAlike (https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/)
updated: 2023-12-04
---

# Anfiteatro

_A cura di [Mark Cartwright](https://www.worldhistory.org/user/markzcartwright/)_
_Tradotto da [Aurora Alario](https://www.worldhistory.org/user/auroraalario)_

L'anfiteatro [era](https://www.worldhistory.org/trans/it/1-10295/era/) una costruzione diffusa in tutto l'[impero romano](https://www.worldhistory.org/trans/it/1-100/impero-romano/) e nella quale la popolazione aveva l'opportunità di assistere a spettacoli come giochi gladiatori, finte battaglie navali, cacce agli animali selvatici ed esecuzioni pubbliche. Di solito di forma ovale, i più grandi potevano ospitare decine di migliaia di persone e divennero il punto focale della società di Roma e del lucroso business dell'intrattenimento. Gli anfiteatri sono uno dei migliori esempi dell'[architettura romana](https://www.worldhistory.org/trans/it/1-11581/architettura-romana/) antica rimasti e molti, in uso ancora oggi, ospitano eventi che vanno da rievocazioni gladiatorie a concerti d'opera.

### Caratteristiche architettoniche

L'anfiteatro completamente chiuso era uno dei preferiti dai Romani e si trattava di un'evoluzione di stadi e teatri semicircolari dell'[antica Grecia](https://www.worldhistory.org/trans/it/1-119/antica-grecia/). La data di costruzione e l'ubicazione del primo vero anfiteatro non sono noti, tuttavia la tradizione dei combattimenti tra gladiatori affonda le proprie radici nelle culture etrusca e osco-sannita. Il primo anfiteatro datato con certezza è quello di [Pompei](https://www.worldhistory.org/trans/it/1-529/pompei/), costruito intorno al 75 a.C. e noto come *spectacula*. Le prime strutture sfruttavano colline e terreni rocciosi per costruire le gradinate in legno, tuttavia, già nel I secolo a.C. vennero costruite delle versioni in pietra indipendenti. Anfiteatri di tutte le dimensioni vennero costruiti in ogni angolo dell'[impero](https://www.worldhistory.org/trans/it/1-99/impero/), man mano che la cultura romana si diffondeva seguendo il percorso dell'esercito. Gli accampamenti, infatti, disponevano spesso di un'arena dedicata, solitamente costruita in legno e utilizzata sia per l'addestramento che per gli spettacoli. Gli anfiteatri erano di forma ovale o ellittica, in modo da garantire una buona visuale su ciò che avveniva nell'arena da qualsiasi posto.

Il [Colosseo](https://www.worldhistory.org/trans/it/1-10001/colosseo/), inaugurato ufficialmente nell'80 e noto ai Romani come Anfiteatro Flavio, è l'esempio di anfiteatro più grande e famoso, con una capacità di almeno 50.000 spettatori. Alto 45 metri e con una superficie di 189 x 156 metri, sovrastava tutti gli altri edifici della città. Contava fino a 80 ingressi e l'arena sabbiata misurava 87,5 m per 54,8 m. Sulla piattaforma del piano superiore, i marinai venivano incaricati di gestire la grande tenda *(velarium*) che proteggeva gli spettatori dalla pioggia o offriva riparo dal sole nelle giornate più calde.

[ ![The Colosseum or Flavian Amphitheatre](https://www.worldhistory.org/img/r/p/750x750/950.jpg?v=1773346209) Il Colosseo o Anfiteatro Flavio Dennis Jarvis (CC BY-NC-SA) ](https://www.worldhistory.org/image/950/the-colosseum-or-flavian-amphitheatre/ "The Colosseum or Flavian Amphitheatre")Il Colosseo divenne famoso quando l'immagine venne riportata sulle monete, per fare in modo che anche chi non l'aveva mai visto di persona venisse a conoscenza del più grande tempio dello spettacolo di Roma. Il progetto fu copiato in tutto l'impero: esterno altamente decorativo, ingressi multipli, posti a sedere *(cavea*) disposti su una rete di volte a botte, un muro che proteggeva gli spettatori dall'azione che si svolgeva nell'arena (a volte con l'aggiunta di reti) e stanze sotterranee utilizzate per nascondere persone, animali e oggetti di scena fino a quando non erano necessari per lo spettacolo. Esisteva anche un esteso sistema di drenaggio, caratteristica presente in altre arene come l'anfiteatro di Verona, dove, tutt'ora funzionante, ha contribuito notevolmente all'eccellente conservazione del monumento.

L'Arena di Verona misura 152 x 123 metri e si trattava della terza più grande dopo il Colosseo e Capua. Si tratta di un altro eccellente esempio delle caratteristiche presenti in un anfiteatro romano. Venne costruita nel I secolo, utilizzando un impasto di cemento e calcinacci noto come *opus caementicum*, mattoni e blocchi di pietra su pilastri quadrati per creare una facciata esterna di tre livelli di 72 arcate, ognuna delle quali misura 2 metri e crea un'altezza totale di oltre 30 metri. Le arcate più basse conducono direttamente a un corridoio interno largo 4,4 metri, che gira intorno all'Arena. Da tale corridoio, dei gradini salgono a intervalli regolari su quattro livelli diversi per formare dei *vomitoria* (uscite), che danno accesso alla *cavea* interna. I sedili erano disposti in quattro anelli ellittici, per un totale di 44 file.

[ ![Amphitheatre Exterior, Verona](https://www.worldhistory.org/img/r/p/750x750/2483.jpg?v=1777220525) Esterno anfiteatro, Verona Mark Cartwright (CC BY-NC-SA) ](https://www.worldhistory.org/image/2483/amphitheatre-exterior-verona/ "Amphitheatre Exterior, Verona")I Romani costruirono oltre 200 anfiteatri in tutto l'impero, la maggior parte dei quali in Occidente, mentre in Oriente molto spesso teatri e stadi greci già esistenti venivano utilizzati per spettacoli pubblici. Oltre al Colosseo e all'Arena di Verona, altre arene ben conservate e oggi visitabili sono Arles, Burnum, Capua, El Djem, Frejus, Nimes, Leptis Magna, Pergamo, Pompei, Pola, Salona, Tarragona e Uthina.

### Gli eventi

Se c'era una cosa che il popolo romano amava era lo spettacolo e la possibilità di fuggire dalla realtà per qualche ora assistendo a spettacoli pubblici bizzarri e straordinari che sconvolgevano i sensi e portavano le emozioni a un livello completamente nuovo. I governanti romani lo sapevano bene e, per incrementare la propria popolarità e prestigio presso il popolo, organizzavano spettacoli sontuosi e davvero eccezionali, che costavano una fortuna e che si svolgevano nel corso dell'intera giornata, protraendosi per diversi giorni. L'intera industria dell'intrattenimento dal vivo divenne così un’importante fonte di occupazione, dagli addestratori di cavalli ai cacciatori di animali, dai musicisti a chi rastrellava la sabbia.

Oggi, gli spettacoli cruenti messi in scena dai Romani possono suscitare repulsione, ma forse si dovrebbe considerare che gli eventi talvolta scioccanti messi in scena erano una forma di evasione, proprio come lo sono oggi il cinema e i giochi per computer, piuttosto che rappresentare norme sociali e barometri del comportamento consentito nel mondo romano. Il mondo sconvolgente e diverso dell'intrattenimento romano, in effetti, contribuiva, probabilmente, a rafforzare le norme sociali piuttosto che sovvertirle.

[ ![Tarraco Amphitheatre](https://www.worldhistory.org/img/r/p/750x750/5494.jpg?v=1738391829) Anfiteatro di Tarraco Mark Cartwright (CC BY-NC-SA) ](https://www.worldhistory.org/image/5494/tarraco-amphitheatre/ "Tarraco Amphitheatre")L'imperatore [Augusto](https://www.worldhistory.org/trans/it/1-412/augusto/) stabilì regole per cui schiavi e uomini liberi, bambini e adulti, ricchi e poveri, soldati e civili, celibi e sposati fossero tutti seduti separatamente, così come avveniva per gli uomini e le donne. Naturalmente, la prima fila con posti più comodi negli anfiteatri veniva riservata agli appartenenti al senato locale. I biglietti erano probabilmente gratuiti per la maggior parte degli spettacoli, dal momento che gli organizzatori, sia che si trattasse di magistrati cittadini responsabili di allestire eventi pubblici, di facoltosi cittadini o di imperatori, che in seguito avrebbero monopolizzato il controllo degli spettacoli, desideravano tutti mettere in mostra la propria generosità piuttosto che trarre guadagno.

**Combattimenti tra gladiatori**

Tra gli eventi sanguinosi dell'arena, nessuno fu più cruento del combattimento gladiatorio uno contro uno. Qualità come coraggio, paura, abilità tecnica, celebrità, rivisitazione del passato e, naturalmente, vita e morte in se, coinvolgevano il pubblico come nessun altro spettacolo di intrattenimento. Alla pari del moderno sport professionistico, una delle grandi attrattive degli eventi di gladiatori, senza dubbio, era il potenziale colpo di scena e la possibilità di vittoria da parte degli sfavoriti.

A Roma i magistrati cittadini avevano l'obbligo di mettere in scena uno spettacolo di gladiatori (*munera*) per ottenere l'attribuzione di una carica e le città di tutto l'impero si offrivano di ospitare gare locali per dimostrare solidarietà alla maniera di Roma e celebrare eventi importanti quali una visita imperiale o il compleanno di un imperatore. I combattimenti tra gladiatori divennero popolarissimi e chi vinceva diventava una leggenda vivente, un beniamino delle folle che aveva persino un proprio fan club.

[ ![Retiarius Gladiator Mosaic](https://www.worldhistory.org/img/r/p/500x600/3273.jpg?v=1753216648-1719478436) Mosaico raffigurante un gladiatore reziario Carole Raddato (CC BY-SA) ](https://www.worldhistory.org/image/3273/retiarius-gladiator-mosaic/ "Retiarius Gladiator Mosaic")**Caccia agli animali selvatici**

Le arene romane, al di là delle gare tra gladiatori, ospitavano anche eventi che coinvolgevano animali esotici (*venationes*), come ad esempio rinoceronti, pantere e giraffe, catturati negli angoli più remoti dell'impero. I combattimenti potevano svolgersi tra animali o con gli esseri umani. Gli animali venivano incatenati tra loro, sovente un duo composto da un carnivoro e un erbivoro, e istigati a combattere l'uno contro l'altro dai conduttori (*bestiarii*). Alcuni animali acquisirono nomi e fama a sé stanti, così come avveniva per i "cacciatori" (*venatores*). Durante gli eventi, i meccanismi sotterranei venivano utilizzati per far apparire inaspettatamente gli animali nell'arena, che spesso veniva allestita con rocce e alberi per assomigliare a luoghi esotici e aumentarne il realismo.

**Finte battaglie navali**

Gli spettacoli nell'arena accompagnavano spesso i sontuosi festeggiamenti che si tenevano durante un trionfo romano, e uno degli eventi più popolari consisteva nel mettere in scena vere battaglie navali *(naumachie*), naturalmente nel modo più realistico e letale possibile. [Giulio Cesare](https://www.worldhistory.org/trans/it/1-95/giulio-cesare/) commemorò la guerra di Alessandria inscenando una imponente battaglia navale tra imbarcazioni egizie e fenicie, mentre Augusto ne inscenò una per celebrare la sua vittoria su Marco Antonio ad Azio. [Nerone](https://www.worldhistory.org/trans/it/1-10280/nerone/) si spinse oltre, allagando un intero anfiteatro per dare vita ad una battaglia navale. Eventi tali divennero così popolari che gli imperatori successivi non ebbero bisogno di una vittoria militare come scusa per stupire il pubblico con epiche battaglie navali a tema mitologico. Le azioni e le coreografie degli eventi venivano inventate, nonostante i combattimenti fossero reali; di conseguenza condannati e prigionieri di guerra diedero la propria vita per raggiungere il massimo realismo a beneficio di una folla entusiasta.

[![](https://www.worldhistory.org/img/c/p/100x100/5494.jpg?v=1738391829)![](https://www.worldhistory.org/img/c/p/100x100/2483.jpg?v=1777220525)![](https://www.worldhistory.org/img/c/p/100x100/2431.jpg?v=1768009868)![](https://www.worldhistory.org/img/c/p/100x100/9819.jpg?v=1665413463)![](https://www.worldhistory.org/img/c/p/100x100/9815.jpg?v=1665413466)![](https://www.worldhistory.org/img/c/p/100x100/2429.jpg?v=1749683897)](https://www.worldhistory.org/collection/124/a-gallery-of-12-roman-amphitheatres/)Image Gallery#### [A Gallery of 12 Roman Amphitheatres](https://www.worldhistory.org/collection/124/a-gallery-of-12-roman-amphitheatres/)

In this gallery, we showcase 12 amphitheatres, a structure built throughout the Roman empire where ordinary people could watch such spectacles as gladiator... **Esecuzioni pubbliche**

Le arene ospitavano anche l'esecuzione dei criminali, di solito durante la pausa pranzo, che veniva eseguita in modi orribili e fantasiosi, ad esempio scatenando animali selvatici sui condannati (*damnatio ad bestias*) o facendoli combattere contro gladiatori ben armati e ben addestrati o addirittura tra loro. Altri metodi più teatrali erano il rogo o la crocifissione, con il prigioniero spesso travestito da personaggio della [mitologia](https://www.worldhistory.org/trans/it/1-427/mitologia/) per dare un po' più di colore alla scena. Gli spettatori non erano passivi, poiché le esecuzioni venivano talvolta annullate su richiesta della folla.

### Declino e riutilizzo

Le competizioni gladiatorie, non in linea con il nuovo Impero di orientamento cristiano, finirono per scomparire sotto gli imperatori successivi e si conclusero definitivamente nel 404. Lo spettacolo dei prigionieri che combattevano contro gli animali continuò per un altro secolo, tuttavia gli anfiteatri caddero gradualmente in disuso e subirono vari gradi di riutilizzo e deterioramento. La storia del Colosseo si è ripetuta spesso: trasformato in fortezza nel XII secolo, danneggiato da un terremoto nel XIII secolo e utilizzato come cava pubblica da Papa Alessandro VI. Oggi il Colosseo e molte altre arene romane superstiti, tuttavia, rimangono magnifici monumenti e testimonianze durature delle abilità e dei vizi del mondo romano. Molti anfiteatri infatti sono ancora in uso e ospitano grandi folle per ogni tipo di evento culturale, come la famosissima stagione lirica estiva di Verona, i finti combattimenti gladiatori a Tarragona e i concerti rock ad Arles.

#### Editorial Review

This human-authored definition has been reviewed by our editorial team before publication to ensure accuracy, reliability and adherence to academic standards in accordance with our [editorial policy](https://www.worldhistory.org/static/editorial-policy/).

## Bibliografia

- Bagnal, R.S. *The Encyclopedia of Ancient History.* Wiley-Blackwell, 2012
- [Barchiesi, A. *The Oxford Handbook of Roman Studies.* Oxford University Press, 2010.](https://www.worldhistory.org/books/0199211523/)
- Grant, M. *The History of Rome.* Faber & Faber, 1993
- [Hornblower, S. *The Oxford Classical Dictionary.* Oxford University Press, 2012.](https://www.worldhistory.org/books/0199545561/)
- [Oleson, J.P. *The Oxford Handbook of Engineering and Technology in the Classical World.* Oxford University Press, 2009.](https://www.worldhistory.org/books/0199734852/)
- [Potter, D.S. *A Companion to the Roman Empire.* Wiley-Blackwell, 2009.](https://www.worldhistory.org/books/1405199180/)
- Quenell, P. *The Colosseum.* Newsweek Book Division, New York, 1971
- [Wheeler, M. *Roman Art and Architecture.* Thames & Hudson, 1985.](https://www.worldhistory.org/books/0500200211/)

## Info autore

Mark è uno scrittore a tempo pieno oltre che ricercatore, storico ed editore. Altri suoi interessi riguardano l'arte, l'architettura, e la scoperta delle idee che le civiltà condividono. Laureato in filosofia politica (Università di York), è direttore editoriale della World History Encyclopedia.

## Cronologia

- **264 BCE**: First recorded [Roman](https://www.worldhistory.org/disambiguation/Roman/) [gladiator](https://www.worldhistory.org/gladiator/) games organised by two sons to commemorate the [death](https://www.worldhistory.org/disambiguation/Death/) of their father.
- **c. 75 BCE**: The [amphitheatre](https://www.worldhistory.org/amphitheatre/) of [Pompeii](https://www.worldhistory.org/pompeii/) is built.
- **59 CE**: A riot in the arena of [Pompeii](https://www.worldhistory.org/pompeii/) between locals and citizens of Nuceria results in a ten-year ban on [gladiator](https://www.worldhistory.org/gladiator/) games in Pompeii.
- **72 CE**: [Vespasian](https://www.worldhistory.org/Vespasian/) begins construction of the [Colosseum](https://www.worldhistory.org/Colosseum/) in [Rome](https://www.worldhistory.org/Rome/).
- **80 CE**: The [Colosseum](https://www.worldhistory.org/Colosseum/) in [Rome](https://www.worldhistory.org/Rome/) is officially opened by [Titus](https://www.worldhistory.org/disambiguation/Titus/) with a 100 day [gladiator](https://www.worldhistory.org/gladiator/) spectacular.
- **81 CE - 96 CE**: Construction is finally completed on the [Colosseum](https://www.worldhistory.org/Colosseum/) of [Rome](https://www.worldhistory.org/Rome/) in the reign of [Domitian](https://www.worldhistory.org/domitian/).
- **c. 404 CE**: [Roman Emperor](https://www.worldhistory.org/Roman_Emperor/) Honorius outlaws [gladiator](https://www.worldhistory.org/gladiator/) games.
- **523 CE**: Last recorded animal games in the [Colosseum](https://www.worldhistory.org/Colosseum/) of [Rome](https://www.worldhistory.org/Rome/).

## Link esterni

- [following hadrian photography](https://followinghadrianphotography.com/)

## Cita questo lavoro

### APA
Cartwright, M. (2023, December 04). Anfiteatro. (A. Alario, Traduttore). *World History Encyclopedia*. <https://www.worldhistory.org/trans/it/1-10269/anfiteatro/>
### Chicago
Cartwright, Mark. "Anfiteatro." Tradotto da Aurora Alario. *World History Encyclopedia*, December 04, 2023. <https://www.worldhistory.org/trans/it/1-10269/anfiteatro/>.
### MLA
Cartwright, Mark. "Anfiteatro." Tradotto da Aurora Alario. *World History Encyclopedia*, 04 Dec 2023, <https://www.worldhistory.org/trans/it/1-10269/anfiteatro/>.

## Licenza e copyright

Inviato da [Aurora Alario](https://www.worldhistory.org/user/auroraalario/ "User Page: Aurora Alario"), Pubblicato il 04 December 2023. Si prega di consultare le fonti originali per le informazioni sul copyright. Si prega di notare che i contenuti collegati possono avere diversi termini di licenza.

