Le Crociate

Definizione

Mark Cartwright
da , tradotto da Luca Zadra
pubblicato il
X

Testo originale in inglese: Crusades

Richard I Marches to Jerusalem (by James William Glass, Public Domain)
Riccardo I marcia su Gerusalemme
James William Glass (Public Domain)

Le crociate furono una serie di campagne militari organizzate da papi e potenze cristiane occidentali per riprendere Gerusalemme e la Terra Santa dal controllo musulmano e quindi difendere tali conquiste. Vi furono otto crociate principali ufficiali tra il 1095 ed il 1270, e molte altre non ufficiali.

Per quanto vi siano state molte crociate, nessuna ebbe maggiore successo come la prima, e nel 1291 gli stati creati dai crociati nel Medio Oriente erano stati ormai assorbiti dal Sultanato Mamelucco. L'idea della crociata è stata applicata con maggiore successo (per i Cristiani) in altre regioni, in particolare nel Baltico contro i pagani d'Europa e nella Penisola Iberica contro i Mori musulmani.

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Con la partecipazione di imperatori, re, e nobiltà Europea, così come migliaia di cavalieri e più umili soldati, le crociate ebbero conseguenze tremende per tutti coloro coinvolti. Gli effetti, a parte il numero dei morti, di vite rovinate, distruzione e risorse sprecate, andarono dal collasso dell'impero bizantino al deterioramento delle relazioni ed intolleranze tra le religioni ed i popoli dell'Oriente e dell'Occidente che ancora oggi permangono tra governi e società.

Cause e Motivazioni

La prima crociata nell'XI secolo (1095-1102) costituì un precedente per una miscela inebriante di politica, religione e violenza che avrebbe caratterizzato tutte le campagne successive. L'imperatore bizantino Alessio I Comneno (r. 1081-1118) vide un'opportunità per ottenere un aiuto militare occidentale per sconfiggere i Selgiuchidi di fede musulmana che stavano erodendo il suo impero in Asia Minore. Quando i Selgiuchidi presero Gerusalemme (da altri musulmani, non dai cristiani che avevano perso la città secoli addietro) nel 1087, fornì motivo catalizzatore per mobilitare i cristiani d'occidente all'azione. Papa Urbano II (r. 1088-1099) rispose a tale chiamata di aiuto, motivato dal desiderio di rafforzare il Papato e consolidarne il prestigio per divenire il capo indiscusso dell'intera chiesa cristiana inclusa quella ortodossa d'Oriente. Riprendere la Città Santa di Gerusalemme e lughi quali il Santo Sepolcro, considerato essere la tomba di Gesù Cristo, dopo quattro secoli di controllo musulmano sarebbe stato un vero colpo. Di conseguenza, il Papa nominò un Legato Pontificio ed avviò una campagna di predicazione attraverso l'intera Europa, che si appellava a nobili e cavalieri d'occidente ad affilare le proprie spade organizzarsi e raggiungere la Terra Santa per difendere i luoghi più preziosi della cristianità e qualsiasi cristiano ivi in pericolo.

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LA DIFESA DEI CRISTIANI E DELLA FEDE, AI SOLDATI VENNE PROMESSO DAL PAPA, AVREBBE PORTATO ALLA REMISSIONE DEI PECCATI ED UNA VIA RAPIDA PER IL PARADISO.

I soldati che 'presero la croce', come era conosciuto il giuramento per la crociata, e che fecero il viaggio incredibilmente arduo per combattere in una terra straniera erano motivati da uno svariato numero di fattori. Primo e più di tutti vi era l'aspetto religioso - la difesa dei cristiani e la fede, gli era stato promesso dal Papa, avrebbe portato alla remissione dei peccati ed una strada rapida per il Paradiso. Vi erano anche ideali cavallereschi ed il fare la cosa giusta (anche se la cavalleria era ad uno stadio iniziale ai tempi della Prima Crociata), pressioni dai pari e dalla famiglia, l'occasione di guadagnare ricchezze materiali, eventualmente anche in forma di terre e titoli, ed il desiderio di viaggiare e vedere di persona i grandi luoghi della terra santa. Molti soldati avevano ambizioni assai meno affascinanti ed erano semplicemente costretti a seguire i loro signori, alcuni cercavano di fuggire dai debiti e dalla giustizia, altri cercavano semplicemente una vita decente inclusiva di pasti regolari. Queste motivazioni avrebbero continuato a garantire un gran numero di reclute nel corso di tutte le campagne successive.

La Prima Crociata

Contro ogni previsione, la spedizione militare internazionale della prima crociata superò le difficoltà logistiche e le capacità del nemico e riconcquistò prima Antiochia nel giugno del 1098 e poi il grande successo, Gerusalemme il 15 luglio 1099. Con la loro cavalleria pesante, armature luccicanti, tecnologie di assedio, e capacità militari, i cavalieri d'occidente serbarono una sorpresa ai musulmani che non si sarebbe ripetuta. La strage di Musulmani dopo la caduta di Gerusalemme pure non sarebbe stata dimenticata. Vi erano state alcune batoste lungo la strada, come l'annientamento della Crociata dei Poveri, una massa di plebaglia non professionale, ed una discreta quantità di morti dovuti a pestilenze, malattie e carestie, ma nell'insieme il successo della prima crociata stupì anche gli stessi organizzatori. Una guerra collaborativa multinazionale avrebbe potuto apportare dividendi, così sembrava, e questo fu il momento nel quale mercanti iniziarono anche a mostrare interesse per le crociate.

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Gli Stati Crociati

Per difendere i territori ora in mani cristiane, furono creati quattro Stati Crociati: il Regno di Gerusalemme, la Contea di Edessa, la Contea di Tripoli, ed il Principato di Antiochia. Collettivamente, questi erano conosciuti come l'Oriente Latino o l'Outremer (Terre d'Oltremare). Il commercio tra Oriente ed Occidente, che avveniva tra questi stati, ed i lucrativi contratti per inviare i crociati via mare verso il Levante attrasse mercanti di città quali Venezia, Pisa, Genova, e Marsiglia. Negli Stati Crociati sorsero ordini militari, quali i Cavalieri Templari ed i Cavalieri Ospitalieri, che erano abili corpi di cavalieri di professione che vivevano come monaci ed ai quali venne dato l'incarico della difesa di castelli chiave e dei pellegrini. Sfortunatamente per la cristianità, gli Stati Crociati soffrirono sempre di una carenza di adepti e di litigi tra i nobili che ne facevano parte. La loro non si rivelerà una esistenza facile nel corso del secolo successivo.

Taking of Jerusalem by the Crusaders
La Presa di Gerusalemme da parte dei Crociati
Émile Signol (Public Domain)

La Seconda Crociata

Nel 1144 d.C. la città di Edessa nella Mesopotamia Superiore venne catturata dal capo musulmano Selgiuchido Imad ad-Din Zangi (r. 1127-1146), il sovrano indipendente di Mosul (in Iraq) ed Aleppo (in Syria), e molti cristiani vennero uccisi o fatti schiavi. Ciò scatenò un'altra crociata nel XII secolo per la riconquista. Il re tedesco Corrado III (r. 1137-1152) e Luigi VII, il re di Francia (r. 1137-1180), guidarono la seconda crociata del 1147-9, ma questo sigillo reale di collaborazione non portò al successo. La sola morte di Zangi portò una figura ancora più determinata sulla scena, il suo successore Nur ad-Din (a volte riportato anche come Nur al-Din, r. 1146-1174), che cercò di unire insieme il mondo musulmano per una guerra santa contro i cristiani nel Levante. Due grandi sconfitte per mano dei Selgiuchidi nel 1174 e nel 1148 misero a dura prova le armate crociate, ed il loro ultimo disperato tentativo di salvare qualcosa di onorevole dalla campagna, un assedio di Damasco nel giugno 1148, fu un altro miserabile fallimento. L'anno successivo, Nur ad-Din concquistò Antiochia, e la Contea di Edessa cessò di esistere nel 1150.

The Near East in 1135 CE
Il Vicino Oriente nel 1135 d.C.
MapMaster (CC BY-SA)

La Reconquista

Nel 1147, la seconda crociata in marcia verso Oriente fece tappa a Lisbona per assistere Re Alfonso I (Alfonso Henriques detto il Conquistatore) a catturare la città dai musulmani. Questo faceva parte della continua sollevazione dei piccoli stati della penisola Iberica desiderosi di cacciare i mori musulmani fuori dalla Spagna meridionale, la cosiddetta Reconquista (la Riconquista, benchè i musulmani vi fossero presenti fin dall'inizio dell'VIII secolo). I papi erano più che felici di dare supporto a questa campagna ed ampliare l'idea delle crociate includendo i Mori come un ulteriore nemico dell'Occidente. Gli stessi benefici spirituali venivano offerti a coloro che combattevano tanto in Medio Oriente quanto nella penisola Iberica. La nobiltà spagnola e portoghese erano anche inclini ad avere il supporto di un'autorità superiore e le risorse umane e finanziarie che essa prometteva. Sorsero nuovi ordini militari, e le campagne furono di notevole successo tanto che solo Granada rimase in mani musulmane dopo la metà del XIII secolo.

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LE CAMPAGNE DEL NORD COINVOLSERO UN NUOVO ASPETTO DELLE CROCIATE: LA CONVERSIONE ATTIVA DI NON-CRISTIANI IN COTRAPPOSIZIONE ALLA LIBERAZIONE DI TERRITORI TENUTI DA INFEDELI.

Le Crociate del Nord

Un terzo terreno di scontro delle crociate, sempre sostenute dal papato e dalla struttura della Chiesa in senso ampio, era il Baltico e quelle zone confinanti con i territori Germanici che continuavano ad essere pagane. Le Crociate del Nord condotte dal XII al XV secolo vennero prima condotte da un esercito sassone guidato da nobili germanici e danesi che presero di mira i Venedi o Vendi (alias Slavi Occidentali) come loro obiettivo nel 1147. Questo era tutto un nuovo aspetto delle crociate: la conversione attiva di non-cristiani in contrapposizione alla liberazione di territori tenuti dagli infedeli. Le crociate continuarono in seguito, largamente condotte dall'ordine militare dei Cavalieri Teutonici che chiamarono cavalieri da tutta Europa per aiutarli. L'ordine di fatto si ritagliò un proprio stato in Prussia e quindi si estese in quella che è l'odierna Lituania ed Estonia. Spesso convertendo pagani in modo brutale e probabilmente più motivati dalle acquisizioni territoriali e di beni più di ogni altra cosa, le crociate furono di tale successo nelle loro mire che i Cavalieri Teutonici si ritrovarono disoccupati e, alla fine del XIV secolo, dovettero quindi concentrarsi, e con risultati assai più magri, su Polacchi, Turchi Ottomani e Russi.

Northern Crusades, 1260-1410 CE
Le Crociate del Nord, 1260-1410 d.C.
S.Bollmann (CC BY-SA)

La Terza Crociata

Di nuovo in Medio Oriente, il destino dei tre Stati Crociati residui stava divenendo sempre più precario. Il nuovo astro condottiero musulmano, Saladino, Sultano di Egitto e Siria (r. 1174-1193) ebbe una grande vittoria contro un esercito dei Latini Orientali alla battaglia di Hattin nel 1187 e subito dopo prese Gerusalemme. Questi eventi portarono alla terza crociata (1189-1192). Probabilmente la più affascinante tra tutte le campagne, questa volta vi erano due re occidentali ed un imperatore al comando, da qui l'altro nome di "Crociata dei Re". I tre grandi nomi erano: Federico I Barbarossa, Re di Germania ed Imperatore del Sacro Romano Impero (r. 1152-1190), Filippo II di Francia (r. 1180-1223) e Riccardo I 'Cuor di Leone' d'Inghilterra (r. 1189-1199).

Nonostante il lignaggio nobile, le cose iniziarono nel modo peggiore possibile per i crociati quando Federico annegò in un fiume lungo la strada per la Terra Santa nel giugno del 1190. La presenza di Riccardo pose finalmente fine all'assedio di Acri a favore dei cristiani nel luglio del 1191, dopo che il re inglese aveva già fatto scalpore con la cattura di Cipro lungo il cammino. Marciando verso Giaffa, l'esercito cristiano conseguì un'altra vittoria nella battaglia di Arsuf nel settembre del 1191, ma quando le forze arrivarono a Gerusalemme, ebbero la sensazione di non potere prendere la città, ed anche se vi fossero riusciti, l'armata quasi intatta del Saladino l'avrebbe quasi certamente riconquistata nuovamente. Il risultato finale delle terza crociata fu un mero premio di consolazione: un trattato che consentiva ai pellegrini cristiani di viaggiare senza molestie verso la Terra Santa ed una striscia di terra attorno ad Acri. Comunque, era un punto d'appoggio vitale che ispirò molte crociate successive di estenderlo in qualche cosa di meglio.

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Crociate Successive

Le crociate successive furono in gran parte una storia di cristiani che si fecero male da soli. La quarta crociata (1202-1204) in qualche modo riuscì ad identificare Costantinopoli, la più grande città cristiana al mondo, quale il principale obiettivo. Ambizioni papali, la cupidigia finanziaria dei Veneziani, ed un secolo di reciproci sospetti tra parti Orientali ed Occidentali dell'ex impero romano insieme crearono una tempesta di aggressioni che culminarono con il sacco della capitale dell'impero bizantino nel 1204. L'impero venne spartito tra Venezia ed i propri alleati. le sue ricchezze e reliquie spedite indietro in Europa.

The Venetians Attack Constantinople, 1204 CE
I Veneziani Attaccano Costantinopoli, 1204 d.C.
Domenico Tintoretto (Public Domain)

La quinta crociata (1217-1221) vide un cambio di strategia quando le potenze occidentali ritennero che il modo migliore per riconquistare la Terra Santa dai Musulmani - ora guidati dalla dinastia Ayyubid (1174-1250) - era di attaccare il ventre molle del nemico a cominciare dall'Egitto. Nonostante il successo, dopo uno strenuo assedio, nel prendere Damietta sul Nilo nel Novembre del 1219, la mancata giusta considerazione delle condizioni locali ed adeguato supporto logistico segnarono il loro destino nella Battaglia di Mansourah nell'agosto del 1221.

La sesta crociata (1228-1229) vide un negoziato ottenere ciò che non fece la guerra. L'Imperatore del Sacro Romano Impero Federico II (r. 1220-1250), che venne molto criticato per non aver partecipato alla quinta crociata, riuscì a sugellare un accordo con al-Kamil, al tempo Sultano di Egitto e Siria (r. 1218-1238), e Gerusalemme venne consegnata al controllo cristiano con l'intesa che i pellegrini musulmani potessero liberamente entrare nella città. Al-Kamil stava avendo i suoi problemi nel controllo del suo vasto impero, specialmente la ribelle Damasco, e Gerusalemme non aveva alcun valore militare od economico a quel tempo, solo un significato religioso, rendondola una merce di scambio a buon mercato per evitare la distrazione di una guerra con l'esercito di Federico.

La settima crociata (1248-1254) fu lanciata dopo che un esercito cristiano venne sconfitto nella battaglia di La Forbie nell'ottobre del 1244. Condotta dal re francese Luigi IX (r. 1226-1270), i crociati ripeterono la strategia della quinta crociata ed ottennero solo il medesimo magro risultato: l'acquisizione di Damietta e dopo la sconfitta totale a Mansourah. Luigi venne anche catturato, anche se successivamente fu riscattato. Il re francese avrebbe avuto un'altra opportunità nell'ottava crociata del 1270.

Saladin
Saladino
Cristofano dell'Altissimo (Public Domain)

Nel 1250 il Sultanato Mamelucco era succeduto alla Dinastia Ayyubid, ed essi avevano un condottiero formidabile nella figura dell'ex generale Baibars (r. 1260-1277). Luigi IX ancora una volta attaccò il Nord Africa, ma il re morì di dissenteria durante l'attacco di Tunisi nel 1270, e con esso si spense anche la crociata. I Mamelucchi nel frattempo, estesero la loro dominazione nel Vicino Oriente e catturarono Acri nel 1291, in tal modo eliminando definitivamente gli Stati Crociati.

Conseguenze ed Effetti

Le crociate ebbero tremende conseguenze per tutti coloro coinvolti. A parte le ovvie morti, distruzioni e difficoltà causate dalle guerre, esse ebbero anche significativi effetti politici e sociali. L'impero bizantino cessò di esistere, i papi divennero de facto i capi della Chiesa cristiana, gli stati marittimi italiani misero all'angolo il mercato del Mediterraneo con un commercio Oriente-Occidente, i Balcani vennero cristianizzati, e la penisola Iberica vide il ritiro dei Mori in Nord Africa. L'idea della crociata venne estesa anche oltre per forniure una giustificazione religiosa per la conquista del Nuovo Mondo nel XV e XVI secolo. Il solo costo delle crociate vide le case reali d'Europa crescere in potenza in contrapposizione del declino di quella dei baroni e dei nobili. La gente viaggiò un po di più, specialmente per i pellegrinaggi, ed essi lessero e cantarono canzoni relative alle crociate, aprendo un po di più la loro visione del mondo, anche se si rivelò essere una di pregiudizi per molti.

Nel lungo termine, vi fu lo sviluppo degli ordini militari, che di fatto divennero legati alla cavalleria, molti dei quali esistono in varie forme ancora oggi. Gli Europei svilupparono un maggior senso della loro mutua identità e cultura comune, che risultò anche in un più acuto grado di xenofobia contro i non-cristiani - Ebrei ed eretici in particolare. Letteratura ed arte perpetuarono le leggende crociate su entrambi i fronti - cristiano e musulmano, creando eroi e tragedie in una complessa ragnatela di miti, immagini e linguaggi che sarebbero state utilizzate, molto spesso in modo inaccurato, ai problemi e conflitti del XXI secolo.

Info traduttore

Luca Zadra
Luca Zadra è laureato in Scienze Politiche presso l'Università LUISS di Roma. Ha lavorato nel turismo culturale concentrandosi su economia verde ed ecosistemi. Attualmente risiede in Svezia dove tiene brevi corsi e conferenze sulla cultura e le tradizioni italiane.

Info autore

Mark Cartwright
Mark è autore di opere storiche e vive in Italia. Si interessa in particolare di ceramica, architettura, mitologia di tutto il mondo e di scoprire le idee comuni a tutte le civiltà. Ha un Master in Filosofia politica ed è il Direttore Editoriale della WHE.

Cita questo lavoro

Stile APA

Cartwright, M. (2018, ottobre 12). Le Crociate [Crusades]. (L. Zadra, Traduttore). World History Encyclopedia. Estratto da https://www.worldhistory.org/trans/it/1-15951/le-crociate/

Stile CHICAGO

Cartwright, Mark. "Le Crociate." Tradotto da Luca Zadra. World History Encyclopedia. Modificato il ottobre 12, 2018. https://www.worldhistory.org/trans/it/1-15951/le-crociate/.

Stile MLA

Cartwright, Mark. "Le Crociate." Tradotto da Luca Zadra. World History Encyclopedia. World History Encyclopedia, 12 ott 2018. Web. 21 ott 2021.